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MAGGIE'S FARM

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Martedì 21 Novembre 2017

Talkin' 10295 - mauriziolongo

Ciao Mr.Tambourine,
scusami, ma mi sembra ci siano un pò di "buchi" nell'elenco dei concerti che hai fatto.

- 1971 (2) Concert for Bangladesh / Rock of Ages w/The band
- 1974 (40) tour w/The Band
- 1982 (1) w/Joan Baez
- 1986 (60) True Confession w/Tom Petty
- 1987 (36) Temples in Flames w/Tom Petty

In un'intervista negli anni 90 Dylan disse scherzosamente che era in tour dal 1974, anche se non era esattamente vero.
Negli anni 80 l'attività si era fermata nell'81 alla fine del secondo "Musical Retrospective Tour" e se si esclude lo strampalato tour europeo dell'84, il nostro si è messo definitivamente sulla strada con Tom Petty solo all'inizio dell'86 fino alla fine dell'87, per poi, sei mesi dopo iniziare il NET per non fermarsi più, se non per qualche mese, per registrare e riposare.
Io lo aspetto a Mantova, per la trentatreesima volta !

Ciao Maurizio, se leggevi più attentamente la mia risposta a Dario twist of avresti visto che non ci sono buchi. Preciso maggiormente:
Anno 1971, le 2 esibizioni (pomeriggio e sera) al "Concert for Bangladesh" non possono essere considerati Tour di Dylan.

http://bobdylan.com/setlists?filter_year=1971

Dylan si esibì con George Harrrison e Leon Russel, ecco le due setlist:

SETLIST POMERIGGIO
A Hard Rain’s A-Gonna Fall
It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry
Blowin’ In The Wind
Mr. Tambourine Man
Just Like A Woman

SETLIST SERA
A Hard Rain’s A-Gonna Fall
Blowin’ In The Wind
It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry
Love Minus Zero/No Limit
Just Like A Woman

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Invece "Rock of Ages" è un doppio album dal vivo di The Band, registrato nel 1971/1972 e pubblicato nel 1972, ma il sito di The Band dice che le registrazioni furono fatte nei soundcheck e non dal vivo. Dylan è presente come "ospite" solo in quattro pezzi di sua composizione:
Down In The Flood (with Bob Dylan)
When I Paint My Masterpiece (with Bob Dylan)
Don't Ya Tell Henry (with Bob Dylan)
Like A Rolling Stone (with Bob Dylan)


http://theband.hiof.no/albums/rock_of_ages.html
https://it.wikipedia.org/wiki/Rock_of_Ages_(The_Band)
https://www.allmusic.com/album/rock-of-ages-mw0000649864

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Il 6 Giugno 1982 ci fu un concerto con Jaon Baez al "Peace Sunday” Benefit Concert al Rose Bowl Stadium di Pasadena in California. Dylan apparve a sorpresa durante il set di Joan, quindi non fa parte dei tours dylaniani, infatti nel sito di Dylan non c'è traccia di questa apparizione.
La setlist della Baez fu quersta:
Joan Baez - Do Right Woman
Joan Baez - Warriors Of The Sun
Joan Baez - Imagine
Joan Baez - Diamonds And Rust
Joan Baez & Bob Dylan - With God On Our Side
Joan Baez & Bob Dylan - A Pirate Looks At Forty
Joan Baez & Bob Dylan - Blowin' In The Wind


http://waddywachtelinfo.com/peacesundayconcert.html
http://framework.latimes.com/2016/04/29/bob-dylan-and-joan-baez-at-1982-peace-sunday-concert/

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I 40 concerti con The Band del 1974 sono regolarmente citati nella mia risposta.
Idem per il 1986 con Petty, il 1987 con The Dead e ancora 1987 con Petty.

Nella mia risposta c'è inoltre spiegato come nasce e viene così denominato il "NET", quindi i concerti svoltisi prima del 1988 non possono essere elencati sotto la denominazione "Never Ending Tour", e naturalmente, come ha detto Dylan, quelli dopo il 1991 non potrebbero essere considerati facenti parte del "NET".

Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10294 - mmontesano

Ciao, invio un articolo di Marco Zoppas pubblicato su Tomtomrock. Diversi i riferimenti a Dylan.

http://www.tomtomrock.it/journal/articolo-rock-e-letteratura-freud-jung-e-il-rocknroll/

Grazie Marina per la segnalazione del bellissimo ed interessantissimo articolo di Marco Zoppas. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Columbus, Ohio - Palace Theatre, November 5, 2017

di Charles Cicirella

Ha vibrato. Ha rotolato. Ha cantato come un vero campione e ha raccolto quanto meritava. Il Senor Bob ha dimostrato ancora una volta in questa domenica sera di Novembre quanto è feroce e duraturo il suo ruggito.
L'ultimo spettacolo che avevo visto era stato a Luglio di quest'anno a Detroit. Lo spettacolo non funzionò per me. Trovai l’esibizione senza grinta. Gli standard comunque non erano per niente collegati fra di loro. Forse fu perché era un Festival all’aperto in una grande arena, invece un teatro più intimo che è ciò che è necessario perchè le canzoni si esprimano al meglio. C’era poca energia e Bob, per me, non sembrava affatto coinvolto mentre cantava le canzoni di un'epoca passata come Autum Leaves.

Che differenza in questo caso possono fare un paio di mesi.
Non avevo visto Bob così preso da un bel po' di tempo. Come ho detto in precedenti recensioni mi piace come continua a rimescolare le cose quando canta le sue canzoni.
"Things have Changed" non fa eccezione, è come una specie di teremoto.
"It Ain’t Me , Babe" una canzone che non avevo sentito dal vivo, un incantesimo abbastanza fresco come una margherita. Il modo col quale Dylan può cantare una canzone che ha scritto più di cinquanta anni fa coionvolge ancora il pubblico emotivamente.

Gli standard di questa notte non hanno paura di travalicare il set, tutto a causa di questo artista magistrale che così spesso porta tutto a casa. Ho imparato ancora una volta a non avere aspettative, e avere invece un cuore e una mente aperti perché, in un mondo dove tutto si sta rivelando contraffatto, c'è una gemma preziosa che sa precisamente cosa sta succedendo e come dare la buona notizia a ciascuno di noi, come un postino atteso da molto tempo.

 

 
Lunedì 20 Novembre 2017

Buffalo, New York - Shea's Buffalo Theatre, November 18, 2017

   

1. Things Have Changed (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Why Try To Change Me Now (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
5. Summer Days (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar)
6. Melancholy Mood (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
9. Once Upon A Time (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
10. Pay In Blood (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
11. Tangled Up In Blue (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
12. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
13. Early Roman Kings (Bob on piano, Donnie on lap steel, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
14. Scarlet Town (Bob on piano, Donnie on banjo, Stu on acoustic guitar)
15. Desolation Row (Bob on piano, Donnie on electric mandolin, Tony on standup bass)
16. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on electric mandolin)
17. Autumn Leaves (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
18. Love Sick (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on piano, Donnie on lap steel)

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Talkin' 10293 - calabriaminimum

Ciao Mr.T.,
oggi in auto stavo ascoltando Before the flood, che non sentivo da un po' e ho pensato una cosa, anche banale:
come mai il Never Ending Tour di Dylan secondo la critica e la stampa inizia proprio nel 1988 e non prima?
Tra il 1974, cioè quando Dylan torna a intraprendere la sua attività concertistica e il 1988 quali stop e pause ci sono state? (se ce ne sono state, ovviamente).
Non sarebbe il caso di dire che in pratica Dylan da quando è tornato a fare concerti (cioè dal 1974) non ha più smesso poi?
Un domanda forse banale e stupida, ma vorrei una risposta da parte tua e da tutti i Farmers:
Voi che ne dite? Come la pensate su questo punto? :o)))
Un saluto, Dario Twist of.

Caro Dario, rispondo facilmente alla tua domanda. Comincia a guardare l'elenco sotto di tutti i concerti tenuti da Dylan dall'inizio della sua carriera:

2017 (81)
2016 (75)
2015 (89)
2014 (92)
2013 (85)
2012 (87)
2011 (90)
2010 (103)
2009 (97)
2008 (100)
2007 (98)
2006 (98)
2005 (112)
2004 (112)
2003 (98)
2002 (108)
2001 (108)
2000 (113)
1999 (119)
1998 (111)
1997 (96)
1996 (87)
1995 (121)
1994 (106)
1993 (82)
1992 (94)
1991 (103)
1990 (93)
1989 (100)
1988 (73)
1985 (2)
1984 (30)
1981 (54)
1980 (75)
1979 (27)
1978 (112)
1976 (27)
1975 (32)
1969 (3)
1968 (2)
1966 (49)
1965 (75)
1964 (43)
1963 (35)
1962 (42)
1961 (40)
1960 (7)
1959 (2)
1958 (1)
1957 (1)

Come puoi vedere l'attività concertistica con continuità e numero elevato di concerti comincia nel 1988 e precisamente il 7 giugno 1988 a Concorde, California, al Concord Pavillon. Come potrai vedere negli anni precedenti i concerti non sono stati molti, alcuni anni addiruttura senza concerti ed alcuni anni con 1, 2, 3 concerti. Quindi la vera attività continuativa è iniziata nel 1988.

Il nome Never Ending Tour fu coniato dal giornalista Adrian Deevoy nell'intervista con Dylan al magazine "Q" del dicembre 1989. Il critico Michael Gray ascoltò la registrazione dell'intervista, ed in The Bob Dylan Encyclopedia scrive che, benché nell'articolo di Deevoy il nome esca dalla bocca di Dylan, in realtà è stato Deevoy a suggerirlo:

«AD: Dimmi dei concerti. Sei andato dritto in questo tour, un tour che praticamente è la continua con quelli dell'anno seguente.
BD: Oh, è tutto lo stesso tour.
AD: È il Never Ending Tour?
BD: (senza entusiasmo) Sì, sì.»
 

Dylan ha sempre avuto scarsa considerazione per il nome "Never Ending Tour". Nelle note dell'album World Gone Wrong del 1993 ha scritto: «Non stupitevi per le chiacchiere sul Never Ending Tour. C'è stato un Never Ending Tour ma è finito nel '91, quando il chitarrista G.E. Smith se n'è andato. Quel tour è finito da un pezzo".


Year         Tourname           Dates                                             Number of shows

1965 - Tour of England - April 30 - May 10                                              8

1966 - World Tour - February 4 - May 27                                               47

1974 - Bob Dylan and The Band Tour - January 3 - February 14          40

1975-76 - Rolling Thunder Revue - October 30, 1975 - May 25           57

1978 - World Tour - February 20 - December 188                              114

1979-80 - Gospel Tour - November 1, 1979 - May 21                         79

1981 - A Musical Retrospective Tour - June 10 - November 21          54

1984 - European Tour - May 28 - July 8                                              27

1986 - True Confessions Tour - February 5 - August 6                       60

1987 - Dylan & the Dead Tour - July 4–26                                            6

1987 - Temples in Flames Tour - September 5 - October 17              30

1988 - Never Ending Tour 1988 - June 7 - October 19                       71

1990 - Never Ending Tour 1990 - January 12 - November 18            93

1991 - Never Ending Tour 1991 - January 28 - November 20          101

Dal 1992 in poi, secondo Dylan, i tours non si chiameranno più Never Ending Tour.

Tutti quelli che sono venuti dopo non possiamo più chiamarli con il nome NET ma ogni tour avranno solamente la definizione di "Tour" seguito dall'anno, esempio: Tour 2017.

Dal 15 agosto 2002 al 12 aprile 2012 Dylan è stato introdotto all'inizio dei suoi concerti dall'annuncio del suo direttore di scena Al Santos:

"Ladies and gentlemen.... please welcome the poet laureate of rock-n-roll. The voice of the promise of the sixties counterculture. The guy who forced folk into bed with rock. Who donned makeup in the seventies, and disappeared into a haze of substance abuse. Who emerged to find Jesus. Who was written off as a has-been by the end of the eighties, and who suddenly shifted gears; releasing some of the strongest music of his career beginning in the late nineties.....
Ladies and gentlemen.... Columbia recording artist... Bob Dylan."
"Good evening, ladies and gentlemen... Would you please welcome Columbia Recording Artist... BOOB DYLAAAAN!".

(«Signore e signori, vi prego di dare il benvenuto al poeta laureato del rock'n'roll. La voce della promessa della controcultura degli anni sessanta. Il ragazzo che costrinse il folk ad andare a letto con il rock. Che si è truccato negli anni settanta ed è sparito nella nebbia dell'abuso di sostanze. Che emerse per trovare Gesù. Che è stato cancellato come una vecchia gloria dimenticata alla fine degli anni ottanta, e che ha improvvisamente liberato dagli ingranaggi un po' della musica più forte della sua carriera all'inizio degli anni novanta. Signore e signori, un artista che registra alla Columbia: Bob Dylan!»)

Prima e dopo la formula era più semplice: "Good evening, ladies and gentlemen... Would you please welcome Columbia Recording Artist... BOOB DYLAAAAN!". Oggi non si usa più nessuna formula, non si usa più nemmeno dire una parola! Could it be because the Things have changed? Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Domenica 19 Novembre 2017

Albany, New York - Palace Theatre, November 17, 2017

   

1. Things Have Changed (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Why Try To Change Me Now (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
5. Summer Days (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar)
6. Melancholy Mood (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
9. Once Upon A Time (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
10. Pay In Blood (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
11. Tangled Up In Blue (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
12. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
13. Early Roman Kings (Bob on piano, Donnie on lap steel, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
14. Scarlet Town (Bob on piano, Donnie on banjo, Stu on acoustic guitar)
15. Desolation Row (Bob on piano, Donnie on electric mandolin, Tony on standup bass)
16. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on electric mandolin)
17. Autumn Leaves (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
18. Love Sick (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on piano, Donnie on lap steel)

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Talkin' 10292 - samuconf93

Ciao, carissimo Mr.Tambourine, a te e a tutti i Farmers!
Ti scrivo per sapere se qualcuno di voi andrà a qualche concerto di Bob il prossimo aprile. So che è una domanda un po’ prematura, ma lo chiedo perché mi piacerebbe incontrare qualcuno di voi dal vivo. Frequento questa community da quasi dieci anni e non ho mai avuto modo, purtroppo, di incontrare nessuno di voi (a parte il grande Nicolò Villani, conosciuto attraverso altre vie). Se ci saranno dei ritrovi pre- o post-concerto, per una bevuta o anche solo per una chiacchierata, fatemi sapere. Io sarò ai primi due di Roma, a Mantova e a Milano (saranno per me settima, ottava, nona e decima volta con Bob: la prima fu nel lontano luglio 2006 a Pistoia. Avevo tredici anni ed ero entrato soltanto da pochi mesi nel sublime “universo Bob”. Quanti ricordi.). Per altro, dal momento che collaboro da diversi anni con il sito musicale Music Map, contribuirò con la recensione di uno dei concerti e, se eventualmente vorrai, invierò lo scritto anche al tuo sito.

Ricollegandomi, invece, al discorso che Gianluca ha scritto qui qualche giorno fa, ritengo che le sue riflessioni siano molto interessanti. Anche io me le sono poste. È impossibile non ricordare che nelle Bootleg Series Vol.13 non sono state incluse “Let’s Keep It Between Us”, “Abraham, Martin and John” (presente, in una versione meravigliosa, solo nel DVD) e la take del marzo 1981 di “Caribbean Wind” (reperibile fortunatamente in tantissimi bootlegs e pure su YouTube): tutte mancanze non da poco. Nonostante ciò, però, ritengo che il BS13 sia meraviglioso, come del resto tutti gli altri che lo hanno preceduto: è stato costruito davvero bene da chi lo ha assemblato. Non so cosa ne pensi tu...
(PS. Ti anticipo anche che mi sto adoperando per organizzare, nella mia città, Forlì, una giornata dedicata a Bob il prossimo maggio. Da anni cerco di organizzare la cosa: forse il 2018 sarà la volta buona. Non so quanto durerà e cosa conterrà: conferenze, dibattiti, forse un tributo... Tutto è ancora da definire e non voglio sbilanciarmi prima di avere certezze. Se la cosa si farà sarete i primi a saperlo.)
Una buona giornata e un buon weekend a tutti!
Samuele C.

Ciao Samuele, prima di tutto grazie per l'assiduità con la quale frequenti Maggie's Farm. Lasciami dire che la tua idea di un ritrovo per i Maggiesfarmers pre o post concerto è davvero brillante. Vorrei davvero che qualcuno di voi si prendesse la briga, città per città, di organizzare il ritrovo presso un bar vicino al luogo del concerto e ce lo facesse sapere in modo da informare gli amici che avranno la voglia o la semplice curiosità di vedersi in viso, bere qualcosa in compagnia e magari discutere anche un pò di Dylan e del concertro che si andrà a vedere. Naturalmente tutte le informazioni dell'evento saranno pubblicate dalla Fattoria nella pagina della "VETRINA". Ora magari sembra prematuro, ma il tempo passa in fretta ed Aprile arriverà in fretta.

Per quello che riguarda le opinioni sull'ultima Bootleg Series Vol.13 credo che siano tutte valide, nel senso che se le raccogliessimo tutte assieme in una sola grande recensione non stonerebbero, metterebbero soltanto in evidenza la competenza dei fans italiani nel citare le varie mancanze che il disco presenta. Spero che il prossimo Maggio tu riesca a realizzare la giornata tributo a Bob a Forlì, ma sono certo che ci terrai al corrente per dare a molti la possibilità di partecipare.

