MAGGIE'S FARM - SITO ITALIANO DI BOB DYLAN

             

           

SITO ITALIANO DEDICATO A BOB DYLAN

2016 Nobel Prize in Literature

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THE BEATEN PATH

THE DYLAN'S PAINTINGS AND THE REAL PLACES

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Martedì 10 Dicembre 2019

Washington D.C. - The Anthem - December 8, 2019

   

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel)
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)

-- Band introduction
 
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage on guitar, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

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Matt Chamberlain: 9 weeks, 39 shows.....done!                                                         clicca qui

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FINITO IL TOUR 2019

E anche quest’anno Dylan ci ha stupiti con un colpo di scena, due nuovi elementi nella band, Bob Britt che ha occupato il posto lasciato vacante da Stu Kimball e la più sorprendente ancora sostituzione di Ceorge Recile (probabili motivi di salute) con Matt Chamberlain. Da quel che abbiamo potuto sentire dai videoclip postati su Youtube il suono della band è certamente migliorato rispetto alla formazione della prima parte del tour, l’inserimento di una chitarra in più ha sicuramente fatto sentire il suo peso dando una maggiore completezza a tutto l’insieme musicale. Certamente anche l’ingresso di Matt alla batteria non ha fatto rimpiangere George in quanto trattasi di un collaudato ed esperto professionista che ha suonato con molti artisti di grosso calibro. Naturalmente, come in tutte le cose, ci sarà chi rimpiange il drumming di Recile e chi apprezza invece quello più sottile di Matt. Anche Britt con la seconda chitarra ha fatto bene la sua parte anche se per il momento non abbiamo avuto ancora la possibilità di vederlo dal vivo nel nostro paese per poter farci un’idea personale di prima mano del suo valore, ma anche in questo caso stiamo parlando di un artista che ha alle spalle un background di tutto rispetto. C’è stata poi la novità di Bob che ha sostituito il piano mezza-coda con un verticale che fornisce un suono forse più adatto al genere di musica che sta proponendo attualmente e la reintroduzione della chitarra per la canzone d'apertura.
Le recensioni dei concerti sono state tutte più che positive, con le solite esagerazioni come da manuale del perfetto fan integralista e quelle più misurate di molti altri che hanno descritto con semplicità quello che hanno visto e sentito senza aggiungere o togliere niente.
Anche la scenografia ha avuto le sue modifiche, con la presenza di prima due e poi tre manichini sul palco che hanno dato spazio alle spiegazioni più fantasiose. Di certo, tutte querste cose, con l’aggiunta della set list praticamente blindata, hanno trasformato lo show di Bob, conferendogli un sapore più teatrale che più si adatta alle venue odierne, per la maggior parte teatri vecchio stile. Anche qui ci saranno i fans che preferivano lo "show old style" col rischio dell’imprevisto, bello o brutto che avrebbe potuto essere, a quelli invece che preferiscono l’esibizione più sicura e ragionata del presente.
Possiamo dunque dire che l’attività dal vivo, specialmente ora che Bob è vicino alla soglia degli 80 anni, è sempre florida e copiosa, Bob non si risparmia, nonostante sia evidente che ha sicuramente dei problemi fisici nel reggere il peso di questa attività. Ma dobbiamo anche ricordare che Bob è sempre stato uomo di scelte a volte estreme, dettate più dalla pancia che dalla testa, lui ha sempre fatto quello che si sentiva di fare andando spesso contro la critica ed i suoi stessi sostenitori.
Probabilmente lo stare sul palco gli fa sentire di essere ancora un valido artista e non un anziano signore che potrebbe tranquillamente annoiarsi dalla mattina alla sera senza nessun problema e senza far niente.
Sicuramente Bob ha avuto una vita movimentata e straordinariamente interessante e varia, nessuno di noi può sapere cosa provi ora che mogli e figli vivono una vita non più strettamente legata alla sua e probabilmente la lontananza e l’assenza di coloro che ha amato profondamente nei suoi anni migliori si fa sentire con tutta la forza della nostalgia, e l’essere on the road quasi costantemente è una buona medicina per curare questi disagi mentali. Naturalmente queste sono solo opinioni personali, valide o no, non importa, quello che conta è che Bob non si fermi e torni da noi il più presto possibile.
Mr.Tambourine

 

 
Lunedì 9 Dicembre 2019

Highland Heights, Kentucky - Northern Kentucky University, BB&T Arena - November 8, 2019

di E.B.