Io non so ancora se potrò essere al concerto di Milano agli Arcimboldi, ma se ci sarò vi informerò in modo che in un un modo o nell'altro ci si possa vedere, come successe l'ultima volta tre anni fa quando incontrai diversi amici, Massimo Barabba, quello che mi aveva gentilmente regalato il biglietto per lo show di Barolo, il grande Al Diesan (avevo proprio voglia di rivederlo dopo tanti spettacoli fatti insieme), la stupenda Marina Gentile con il simpaticissimo marito, Andrea Del Monte con quale avevo condiviso il palco dell’auditorium di Sezze Latina assieme a Luigi Grechi (il fratello di De Gregori, quello che ha scritto Il Bandito ed il Campione tanto per intenderci). Allora durò solo una decina di minuti, il tempo di scambiarsi qualche parola prima dell'inizio, ma fu ugualmente piacevole. Spero che organizzata o no la cosa possa ripetersi. Se qualche Maggiesfarmers vorrà incontrarsi con altri basta che me lo segnali, nella pagina della "vetrina" farò una sezione dedicata nella quale il nome di chi sarà al concerto sarà presente. Se poi si decidesse, per riconoscersi, di indossare tutti una maglia dello stesso colore sarebbe ancora più facile. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o) 

 

 
Sabato 18 Novembre 2017

Boston, Massachusetts - Boston University, Agganis Arena, November 16, 2017

  

1. Things Have Changed (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Why Try To Change Me Now (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
5. Summer Days (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar)
6. Melancholy Mood (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
9. Once Upon A Time (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
10. Pay In Blood (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
11. Tangled Up In Blue (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
12. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
13. Early Roman Kings (Bob on piano, Donnie on lap steel, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
14. Scarlet Town (Bob on piano, Donnie on banjo, Stu on acoustic guitar)
15. Desolation Row (Bob on piano, Donnie on electric mandolin, Tony on standup bass)
16. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on electric mandolin)
17. Autumn Leaves (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
18. Love Sick (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on piano, Donnie on lap steel)

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Talkin' 10291 - paolo.manclossi

Da collezionista incallito non potevo mancare all'acquisto del nuovo "Bootleg Series" che riempie secondo me in modo esauriente un periodo a suo tempo molto contestato. Personalmente ho sempre amato in modo particolare e ancor di piu' dopo aver ascoltato praticamente quasi "tutti" i concerti dal 79 al 81 questo periodo caratterizzato secondo me da alcune esibizioni tra le piu' belle in assoluto del nostro. Le selezioni 79/80 rappresentano bene il livello e il clima di quei concerti cosi' come l' intero concerto di Londra del 1981. Se qualche dubbio in chiave "retorica", ma anche qui le opinioni si sprecano, sui testi, in quel periodo Dylan ha fatto grande musica assistito da musicisti al" top" e se le registrazioni in studio possono sembrare, pur se di alto livello, di routine, il Video spazza via ogni dubbio, corista comprese. Probabilmente altre versioni potevano riempire altrettanti CD ma credo che questo "cofanetto" rappresenti x l'ennesima volta un nuovo tassello inprescindibile nel completamento e nella rappresentazione di un artista che non ha confronti. Chissa' quando si vorra' rappresentare compiutamente il "Never Ending Tour".

Caro Paolo, innanzitutto ho trovato le tue parole e la tua opinione sul Vol. 13 delle Bootleg Series, da poco sul mercato, appropriate e coerenti, Invece per quanto riguarda una eventuale Bootleg Series riguardante il Never Ending Tour sarebbe un'impresa ciclopica che nemmeno l'indomabile Capaneo riuscirebbe a compiere. Cercare di raccogliere il materiale rappresentativo di trent'anni di spettacoli on the road potrebbe essere la tredicesima fatica di Ercole, esempio:

1.uccidere l'invulnerabile leone di Nemea e portare la sua pelle come trofeo;
2.uccidere l'immortale Idra di Lerna;
3.catturare la cerva di Cerinea;
4.catturare il cinghiale di Erimanto;
5.ripulire in un giorno le stalle di Augia;
6.disperdere gli uccelli del lago Stinfalo;
7.catturare il toro di Creta;
8.rubare le cavalle di Diomede;
9.impossessarsi della cintura di Ippolita, regina delle Amazzoni;
10.rubare i buoi di Gerione;
11.rubare i pomi d'oro del giardino delle Esperidi;
12.portare vivo Cerbero, il cane a tre teste guardiano degli Inferi, a Micene.
13. Pubblicare una Bootleg Series sul Neverendingtour di Bob Dylan

Questa, naturalmente è la mia personale classifica delle maggiori difficoltà che un semidio possa affrontare, figurati un uomo normale, non ce la farebbe mai, oppure farebbe una ...............(metti tu la parola che preferisci) pazzesca! Credo che neanche Dylan stesso saprebbe scegliere le canzoni da mettere su CD, e poi, quanti CD dovrebbero essere? 50, 100 o 1000? Il Neverendingtour è una cosa che vive momento per momento, carpe diem verrebbe da dire, ma se lasci perdere l'attimo non lo ritroverai mai più. Come ha scritto Dylan nella canzone "Open The Door Homer":

“Take care of all your memories, for you cannot relive them"
("Tieniti cari tutti i tuoi ricordi perchè non potrai riviverli" )

Così penso dobbiamo fare noi, tenere tutti i ricordi più belli nella nostra memoria, non abbiamo bisogno di un CD per ricordare momenti belli e brutti vissuti magari di persona. Io ricordo molti dei concerti di Bob ai quali ho partecipato, momenti esaltanti e concerti che ti facevano venir voglia di uscire a metà, ma non tutte le volte che un artista suona sono uguali, lo show dal vivo è sempre un rischio per mille motivi, altrimenti bisogna fare come in televisione che fanno tutto in playback, ma un concerto dal vivo in playback non potrebbe esistere ne avere un minimo di senso. Una serie di CD con le canzoni raccolte qua e là per la strada non mi darebbe l'emozione o la delusione che Bob mi ha dato in tutti questi anni, quindi non li comprerei perchè non potrebbero aggiungere niente a quanto già conosco su Bob, e nemmeno togliermi un grammo di quella grandissima stima che ho per lui, folk o no, rock o no, elettrico o no, Rolling Thunder Revue o no, Renaldo and Clara o no, cristiano rinato o no, trilogia o no, crooner o no, canti di Natale o no, sinatriano o no, Nobel o no. In questi anni ho conosciuto e vissuto diversi Bob, così come ho conosciuto e vissuto diversi me stesso, ed ancora oggi mi chiedo come ho fatto a trasformarmi in quello che sono oggi se penso a quello che ero a vent'anni. Ho colto i miei attimi, e quando ho potuto ho colto quelli di Dylan, e sono contento e soddisfatto, un disco in più o in meno potrebbe aggiungere poco all'immensità dylaniana. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Columbus, Ohio - Palace Theatre, November 5, 2017

di Michael

Scusate, questo è stato il mio ultimo spettacolo. Triste, non è affatto divertente e più o meno buono. Ho saltato gli ultimi tour ma ho visto Bob 11 volte dal 1988. Lo show va oltre le sue possibilità, dove la musica potrebbe essere da canzone di "serie A" Bob la canta come fosse di "serie B".
Canzoni e voce non sembrano corrispondere agli originali, ogni tanto un verso o un coro, un riff o gli accordi le rendono riconoscibili.

La band è di prim'ordine, e Bob al piano aggiunge un tocco interessante che a volte mi è piaciuto. Sono rimasto un pò sorpreso nel vedere zero chitarra e zero armonica, sono sicuro che è una cosa successa gradualmente negli ultimi cinque anni, ma comunque sorprendente.

Per quanto riguarda il mio livello di dedizione come fan, ho 58 CD di Bob, praticamente tutte le pubblicazioni ufficiali e li ascolto regolarmente. Non ho ancora acquistato il nuovo volume delle Bootleg Series Vol.13, ma lo farò la prossima settimana. Inoltre, non sono rimasto bloccato agli anni sessanta con Highway 61 o Blonde on Blonde. Mi piace molto Tempest e sono stato felice di ascoltare al concerto Early Roman Kings e soprattutto Pay in Blood, ma erano versioni svogliate. Desolation Row ha raggiunto un crescendo decente, e Honest with Me è stato buono. Sono 2 canzoni su 20, e per quanto riguarda i brani "Sinatra" lasciatemi dire solo che spero che dopo i tre dischi Bob voglia passare ad una nuova fase. Alzarsi e tenere il microfono sotto l'illuminazione del teatro al centro della scena è stato bello. La prima volta che lo ha fatto è stata una messa in scena perfetta. Alla quinta volta nello show è stato solo noioso. Oh, Love Sick era abbastanza buona perché è fondamentalmente uno spettacolo che si sintonizza con lo stile della canzone, quindi 3 su 20.

E NON UNA SOLO PAROLA PARLATA. Nessun semplice grazie o buona notte o anche la presentazione della band. Di nuovo, sono sicuro che questa cosa è andata sviluppandosi in questo modo negli ultimi cinque anni, mentre io non sono andato agli spettacoli, è sorprendente.

Vorrei poter essere più ottimista, ma questo non cambia il mio rispetto e la mia ammirazione per Bob o la gioia e la rivelazione che la sua musica mi hanno dato. E’ solo che Lui non fa più un bello spettacolo, a mio modesto parere. Mavis Staples ho letteralmente ottenuto più ovazioni e standing ovations.
Cordialmente, Michael, Columbus, Ohio

 

 

Venerdì 17 Novembre 2017

Talkin' 10290 - mario_rizzo

Oggetto: Dylan's spoof

Torno sull’argomento cui accennavo nel mio ultimo post e cioè sull’album misterioso di Dylan.
Innanzitutto spero di non avere generato aspettative infondate: quando parlavo di album mai uscito, in realtà intendevo mai realizzato, come sembrerebbe.
Mi scuso quindi se mi sono espresso in maniera inesatta.
In ogni caso vengo al dunque dicendo subito che si tratta del fantomatico “Snow Over Interstate 80” di cui venne pubblicato un articolo da New Musical Express (vedi pdf con lo stesso titolo, che allego) clicca qui. Ho aggiunto giusto due righe di introduzione ma, se volete, potete andare all’indirizzo http://www.searchingforagem.com/Starlight/snowover.htm  per leggere l’originale che parrebbe sia stato scritto nel lontano 1975 anche se viene qui ripreso e pubblicato almeno dopo il 2009 (nelle note dell’autore si fa infatti riferimento a “Christmas In The Heart”).
La cosa curiosa, se vogliamo, è che mi sono ritrovato un ritaglio della rivista Stereoplay che risale a quell’epoca che riporta in pratica per intero l’articolo dandone per scontata la veridicità, clicca qui.
C’è tuttavia un aspetto che non collima ed è la copertina, stranamente diversa da quella riportata da NME.
Se qualcuno dovesse avere altri elementi sull’argomento si potrà approfondire maggiormente per capire appieno eventuali aspetti ancora non del tutto chiari.
L.l. & p. a tutti voi. Mario.

Ciao Mario, su questo fantomatico disco di Bob non si sa niente di preciso. Le uniche informazioni sono quelle che tu hai raccolto in Internet, ma purtroppo, come già accaduto molte altre volte, le fantasie su Dylan si sprecano in quantità industriale. Il fatto poi che ci siano un paio di foto non prova niente, con un buon programma tipo Photoshop o Paint Show Pro te ne realizzo quante ne vuoi di copertine simili. Io ho trovato quest'altro articolo che in sostanza dice le stesse cose: http://dulltooldimbulb.blogspot.it/2009/10/other-bob-dylan-christmas-album.html . Potrebbe anche essere un "pesce d'aprile" di molti anni fa, almeno sarebbe una spiegazione plausibile. Temo che altri non possano venirci in aiuto su questo argomento perchè altre notizie non ce ne sono. Con tutte le castronerie che si sono lette su Dylan in questi ultimi anni, compresi i commenti sul Nobel, possiamo farci una bella risata, Bob dice che "Things Have Changed", ma non è vero, è sempre "the same old story"! Live long and Prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10290 - calabriaminimum

Ciao Mr. T.,
Il paragone con Neil Young era limitato all'uscita di materiale inedito e non all'artista (il disco nello specifico si chiama
"Hitchhiker" ed è uscito lo scorso settembre).
Sul discorso della "cinquina" sinatriana non so cosa dire, visto che i primi due li avevo abbastanza snobbati. Fallen Angels non l'ho proprio ascoltato, tuttora.
Credo tu possa avere ragione, ma resta comunque una certa distrazione e disattenzione verso le uscite discografiche di Bob Dylan. Ora, possiamo anche escludere il Nobel, era solo un'ipotesi. Però uscendo fuori dal nostro circuito (di fans ed estimatori) spesso noto poca cultura e informazioni scarse o comunque inadeguate sul personaggio Dylan. O meglio su tutto quello che Dylan ha realizzato dopo il 1966-1967.

Per fortuna queste nuove uscite della Bootleg Series riportano alla luce un altro Dylan, ed è di quello che vorrei maggiormente parlare, se possibile.
Anche io come te non sono un simpatizzante del periodo "sinatriano" ma cerco di evitare il discorso, se posso. :o)

In questo caso mi interessava e mi incuriosiva capire meglio alcune dinamiche, cioè come mai in Italia non sono uscite ancora recensioni su un disco che è stato pubblicato da due settimane. Mi pare abbastanza insolito, visto che seguo questo tipo di ambiente da qualche anno, ormai e non trovo precedenti del genere per un artista tanto famoso. Faccio un altro esempio che magari a te non piacerà: sempre a settembre è uscito l'ultimo disco di Van Morrison, Rolling with the punches. Bene anche questo disco è quasi privo di "inediti" eppure è stato recensito. Forse come dici tu è stata anche colpa della
mole dell'uscita, 8 cd + un DVD con lo stesso fuorviante titolo. Sarà anche questo, non saprei... ma in genere le recensioni escono in tempo reale con un nuovo disco, anche perché altrimenti che senso avrebbero?
Quello che trovo davvero stravagante è che visto che si tratta di materiale perlopiù già conosciuto sarebbe in teoria ancora da recensire. Resta un mistero, l'ennesimo mistero dylaniano.
Un saluto! Dario T.

Caro Dario, non credo di dire cosa strana se parlando dylanisticamente del nostro Paese constato che non esiste, se non in una piccolissoma elite, una seria cultura dylaniana. Anche in TV, sulle radio no perchè sono molto più attenti e non dovendo mostrare la faccia sanno che per essere ricordati e seguiti devono dire cose intelligenti. In TV è diverso, ti metti camicia e cravatta, 2 o 3000 watt di spoot in faccia così da cancellare le piccole rughe ed altre imperfezioni (stile barbara D'Urso) e poi basta parlarsi sopra l’uno all’altro così non si capisce un cazzo di quello che dicono ma si suppone che dicano cose intelligenti e così fanno bella figura. Non dimenticherò mai e poi mai quando la Rai trasmise il primo filmato di Bob con la presentatrice (forse Rosanna Vaudetti o Nicoletta Orsomando, non ricordo più) disse col sorriso sulle labbra” Trasmettiamo un concerto di Bob Dailan”. L’altro grosso problema del nostro Paese, sempre in chiave dylaniana, è che pochissimi conoscono l’inglese a livello madrelingua per poter capire le parole delle canzoni. Di certo tutti conoscono l’aria di Blowin’ in the wind perchè tra radio e televisioni sarà stata trasmessa alcuni milioni di volte, forse la melodia di Mr. Tambourine Man (ma non le parole), probabilmente Hurricane per il film con Denzel Washington e Knockin’ On Heaven’s Door che, oltre che nel film Pat Garret & Billy The kid tutte le televisioni trasmettono almeno una volta all’anno, l’ha anche cantata davanti al Papa. Con questo non voglio minimamente dire che noi di Maggie’s farm siamo più intelligenti, certamente un pochino più informati sull’argomento Dylan.
Ricordo le parole che scrisase Michele “Napoleon in rags” Murino poco tempo dopo aver fondato il sito: Maggie's Farm è un sito che non ha ALCUNA pretesa, alcuna aspirazione, alcuna VELLEITA', alcuna IMPORTANZA (se non quella affettiva per noi appartenenti alla Fattoria). Non intendo far assumere al sito alcuna ufficialità, alcuna patina "accademica", alcun riconoscimento da parte di nessuno.
Maggie's Farm è una cosina molto piccola, molto terra terra, una specie di giornalino scolastico (delle scuole elementari), una sorta di divertimento tutto nostro che non ambisce a NULLA se non all'apprezzamento dei veri fans di Dylan, dei true believers, di quelli che lo amano visceralmente come me, non certo quelli che si atteggiano a suoi estimatori per tornaconto personali come i vip che si fanno vedere in prima fila ai suoi concerti senza magari sapere nemmeno chi egli sia.
Io ho pensato giusto far mie queste parole e continuare su questa impostazione, se poi qualcuno cita il sito in maniera positiva mi fa piacere, se non lo cita per me va bene lo stesso. Noi le news su Bob le diamo giorno per giorno, e credo che tanta gente visiti il sito anche per quello,
Tortnando all’argomento recensioni, torno a ridire la mia idea, quest 8 CD, anche se contengono tanti inediti, sono pur sempre materiale di qiasi 40 anni fa, quelli della cosidetta ”svolta cristiana” che darà origine alla trilogia Sllow Train, Saved e Shot of love. Su questo periodo, le motivazioni di Bob, i sermoni dylaniani pèrima e durante i concerti se ne parlo in lungo ed in largo all’epoca. Oggi si dovrebbe ripetere quunto già detto, oppure fare un elenco canzone per canzone dicendo quiesta mi piace, questa meno, questa no. Fare una analisi sui testi di un centinaio di canzoni che sono divise fra 8 CD è un’impresa pesante e non saprei se vale la pena farla, Forse per questi motivi le recensioni arrivano col contagocce e sono “povere”, a meno che il solito critico si senta di fare sfoggio di eloquenza e sapienza che poi è sempre difficile contrallare. Questa è solo la mia impressione che potrebbe essere completamenter sbagliata e senza alcun valore.
Alla prossima, un abbraccio, Mr.tambourine, :o)

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Giovedì 16 Novembre 2017

Washington, DC - The Anthem, November 14, 2017

  

1. Things Have Changed (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Why Try To Change Me Now (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
5. Summer Days (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar)
6. Melancholy Mood (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
9. Once Upon A Time (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
10. Pay In Blood (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
11. Tangled Up In Blue (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
12. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
13. Early Roman Kings (Bob on piano, Donnie on lap steel, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
14. Scarlet Town (Bob on piano, Donnie on banjo, Stu on acoustic guitar)
15. Desolation Row (Bob on piano, Donnie on electric mandolin, Tony on standup bass)
16. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on electric mandolin)
17. Autumn Leaves (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
18. Love Sick (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on piano, Donnie on lap steel)

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Talkin' 10288 - gianlucacarlini

Cara Farm,
dopo un primo ascolto dello splendido "Touble No More" (che ho preso in versione deluxe più i 2 cd live 1979 dal sito ufficiale di Dylan) e dopo la visione del dvd, alcune critiche alle scelte dei compilatori per evidenti lacune:
mi risulta che le outtakes pubblicate non siano tutte (questo mi pare il male minore, il livello di quei brani non li rende indispensabili).
Mancano i sermoni di Dylan durante i concerti, neanche l’ombra delle sue accese (e imbarazzanti) parole sull’apocalisse e sul ritorno di Cristo! Questa è una lacuna grave, e non certo per motivi religiosi (che non mi interessano): mi pare che anche Clinton Heylin nel suo libro in uscita sul “periodo religioso” spieghi come i discorsi di Dylan durante le serate fossero parte integrante del fervore dell’evento, non si trattava solo di serate di musica e canzoni!
Manca la pubblicazione del video di un concerto per intero, invece che alcuni pezzi scelti: esiste il famoso bootleg con filmato professionale di Toronto 1980 e pare che i compilatori avessero a disposizione anche altro materiale / serate (anche qui, hanno scelto di pubblicare solo canzoni e nessun discorso live di Dylan – al loro posto il film presenta sermoni recitati da un attore…).
Insomma: sono un dannato dylaniato completista che, dopo l’ascolto di 10 cd e la visione di un dvd (comunque bellissimi), è dispiaciuto e un po’ contrariato di ritrovarsi ad aver voglia di rispolverare i vecchi bootleg (ormai in cantina da tempo) per ritrovare le parti mancanti nelle pubblicazioni ufficiali.
A mio parere altre Bootleg Series precedenti non soffrivano di queste mancanze (e toglievano qualunque nostalgia dei vecchi bootleg di discutibile qualità audio / video).
Dopo questa lamentela, mi consolerò con la serata di Mantova in aprile, dove sarò nelle primissime file con Nicolò (Villani, le cui serate musicali dylaniane a Sestri Levante e dintorni valgono parecchio assai) e con Teo (amico anche di ormai innumerevoli concerti dylaniati).
A presto, Gianluca coocoo bird.

Come dicevo l'altro giorno, un milione di persone sono favorevoli a qualunque cosa faccia Dylan ed un milione sono contro!!! Caro Gianluca coocoo bird, felice di risentirti, anche se mi sembri davvero incontentabile ed insoddisfabile!!! Se ci fosse in circolazione un bootleg con incisi gli starnuti di Dylan quando ha il raffreddore tu lo comprererti di sicuro. Scherzi a parte, ho preso sul serio il tuo commento anche se può sembrare che cerchi il pelo nell'uovo e l'ago nel pagliaio, ma comunque è il tuo pensiero e va rispettato. A favore di Dylan, per le mancanze da te rilevate, posso supporre che le scelte fatte siano motivate e non fatte a casaccio, bisogna sapere cosa c'è a disposizione negli archivi Sony e bisogna sapere quello che Sony ha il permesso di pubblicare e quello che invece non può. Le canzoni hanno dei copyright a volte diversi anche se sono dello stesso artista. Per farti un esempio banale, la Northern Song Ltd, era la compagnia fondata per pubblicare le canzoni di Lennon/McCartney da Dick James, Brian Epstein, John Lennon e Paul McCartney per tutelare e monetizzare i diritti derivanti dalla pubblicazione delle canzoni dei due Beatles. Dopo la morte di Epstein nel 1967, James, Lennon e McCartney rinegoziarono l'accordo, ma nei primi giorno del 1969 James, senza avvisare i due soci Beatles, vendette la sua parte della Northern Song alla ATV Television. I due Beatles tentarono in tutti i modi di ritornare in possesso della parte di James ma tutti i loro sforzi furono vani in quanto si trovarono contro il potere finanziario dell'impresario ukraino Lew Grade, che stava cercando di acquisire la maggioranza azionaria di Northern Song. Tempo prima McCartney era stato contattato da Michael Jackson per sapere del valore finanziario delle canzoni di proprietà della Northern Song. La ATV fu in seguito acquistata da Michael Jackson ad asta pubblica, ma Paul McCartney e la vedova di Lennon Yoko Ono non si presentarono, bruciando così la possibilità di ritornare in possesso della quota di James. Nell'estate del 1966 ben 88 canzoni del duo furono registrate e pubblicate dando origine alla bellezza di 2900 cover di artisti diversi! Michael Jackson diventò così il proprietario del catalogo della Northern Song esclusa la proprietà di "Penny Lane" che era stata acquistata in precedenza da Michael Robert Hamilton Holmes à Court, Barone di  Heytesbury, per regalarla alla figlioletta Catherine perchè era la sua canzone preferita dei Beatles. E così, dopo altre vicissitudini Paul McCartney, George Harrison che aveva una piccolissima partecipazione e lo stesso per Ringo Starr, si ritrovarono senza più i diritti e gli introiti della Northern song. Anche le canzoni di Dylan sono proprietà di diversi editori musicali, bisognerebbe sapere però in quali di queste società editrici è azionista Dylan e se può disporre come vuole del suo materiale. Probabilmente, ma è solo una mia soppisizione, i diritti del filmato di Toronto 1980, che sarebbe stata la ciliegina sull'appetitosa torta, potrebbero non essere di proprietà di Sony Music e nemmeno di Dylan. Vedi dunque che quello che a noi sembra facile in realtà potrebbe non esserlo. Ti prego di scusarmi se ho atteso qualche giorno prima di pubblicare la tua mail ma lo faccio per dare a tutte la stessa visibilità, sarebbe stupido pubblicare un giorno quattro o cinque mail e magari il giorno dopo nessuna. Così invece le mail non si accavallano e ricevono tutte le stessa attenzione da parte dei lettori. Ti auguro di divertirti al concerto di Mantova e naturalmente ti "obbligo" a mandarmi poi la tua recensione dell'evento. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10287 - magicbus21

Mi hanno truffato!
Hai scritto che nel Box ci sono 8 versioni di Slow Train e Gotta Serve Somebody, ma nel mio ce ne sono "solo" 6 (tutte bellissime)! Dove sono finite le altre 2?
Per quanto mi riguarda valgono di più queste sei versioni differenti di tutto triplicate; il box ovviamente è riservato ai superfans,per me rimane imperdibile , ma ovviamente i gusti sono gusti.
Ciao Alessandro

Tranquillo Alessandro, ho detto 8 simbolicamente perchè volevo dire che più versioni della stessa canzone alla fine fanno perdere l'interesse. Dovevo controllare meglio, :o), ma vedo che anche tu hai capito che si trattave di un modo di dire. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Bob Dylan, venduta all'asta per quasi 400mila dollari chitarra del 1963   clicca qui

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Charles Aznavour, 93 anni e ancora protagonista live                              clicca qui

 

 
Mercoledì 15 Novembre 2017

Talkin' 10286 - calabriaminimum

Ciao Mr.Tambourine,
capisco bene il tuo ragionamento, però se ci limitiamo alla versione del "doppio" cd su 30 brani ci sono solo 3 pezzi ripetuti 2 volte, per un totale di 27 brani inediti.
Ricordo infatti che mentre per i fan più incalliti questi pezzi sono arcinoti, ma per la gran parte del pubblico non è così.
Sempre in versione doppio cd si contano 3 brani inediti, nel box da 8 cd gli inediti sono addirittura 14.
Capisco il discorso "controverso" e il fatto che siano brani di repertorio, ma lo stesso principio allora dovrebbe valere anche
per Neil Young che di recente ha dato alle stampe un disco "inedito" registrato nel 1976 ma i cui brani erano già ben noti al pubblico.
Secondo me invece c'è una disattenzione verso Dylan dovuta forse anche a una sovraesposizione mediatica dopo il Nobel.
La cosa più triste, a mio parere è che questa uscita delle Bootleg Series (sempre per il vasto pubblico) poteva essere un buon motivo per rivalutare uno degli ultimi periodi davvero interessanti e creativi per il Dylan live. Io personalmente ho trovato queste versioni molto interessanti e una bella testimonianza di una fase che conoscevo di meno e che sto
rivalutando negli ultimi tempi.
Un saluto a tutti i Farmers, Dario Twist of...


Caro Dario, ti ringrazio per la tua esatta precisazione. Lasciami dire che quello che fa Neil Young interessa poco a noi e non può assolutamente essere preso come linea guida da seguire. Dylan è un'altra cosa, molto al di sopra in ogni senso, questo senza voler sminuire il lavoro del buon vecchio Neil! Tu fai la supposizione che ci sia un pò di stanca verso Dylan a causa della iperesposizione mediatica dovuta all'assegnazione del Nobel. A mio parere questa non è una ragione del tutto valida, penso invece che i cinque dischi di covers del Songbook Americano, quelli che più semplicemente chiamiamo "i sinatriani" abbiano dato una spinta negativa nei confronti di Bob. Io sostengo sempre, in tutta sincerità e senza voler contestare niente a nessuno, che a me questi dischi non piacciono e che non saprei come inserirli nel lavoro dylaniano, a mio avviso sono un "divertissment" dylaniano o forse un'abilissima operazione commerciale, ma come validità artistica considero questi dischi sul livello di Self Portrait, in poche parole insignificanti. Capisco che ad altri fans queste cose potrebbero piacere, l'attuale voce di Bob è molto suggestiva e vela di feeling questi pezzi. Però non lasciamoci prendere dalla "sindrome di Re Mida", cioè che tutto quello a cui Dylan mette mano si trasformi in oro. Bob ha fatto, nella sua lunga carriera, cose eccezionali ed altrettanti sbagli inspiegabili, ha inciso dischi-capolavoro ed altri meno significativi, questo senza nulla togliere alla grandezza della sua opera omnia che tra l'altro non credo sia ancora terminata, ma voler considerare a tutti i costi tutto oro il lavoro di Dylan è un grosso errore e si cade nella trappola del "fans a tutti i costi". Come in tutte le umane cose il buon senso non guasta mai, fosse solo per evitare di uscire con dichiarazioni poco credibili. Quando traduco e leggo le recensioni di coloro che sono stati ai concerti, recensioni nelle quali si dice (non tutte per la verità) che questi sono i migliori concerti di sempre tenuti da Dylan in me scatta qualcosa che non fa quadrare i fatti con le parole. Quando guardo i filmati dei recenti concerti e vedo Tony piegato sul contrabbasso, Stu, Charlie, Donnie e George swingare sento che qualcosa non quaglia, capisco lo sforzo di voler suonare diversamente da quello per cui si è portati, ma se non sai suonare il jazz è inutile che lo fai, se non sai swingare non devi farlo, insomma un musicista rock fatica a sviluppare atmosfere diverse da quelle che sono lnelle sue corde, ed in genere non è che faccia un figurone. Capisco che Bob voglia fare questo oggi, e capisco che i suoi musicisti siano obbligati a fare ciò che lui desidera in quanto è lui a pagare il loro stipendio, capisco che a molta gente questo possa piacere, ed allo stesso tempo capisco che ci sia altra gente alla quale queste cose piacciano poco o non piacciano per niente. Ma questi sono solo discorsi nostri, a Dylan sembra non interessi l'opinione di coloro che l'ammirano e che vanno a vedere i suoi concerti, non li degna di una parola (naturalmente non è scritto da nessuna parte che sia obbligato a farlo, forse è solo una questione di buon gusto, non permette che coloro che sborsano fior di quattrini per andare ad un suo concerto gli facciano una foto-ricordo, per anni ha suonato mostrando al pubblico solo la schiena, ora c'è questa atmosfera da teatrino di periferia che vuole risparmiare sull'illuminazione, ma gente, questo dovrebbe essere un concerto per la maggior parte rock, non una recita teatrale preconfezionata. Credo che tutti noi che abbiamo spulciato il suo lavoro conosciamo le ragioni della sua "svolta religiosa" o per lo meno crediamo di saperle, e non saranno certamente questa versioni delle canzoni ad illuminarci di più. Vedo che qualcosa è cominciato ad arrivare dai nostri lettori su Troble No More, d'altronde i CD sono usciti da poco e bisogna dare il tempo di ascoltarli bene. Come vedi io pubblico le mai di tutti coloro che scrivono alla Fattoria, rispettando naturalmente le loro opinioni anche se a volte non le condivido pienamente e qualche volta le contrasto per tenere acceso l'argomento ed invogliare altri a parteciparvi. Un salutone, alla prossima, Mr.Tambourine, :o)      
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Talkin' 10285 - marinagentile

VENDO TRE BIGLIETTI PER IL CONCERTO DI ROMA DEL 04/04/2018

Carissimo Mr.Tambourine, come stai?
Anche se non trovo più il tempo di intervenire seguo sempre MF e con grande piacere noto che il sito è molto vivace e sei sempre in ottima compagnia.
Andrai a vedere Bob? Io ovviamente questa volta lo vedo a Roma.
Ed a tal proposito ti chiedo una cortesia perché mi è capitato un “piccolo” guaio nell’acquistare i biglietti. Ho comprato per errore tre biglietti in più per il concerto di Bob a Roma del 04.04.2018, in platea.
Ti sarei grata se potessi pubblicare sul sito che li cedo anche con un piccolo sconto. Se qualcuno è interessato può contattarmi alla mail marinagentile@tiscali.it 
Ti abbraccio e lunga vita a Bob ed a noi tutti che lo sorreggiamo con tutta la nostra passione.
Marina.


Ciao Marinissima, so perfettamente che sei molto impegnata con l'avvocatura, ma so altrettanto perfettamente che ogni mattina, prima di andare in Studio o in Tribunale, apri sempre la pagina di Maggie's Farm. Mi spiace per l'inconveniente, ma credo che se i nostri Maggiesfarmers romani sono furbi potrebbero avere quei biglietti sottocosto. Naturalmente posterò l'avviso anche in vetrina finchè non sarai riuscita a venderli. Mi ha fatto tantissimo piacerte risentirti, e forse, un giorno o l'altro, ci reincontreremo a qualche concerto di Bob, l'ultima volta ci incontrammo a Barolo, la prossima chissà! Un grande abbraccio a te ed al tuo simpaticissimo maritone! Alla prossima, Mr.Tambourine, :o)

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Bob Dylan al numero 1 nella UK Record Store Chart                                 clicca qui

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Akron, Ohio - E.J. Thomas Hall, November 3, 2017

by Laurette Maillet

Akron, 3 novembre. Arrivo in orario con "Barons bus". Ha preso il bus dalla città per la mia destinazione e il bus ha saltato la fermata. Il conducente è stato abbastanza gentile da riportarmi indietro ... proprio davanti alla porta del mio amico Couchsurfing. Infatti 7 giovani vivono in una grande casa una volta di proprietà di alcuni esecutive per la società GOODYEAR, la fabbrica di pneumatici. Akron era la città delle gomme utilizzate per le auto costruite a Detroit. Le conseguenze della depressione e la globalizzazione non sono state così determinanti a Detroit e la Goodyear si è ingrandita ancora di più. La mia prima serata è stata intrattenuta da un gruppo di AcroYoga che esercitava nel soggiorno. Un divertimento da guardare ma non da provare! Il giorno successivo pioveva così ho deciso di visitare il museo “Stan Hywet hall and gardens” che è di proprietà della famiglia Seiberling, proprietaria anche della fabbrica Goodyear.
Immensamente ricchi, hanno ordinato la costruzione di una delle 6 dimore più grandi degli Stati Uniti. La "casa" comprende 62 camere! È squisita nelle decorazioni. Abbiamo fatto il giro completo e ho anche trascorso del tempo nel verde giardino della casa.
Devo camminare 1 ora per arrivare in centro. L'E.J. Thomas Hall si trova in un campus, non tanto carino come quello di Detroit.
Bob si avvicina al suo autobus dopo il soundcheck. Dico ciao a Stu passando. Ho promesso a uno dei miei ospiti CS di trovare un biglietto per lo spettacolo. Fortunatamente 2 uomini mi hanno dato un biglietto ciascuno. Do il miglior posto a Oliver, che vedrà Bob per la prima volta. Sono sul terzo balcone, molto al di sopra del palco. Alle 7.30 Mavis sembra stanca. Non parla tanto come è solita fare.
Bob è preciso sull’ora e come al solito i fans non hanno ancora occupato le loro sedie prima dell'inizio. Sono stata disturbata durante le prime 3 canzoni ma poi tutto è cominciato ad andare bene. Il pubblico era rispettoso ed anche entusiasta.
"Thunder On The Mountain", "Desolation row", "Tangled in blue" sono apprezzate dal pubblico, qualche applauso all'inizio di "Autumn Leaves". Lo spettacolo è fantastico, come qualsiasi altro spettacolo. Spettacolare in "Thunder", la mia preferita.
In "Summer Days" mi è piaciuto il violino da Donnie.
L'encore è stato eseguito senza perdere tempo inutile e lo spettacolo è terminato alle 22.15. Mi unisco a Oliver che ha apprezzato lo show anche se non conosceva molti dei brani eseguiti da Dylan. Ha riconosciuto "Blowin' in the wind", certamente l'inno di Bob Dylan, che è per Dylan come "Guernica" per Picasso. Oliver è stato sorpreso della durezza della security che abbigava malamente le persone a lasciare la strada libera per Bob che con passo tranquillo si ritirava nel suo autobus prima di riprendere la strada. Noi guidiamo fino a casa chiacchierando del perché sono così agitata quando vedo Dylan! Difficile dare una spiegazione razionale. Buona notte Bobby! Ci vediamo a Columbus.


 

 
Martedì 14 Novembre 2017

Upper Darby, Pennsylvania - Tower Theater, November 12, 2017

   

1. Things Have Changed (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Why Try To Change Me Now (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
5. Summer Days (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar)
6. Melancholy Mood (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
9. Once Upon A Time (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
10. Pay In Blood (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
11. Tangled Up In Blue (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
12. September Of My Years (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Early Roman Kings (Bob on piano, Donnie on lap steel, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
14. Scarlet Town (Bob on piano, Donnie on banjo, Stu on acoustic guitar)
15. Desolation Row (Bob on piano, Donnie on electric mandolin, Tony on standup bass)
16. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on electric mandolin)
17. Autumn Leaves (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
18. Love Sick (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on piano, Donnie on lap steel)

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Talkin' 10284 - arrira

Oggetto: Talkin' 10282

In riferimento al Talkin’ 10282 , non sono per niente d’accordo nello sminuire la “cinquina sinatriana” come la chiami tu, non hai nessun diritto nel dire che questi lavori sono inutili e senza senso, lo saranno per te forse perché non sei riuscito ad apprezzarli, ma di certo non puoi sapere le intenzioni di un artista. Un vero artista deve avere il coraggio di fare quello che si sente di fare, anche se quello che si sente di fare potrebbe risultare inutile agli occhi del suo pubblico, oppure risultare di poco interesse. Bob si sentiva di trattare questo filone musicale e secondo me lo ha trattato molto bene, il suo canto è molto intenso e di certo molte canzoni sono cantate benissimo e interpretate in maniera superba come nessuno aveva mai fatto. Bob ha dato la sua visione personale su queste canzoni e ha comunicato moltissimo, secondo me ha comunicato molto usando una semplice inflessione vocale su parole semplici e di uso quotidiano, gli ha dato una nuova prospettiva e nuova vita. Il vero artista non segue, ma è seguito, fa quello che si sente e proprio perché fa quello che si sente lo fa al meglio e al massimo della sua possibile espressione.
Christmas in the heart non è per niente inascoltabile come hai detto tu, anzi lo ho sempre trovato molto ironico, spiritoso, con un certo humor, a tratti religioso e molto inserito nella musica tradizionale, cosa c’è di più tradizionale dei canti Natalizi? e cosa c’è di più tradizionale di Bob? Per me sono un connubio bellissimo e molto azzeccato.
Per quanto riguarda il nuovo bootleg Trouble no more, a tratti è assolutamente vero che è una rottura ascoltare di fila le mille versioni di Slow Train, ma magari non è quello lo scopo. Io credo che semplicemente al giorno d’oggi c’è un bisogno più forte che mai di Religione, di fede, di comprensione, di gioia per il creato e di felicità. Questo bootleg fa scoprire un Bob diverso a chi non lo conosceva, un Bob illuminato da Dio e dalla fede e dalla speranza, credo che sia proprio perfetto per questo periodo in cui purtroppo siamo immersi. Chissà che magari, oggi, possa infondere a qualcuno questi buoni propositi come Dio li ha infusi in lui in quegli anni.
Grazie, Riky.