“Ho attraversato quel fiume solo per starti vicino, ho sbagliato solo una cosa, sono rimasto in Mississippi un giorno di troppo”, ma la giovane donna accanto per me è arrivata dall'Alabama, quindi tanto di cappello a te giovane donna! Mentre non suonava “Mississippi”, la mia preferita, conoscevo molto bene la playlist di questo tour in anticipo ed è una gioia da vedere .... Bob Dylan e la sua band stanno marciando con tutti i cilindri e anche con l’overdrive.
Bob Dylan comanda il palco, anche suonando con le spalle alla band! Suona la chitarra solo per la canzone d’apertura ma è stato un piacere vederlo e per tutta la serata venire al centro della scena come per abbracciare la folla e cantare.
Il pubblico questa notte nel nord del Kentucky, composto da residenti e viaggiatori, era adorante, entusiasta, felice e affettuoso, a volte vertiginoso, a volte un pò cupo (appropriatamente) e per tutto il molto grato e rispettoso. Alcuni fotografi che sparavano i loro flash sono stati scortati fuori, per fortuna, perché, ehi, è gente fastidiosa! Smettetela! I miei dubbi su quale sarebbe la qualità del suono in una palestra di pallacanestro di un college sono stati subito scacciati, suonava benissimo.
I tecnici del suono sono stati in grado di ottenere un sonoro intimo con una gamma dinamica e molta chiarezza nel mix, Bob suonava assolutamente fantastico, la band era forte e feroce e ho adorato tutti.
Il momento saliente per me è stato, prima di tutto: non c'è che dire, valeva da sola il prezzo del biglietto "Not Dark yet". Incredibile, toccante, eseguita artisticamente e con cura, emozione oltre qualsiasi descrizione in forma scritta, è come .... vedere il vapore che sale da un lago in una frizzante giornata di novembre retroilluminato dal sole all'alba, che celebra il respiro della vita prezioso ... è così .... okay, non puoi scriverne, devi percepirlo di persona, quindi .... vai a vedere Bob!

Un pò di fuori tema: alcuni pensieri che potrebbero interessare, non lo so, dato che i residenti del Kentucky accanto a me non lo sapevano, Bob Dylan ha una linea di alcolici che include un "Tennessee Bourbon" Whisky, questo è ciò che dice l'etichetta, ora .... ma Il bourbon del Kentucky è prodotto solo nel Kentucky, quindi ....
Inoltre: presto in arrivo a Broadway, se non lo avete già letto, c'è un musical intitolato “Girl from the North Country” al teatro Belasco, in anteprima il 7 febbraio 2020 e in apertura il 5 marzo 2020. È descritto così: "L'inimitabile canzoniere di Bod Dylan si è autenticamente trasformato in questa storia dolorosamente bella. "Nota: Bob non c’è, c’è solola sua musica...

E grazie Bill, il tuo sito web è un tesoro per leggere tutte queste varie recensioni di persone che cercano di trasmettere ciò che significa per ognuno di loro essere un fan di Bob Dylan.

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Tom Petty: un bastardo immortale                                                                             clicca qui

 

 
Domenica 8 Dicembre 2019

New York, N.Y. - Beacon Theatre - December 6 , 2019

   

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel)
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)

-- Band introduction
 
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage on guitar, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

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Talkin' 10806 - catestef

Ci sono rumors che e' quasi pronto il New Bob Dylan album dal titolo ''Days Of Yore'' Dovrebbe uscire prima del Tour estivo europeo 2020.
Ciao, Stefano.