Ciao Riky, non posso darti torto se tu senti maggiormente di me il valore di "Christmas In The Heart" e dei cinque dischi sinatriani, li chiamo così perchè credo che Bob il crooner lo faccia da molti anni ormai. Come dicevo in risposta a Dario "Come al solito, ad ogni uscita di un disco di Bob, ci sono sempre milioni di fans pro e milioni di critici contro". Dammi almeno la possibilità di dire che un disco non mi piace anche se rispetto il lavoro di Bob, infatti sono ormai dieci anni che tutti i giorni passo ore ed ore a compilare le pagine di Maggie's Farm perchè Dylan mi ha dato, con le sue parole e le sue canzoni, molto più di tanti altri, ma non tutto quello che ha fatto Bob è condivisibile o apprezzabile. Se Bob sentiva di dover e voler esplorare il Songbook Americano ha fatto benissimo a farlo e ad incidere questi 5 dischi, e posso essere d'accordo con te che "il suo canto è molto intenso" ma che "molte canzoni sono cantate benissimo e interpretate in maniera superba come nessuno aveva mai fatto" mi sembra eccessivo. Io dico e penso che queste canzoni, con un artista come Bob, musicalmente ed artisticamente non hanno niente a che vedere, sono solo covers di bellissimi pezzi, poi il giudizio sulla loro validità o bellezza è strettamente personale, ognuno di noi ascolta, e se quello che sente lo soddisfa lo riascolterà altrimenti lo metterà sullo scaffale a prendere polvere come sarà successo con tanti altri dischi di altri artisti. Io non me la sento di pensare o di dire che queste canzoni siano state scritte per essere interpretate da Dylan in maniera superba invece che da Sinatra o Nat king Cole o dagli altri crooner dalla magnifica voce che li incisero negli anni della gioventù dylaniana, altrimenti dovremmo pensare che coloro che hanno scritto queste canzoni pensate per essere suonate da grandi orchestre invece che da cinque rockkettari non avevano capito niente. A ma fa piacere che a te piacciano questi dischi e la cosa non mi da per niente fastidio, anzi, son contentissimo per te anche se io la penso diversamente. In quanto al bisogno di Religione che sarebbe necessario per rimettere in sesto il mondo sono d'accordo in toto con te, però non dimentichiamo che in nome delle diverse religioni sono state commesse nefandezze inenarrabili ai danni dell'umanità, e non saprei dirti se le crociate, la santa inquisizione, i lager nazisti, gli esperimenti sui bambini del dott. Mengele ad Auschwitz, i killing fields di Pol Pot, i massacri in Nepal, i vari genocidi di massa con armi chimiche, le due atomiche sul Giappone, gli interminabili conflitti in medio oriente siano cose gradite a Colui che ha creato questo mondo che dovrebbe essere bellissimo invece di essere com'è. Ben ha fatto Bob ad insistere nel riportare in auge la parola di Dio con la "trilogia", ma le stesse cose che dici tu oggi furono dette al tempo della "svolta cristiana" di Bob. Nel mondo c'è sempre bisogno di pace, di serenità, di amore, di giustizia, e chiunque batta su questo tasto non sbaglia mai. Speriamo davvero che Bob riesca ad infondere in qualcuno una buona dose di buoni propositi, è un augurio e una speranza che tutti non possiamo far altro che condividere con gioia. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10283 - dinve56

Buongiorno Mister.
ho letto con interesse la recensione di "Trouble No More"; l'ho trovata chiara e mi ha fatto scoprire anche la storia piena di momenti difficili del rapporto tra Dylan ed i suoi fans. Dylan è stato spesso contro-corrente, ed il minimo che gli può e deve capitare è che i suoi fans pensino con la loro testa e dicano quello che pensano. Della trilogia cristiana amo moltissimo "Slow Train Coming" e "Saved"; per ora mi convince meno "Shot of Love", ma l'ho ascoltato poco e devo riprenderlo. Per chi ha letto "Tarantula", la svolta religiosa non può suscitare sorpresa, essendo l'opera giovanile già piena di indizi. Per quel che ho letto ed ascoltato, Dylan ha una spiritualità profonda ed inquieta, che, sul lungo periodo, l'ha salvato dagli eccessi che hanno sconvolto la vita di altri personaggi famosi. Alla prossima e lunga vita! Sempre grazie del bellissimo sito. Salutissimi. Carla.

Non posso che essere d'accordo con te. Alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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A Londra "The Girl From The North Country"                                            clicca qui

 

 
Lunedì 13 Novembre 2017

Upper Darby (Philadelphia), Pennsylvania - Tower Theater, November 11, 2017

   

1. Things Have Changed (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Why Try To Change Me Now (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
5. Summer Days (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar)
6. Melancholy Mood (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
9. Once Upon A Time (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
10. Pay In Blood (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
11. Tangled Up In Blue (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
12. September Of My Years (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Early Roman Kings (Bob on piano, Donnie on lap steel, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
14. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
15. Desolation Row (Bob on piano, Donnie on electric mandolin, Tony on standup bass)
16. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on electric mandolin)
17. Autumn Leaves (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
18. Love Sick (Bob on center stage then piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on piano, Donnie on lap steel)

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Talkin' 10282 - calabriaminimum

Ciao Mr.Tambourine, finalmente ho preso la versione 2 cd di Trouble no more.
Ancora vedo pochissime recensioni minimamente attendibili sul cofanetto a 8 dischi. Strano, no?
Questa l'avevi già postata? Però attenzione non è sul disco ma sul "sampler" che si può ascoltare gratuitamente su Spotify:

http://www.rockol.it/recensioni-musicali/album/7538/bob-dylan-trouble-no-more-the-bootleg-series-vol-13-1979-1981-sampler

Un saluto e a presto!
Dario :)

Caro Dario, come al solito ad ogni uscita di un disco di Bob ci sono sempre milioni di fans pro e milioni di critici contro. Storia vecchia, successe con "l'andata elettrica" (sarebbe più giusto dire "la svolta elettrica" ma visto che ormai è diventata cosa comune e un modo di dire mi sembra corretto lasciare "l'andata elettrica), poi con Self Portrait ( “What’s this shit?” come scrisse Greil Marcus su Rolling Stone: mai disco nella storia del rock ebbe recensione più famosa. E in effetti se non proprio merda, ben poco ci mancava. Album strampalato, a tratti persino inquietante, che sprofondava a passi da gigante negli abissi del kitch. Assemblato (per gioco? per scherzo? per follia?) in uno dei momenti di “black out compositivo” di Dylan (tra il country di Nashville Skyline e le provvisorietà di New Morning) contiene alcuni tra i suoi brani più orrendi, alcune anonime esecuzioni dal vivo e patetiche imitazioni di classici come Let It Be Me, Blue Moon e The Boxer. Ancora oggi sfugge il vero senso di Self Portrait, che non fu certo l’unico passo falso della carriera dylaniana ma fu certamente il più eclatante. E se veramente fu autoparodia, fu un capolavoro!), poi venne la cosidetta "trilogia cristiana" e critici e fans si chieserò se Dylan fosse uscito di melone, qualcuno arrivò nei concerti a stendere striscioni con scritto "Anche Gesù ama le tue canzoni" riferendosi ai passati "classici", ma Bob niente, preso e perso nalla sua idea, come suo costume, continuò a caricare a testa bassa come un toro da combattimento che sa che alla fine deve lasciarci le penne. Bob ebbe poi altri momenti buoni, altri mediocri ed episodi inascoltabili, tipo "Chrismas in the heart", il disco più inutile di Dylan, per arrivare oggi a questa cinquina sinatriana della quale il perchè sia stata incisa e pubblicata è cosa nota soltanto a lui.

Premesso questo dobbiamo prendere nota che questa Booltleg Series Vol. 13 chiamata "Trouble No More", (a mio avviso l'errore più grande è stato pubblicare allo stesso tempo il film-documentario dallo stesso titolo, presentato anche al Festival del Cinema a Roma, cosa che ha indotto la critica a parlare più del film che del disco), comunque si tratta di uno dei periodi più controversi e contestati di Dylan, ma non dimentichiamo che si tratta di registrazioni di 36 anni fa. Outtakes diverse va bene, ma ascoltare otto takes di Slow Train o di Gotta Serve Somebody diventa un'operazione al limite del masochismo. Per quanto differente, è sempre la solita minestra, riscaldata in un altro modo, ma il sapore è sempre quello della vecchia minestra. Effettivamente non c'è molto da dire su una sfilza di canzoni già note da più di trent'anni, si può dire che forse qualche takes è migliore di un'altra, ma alla fine, cercare di commentare 8 CD risulta dispersivo, ci si perde per strada e man mano che si procede si comprende sempre di più che recensire un disco del genere ha poco senso. Naturalmente questo è solo il mio pensiero che potrebbe anche essere completamente fuori strada, ma almeno tenta di dare una spiegazione a questa "mancanza" di recensioni. Non saprei dirti se le pubblicazioni di questi ultimi anni, Bootleg Series non siano servite a qualcosa o siano state dei doppioni inutili, qualcuno giustamente potrebbe dare ad esse valore documentativo e testimoniale, ma con questo principio si arriverebbe a pubblicare anche le litigate con Suze, con la Baez, con Sara, con Caroline Dennis, con le diverse compagne bianche e nere che hanno fatto coppia con Dylan negli ultimi 40 anni. Naturalmente, come avrai certamente capito, ho volutamente esasperato il concetto, non c'è niente di meglio della rabbia per far ragionare lucidamente le persone, altrimenti si adagiano nell'inedia che, tutto sommato, è anche comoda. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10281 - profbertino

Inserisco di seguito, sperando possa interessare, il link all'articolo sul cofanetto Trouble No More di Dylan uscito in questi giorni, a mio modesto avviso, il migliore delle Bootleg Series.
Cordiali saluti, Pietro Bertino.


https://pietroge.blog/2017/11/09/quando-dylan-era-in-missione-per-conto-di-dio/

Grazie Pietro per la segnalazione del tuo bellissimo articolo che ho letto con interesse, così come son certo che anche altri Maggiesfarmers leggeranno con lo stesso mio piacere. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Akron, Ohio - E.J. Thomas Hall, November 3, 2017

by Daniel Hewitt

Non ho mai perso uno spettacolo di Dylan ad Akron e non sono mai stato deluso. Detto questo, la mia recensione è più una critica alla struttura dello spettacolo che alle prestazioni stesse. Prima di tutto, Bob e la band erano esplosivi (a volte), in sincronia, e bene, semplicemente fantastici. Il suono del locale era eccezionale e l'illuminazione era notevolmente superiore agli show recenti. Vederlo suonare in un sala piena è stata una piacevole sorpresa per me. Mavis Staples aveva tutto il pubblico ai suoi piedi. applaudivano, cantavano con lei ed ertno in piedi per l’ovazione.
Bob ha aperto come al solito con Things Have Changed, molto diversa da quella del 2014. Purtroppo non ci sono più i suoi passi di ballo. Ma ahimè, la chiarezza della sua voce ha compensato la perdita. Una lamentosa It Ain’t Me Babe è stata seguita da una uptempo Highway 61 Revisited. Allora Why to Try To Change Now?, e qui è dove inizia la mia critica. Mentre io mi beavo di Bob cantando con lui mi sarebbe piaciuto vedere Bob fare un primo set di standard poi un secondo set del proprio materiale.
Mentre canzoni possono funzionare liricamente, ma ritmicamente lo spettacolo soffre. Anche uno spettacolo con tutti gli standard sarebbe grande, ma cercando di mescolare le due parti nel modo corrente non funziona, almeno a mio parere. Spero che Bob e la band abbiano molti altri sold out lungo la strada. Se avete la possibilità, andate a vederli ASAP (as soon as possible – al più presto possibile).
Daniel Hewitt

 

 
Domenica 12 Novembre 2017

Richmond, Virginia - Richmond Coliseum, November 10, 2017

   

1. Things Have Changed (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Why Try To Change Me Now (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
5. Summer Days (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar)
6. Melancholy Mood (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
9. Once Upon A Time (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
10. Pay In Blood (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
11. Tangled Up In Blue (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
12. September Of My Years (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Early Roman Kings (Bob on piano, Donnie on lap steel, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
14. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
15. Desolation Row (Bob on piano, Donnie on electric mandolin, Tony on standup bass)
16. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on electric mandolin)
17. Autumn Leaves (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
18. Love Sick (Bob on center stage then piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on piano, Donnie on lap steel)

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Talkin' 10280 - naxela56

Ciao Mr. Tambourine,
bellissimo il post di Mario Rizzo.
Non ricordo se te l'ho già scritto: "Lights Of Taormina" di Mark Knopfler, dall'album Tracker, sicuramente è ispirata a Bob, complice la permanenza di Mark, anni dopo, nello stesso albergo della cittadina siciliana.
Ecco il testo:

"Lights Of Taormina"

(Mark Knopfler)

There’s laughter in the darkness
Music floating in across the bay
He’s half listening and wondering
How he could have let her slip away
So long ago but still he wants to know
If anyone has seen her
And he’s sitting out in the night
Looking down upon the lights of Taormina

They were young and love was shining
Like the colours of the rainbow
Desire felt like choking
Love was smoking under the volcano
He can still taste her kisses
Sweet as the red wine from Messina
Now he’s sitting out in the night
Looking down upon the lights of Taormina

Seems like another lifetime
When they rambled along the shore
Seems like another lifetime
She used to call him her sweet senor
Maybe in another lifetime
On a pathway to the sea
Maybe there they’ll be

The crowd calls for the emperor
Raise their hands to hail another king
But he’s been so long a wanderer
Another crowd can never mean a thing
He came, he saw, he conquered
Ten thousand voices roared in the arena
Now he’s sitting out in the night
Looking down upon the lights of Taormina

He hears the chimes of history
Myths of gods and men forever ringing
Ancient dreams in all their mystery
Wars for Sicily and Spartan women
In the mists of antiquity
Ships of war set sail from Carthagina
Now he’s sitting out in the night
Looking down upon the lights of Taormina
Sitting out in the night
Looking down upon the lights of Taormina

ed ecco un link in proposito:
http://www.blogtaormina.it/2015/03/18/lights-of-taormina-e-quel-balcone-tra-mark-knopfler-e-bob-dylan/198219

Chissà se c'incontreremo a qualche concerto / io ho scelto Mantova, speriamo in qualche sorpresa.
Alexan wolf.

E' proprio come dici tu, la canzone è ispirata a Bob Dylan, che diventa l'alter ego di Mark ed il protagonista della canzone, che vive una probabile storia fantasiosa immaginata da Knopfler proprio nella stanza dell'albergo dove alloggiava lui e che aveva in precedenza ospitato Bob Dylan. Mi sembra giusto, per coloro che non masticano bene l'inglese, allegare la traduzione della canzone che ho trovato sul sito knopfleriani.it e che riporto fedelmente:

http://www.knopfleriani.it/kforum/showthread.php?tid=4176

Luci di Taormina

Ci sono risate nel buio,
La musica galleggia per la baia.
Lui sta ascoltando e intanto si chiede
Come abbia potuto farsela scivolare via.
É passato molto tempo ma ancora vuole sapere
Se qualcuno l'ha vista.
E ora è seduto fuori nella notte
Volgendo lo sguardo sulle luci di Taormina.

Erano giovani e l'amore brillava
Come i colori dell'arcobaleno.
Il desiderio sembrava soffocarli,
L'amore fumava sotto il vulcano.
Può ancora sentire il sapore dei suoi baci,
Dolce come un vino rosso di Messina.
Ora è seduto fuori nella notte,
Volgendo lo sguardo sulle luci di Taormina

Sembra un'altra vita
Quando passeggiavano lungo la riva,
Sembra un'altra vita
Quando lei lo chiamava il suo dolce senor,
Forse in un altra vita,
In un sentiero per il mare,
Forse saranno lì...

Il popolo chiama l'imperatore,
Alzano le mani per salutare un altro re,
Ma lui è stato per così tanto tempo un vagabondo:
Un'altra folla non potrà mai significare nulla.
È arrivato, ha visto, ha conquistato,
Diecimila voci ruggirono nell'arena,
Ora è seduto fuori nella notte,
Volgendo lo sguardo sulle luci di Taormina

Sente i rintocchi del passato,
Miti di dei ed eroi che risuonano per sempre,
Antichi sogni in tutto il loro mistero,
Guerre per la Sicilia e donne spartane.
Nella foschia dell'antichità,
Navi da guerra salpano da Cartagine,
Ora è seduto fuori nella notte,
Volgendo lo sguardo sulle luci di Taormina

Fabio Sorbello Ha scritto sul blog del sito:
Vorrei partire da quello che ho sentito dire a Mark:
"L'idea di questa canzone non è nata durante il viaggio in Sicilia ma diversi mesi dopo"
"Lights of Taormina non ci sarebbe stata senza il tour con Bob Dylan"
"I tours con Bob Dylan hanno influenzato la rifinitura di Tracker"
Purtroppo non ricordo in quale occasione ma gli ho sentito dire che a colpirlo fu l'idea che Bob avesse trascorso la notte nello stesso albergo dove aveva soggiornato lui, accanto all'Arena di Taormina (ed è letteralmente attaccato al teatro come racconta Richard Bennet nel suo diario del tour di Privateering. Tra l'altro io che sono stato in quel teatro l'anno dopo ho chiesto ai custodi dove poteva essere l'albergo e loro me lo hanno indicato senza esitazione. Quell'albergo ha un ingresso VIP per attori/cantanti). Mark diceva di essere rimasto su quel balcone dell'albergo un'ora ad osservare il panorama (su internet ci sono le foto e potete farvi una idea). Fu' molto colpito quando venne a sapere che qualche anno prima Bob, anche lui in quell'albergo, aveva trascorso la notte in quello stesso balcone solo in compagnia di un buon vino.
Allora ho fatto 2+2. L'uomo della canzone credo sia proprio Bob Dylan. Nessuno può dire se Bob abbia davvero vissuto da giovane un amore come quello della canzone e l'abbia poi confidato a Mark. Ed è molto più probabile che Mark si sia lasciato trasportare dalla fantasia. Ma ciò non toglie che la complessità del testo si sgretola immediatamente se uno lo legge con questa chiave di lettura: Mark che immagina l'amico Bob che pensa alla sua vita immergendosi nel panorama e nella storia della Sicilia. Persino il riferimento al nuovo imperatore funziona (sarebbe proprio Bob che si danna per la perdita dell'amore della sua vita, molto più di quanto non si lascia trasportare dal pubblico che lo osanna). Ecco io questa canzone la vedo così.
Che la canzone sia una dedica a Bob si capisce un po' dalla melodia Dylaniana ma soprattutto dalla foto appassionata di Mark e Bob come sottofondo al testo della canzone. E come avrete capito queste foto sono davvero poco casuali.

 

Pùò darsi che un giorno ci si possa incontrare a qualche concerto, probabilmente io andrò a Milano essendo la città abbastanza vicina a dove abito io. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Detroit, Michigan - Fox Theatre, November 1, 2017

by Mary Aliyah

Questo è stato il mio primo concerto di Dylan, aspettavo di vedere Bob da quasi 5 anni e finalmente ho potuto vederlo. E ragazzi, è stato uno spettacolo !!
Comincerò dicendo che sono arrivata in ritardo e non ho avuto purtroppo la possibilità di vedere Mavis Staples. Io ho 16 anni sono rimasta sorpresa nel vedere altre persone della mia età che si esaltavano per Bob!
I fans di Dylan sono interessanti ed eccentrici se immersi nel loro piccolo modo! Quelli della security all’ingresso erano assolutamente dei cani. Non mi dispiace la regola "no electronics / photos" poiché non uso il mio cellulare ogni volta che vado a concerti, ma il modo in cui la sicurezza gestisce la cosa era veramente duro. Prima che lo spettacolo iniziasse
c'era una rissa con pochi fans e ognuno urlava agli altri. I tifosi non sono stati allontanati, la sicurezza è andata via e smesso di controllarli, seguita dal pubblico che applaudiva e applaudiva.
Un'altra istanza durante lo spettacolo, una donna è stata accompagnata via dalla prima fila. Lei era veramente arrabbiata ed ha fatto un pò di resistenza. Ho visto gli assistenti davvero afferrare alcuni cellulari dalle mani della gente senza preavviso in un modo anche in moltobrusco.

Mia madre era con me ed eravamo sedute a circa 7 file dal palco, al centro, cosa assolutamente incredibile visto che Bob significa molto per me, vicino, anche meglio! Bob e' stato carino la notte scorsa, sorridendo qua e là e guardando divertito in platea. Ero davvero sconvolta, in realtà avevo l'uomo davanti a me, pazzesco !! Posso dire onestamente che mi è piaciuto in ogni canzone. Suono sorprendente, bluesy-ness, country, jazz qua e là, puro rock & roll, e naturalmente poesia. Bob stava improvvisando qua e là in alcune canzoni, specialmente su Tangled Up in Blue, fantastico! Penso che le sue canzoni standard si fondano bene con le altre. Io ho trovato reale ed interessante vedere Dylan suonare quei pezzi, anche il pubblico le ha accolti bene. Bob a volte si allungava sul pianoforte, divertenmdosi con esso a fare riempimenti interessanti. Ho letto una recensione di qualcuno che diceva che stava suonando dei riffs alla Fats Domino, potrebbe essere stato un piccolo tributo al grande pianista e cantante appena scomparso. Alcuni emozionanti bit aggiunti qua e là erano studiati o forse solo improvvisati per divertirsi, non importa davvero. Sono felice di dire che la canzone più “cool” della notte è stata Thunder On The Mountain, la folla era REALMENTE presa da essa. Può essere stato all'inizio di Early Kings Roman che Bob ha detto la parola Detroit in una linea e forse la folla ha ruggito, qualcuno può confermarlo? Stavo davvero divertendomi, mi ero alzata in piedi per ballare senza curarmi del mondo ed ho notato che gli occhi di Bob mi stavano guuardano mentre cantavo! Veramente!!

 

 
Sabato 11  Novembre 2017

Talkin' 10279 - mario_rizzo

Oggetto: Cronaca retroattiva

Ciao Mr. T. e a tutti,
eccomi a raccontare di un concerto di Dylan molto datato, ma particolare per alcuni motivi. Innanzitutto per l’ambientazione del tutto eccezionale: il Teatro greco-romano di Taormina, in Sicilia, una struttura dell’antichità classica, ma ancora oggi usata spesso per manifestazioni culturali di rilievo. E per una volta il contesto mitico sembra essere adeguato alla fama leggendaria dell’artista ospitato. La cavea che ospita i seimila spettatori incombe sul proscenio, a sua volta delimitato sullo sfondo da quinte monumentali, oggi sopravvissute solo ai due lati. Questo tuttavia consente di lasciare al centro un ampio squarcio dal quale si ammira una vista sul declivio delle alture fino all’incantevole litorale che lascia veramente a bocca aperta. Come se non bastasse, in alto, sullo sfondo, lo spettacolo del Vulcano. Quell’ Etna che, per qualche coincidenza, da giorni ha dato inizio ad una violentissima attività eruttiva, come non si vedeva da decenni. Ma la scenografia sarà veramente pronta solo dopo l’imbrunire, quando, sopraggiunta l’oscurità, finalmente cominceranno a entrare i componenti della band e la colata lavica infuocata risplenderà nei classici colori giallo e rosso sullo sfondo della notte buia per l’intero concerto. Tanto non basterà tuttavia per essere degnata di un solo sguardo da Dylan, almeno durante l’esibizione. Tutto sembra suggerire invece che là in alto Zeus in persona voglia assistere da un posto privilegiato. Dylan fa il suo ingresso, quasi apparizione, vestito di scuro, stivaletti bianchi e neri, chitarra, armonica. Si parte subito e senza indugi, of course. La proverbiale acustica dei teatri Greci dà immediatamente prova di sé mantenendo le aspettative fin dalle prime note del concerto e consente di apprezzare la voce di Bob con grande nitidezza indifferentemente da qualsiasi ordine di posti. E’ il 28 luglio, una bella serata di sabato. L’anno, il 2001. La leggera apprensione per l’eruzione, viene messa da parte, un po’ per la distanza, che dovrebbe essere di sicurezza, sia perché il pensiero va ormai al concerto. Dopo tanta attesa, i ticket acquistati chissà da quanto, il viaggio da Palermo il giorno prima, l’incontro con gli amici che condivideranno con noi questo ricordo unico, ora il momento è arrivato e già Dylan ha iniziato, anche se tutto sembra un po’ vissuto in un sogno. L’assenza di qualsiasi interazione verbale col pubblico esalta l’impronta distaccata e quasi ieratica del suo proporsi. Invano i giovani e i curiosi accorsi a vederlo, attratti dall’aura di leggenda che lo avvolge, attenderanno una parola o un minimo cenno di saluto. Al pari dei fans di lungo corso, che però se lo aspettavano, rimarranno delusi accentuando la sensazione asciutta e icastica della sua esibizione. Il concerto volerà da un classico all’altro in un’atmosfera di magia sospesa nel tempo mentre gli spettatori accompagnano l’esibizione, almeno quando riescono a riconoscere tra i brani, qualche “monumento” canoro più o meno famoso. Presto, purtroppo, tutto si conclude. Dylan, come si è materializzato, lascia il palco scomparendo nell’attiguo (e lussuosissimo) Grand Hotel Timeo, il più antico albergo di Taormina, scelto sia per la posizione straordinaria, sia perché consente un accesso riservato e diretto alla struttura del teatro.

Si conclude qui questo resoconto retroattivo di un concerto indimenticabile e, come dicevo all’inizio, particolare, anche perché… ci sono stato io. Certo mi sarebbe piaciuto vederne altri, anche senza arrivare ai 39 di qualcuno, ma questo ricordo, anche se unico e ormai lontano, lo serbo, forse per questo, con molta, molta cura.
Long, live & prosper a tutti voi.
Mario

P.S. Per una cronaca più “giornalistica” dell’evento, allego un ritaglio de La Sicilia dell’epoca più un altro resoconto in inglese e la setlist che oggi sembra quasi epica.
La prossima volta vi parlerò, e vi documenterò, su un fantomatico album di Dylan mai uscito realmente, ma a lungo favoleggiato.

Bob Links - boblinks.com - Review, 7/28/01

Taormina, Italy - Teatro Greco, July 28, 2001

Review by David Flynn

It was the article in La Stampa that got me thinking ( you can read it in the Expecting Rain site Friday July 6 ). About how it was no coincidence that Dylan was finishing the European leg of his tour in his sixtieth year in Italy and that it was no accident that the last concert would be in Sicily. Sicily where two thousand years ago the cult of Isis was dominant.
And the venue? A two thousand year old Greek theatre in Taormina perched on the side of a mountain overlooking the sea. The sea of Isis and of Ulysses and of Achilles. And the backdrop? Etna, which two weeks ago - on Dylan's arrival in Italy - began it's most violent eruption in living memory. The only time I've ever travelled to watch Dylan was in 1969 when I rolled up my army surplus sleeping bag and hitched down to the Isle of Wight from Liverpool to watch the man in the white suit. All the other times he's come to me. To a cinema a bus ride away when I was sixteen (Odeon, Liverpool.1966) when I heard the wild wail of modernity and watched as the audience screamed and scuffled with each other. There was a lot of resistance to
invention that evening. At sixteen I was just bemused. It took a few months for the significance to sink in - when Blonde on Blonde was released later in the year. Then it all made sense. Everything was different now. May 66, May 68?
I was living in London when he turned up next. In an exhibition centre (Earl's Court, 1978) so it was a tube ride to see the reinvention of I Want You and Dylan with a brass section. Earl's Court again for the Shot of Love tour. All tight and spiritual tension. Then I moved far away. To the edge of the old world. Just about as far south as you can get in Europe. And I gave up hope of Dylan ever visiting me here. Nobody comes here. But here he is. In his sixtieth year. He's found me again. He won't give me no peace. And he's playing in a Greek theatre. It's one step up from the cinema in Liverpool, the field on the Isle of Wight, the exhibition centre in London. This is roots. This is old. I'm half thinking he'll come on stage with a
Greek chorus. He could get away with it, too. I'm sure it's passed through his mind. And Etna's bubbling away in the background. Coughing up its black smoke and oozing out its rivers of lava. Hard Rain. Idiot Wind. Rolling Thunder. How to bow out of Europe in your sixtieth year? The Flowing Lava Tour?. It was the La Stampa article that started me thinking about roots.
Closing the circle. That's what Dylan is about today. Explaining where he came from and why he is what he is. Like Piccasso's child-like paintings at the end of his life. Love and Theft. Good as I've been to the blues and
folk and country and gospel...you've been better to me.
Two thousand years ago in the Greek theatres the show would start in the late afternoon and as the plot unfolded the light would fade away slowly and the final tragic scenes would coincide with the sunset and then the night.
Now it's the opposite but the dramatic effect is the same. The light fades.
Through the back of the stage - no need for a backdrop here - the view of the bay and Etna slowly blacking out and then the plumes of fire on the volcano becoming more and more vivid as the night hits in. Then the stage lights up and he's there. He made it. No words. Three acoustic guitars.
Double Bass. Drums. Somebody touched me. And nothing had changed. There was the voice. The perfect rhythm section. The wall of acoustic guitars. The times they are a changing. They're selling postcards of the hanging. And what have I been reading all year. Sub-standard performances? Not what he used to be? But this is the business. In it's own way as good as 1966. Different, sure, but not inferior. Relatively superior because at twenty five you have the energy and at sixty you have to find the energy.
Then it's the strapping on of the Fenders. Where are you tonight sweet Marie? The sound is wonderful. Loud and pure and metallic. Simple twist of fate. He's changing all the words but it's the same story. Now I understand for the first time. Different arrangements of the melodies we all know about but the lyrics have their new arrangements, too. It's still the same
structure, it's still the same song but you can tell that old story in so many different ways. The pain remains the same. Love doesn't work out and we suffer. Four major chords and a couple of minor. It's all so simple but it makes you want to cry. Close your eyes, close the door, bring that bottle over here. At least for one night we can relax and feel good. And you look
up and in the sky over the stage over the bay over the exploding volcano is a real big fat moon shining like a spoon.
Then the acoustics are out again and it's poor Hattie Carroll but that's also a love song. Lost love. Betrayal. Then the moment arrives. It was the La Stampa article that talked about Dylan in Italy and how it all goes back to that first time with Suze Rotolo when he was abandoned and betrayed and out of his pain and despair came his first songs of personal suffering and now he's singing Boots of spanish leather but he's not just singing he's explaining. The vocal is as good as at any time in the past and that's not relative that's objective. And there's a line that stands out like the guitars have stopped playing and he's just reciting some words. She's on the ship and she's leaving him and she says "I don't know when I'll be back again. Depends on how I feel." And in that moment you feel what he must have felt. But with love it's like that. It was only forty years ago, after all. Then you're trying to take all that in and you realise he's playing Don't think twice and you start to believe he really is back there in the early sixties. And then you know.
And then the electric guitars are out again but he hasn't quite shaken off those feelings because everything is broken and then baby's got new clothes and then finally he seems to shrug it off with the only song I didn't recognise which maybe was necessary at that moment. Then it's time to dance and get stoned trying to write a book and the crowd is up on its feet
and swaying and then it's the end. But then they're back but he's still love sick - you're not gonna get a happy ending - but then he relents and the lighters are out and how does it feel to be on your own and people are singing along but then it's downbeat again. One too many mornings and a thousand miles behind. You can have your fun but listen to this, this is
what life's really like. Then he relents again with Watchtower and the people are swaying again and then ok you've paid your money here's my badge put down to the ground and here's God talking to Abraham and here's the riddle of the blowing wind but none of these songs are sung like they were in London on the Shot of Love tour when the hits were spat out like poison.
He believes in the songs again. It's love. Not theft. If there's love there can't be theft. It's been fifteen years since I saw you last. I thought I'd got you off my back. But you've done it again, you bastard. You've blown me away again. See you in Africa when you're seventy.

david.flynn@tiscalinet.it

Setlist 2001.07.28, Taormina

1. Somebody Touched Me (Ruth Brown cover) (Acoustic)
2. The Times They Are A-Changin' (Acoustic, Bob on harp)
3. Desolation Row (Acoustic)
4. Absolutely Sweet Marie (Larry on pedal steel guitar)
5. Simple Twist of Fate (Bob on harp and Larry on pedal steel guitar)
6. I'll Be Your Baby Tonight (Larry on pedal steel guitar)
7. The Lonesome Death of Hattie Carroll (Acoustic)
8. Boots of Spanish Leather (Acoustic)
9. Don't Think Twice, It's All Right (Acoustic)
10. Everything Is Broken
11. Just Like a Woman (Larry on pedal steel guitar)
12. Drifter's Escape (Bob on harp)
13. Rainy Day Women #12 & 35

(Encore)
14. Love Sick
15. Like a Rolling Stone
16. One Too Many Mornings (Acoustic, Bob on harp)
17. All Along the Watchtower (Larry on acoustic guitar)
18. Knockin' on Heaven's Door (Acoustic, Charlie on electric guitar)
19. Highway 61 Revisited
20. Blowin' in the Wind (Acoustic)


Personnel:
Bob Dylan, (Guitar, Harp)
Larry Campbell (guitar/pedal-steel guitar/mandolin/violin)
Tony Garnier (bass)
George Recile (drums)
Charlie Sexton (guitar)

Ottimo lavoro Mario, ricerca monumentale direi, per il piacere di tutti i Maggiesfarmers. Restiamo tutti in attesa della storia dell'album mai uscito e ricorda, OGNI PROMESSA E' DEBITO!!! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Storica chitarra di Bob Dylan va allʼasta per circa 300mila dollari            clicca qui

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Biglietti concerti 2018: a Roma venduti 1500 biglietti in un'ora                clicca qui

1500 biglietti in 1 ora per Dylan a Roma                                                    clicca qui

Bob Dylan torna in Italia nel 2018: le info sui biglietti                              clicca qui

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Bob Dylan a Firenze il 7 aprile                                                                   clicca qui

Bob Dylan sceglie Mantova: l'8 aprile sarà al Palabam                             clicca qui

 

 
Venerdì 10 Novembre 2017

Tour 2018: bobdylan.com conferma le 6 date italiane                               clicca qui

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Talkin' 10278 - mauriziolongo

Ciao Mr.Tambourine,
stò ascoltando e riascoltando l'ultimo capitolo della Bootleg Series (deluxe 8 CD + DVD), come al solito la torta è abbastanza gustosa, ma manca sempre qualche ciliegina !
Il periodo è coperto bene, la compilation live dei primi due CD è buona, mi aspettavo la bellissima Slow Train in versione accellerata che ho sempre ascoltato "mozzata" nel boot di Avignone '81, e sono stato accontentato, nel complesso su 8 cd le versioni di Slow Train e Gotta Serve Somebody sono sei per ogniuna... anche troppo !!
Discreto il terzo ed il quarto cd di outtakes, qui c'era molto altro da pescare, come al solito si poteva fare meglio, penso ad esempio ad un brano come High Away (Rundown Studios - marzo 81), molto bello ed accattivate o a qualche take di Lenny Bruce, presente solo nel live di Londra, Heart of Mine è assente, capisco sia stata inserita live su Biograph, ma ci stava in questo contesto.
Il best live di Toronto 1980 (cd 5-6) per i dylaniani è una minestra riscaldata essendo concerti arci-conosciuti, è comunque rappresentativo del famigerato tour fatto a fine '79 inizio '80.
Belli gli ultimi due cd con il concerto del 27 giugno 198, rappresentativo del tour europeo di quell'anno, ricordo ancora su Ciao 2001 la pubblicità dei tour operator che organizzavano i pullman dall'Italia per la data di Monaco, all'epoca eravamo ancora il terzo mondo per i grandi artisti, per fortuna l'anno dopo i Rolling hanno avuto il fegato di presentarsi da noi, e tutto è cambiato.
Il DVD è molto interessante, non avevo mai visto il materiale contenuto, è un mix tra pezzi di concerto e sermoni fatti da un predicatore, nulla di pesante, tutto molto scorrevole.
Sarebbe stato molto bello fare una selezione della residence fatta al Fox Warfield a novembre 1980 con una bella sequenza di ospiti, qui c'è il solo Santana in The Groom's Still Waiting at the Altar, ma perchè non mettere la To Ramona suonata con Jerry Garcia e sopratutto l'ultima Like a Rolling Stone fatta con Mike Bloonfield, (nel suo cofanetto retrospettivo è stata pubblicata solo The Groom's Still Waiting at the Altar) non era l'occasione giusta per sentirla ?? Non era una ciliegina perfetta ??
Alla prossima !

Probabilmente era una ciliegina perfetta, ma se interpelliamo cento dylaniani avrai cento possibili pareri diversi, a me piaceva questa, a me quell'altra e via così. Dobbiamo considerare che le scelte vengono fatte, credo, con l'approvazione di Dylan, ammesso che gli interessi ancora quello che pubblicano del suo lavoro passato. Dylan è uno che ha tirato una riga sul passato che non conta più niente. Dylan si sente l'artista di adesso, quello del passato, probabilmente, non esiste più nemmeno per lui. Credo che questo Vol. 13 delle Booleg contenga cose buone ed interessanti, ma sta sicuro che Sony Music ha nel cassetto almeno un altro migliaio di registrazioni abbastanza da pubblicare un centinaio di Bootleg Series ancora. Speriamo che rimangano nel cassetto per molti anni ancora, se hai inteso cosa voglio dire. Grazie per il tuo commento sul box, una voce in più ci sta sempre bene! Alla prossima, Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10277 - dinve56

Buongiorno Mister,
comprendo e condivido il tuo intervento. Da fan "ultima arrivata" - ma che bello ascoltare le vecchie canzoni di Bob - mi allineo sulla cauta attesa. Da un "gattone" (absit iniuria verbis) che tiene ancora il palco come il Nostro, c'è sempre da aspettarsi l'imprevedibile zampata del leone! Alla prossima e lunga vita! Carla.