Caro Stefano, andiamo con i piedi di piombo su questi rumors, come potrai leggere dal link sotto ci sono dichiarazioni che lo staff di Dylan prevede date italiane nel 2021 e non l'anno prossimo. Sarebbe bello se le voci fossero vere e Bob ci regalasse un nuovo album di inediti, speriamo!!!!!!!! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Reggio - Concerto di Bob Dylan, slitta tutto di un anno                                            clicca qui

 

 
Sabato 7 Dicembre 2019

New York, N.Y. - Beacon Theatre - December 5 , 2019

   

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel)
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)

-- Band introduction
 
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage on guitar, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

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Martin Scorsese e Bob Dylan non si parlano da 20 anni                                           clicca qui

 

 
Venerdì 6 Dicembre 2019

Ann Arbor, Michigan - University of Michigan, Hill Auditorium - November 6, 2019

di Laurette Maillet

Ann Arbor. Lo apprezzerò sicuramente. Ero incerta di poter entrare, essendo stata respinta nel pomeriggio dalla sicurezza di Dylan ... Loro pensavano fossi una fuori di testa.. Ma che ne sanno di come sono io? Mi rilasso. Prima fila .... sulla balconata, vista profonda sul palco. Bob è vestito con un abito che ho già visto; nero con ricami, camicia rosa e scarpre bianche.
La prima canzone e la seconda sono disturbate dalla gente che si sedeva. "Highway 61" è un must. Il mio mood finalmente sta diventando alto. Sono qui per lo spettacolo. Il suono è buono, la sua energia è alta. Io sono tornata ai miei tempi del karaoke. Anche "Honest with me" cattura la mia attenzione. "Make you feel my love" mi ricorda perché sono qui. Ogni singola canzone è fantastica stasera. Il pubblico è interessato. Sento degli applausi dopo il solo di Bob Britt in "Pay in blood". E applausi per "Thunder...". La prima fila si alza per “Ballad” ma viene fatta sedere. Non è permesso essere troppo entusiasti! Ciò disturberà le persone della Security! Ah ah. "Lenny Bruce" gli farà trovare un pò di coscienza. “Ballad” è un must. Peccato che lo show sia quasi finito. Ero felice e calorosa (fisicamente e spiritualmente).
Non so se Bob potrà continuare ancora più a lungo, mi sembra ancora irrigidito, un pò statico, ma la voce era potente. Buona l’armonica. Sono ancora arrabbiata con la Security" e tutto il resto, sono solo dei "Pagliacci". Fanno un ottimo lavoro, ma un pò più di umanità sarebbe apprezzabile. Chi ha detto che i fans sono dei nemici? Grazie Bobby. Possa il tuo cuore essere sempre gioioso.


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di Dave Inman

Stasera è il mio 22° spettacolo di Dylan, tutti negli ultimi 15 anni. L'ho visto la prima colta da studente universitario nel 2004. Esattamente 10 anni fa, io e mia moglie stavamo vedendolo al Fox Theatre di Detroit. Anche se il mio ultimo show è stato nel 2017, stasera Dylan i ragazzi hanno avuto uno spettacolo molto rinfrescante.
Dylan era in abito nero con stivali bianchi, niente cappello.
Ero seduto sul balcone superiore, ma il ripido pendio dei posti a sedere mi ha fatto sentire come se fossi seduto sopra Dylan, come guardare un gladiatore romano al Colosseo.
Il ragazzo più giovane seduto accanto a me, Garrett, era al suo primo spettacolo. A lui piace vedere Dylan alla chitarra per Things Have Changed, peccato che dopo non l’abbia più usata, ha indicato la statua dell’ Oscar vicino al pianoforte per dire che l’ha vinto con questa canzone.
La folla era eccellente. Durante i pezzi più lenti, potevi sentire uno spillo cadere. Non c'erano idioti ubriachi che urlavano per Bob e molto poco conversare durante le canzoni. Durante le interpretazioni silenziose, quasi col solo piano di Masterpiece e Lenny Bruce, la folla era focalizzata su Dylan.
Non ricordo se le prime soffiate nell’armonica siano emerse durante It Ain’t Me Babe o Simple Twist of Fate, ma la folla applaudiva Dylan con allegria dopo ogni assolo.
La band ha riarrangiato molte delle canzoni più vecchie e anche le più recenti sono state rifatte così da dare una rinfrescante sensazione. “Highway 61” era diventta noiosa per me (dopo che l’ho sentita suonare allo stesso modo 20 volte) ma questo nuovo arrangiamento è stato interessante. Brani come Honest With Me, Can't Wait e Early Roman Kings erano divertenti a diversi da molte altre esibizioni che io abbia mai visto. I ragazzi sembravano divertirsi con il nuovo arrangiamento ed il cambio di tempo a metà canzone.
“Tryin’ to get to heaven” ha avuto un’arrangiamento più allegro e questo ha funzionato bene. L'arrangiamento e il testo originali sono terrificanti. Parlando di brividi nelle ossa, il silenzio della folla e l’esecuzione lenta di Girl From the North Country sembrava aver fatto abbassare la temperatura nell’Arena. Potevi sentire i venti invernali colpire forte sulle pareti. La performance è stata intrisa di emozione. Una donna di fronte a me ha pianto apertamente durante Tryin’. Grande concentrazione anche per Lenny Bruce e Girl From The North Country. Dopo che Make you feel era finita, il giovane accanto a me, Garrett, si voltò verso di me con le lacrime agli occhi e disse: “Abbiamo seppellito mia mamma ad agosto e hanno suonato quella canzone al suo funerale. sono così felice di averla sentita stasera, questa canzone da sola mi ha appena reso felice".
La sicurezza era più severa di quanto avessi mai visto.
Ho sentito un bootleg di uno spettacolo di poche settimane fa. Ho sentito i nuovo arrangiamenti e le diverse strofe. Quel bootleg è uno dei motivi per i quali ho partecipato a questo spettacolo. Volevo vedere il "nuovo" Dylan.
Il nuovo batterista, Matt, era rock e fantastico. Bob sembrava dare segnali a Tony per tutto lo show. Charlie non è invecchiato un giorno dal 2004, quando ha iniziato l’ho visto con la lineup Sexton-Campbell. Charlie ha suonato bene per gran parte della notte, ma anche il nuovo chitarrista, Bob Britt, ha fatto dei begli assoli.
Se hai visto Dylan un sacco di volte, apprezzerai questo tour più dei tour più recenti. Se non hai mai visto Dylan, mescola i suoi hits con le tracce più recenti. Grazie Dylan per essere ancora on the road e divertirci. Possa tu rimanere per sempre giovane.

Dave Inman, Durand, MI

 

 
Giovedì 5 Dicembre 2019

New York, N.Y. - Beacon Theatre - December 3 , 2019

   

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel)
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)

-- Band introduction - Bob introduced Jack White who was in the audience and told him to stand up
 
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage on guitar, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

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Ann Arbor, Michigan - University of Michigan, Hill Auditorium - November 6, 2019

di Don Handy

Prima dello spettacolo due uscieri mi hanno detto che non potevo usare il mio binocolo. Cosa? Forse Bob non vuole che la gente veda che ha le rughe? Guardando in giro tra il pubblico prima dello spettacolo, almeno il 90% di noi ha sentito gli effetti di questa stupidaggine. Quindi Bob, smettila di nasconderti nell'ombra del palco e cerca di essere meno stronzo. Arriveremo al punto che nel prossimo tour vorranno controllare se portiamo gli occhiali e le lenti a contatto prima di entrare, e magari nel tour successivo ci daranno la maschera copri-occhi come si fa per dormire in aereo all'entrata che saremo costretti a indossare durante lo spettacolo? Stiamo già pagando dei bei soldi per vederlo esibirsi e questi divieti aggiuntivi non sono per niente divertenti. C’è il rischio che lo show diventi una festa triste, Dylan dovrebbe pensarci. Mi ha fatto riflettere senza distrazioni su cosa esattamente stavo facendo lì, e il meglio che potrei dire è che non è possibile portarsi a casa un ricordo che resterà per sempre con te.