Dylan è davvero un "volpone" (absit iniuria verbis) del palco, c'è solo una cosa che non riesco a digerire: Lo stupido divieto di fare foto! Non è una mossa da grande della musica, è solo una grossa cazzata (absit iniuria verbis)! Sono d'accordo col divieto di fare videoclips da postare poi su youtube per diversi motivi: 1) Violano i copyright - 2) La qualità di un video e di una registrazione fatta con un cellulare sono sempre scadenti, tanto che qualche anno fa Sony obbligò Youtube a fare un repulisti quasi generale cancellando più di centomila video di Bob postati dai fans. Purtroppo oggi il telefonino, diventato un must di vita "conditio sine qua non", un vincolo considerato irrinunciabile, permette di violare le regole in tutti i sensi, quindi diventa giusto e necessario vietarne l'uso ai concerti. Però che peccato, migliaia di testimonianze di momenti irripetibili vanno perse, ma anche se non erano cinematograficamente perfette chi se ne fregava, per noi fans andava benissimo! D'altro canto le Major, giustamente, devono proteggere i loro interessi e perciò a qualcosa bisogna pur rinunciare! Ora che sai che ad Aprile del prossimo anno Bob verrà da noi per sei date ti consiglio di procurarti alla svelta i biglietti, in vendita su ticketone da domani, senza aspettare le ultime settimane perchè si prevede il sold-out in poche ore! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Bob Dylan, il tour italiano d’aprile                                                            clicca qui

Bob Dylan tour 2018: info date e biglietti delle tappe italiane                 clicca qui

Dylan a Firenze, sette anni dopo                                                              clicca qui

Bob Dylan torna in Italia                                                                           clicca qui

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Uniondale, New York - Nassau Veterans Memorial Coliseum, November 8, 2017

   

1. Things Have Changed (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Why Try To Change Me Now (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
5. Summer Days (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar)
6. Melancholy Mood (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
9. Once Upon A Time (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
10. Pay In Blood (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
11. Tangled Up In Blue (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
12. September Of My Years (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Early Roman Kings (Bob on piano, Donnie on lap steel, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
14. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
15. Desolation Row (Bob on piano, Donnie on electric mandolin, Tony on standup bass)
16. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on electric mandolin)
17. Autumn Leaves (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
18. Love Sick (Bob on center stage then piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on piano, Donnie on lap steel)

 

 
Giovedì 9 Novembre 2017

Talkin' 10276 - magicbus21

Ho comprato l'edizione di lusso del Vol. 13 delle bootleg series e dopo un primo ascolto mi viene in mente un solo aggettivo
GRANDIOSO!! 8 cd eccezionali che non vorrei che finissero mai (il dvd non l'ho ancora visto), non mi soffermerò molto sui pezzi ma vorrei sottolineare soltanto le versioni di Slow Train e Gotta Serve Somebody nel 4°cd , molto black che oggi suonano attuali come non mai, la slide di Groom's Still Waiting (versione nettamente superiore a quella pubblicata in precedenza), il bellissimo concerto alla Earls Court dell'81 (volevo tanto all'epoca andare a Basilea, mia madre mi prese per un orecchio e mi disse che a 16 anni non vai da nessuna parte!), così come quello di Toronto dell'80, tutti e due registrati benissimo.
Costa, per carità, ma se sei un fan accanito ne vale la pena! Non limitatevi all'edizione doppio cd perchè vi perdete qualcosa di incredibile! Halleluja!
Alessandro

Grazie del consiglio Ale, credo che lo seguiranno in molti. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10275 - dinve56

Buongiorno Mister,
grazie del pensiero originale, ma temo che, per un bel po', non riuscirò nell'impresa di scrivere poesie con le parole di Dylan; non dimenticare che sono un' allieva, volonterosa sì, ma che ha ancora tanto da imparare. Sull' essere non più "pischelli" e sul grande benessere che procura ritornare, ogni tanto, "pischelli", ricordo a tutti noi che Bob sta sfidando il tempo che passa con grande lucidità: non nasconde i segni del tempo, non cerca di imitare i giovani, ma è, per i giovani, una guida ed un maestro. Ho guardato con attenzione il video del concerto di Chicago e mi sembra che la band lo segua con grande rispetto, consapevole che la voce di Bob è fragile e che, quindi, devono essere "i pischelli", pur bravissimi, a seguire lui. Tanto di cappello ad un uomo che, non volendo mai essere il portavoce di nessuno,  è ancora una figura di riferimento rispettata e, se le immagini del video non mi ingannano, temuta. Credo che ognuno di noi abbia qualcosa da imparare, visto che, non più giovani, non abbiamo proprio intenzione di "mollare su tutta la linea". Un saluto amichevole e di grande simpatia a te, Mister, e a tutti i Farmers. Lunga vita! Carla.

Certamente il caso "Bob Dylan" è davvero curioso ed indecifrabile. Uno che ha sempre rifiutato etichette di qualunque tipo, che non ha voluto essere la"voce della sua generazione", colui che ha portato la poesia nei juke-box, si trova oggi ad essere una delle maggiori figure di riferimento per milioni di persone, sia per il suo modo di pensare, suo modo di giudicare, suo modo di reagire, suo modo di affrontare le difficoltà e le delusioni della vita, delusioni che quando si passia oltre una certa età, sommandosi l'una con l'altra cominciano a diventare tante e pesanti da digerire. Dylan è umano come noi, la sola differenza è che ha un cervello diciamo "superiore", ma i malanni ed i disturbi dell'amore sono uguali per lui come per noi, anzi, forse in una mente come la sua il dolore potrebbe anche essere più grande e più intenso, tanto da spingerlo a scrivere capolavori. A volte è davvero difficile considerare Dylan un uomo comune e mortale come noi, a volte lo si immagina come quelle icone bizantine con l'aureola d'oro sulla testa. Deve essere dura per coloro che gli devono vivere accanto, costretti a sentirsi continuamente piccini piccini piccini di fronte a tanta grandezza. Questa band è un punto interrogativo. Certamente sono bravi, ma la domanda è: "Suonano come sanno suonare o sono costretti a suonare come suonano?" Sono musicisti rock che non possono suonare il rock come si deve perchè il loro capo e despota musicale non può gridare o sostenere note e tonalità per lui oggi proibitive, di conseguenza questo limita la valenza dei musicisti che sono costretti a suonare in modo "pilotato" e non spontaneo. Certo non sono The Band o gli Heartbreakers di Tom Petty, non ci sono più i Bucky Baxter, G.E.Smith, Larry Campbell, Freddy Koella, e Charlie Sexston pare si sia dimenticato di essere stato il ragazzo prodigio del Texas con la chitarra. Voglio dire che io personalmente soffro quando vedo un musicista costretto a suonare in modo che non è a lui consono, quando vedo un rocker costretto a swingare perchè il suo "capo" si diverte a cantare canzoni ormai morte e sepolte, canzoni che han fatto il loro tempo e che mai più torneranno di moda, forse sarà bello ricordarle qualche volta, ma alla lunga, dopo alcuni anni di proposizioni sul palco cominciano a stancare anche il pubblico oltre che i musicisti. Questo non vuol dire che io sia dalla parte della ragione e che Dylan sia dalla parte del torto, ma che Dylan un giorno si sarebbe messo a cantare led incidere 5 dischi con le canzoni di Sinatra non se lo sarebbe mai aspettato nemmeno uno dei milioni di fans di Bob, anzì, nemmeno mezzo fan! Ora questa mania sinatriana potrebbe essere un altro colpo di genio di Bob, oppure no, non lo sappiamo, almeno io confesso di non saperlo, credo che per poterlo giudicare più serenamente questo periodo dylan-crooner dovrà essere chiuso e magari Bob ci proporrà qualcosa di più turbante ancora, chissà, potrebbe anche decidere di venire a Sanremo a cantare e mettersi in gara con i "grossi calibri" usciti da "Amici" di Maria de Filippi! Da Dylan ho imparato ad aspettarmi sempre di tutto e di più, anche se non sempre tutto mi è piaciuto, ma lui è fatto così e fino ad ora ha avuto sempre ragione. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o) 

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Pittsburgh, Pennsylvania - Heinz Hall, November 6, 2017

   

1. Things Have Changed (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Why Try To Change Me Now (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
5. Summer Days (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar)
6. Melancholy Mood (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
9. Once Upon A Time (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
10. Pay In Blood (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
11. Tangled Up In Blue (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
12. September Of My Years (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Early Roman Kings (Bob on piano, Donnie on lap steel, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
14. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
15. Desolation Row (Bob on piano, Donnie on electric mandolin, Tony on standup bass)
16. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on electric mandolin)
17. Autumn Leaves (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
18. Love Sick (Bob on center stage then piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on piano, Donnie on lap steel)

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Bloomington, Indiana - Indiana University, IU Auditorium, October 29, 2017

by Tom Burke

Il manifesto promozionale annunciava: Bob Dylan & His Band, In Concerto! Pìù Mavis Staples; e consigliava: "Non perdetelo!"
Saggio consiglio.
Mentre la maggior parte dei suoi contemporanei sono ormai fossilizzati, continuando a cantare i loro successi dei tempi andati, concepiscono le proprie eulogie, o siedono in attesa di essere oggetto dei ricordi obituari da mandare on line, Bob Dylan continua a rinnovare, a reinventare, a reinvestire e riorganizzare se stesso e la sua musica. Una borsa piena di Grammy, un Academy Award, una Presidential Medal of Freedom e un Premio Nobel, gli dà la libertà di farlo e spiega in gran parte perché è stato così premiato.

Lo show è con la consueta illuminazione bassa sul palco, Bob Dylan e la sua band hanno fornito una prestazione ad altissimo livello ieri sera (29 ottobre) al magnifico IU Auditorium di Bloomington, Indiana. La setlist era composta da un soddisfacente mix di canzoni da diversi anni (Highway 61Revisited, Desolation Row, Ballad of A Thin Man); alcuni classici (It’Ain’t Me Babe, Tangled Up in Blue, Blowin' in the Wind) alcune di profile inferiore (Summer Days, Honest With Me, Tryin' To Get To Heaven); gemme di una lunga carriera (Lovesick, Soon after Midnight, Pay in Blood, Early Roman King); e classici ddel songbook americano (Why Try To Change Me Now, September of My Years, Autumn Leaves).

Spaziando tra il classico crooner ed il rock, ritmi più tradizionali e canzoni blues, Dylan e la sua band sono riusciti a stabilire un bel percorso per ilmateriale e un piacevole tempo per la serata.
La setlist degli anni recenti è rimasta abbastanza costante.
Tuttavia lo show di Bloomington ha presentato alta energia, più difficili le versioni di queste canzoni suonate negli ultimi 3 anni o giù di lì. Sembravano grandi. Lo spettacolo è stato aperto con Bob al pianoforte, “Things Have Chjanged e It Ain’t Me Babe che hanno stabilito il tono dello spettacolo con piano ad alta energia da Dylan e tamburo violento e aggressivo interpretato da George Recile; temi e stili che sarebbero stati a rivisitati su molte canzoni durante la notte. Questo gruppo, potrebbe non essere The Band, ma questa band è semplicemente fantastica. Sono così concentrati su Dylan e la musica. Preciso. Esigente. Ipnotizzante. Dona la prosa e la poesia della musica. Sono un fattore enorme che contribuisce alla grandezza di questi spettacoli di Dylan.
Diverse canzoni sembravano trarre vantaggio dal tempo diverso, con un sapore schioccato in particolare: Summer Days, Honest With Me, Tryin’ To Get To Heaven (che includevano alcuni grandi lavori vocali di Dylan sul verso "Before they cloooooose the doooor!"), e Tangled Up in Blue.
Come notato, il lavoro sulla batteria di Recile era molto più in evidenza di quanto lo fosse nei precedenti segmenti del tour. Pay in Blood era dura, anche Thunder on the Mountain, con Dylan che ha suonato un paio di fill stile woogie boogie in un piacevole cenno a Fats Domino appena scomparso.
Bob Dylan e la sua band. La strada continua sempre e non finisce mai!

 

 
Mercoledì 8 Novembre 2017

Tour: Aprile 2018, Dylan in Italia per 6 date

3 aprile: Roma, Auditorium Parco della Musica
4 aprile: Roma, Auditorium Parco della Musica
5 aprile: Roma, Auditorium Parco della Musica
7 aprile: Firenze, Mandela Forum
8 aprile: Mantova, Palabam
9 aprile: Milano, Teatro degli Arcimboldi


Biglietti in vendita su ticketone dalle ore 11,00 di venerdì 10 novembre          clicca qui

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Grand Rapids, Michigan - Van Andel Arena, October 28, 2017

by Don Ely

Ho deciso di fare andata e ritorno in macchina attraverso lo stato, dalla lontana Detroit che si affaccia sulle sponde del Grand River fino a Grand Rapids. La mia missione, ovviamente, andare a vedere lo show di Bob Dylan e Mavis Staples.
Mavis era più brava di quando aprì per Bob nell'estate del 2016. Il suo set era più incisivo, alla band è stata permesso maggior libertà di azione, e oh, ha scintillato molto. Mavis e la sua band hanno suonato un Killer-set, ha un nuovo album da promuovere.

Per Bob Dylan questo è il tour dei nuovi arrangiamenti ! Guardando la setlist si potrebbe pensare che molto sia lo stesso materiale che sta suonando da anni. E lo è, tranne che è diverso. Uno dei successi più vecchi di Bob, e una fra le sue composizioni più valide, "It Ain’t Me, Babe" è stata completamente rinnovata. Non è acustica, ci sono fermate e inizi, funziona come un motore a vapore pieno del carbone di Trump senza i relativi polmoni neri e disastri minerari. "
“Summer Days ", una canzone che ha suonato molto nei concerti dell'ultimo decennio invece di cessare di esistere è stata reinventata in stile honkytonk (!), con il violino di Donnie Herron e tutto il resto, con Bob al pianoforte sotto i riflettori.
"Honest With Me", un altro numero dell’era di Love and Theft è pure nuovo.
Idem per "Tryin 'To Get To Heaven", uno dei pezzi più belli da Time Out Of Mind.
Il rifacimento più radicale è "Tangled Up In Blue". Questa è una canzone che dovrebbe essere tolta dalla setlist a favore di "Like A Rolling Stone", ma credo che la mantenga perché è una canzone amata dai fans, ma in questo tour è irriconoscibile. Ma mi è piaciuta! Gli standard sono stati ben suonati e ben accolti, con "Once Upon A Time" e "September of My Years" che hanno raccolto i maggiori applausi. Bob sa cosa sta facendo, infatti suona " Why Try To Change Me Now , perché cercare di sottoporlo ai nostri desideri ora? E’ sempre stato il primo degli indipendenti!
"Early Roman Kings" è stata un pò debole.
"Soon After Midnight " è stata la migliore della serata, ricca e robusta.
"Thunder On The Mountain " è stato introdotto per la prima volta nel set diverse stagioni fa ed è stato anche rianimato, molto più veloce. Bob dice le strofe in modo che è più difficile comprenderne il testo. Bob sta cambiando la setlist
solo un pezzo per volta, principalmente negli standard. Anche se non abbiamo avuto quache cosa del calibro di "Learning To Fly" che ha scatenato il pubblico al Broomfield all'inizio del mese, abbiamo ottenuto la prima "Love Sick" del tour. Un'altra canzone che non mi è mai particolarmente piaciuta fin dai tempi di Time Out e Theft , ma questa è stata la migliore che ho visto negli ultimi anni. Un eccellente show, vale la pena di spendere una giornata.

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Talkin' 10274 - alessandro.sottoriva

Ciao Mr.Tambuorine,
ho letto la mail scritta giorni fa da Francesco Tamburini, che era alla ricerca dell'arteficie, dell'artista di una esibizione live tributo a Dylan fatta l'anno scorso a Sestri Levante, volevo rispondergli tramite il tuo supporto, ma mi ha preceduto proprio lo stesso Nicolò Villani, il diretto interessato... vale sicuramente ricordare la sua performance, che come vedi c'è sempre qualcuno che cerca e apprezza... a tal proposito, ho già inviato una email all'amico Nicolò, per spronarlo ad andare avanti, e a regalarci qualche altra chicca, che in questo mare di cover, emerga da tutte le altre.. grazie mille! Alla prossima, Ale 65'.

Come potrai vedere in testa alla pagina io stesso ho lanciato l'appello per aggiornare la pagina dedicate alle tribute bands o agli artisti che eseguono un tributo a Dylan, ma finora nessuna segnalazione. Credo, ma potrei anche sbagliarmi, che se oggi qualche musicista, giovane o meno, decida di suonare esclusivamente canzoni di Bob Dylan faccia veramente fatica a trovare qualche ingaggio anche nei locali che di solito fanno musica live. Il problema è che se uno fa il tributo a Dylan riesce a malapena ad attirare venti persone, se lo fai a Battisti, Vasco Rossi, Nomadi o artisti di casa nostra è facile che le persone diventino 100, quindi, di conseguenza, siccome ai gestori dei locali non interessa minimamente che musica suoni ma quanta gente viene a sentirti, ecco che coloro che suonano la musica di Bob alla lunga gettano la spugna. Purtroppo da noi Dylan è ancora un cantante potremmo dire esagerando un pò "ancora di nicchia". Pochissimi conosco le sue canzoni, se ci spostiamo da Blowin' in The Wind e da Mr. Tambourine Man, l'ignoranza regna sovrana nella massa di fruitori nostrani. Lodevoli le iniziative di Nicolò Villani, lo incoraggio a proseguire augurandogli sempre maggior seguito. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Martedì 7 Novembre 2017

Columbus, Ohio - Palace Theatre, November 5, 2017

   

1. Things Have Changed (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Why Try To Change Me Now (Bob center stage, Donnie on pedal steel,
Tony on standup bass)
5. Summer Days (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar)
6. Melancholy Mood (Bob on center stage, Donnie on pedal steel,
Tony on standup bass)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
9. Once Upon A Time (Bob on center stage, Donnie on pedal steel,
Tony on standup bass)
10. Pay In Blood (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
11. Tangled Up In Blue (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
12. September Of My Years (Bob center stage, Donnie on pedal steel,
Tony on standup bass)
13. Early Roman Kings (Bob on piano, Donnie on lap steel, Stu on acoustic guitar,
Tony on standup bass)
14. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
15. Desolation Row (Bob on piano, Donnie on electric mandolin, Tony on standup bass)
16. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on electric mandolin)
17. Autumn Leaves (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
18. Love Sick (Bob on center stage then piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar,
Tony on standup bass)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on piano, Donnie on lap steel)

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Talkin' 10273 - dinve56

Buongiorno Mister,
grazie mille volte per la competenza e l'equilibrio con i quali conduci il sito, dando voce a tutti, rispondendo sempre in modo esauriente, chiaro e garbato. Mi piacciono i resoconti e i ricordi di chi ha già partecipato a vari concerti del Nostro, a cui tutti auguriamo una vecchiaia ancora lunga, attiva e serena... anche perchè sembra di capire dall' articolo citato da Mario Rizzo che immaginare la sua morte non porti bene e, scherzi a parte, davvero penso che sia un gran dono averlo ancora tra noi. Hai ragione quando dici che "non sono più una pischella", simpatico termine che non sentivo da una vita, e ti dico che, tuttavia, ritorno "pischella" quando ascolto e leggo Dylan ed anche quando frequento il sito, sempre ricco di notizie e riflessioni argute ed originali.La vita mette a dura prova un po' tutti e, per dirla con Manzoni che tu hai acutamente citato, a volte i guai ce li cerchiamo noi, a volte sono loro che ci vengono a trovare, ma nel mio caso, posso dire che la musica e le parole di Dylan sono state un balsamo per l'anima, una luce per la mente; senza il sito ed il Mister, però, non avrei incontrato nè l'una nè le altre e, di conseguenza, non avrei ritrovato la positività della vita ed il sorriso. In attesa di Bob, prosperità e lunga vita! Carla.

Cara Carla, sembrerà una sciocca ripetizione dire "le tue parole parlano da sole", ma è la verità. Sapere che anche Maggie's Farm, oltre che naturalmente Dylan, ha contribuito a far ritrovare ad una persona la positività ed il sorriso è una delle piu belle cose che mi sono mai sentito dire. Sapere che in qualche modo ho aperto una porta nuova nella tua vita mi mette a pari con tutti i sacrifici e le ore spese in questi ultimi 10 anni di gestione del sito. Ho pensato alle mille maniere per ringraziarti, ed alla fine ho scelto questo, insegnarti un divertente modo per passare del tempo scrivendo poesie con le parole di Bob:

Nato una mattina che il sole non splendeva

lyrics by Bob Dylan

Il piano suonava una lenta melodia da funerale
Diecimila uomini su una collina
Uno per uno, hanno seguito il sole

Con gli occhi spalancati me ne sto disteso nel mio letto
Fu allora che feci per andarmene
Ecco come inizia il mondo, attenti quando entrate

Oh, qualcosa mi dice che indosso la palla e la catena
Il persiano ubriacone mi viene dietro
ho sentito il fragore di un'onda tale da sommergere il mondo intero

Venite sorelle e battete le vostre mani
Sono in grado di manipolare la gente come chiunque
Non parlo, cammino soltanto

Non riesco a trovare sollievo
Beh prima o poi verrà un uomo
Io non vedo l'ora di rifare tutto daccapo

Tu mi maltratti, bimba, non capisco il motivo
Lo so che cos'è che mi ha spinto alla tua porta
Ed alle volte vorrei prendere quell'autostrada

Dolcezza, non riesco a capire cosa è giusto e cosa no
Un treno parte ma non torna indietro
Io stesso, per quello che ho fatto, non posso essere scusato

Perchè qui sta succedendo qualcosa
e queste sono le mie ultime parole
Gli occhi dei tuoi bambini sembrano folli

In queste strade comandano i pazzi
mentre le mie memorie annegano
La pioggia sta picchiando con fracasso sul tetto

ogni piccolo rumore potrebbe essere il tuono
Qualche pazzo dal grilletto facile che tenta la fortuna
E non conosco nessuno che sappia cantare il blues Come Blind Willie McTell

State attenti a non calpestarmi
Quanti anni sono passati ed andati
Potrei stare via per molto tempo

Ci vuole troppa abilità, ci vuole troppa volontà
Il tuo ricordo mi risuona alle spalle come un treno in corsa
Guardo le strade, studiando la polvere

Non chiedetemi nulla riguardo a nulla
i miei pensieri sono eternamente tristi
e' passata la mezzanotte e ci sono persone qui attorno

Bestemmiando i morti che non possono rispondergli
Era una ragazzina o un angelo? Ci siamo spinti troppo lontano?
il cielo esplodeva i suoi poemi in nuda meraviglia

Lontano dalla confusione
gLi misero in testa delle idee che egli finì col crederle sue
Era il trenta di Gennaio e tutti si sentivano bene

I muri dell' orgoglio sono alti e ampi, non si riesce a vedere dall'altra parte
I miei amici mi hanno tutti voltato le spalle
Congratulazioni per avermi ucciso

Le ombre oscillano e sembrano parlare
e non mi posso trattenere dal piangere
Proprio come il vecchio Saxophone Joe quando gli cade un barile sul piede

Il paradiso arde nella mia testa, ho fatto un sogno mostruoso
Sono sull’orlo della notte, cacciando indietro le lacrime che non riesco a trattenere
a proposito di una cosa di poco conto, son sicuro che non era nulla di più

E la luna di mezzanotte è sulla riva del fiume
mentre io salivo sul palco per ricevere il mio diploma
Mai capace di separare il bene dal male

Ti prego, non mettere un prezzo sulla mia anima
Quando sei triste, solo e senza amici ricordati solo che la morte non è la fine
Quando mi hai chiesto cosa stavo facendo, era una specie di scherzo?

L'uomo vuoto cerca in un campo di cotone la dignità
Odio quel folle gioco al quale abbiamo giocato e la necessità che esprimeva
Forse dovrò mettere delle barriere per proteggermi da chiunque altro

Non vedo l'ora di partire ma non ti ho ancora trovata
Te ne vai all'aeroporto adesso ed io me ne vado a casa a piangere
Vorrei essere nella terra del cotone, i vecchi tempi lì non sono dimenticati

Ci sono un sacco di persone che soffrono stanotte per la malattia dell'orgoglio
Non te ne andare mai in un luogo in cui non posso trovarti
Lo sai non si è più al sicuro nemmeno nel palazzo del Papa

Non sto dicendo che mi hai trattato male
Sono sceso al fiume un sabato mattina
Non voglio giudicare nessuno, nè essere giudicato

Ora, non tentare di commuovermi, non serve
Sì, ho giocato d'azzardo per così tanto tempo
ed io ancora non so cosa ho fatto di male

Qualcuno potrebbe divertirsi cercando di rintracciare i titoli delle canzoni dalle quali sono state estratte queste frasi, e se proprio la cosa risulta lunga e difficoltosa può leggerli cliccando qui:

Io credo che ti divertirai a scrivere le "tue poesie" uscite dalla mente di Bob! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Lunedì 6 Novembre 2017

Talkin' 10272 - nv.nico.villani

Ciao Mr. Tambourine!
Ti scrivo in risposta a francesco.tamburini94 che chiede del tributo di due estati fa a Sestri Levante: se si riferisce a quello, l’autore sono io :) Il link esiste ancora e sono disponibile a fornirlo a chiunque volesse e ci tengo a dire che sono onoratissimo dei complimenti e incredibilmente orgoglioso che qualcuno si ricordi ancora di questo mio progetto che, garantisco, non è terminato!
La mia mail è nv.nico.villani@gmail.com 

Grazie mille a te, a Francesco e a tutti o fan di Bob che ricordano e apprezzano il mio sforzo per riempire quel gap che abbiamo in Italia: la mancanza di un tributo a Bob che sia rispettoso della sua musica e della sua atmosfera

Un saluto a tutti, Nicolò “Nightingale” Villani

Caro Nicolò, sapevo di poter contare sull'aiuto di qualcuno che era presente al concerto, poi addirittura quello dell'autore di meglio non si poteva sperare. Credo che Francesco ed anche tanti altri saranno contenti. Grazie, alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Trouble No More, nel doc su Dylan la risposta al sexgate di Hollywood   clicca qui

L'attore Michael Shannon “legge” Bob Dylan                                             clicca qui

Trouble No More, il film-concerto sulla fase gospel di Bob Dylan             clicca qui

Michael Shannon racconta Bob Dylan al Roma Film Fest                          clicca qui

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Bob Dylan, discorso Nobel in vendita a 2.500 dollari                                  clicca qui

( Nota di Mr.Tambourine: Chi volesse leggere il discorso tradotto in italiano clicchi qui )

 

 
Domenica 5 Novembre 2017

Akron, Ohio - E.J. Thomas Hall, November 3, 2017

  

1. Things Have Changed (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Why Try To Change Me Now (Bob center stage, Donnie on pedal steel,
Tony on standup bass)
5. Summer Days (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar)
6. Melancholy Mood (Bob on center stage, Donnie on pedal steel,
Tony on standup bass)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
9. Once Upon A Time (Bob on center stage, Donnie on pedal steel,
Tony on standup bass)
10. Pay In Blood (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
11. Tangled Up In Blue (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
12. September Of My Years (Bob center stage, Donnie on pedal steel,
Tony on standup bass)
13. Early Roman Kings (Bob on piano, Donnie on lap steel, Stu on acoustic guitar,
Tony on standup bass)
14. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
15. Desolation Row (Bob on piano, Donnie on electric mandolin, Tony on standup bass)
16. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on electric mandolin)
17. Autumn Leaves (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
18. Love Sick (Bob on center stage then piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar,
Tony on standup bass)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on piano, Donnie on lap steel)

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Talkin' 10272 - francesco.tamburini94

Ciao Mr.Tamburineman!
Chiedo a te perché non riesco a trovarlo!
L’anno scorso, o due anni fa, c’è stato un concerto realizzato da non mi ricordo chi, nel nord Italia, totalmente dedicato a Bob Dylan. Mi ricordo che il cantante era un ragazzo, accompagnato da una band, e ripercorrevano in modo egregio tutta la vita di Dylan. Te lo chiedo perché mi ricordo che ti linkarono un sito da dove poter scaricare tutto il concerto in buona qualità audio.
Visto che in questi anni ne ho sentite di cover di Dylan in giro per l’Italia, posso ben dire che forse, questo concerto, è stato uno dei migliori che abbia sentito, anche se non in diretta, a tema menestrello di Duluth. Un paio di esibizioni le ho viste anche a Verona per il mese dedicato a Dylan, ma ne sono rimasto parecchio deluso.
Un abbraccio.

Chiediamo aiuto ai nostri Maggiesfarmers, se qualcuno si ricorda l'evento perchè vi ha partecipato ce lo farà sapere. Io non riesco a ricordare tutto, specialmente se i fatti non riguardano Dylan in persona. Credo che mi capirai, con tutte le cose che scrivo in un anno su queste pagine è naturale che tante cose non te le ricordi più. Anche i riferimenti sono davvero pochi, però non disperare, se qualcuno c'era ce lo scriverà, Stay tuned, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10271 - samweller

Caro Mr. Tambourine,
lasciami dissentire da te e da Giorgio (Talkin' 10266 - g.ratti) riguardo ai concerti di questi giorni. Ho guardato alcuni filmati e mi sembra che il ragazzo sia in grande forma :))))

Blowin' in the Wind - Wintrust Arena - Chicago, IL - October 27, 2017 LIVE

  

https://www.youtube.com/watch?v=BSfjQyneCwA

Basi, Ale

Cara o caro Ale, ti lascio dissentire finchè vuoi, però non farci dire, ne a G.Ratti e nemmeno a me quello che non abbiamo detto. Ratti ha scritto: "Partecipare con tutto il cuore e il sentimento ad un evento è una cosa molto bella e nobile, ma confonderla con il vero valore musicale di ciò che si sta sentendo mi sembra un grosso errore" . Nella mail di Ratti non c'è scritto che Dylan sia uno zombie che cammina, tutt'altro, le osservazioni vertevano esclusivamente sul valore musicale delle esecuzioni dylaniane al presente con tutti i limiti dell'età e della gola e sulle preferenze degli artisti che l'hanno accompagnato negli anni. Altro è dire che oggi Dylan salga sul palco di malavoglia o che non sia più fisicamente in gerado di reggere il palco, tutt'altro. Vedendo il video che mi hai mandato si vede chiaramente che Dylan è vispo ed è in forma smagliante, ma quello che si sente non può essere confuso con qualcos'altro. Il discorso sui limiti tecnici di Dylan è già stato fatto, inutile ripetersi, ma se oggi Dylan ha dei paletti che non gli permettono più di usare la gola come faceva 10 anni fa non è colpa sua. Tutti invecchiano indipendentemente dalla loro volontà, il fisico regredisce pian piano e non riesce più a dare prestazioni eccellenti. Questo vuol dire solo che Dylan non può più cantare in un certo modo, riesce a dare prestazioni buone ma lontane da quelle di 30 anni fa, ma nessuno di noi si è mai sognato di denigrarlo per queste cose. Io stesso non posso più fare le cose che facevo 30 anni fa quando, da pilota di motonautica per Tullio Abbate mi spaccavo la schiena e letteralmente le chiappe tutte le domeniche. Quado non ce la feci più smisi a malincuore con la motonautica e cominciai a fare gare con la moto da trial dopo essermi naturalmente allenato per un paio d'anni. Ora non posso fare più nemmeno quelle e nemmeno il trialista amatore che fa la sua passeggiata sui sentieri montani, anche se la voglia del trial mi viene tutte le mattine, ma venticinque chili fa quando cadevo saltavo in piedi come una molla, ora invece andrei giù come un sacco di patate e mi farei solo male. Non me ne faccio una colpa per questo, non mi accuso di essere anziano, accetto lo stato ed il dato anagrafico e di fatto serenamente, ricordo con piacere quello che ero in grado di fare. Così credo sia anche per Dylan, anche se lui, come dice Jeff Rosen, è uno che pensa al presente e non più al passato perchè non servirebbe più a niente. Anche Bob ha serenemente accettato la sua età, la sua condizione ed ha capito che "Ad impossibilia nemo tenetur" (Nessuno è tenuto a fare l’impossibile). Quando o io o altri diciamo che le canzoni crooner sono noiose non diciamo che è Dylan ad essere noioso, vogliamo solo dire che quelle canzoni non ci piacciono cantate da Dylan, che Dylan non è nato per fare le cover di Sinatra. Inoltre se eliminasse le crooner-songs dallo show penso che nessuno si lamenterebbe. Ma questa è solo la mia idea che non vuol assolutamente dire che Dylan sia oggi uno straccio vecchio, vuol solo dire che certe cose che canta non sono da me ben accettate, mi sembrano inutili da uno come Bob che ha molto di meglio da cantare, ma se lui oggi si diverte così è padrone di farlo e non sta a noi criticarlo. Lui al momento è in forma, potranno in futuro arrivare periodi meno brillanti per lui, ma questa non è colpa sia, se certe note non riesce più a prenderle pazienza, vuol dire che farà le canzoni abbassate di tonalità per renderle gestibili dalle sue corde vocali. Probabilmente per questi motivi Bob ha avuto la forza e l'intelligenza di reinventarsi nel personaggio del vecchio crooner, e lo fa molto bene, anche se a me o a qualcun'altro non tutto quello che fa può piacere. LIve long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

P.S. Cosa vuol dire "Basi"?   

 

 
Sabato 4 Novembre 2017

Talkin' 10270 - dinve56

Buongiorno Mister,
la digressione su Omero è stata utilissima a comprendere il percorso lungo e tortuoso che una poesia o una canzone ha fatto e fa prima di giungere al fruitore. Gli esempi dell'elaborazione musicale di famose canzoni di Dylan sono stati chiarissimi e ti ringrazio per questa utile esemplificazione. Mi sento solo di aggiungere e sottolineare che Dylan è perfettamente consapevole del processo creativo e perfettivo dell'arte, il che conferma, secondo me, che era ed è persona colta, non solo dal punto di vista musicale. Gli ultimi resoconti dei concerti sono buoni, e ci dicono che Bob si sta ancora impegnando per regalare al suo pubblico emozioni all'altezza della sua fama meritatissima. Sto aspettando l'arrivo in libreria del testo di Eva; sto ascoltando "Slow train coming" e continuo a perlustrare le "notes" alla scoperta, se riesco a mantenere la giusta concentrazione, del rapporto tra Bob, la letteratura e l'atto della creazione artistica. Proprio sul "creare" una poesia o una canzone, mi è capitato di rilevare che gli antichi greci attribuivano il poetare all'ispirazione delle divinità chiamate "Muse" e che un atteggiamento non molto diverso si può riscontrare nei cantanti della generazione di Dylan: egli ha chiuso il discorso di accettazione del Nobel citando il "cantami o Musa" di Omero, e d'altro lato Patti Smith nel suo libro "Just Kids" afferma :"gli uomini non possono giudicare l'arte perchè l'arte canta di Dio, e a lui appartiene in ultima istanza". E' tuttavia probabile che questa visione che collega la creazione artistica al Divino derivi, per i poeti americani in questione, dai simbolisti francesi oltre che dai poeti greci. Lunga vita! Carla

Certamente il simbolismo, che fu un movimento culturale sviluppatosi in Francia nel XIX secolo e che si manifestò nella letteratura, nelle arti figurative e di riflesso nella musica, ebbe una influenza fondamentale su tutti gli artisti che intrapresero la strada dell’arte all’inizio del nuovo secolo. Convenzionalmente si fa coincidere la data di nascita del Simbolismo con la pubblicazione del “Manifesto del Simbolismo” di Charles Baudelaire.
Baudelaire fu il protagonista di una stile divita all'insegna del genio e della sregolatezza, contribuì all'elaborazione del concetto di “poesia pura”, libera da ogni preoccupazione di contenuto e di intenti civili o morali, nella quale la suggestione delle parole e dei simboli può essere oggetto di ispirazione. Ecco perché venne considerato l’iniziatore della poesia moderna. La poetica di Baudelaire influenzò l'opera di Paul Verlaine, Arthur Rimbaud, il piccolo “poeta maledetto” che Dylan cercò di essere o di interpretare agli inizi della sua carriera.
L' elemento fondamentale del Simbolismo è che sotto la realtà apparente ve ne sia un'altra più profonda e misteriosa, a cui si può giungere solo per mezzo dell'intuizione poetica.
Gli artisti che vennero dopo questi personaggi ormai leggendari, letterariamente e poeticamente parlando, assunsero un ruolo guida specialmente in America ed in particolar modo al Village di New York all’inizio degli anni 50, quando dopo la seconda guerra mondiale, la gente cominciò a sentire l’esigenza di staccarsi dalla convenzionalità falsa e puritana che era dogma per la vita sociale anteguerra e costruire una realtà diversa che si allineasse alle esigenze del dopoguerra e dello sviluppo tecnologico che seguì il grande conflitto e che cambierà in modo sostanziale il modo di vivere di molti popoli e non solo degli americani. L’artista bohemiene fu visto come qualcosa di magico, uno che osava vivere come non osavano gli altri, che infrangeva sistematicamente le regole infischiandosene delle conseguenze. Questo atteggiamento troverà milioni di proseliti nelle generazioni che seguirono quella dei combattenti reduci, con risultati impensabili da qualunque mente umana. Un giovane camionista di Tupelo diventerà una star mondiale, oltre che per la magnifica voce, perchè sapeva muovere il bacino in modo allora considerato sconveniente ed indecoroso. Un gruppetto di quattro ragazzi di Liverpool riscriveranno le regole del costume, un altro giovane ebreo del Minnesota diventerà la “voce” da seguire, dirà cose mai dette da nessuno prima, scriverà musica e parole in modo totalmente destabilizzante del mondo del Mainstream. Probabiulmente fu, ed è tuttoggi, un favorito e protetto delle figlie di Zeus e di Mnemosýne (la "Memoria") che rappresentavano l'ideale supremo dell'Arte, intesa come verità del "Tutto" ovvero il modo per decantare l'”eterna magnificenza del divino”. Nella mitologia greca Euterpe (colei che rallegra) è una delle 9 Muse, ispiratrice della musica e della poesia lirica. Che Dylan sia un pozzo di conoscenza musicale è più che assodato, che sia una specie di Moby Dick vivente è anche questo assodato e confermato con l’assegnazione del premio Nobel. Che sia tutt’ora voglioso di salire quasi tutti i giorni sui palchi di tutto il mondo è palese. Che non sia più il Dylan trentenne lo è altrettanto, che sia una persona che meriti il maggior rispetto e la maggiore stima possibili è conseguenza dalla longevità e dalla valenza della sua opera artistica.
Spero che l’anno venturo tu possa finalmente vedere di persona questa carismatica e mitologica leggenda e sono sicuro che questo espanderà il tuo modo di “consumare” Dylan, aprendoti nuove vedute che ora sono solamente nascoste nella tua mente ed invisibili ai tuoi occhi. Improvvisamente ti si accenderà una luce e tu vedrai un Dylan diverso e migliore di quello che hai conosciuto e pensato finora. Sarà una bella sorpresa che ti riempirà di gioia.
Abbi pazienza, tutto arriva a chi sa aspettare. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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La musica di Dylan, i sermoni di Shannon: ecco Trouble No More          clicca qui

"Trouble no more" fa rivalutare il Bob Dylan mistico di inizio anni '80    clicca qui

Michael Shannon racconta Bob Dylan in "Trouble No More"                   clicca qui

"Trouble no more", gli anni '80 di Bob Dylan                                            clicca qui

 

 
Venerdì 3 Novembre 2017

Detroit, Michigan - Fox Theatre, November 1, 2017

   

1. Things Have Changed (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Why Try To Change Me Now (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
5. Summer Days (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar)
6. Melancholy Mood (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
9. Once Upon A Time (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
10. Pay In Blood (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
11. Tangled Up In Blue (Bob on piano, Donnie on pedal steel)
12. September Of My Years (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Early Roman Kings (Bob on piano, Donnie on lap steel, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
14. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on pedal steel, Stu on acoustic guitar)
15. Desolation Row (Bob on piano, Donnie on electric mandolin, Tony on standup bass)
16. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on electric mandolin)
17. Autumn Leaves (Bob on center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
18. Love Sick (Bob on center stage then piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on piano, Donnie on violin, Stu on acoustic guitar, Tony on standup bass)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on piano, Donnie on lap steel)

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Talkin' 10269 - mario_rizzo

Oggetto: di David e di Bob.....

Ho trovato questo articolo che mi ha incuriosito; in parte per l’ironia che il destino ha riservato al buon David (Bowie) in un epilogo che lui aveva riservato al Nostro e che invece lo ha visto amaramente protagonista, in parte per le canzoni di Bob (finte) che David avrebbe dovuto scrivere e che sinceramente sarei stato curioso di ascoltare. Fatto sta che il nostro ormai attempato menestrello gode ancora di ottima salute, per la felicità di tutti noi fans. E pazienza se non licenzia da tempo capolavori originali dedicandosi “solo” alle cover e ai concerti (nonché al commercio del suo discorso Nobel con tanto di autografo….).
Tutti potranno dire tutto di lui, ormai. Del resto quale altra sorte può toccare a un genio da decenni sotto i riflettori (del palco e non). Chi ne ha seguito da tanti anni la produzione artistica, apprezzandola e amandola, è disposto a mettere da parte qualsiasi disgressione, con pochi se e pochi ma. E questo per una ragione tanto semplice quanto incrollabile: le sue canzoni fanno parte di noi e sono la colonna sonora della nostra vita in quanto si intrecciano ad essa in una serie di ricordi che ognuno di noi custodisce, un pò gelosamente e un po’ con la voglia di condividerli con gli altri appassionati di vecchia (e nuova) data.
Qualche altra volta, ad esempio, vorrei raccontarvi di un epico concerto a cui ho assistito nell’ormai lontano 2001 a Taormina e dei motivi per cui resta ancora indimenticabile; oppure della sensazione particolare quando leggo della nostra amica Carla e del suo invidiabile entusiasmo nell’ascoltare per la prima volta oggi dischi che noi abbiamo amato tanti anni fa: ad esempio Desire e Street Legal….(mi raccomando, ascoltarlo bene fino in fondo, fino a Where Are You Tonight?, sia pure contestualizzando coretti e arrangiamenti), oppure….beh, per stasera mi fermo lasciandovi all’estratto dell’articolo di cui dicevo all’inizio e, per chi ne ha voglia, a quello intero col link riportato sotto.
Alla prossima e, come sempre, prosperità a tutti….

"Prima di cominciare a lavorare a "Lazarus", il musical che ha rappresentato uno degli ultimi progetti portati a termine da David Bowie nei suoi ultimi mesi di vita, l'iconico artista britannico aveva provato a lavorare ad un altro progetto teatrale con una trama molto particolare, incentrata su alcune (finte) canzoni inedite di Bob Dylan ritrovate in seguito alla morte immaginaria del Bardo di Duluth. A raccontarlo, in un articolo pubblicato sulle pagine della rivista statunitense GQ, è lo scrittore statunitense Michael Cunningham, vincitore del premio Pulitzer 1998, che Bowie aveva contattato per scrivere la sceneggiatura del musical….." (clicca sul link sotto per leggere tutto l'articolo)

http://www.rockol.it/news-667730/david-bowie-musical-sulla-morte-bob-dylan-prima-lazarus?refresh_ce


Ciao Mario,
grazie per la segnalazione dell’articolo su David ma soprattutto per le belle parole che hai saputo scrivere nella tua mail.
Purtroppo non sempre le cose vanno come vogliamo noi, ed anche il Duca Bianco ha dovuto chinar la fronte, come dice il Manzoni, al Massimo Fattor che ha deciso diversamente da quanto David voleva descrivere, cioè la scomparsa di Dylan prima della sua. Ha dovuto andarsene prima di colui che, sempre come scrive il Manzoni, ha sempre inseguito la procellosa e trepida gioia d’un gran disegno, fino ad ottenere un premio ch’era follia sperar.
E’ inevitabile che il corpo muoia, ma il suo spirito continuerà a vivere nella memoria dei posteri. Per Napoleone con la morte inizia la vera vita, quella eterna, quella che rimarrà per sempre nella memoria degli uomini e che niente e nessuno potrà mai cancellare. Probabilmente sarà così anche per Dylan il giorno che il destino deciderà di dire basta alla sua vita terrena, dando così il via a quell’opera di eternazione come è stato per altri grandissimi letterati e poeti che l’hanno preceduto. Certo David si era assunto un impegno gravosissimo, scrivere canzoni in stile Dylan non è come fare un all-in a poker con una scala reale in mano! Anch’io sarei stato curioso di sentire quelle canzoni, ma temo che sarei rimasto un pò deluso, con tutto il rispetto e la stima per la grandezza di Bowie.
Come dici tu “il nostro ormai attempato menestrello gode ancora di ottima salute, per la felicità di tutti noi fans”, e speriamo che duri ancora per molti anni!
Mi sembra più che giusto ed abbastanza palese e manifesto che Dylan si sia lanciato in un “galop” molto personale, ci sta dicendo “Queste son le cose che mi piacevano da bambino e che mi han fatto da guida quando ho voluto tuffarmi nel complicato mondo della musica, mondo nel quale o hai grande talento o è meglio darsi all’ippica" come si diceva una volta. Bob ha tutto il diritto di passare la sua senilità come più gli piace, ed è proprio quello che sta facendo, e non importa se a qualcuno dei suoi vecchi fans non piace, “Vi ho già dato tanto amici, accontentatevi!” direbbe se un giorno gli venisse la voglia di dire una parola sul palco. Credo sarebbe assolutamente da ingenui sperare al presente in una nuova Blowin’, The Times, Like a rolling, “Desolation o Tangled Up. Quella è roba ormai appartenente al passato e proprio per questo motivo rimarrà "opera maxima", perchè niente potrà ormai eguagliarla. Hai ragione quando dici che le sue canzoni sono dentro di noi, sono state parte della nostra vita, sono state forse un’importante ispirazione per le nostre azioni ed i nostri pensieri, i nostri ricordi si aggrovigliano intorno alle sue liriche, ognuno col suo viaggio, ognuno diverso, e ognuno in fondo perso dentro i cazzi suoi come direbbe Vasco.

Spero tanto che tu racconti a tutti noi di quell’ epico concerto a Taormina 2001 e perchè è rimasto ancora indimenticabile, una botta di buona volontà e farai contenti tanti amici!

Anche a me entusiasma la volontà e la profondità di Carla, ormai non più una pischella, che da poco ha scoperto una nuova ragione di serenità nell’opera di Bob. E’ bello come affronta la questione, l’entusiasmo che ci mette e specialmente il fatto di aver trovato un reale interesse che attiri così forte la sua attenzione. Credo che Carla sia una persona che sia stata duramente provata dalla vita ma che ha saputo trovare nuovi motivi per sorridere di nuovo.
Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)


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Chicago, Illinois - Xcel Energy Center, October 27, 2017

di Richard D.

Stasera i venti di Chicago erano davvero forti, sembravano volermi fare a pezzi .... la nuova Arena di Wintrust...tutto era perfetto.
Primo - Mavis .... Wow! ... che voce ... che fascino ... che esuberanza ... la folla l'amava... ha parlato della marcia di Selma ... su Pops Staple ... e ha cantato con tale potere, una tale dignità, una tale passione ... un'anima bella ... Ti amo, Mavis.
Poi è arrivato Bob .... Non vi farò una descrizione brano per brano ....invece voglio solo dire questo .... La band non ha mai suonato meglio ... Bob non ha mai cantato meglio…. e anche se l'ho visto cantare le canzoni del Songbook Americano
molte volte prima, stasera, era magico ... Bob e la band hanno hanno spaccato l’Arena con Highway 61 e con la seguente crooner Why try to change me now... i "vecchi classici" erano ipnotizzanti. Ero nel centro della sezione anterior,  4° fila e ho avuto un’ ottima vista, ma quando Bob era seduto al pianoforte era quasi nascosto ... quando era in piedi, ala Jerry Lee Lewis, la vista di Bob era eccezionale, anche con la debole illuminazione. Era senza cappello, divertente, meravigliosa serata, e Bob e la sua band al massimo livello. Questo è stato uno dei migliori concerti di Bob che ho visto. La cosa che mi manca però sono i giorni con Larry Campbell .... perché quando Larry e Charlie suonavano insieme, Bob ha sempre incluso un set acustico con pezzi come A Hard Rain ...., Johanna ... e tanti altri. Bob è stato fantastico ... la band era
grande ... Mavis è stata fantastica .... se mancate uno show di questo tour dovreste vergognarvi...Performance Art ... Un capolavoro.

 

 
Giovedì 2 Novembre 2017

Chicago, Illinois - Xcel Energy Center, October 27, 2017

by Dave Moyer

Amo Dylan. Così tanto che l'ho visto suonare 39 volte. Ogni spettacolo è un'esperienza unica e, per definizione, non può essere un concorso. I concerti sono tutti diversi. In questa particolare serata, mi colpisce che in questa fase Bob forse stia cercando il suo prossimo suono, e non lo ha ancora trovato.
Nell’ultima tappa del tour al Summerfest Grounds lo spettacolo sembrava essere magari un pò più più efficiente.
Il mio amico ed io siamo arrivati in tempo per vedere Mavis Staples, lei e la sua band sono davvero grandi. Il suono della nuova Arena Wintrust di Chicago è molto buono.
Bob ha aperto con "Things have Changed" come è consuetudine da tempo, forte. La band è salita sul palco nel solito modo, con Stu che suonava qualche accordo, George (forse il batterista più sottovalutato di tutti) e il resto della band prendono i loro posti, seguiti in modo prominente dal Maestro.
Il brano successivo è stato fenomenale. Ricordo alcune piacevolissime versioni di "It Ain’t Me, Babe" nei primi anni 2000 quando Bob suonava la chitarra affiancato da Charlie e Larry, ma questa versione è stata veramente stupefacente.

"Highway 61" è seguita in modo molto ben fatto. "Why Try To Change Me Now" è stata la sucessiva, e forse questa è stata minacciosa. Infatti, perché cercare di cambiare Bob ora? Farà quello che vuole.
Poi è arrivata una "Summer Days" davvero bella. L'unico modo col quale posso cercare di descriverla è lo stile hootenanny. Il violino di Donnie è stato una presenza importante in questo arrangiamento, ed era estremamente piacevole.
Bob ha preso la scena centrale per tutte le cover e ha cantato col microfono in modalità crooner. Sembrava buono, e le versioni erano abbastanza concise, senza comprometterte il procedere del concerto.
Ma credo che ce ne siano troppe. Forse altri non saranno d'accordo col mio giudizio. L'impatto delle divertenti versioni di "Soon After Midnight" e "Long and Wasted Years" da Tempest, è stato molto buono, amo particolarmente quell’ album.
"Desolation Row" è cominciata in modo promettente, ma la mia preferita è stata "Tangled Up in Blue", col suo staccato ben fatto, una delle mie versioni preferite di questa canzone.
Per coloro che segnano tutto, non c'è stata armonica, non che fosse indispensabile.

Una caratteristica redentrice della seconda metà dell'elenco del set è stata "Thunder on the Mountain". È scossa duramente ed è stata veramente favolosa, Donnie, sia col mandolino cjhe con la pedal/steel ha avuto molto spazio. Molti che non hanno mai visto Dylan prima possono dire che hanno sentito una bella versione di "Blowin’ in The Wind", la prima dei due encore.
Per me, fan di Bob da moltissimo tempo, quello di stanotte è sembrato un buon concerto, anzi eccellente. Non sono sicuro di essere in grado di giudicarlo dall'inizio alla fine, ma il rispetto che ho per una persona che si mette in gioco ogni notte per condividere il suo dono con noi non diminuirà mai.

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Due dischi che potevano aspettare                                                           clicca qui

 

 

Mercoledì 1 Novembre 2017

Saint Paul, Minnesota - Xcel Energy Center, October 25, 2017

by Laurette Maillet

Saint Paul. 25 ottobre. Mi alzo alle 5:15. Chiamo UBER sul mio tablet. Preparo i bagagli. Dico addio al cane (l'unico in casa). Chiudo la porta. Attendo l'autobus per Saint Paul. Ho contattato la mia amica Niqui, ma nessuna risposta. Quindi cerco di contattare un altra persona, meglio essere al sicuro! All’ultimo momento Niqui ha detto che la porta del patio sarà aperta per me per lasciare la mia valigia in casa sua. Il bus arriva puntuale.
Cammino fino alla strada di Arlington. Ci vogliono quasi 2 ore di cammino per raggiungere la casa e lasciare i bagagli. Mi avvio verso il centro città per lo Xcel Energy Center. Riposo i miei poveri piedi mentre bevo qualcosa. Alle 6 del pomeriggio sono presso la sede. Un gruppetto di divertiti giovani portano un grosso ritratto di Bobby. Dicono se vado al bar in fondo alla strada, scrivo il mio nome su un pezzo di carta, posso vincere un biglietto per lo show di Bob Dylan di stasera. Woha! Non sapevo se avessi vinto! 2 donne danno via barrette di cereali. Ne metto molti nella mia borsa. Sono zuccheri, proteine libere, senza OGM ... cibo gratis! Ma anche se sanno di merda .....stanno riempiendo il mio stomaco. Inizio la ricerca di un biglietto alla porta principale verso le ore 18,15. I bagarini sono aggressivi e altre persone come me cercano biglietti più economici. Arriva un gruppo di 20/25 fans. Non sono amichevoli. Direi anche duri e maleducati. La mia amica Sue trascorre un po' di tempo a chiacchierare con me e questo è un grande sollievo. Ore 20,15. Assolutamente nessuna fortuna. Credo che 8000 persone mi siano passate davanti. Gli altoparlanti stanno ancora gridando le regole: ispezione rigorosa sul corpo e nelle borse, nessun apparecchio di registrazione, niente foto ... si fuma solo al cancello 3.... fumo consentito solo al cancello 3, che cosa?? Mi trasferisco rapidamente al cancello 3. I fans stanno fumando mentre Mavis sta facendo il suo spettacolo. Mi unisco ai fumatori, anche se non ho mai fumato una sigaretta in vita mia! Ho con me il mio biglietto di Ames. E’ uguale a quelli di Ticketmaster. Passo il rilevatore metallico di sicurezza, una signora chiede se ho il timbro sul polso, fingo di sollevare la manica e dico di sì, sono entrata. Trovare un posto non sarà un problema, cerco di avvicinarmi il più possibile al palco mentre Stu comincia a strimpellare.
Bob finisce “Things Have Changed” ed attacca "It Ain’t Me Babe”, quando un buffone stupido mi chiede dov’è la mia sedia. Vuole vedere il mio biglietto, me ne vado per evitare problemi, non posso correre il rischio di essere buttata fuori! Cerco la seconda porta, poi la terza porta ... stupido personale! Il 4 ° è meno rigoroso. Mi nascondo dietro un gruppo di giovani che sembranop ubriachi. Me li troverò sui miei poveri piedi per l'intero spettacolo.
Con “Summer Days” mi tolgo la giacca, poso la borsa e ballo la river dance con un giovane ragazzo accanto a me. Abbiamo un buon momento. Io tamburello sulla ringhiera con le dita, seguendo il ritmo di George. L' Arena è piena ma io mi chiedo quanti sanno cosa Bob stia suonando. Non i giovani ubriachi che applaudono sempre al momento sbagliato, molto tempo prima che Bob finisca "Why try to change me now? " o "Melancholy mood". " Highway 61" è accolta bene, così come "Thunder on the mountain". "Autumn Leaves” sta per arrivare alla fine e sono pronta per "Long and Wasted years". Ma Bob resta seduto al pianoforte e riconosco le prime note di "Ballad of a Thin Man".
Woha! Così Bob ha deciso di finire presto per andare a passare un po' di tempo con la sua famiglia nella sua fattoria? No. E’ tornato per "Blowin’ in the Wind". E finire con"That lucky old sun". Bella sorpresa!
Sono contenta, grazie mille per la compagniaa Sue. Io aspetto che si svuoti un pò prima di uscire. Chiamo Bill Pagel. Merda! L’ho chiamato due volte senza aver risposta!! Succede un paio di volte per stagione, per una ragione. ... che non posso dire!
Ora sono in panico di nuovo, non ho idea se la porta della casa sarà aperta. Chiamo senza risposta. Cammino veloce. Alle 11.45 sono alla porta e vedo la luce in casa. Jamie mi apre e mi mostra la mia stanza, mi offre una soda. Mi infilo nel letto e cado in un sonno profondo.
Che giornata! Notte, notte Bobby! Ci vediamo a Chicago se la mia buona stella mi segue anche lì.

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Dylan, quando la canzone è diventata una cosa seria                             clicca qui

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