Lo spettacolo in sé è buono, Dylan ha la voce squisita, esibendosi appassionatamente per tutto lo spettacolo. Non è uno spettacolo frutto di nostalgia, anche se alcune parti dello show poggiano su cose del suo passato. Ad esempio, la prima canzone che lo vidi eseguire dal vivo fu “When I Paint My Masterpiece” e, rivevendola oggi sembra una canzone in qualche modo diversa, anche se in fondo è la stessa. Di simile impatto sono state "Lenny Bruce" e "Girl from the North Country", entrambe le avevo sentite più volte nell'81, e mi vengono in mente quei momenti, anche se le esibizioni di oggi sono state distintamente diverse. Gran parte del resto del set è altrettanto sorprendente e di alta qualità. Il merito dovrebbe essere dato a Donnie Herron, per il suo lavoro col violino e la pedal steel che crea un suono stile organo Hammond B-2 dei primi anni 60, addolcendo la medicina come il proverbiale cucchiaio di zucchero. Anche le canzoni che normalmente non mi piacciono suonavano alla grande, tranne "Pay In blood”. Nel modo in cui lo immagino, Dylan è sempre stato consapevole che sta interpretando un personaggio di nome Bob Dylan e che in questi giorni il personaggio di Bob Dylan è quello che rappresenta l’immagine di un vecchio bluesman. Il fatto è che Dylan ha anche trascorso gran parte della sua carriera giocando con le aspettative degli altri e che molte delle canzoni dei Tempest sono luoghi comuni.

Sapevo esattamente cosa avrei scritto quando sono tornato a casa. Si potrenne anche non essere d'accordo, ma io credo di averlo capito. Era anche interessante vederlo vicino come un vecchio classico, una miscela sublime di vecchio e nuovo, proprio come lo spettacolo di stasera nella sua interezza.
Uscendo dalla porta ho comprato un programma e, fermo nel parcheggio l'ho aperto per vedere cosa c'era scritto, una frase a grandi lettere diceva “Dylan, il più grande artista del nostro tempo” Cristo, ho pensato, che ego.

Don Handy

 

 
Mercoledì 4 Dicembre 2019

New York, N.Y. - Beacon Theatre - December 2 , 2019

   

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel)
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)
-- Band introduction
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage on guitar, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

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Talkin' 10805 - Marco.Cioffi

Oggetto: Cohen - Dylan bis

Non voglio fare incazzare nessuno…
Ma l’immagine di Leonard che non ha mangiato abbastanza patate per elevarsi all’altezza di Bob mi ha strappato un sorriso beffardo.
Il Nobel, già… a proposito di altezze…
Cohen affermò che darlo a Dylan fu come mettere una targetta all’Everest quale cima più alta.
E nella sua sottile ironia, sono sicuro, intendeva che il Nobel… le altezze…la vetta più alta sono solo dei limiti umani che lui e Dylan hanno sempre voluto superare con la Poesia.
Non mi interessa stabilire chi sia (stato) il più grande di tutti, proprio perché ho sempre visto i due come faccia della stessa medaglia:

Dylan che raggiunge la Poesia attraverso una chitarra… e Leonard che raggiunge la chitarra attraverso la Poesia.

Dylan che dice che l’unica persona che avrebbe voluto essere, se non fosse nato Bob Dylan, sarebbe stata Leonard Cohen, seppure per un attimo…

Del resto è stato Dylan a resuscitare Cohen da vivo, con la primissima cover di halleluja…, credo nel 1987, prima ancora che il mondo (attraverso John Cale e Jeff Buckley) e Cohen stesso si accorgessero di quel capolavoro…

Così discuto spesso con gli amici sulla grandezza di John Fante e Bukowski… similmente Bukowski, secondo una felice intuizione di Vinicio Capossela, fu il santo che resuscitò da vivo Fante…Nominandolo come migliore di tutti nel suo Romanzo Donne… che importa sapere chi dei due fu il più grande se sono, in fondo, la stessa persona?

Non fu forse lo stesso Bukowski, nella prefazione di Chiedi alla Polvere, a urlare in faccia alla donnaccia ubriaca che aveva nel letto “ Io sono Arturo Bandini!!!”???

Non so se mi spiego…Probabilmente no…Speriamo di no, Marco

Caro Marco, avere una propria opinione, seppur diversa da quella di un altro, non vuol dire assolutamente far incazzare qualcuno, e perchè poi qualcuno dovrebbe incazzarsi? Avere la propria opinione è legittimo, manifestarla anche e difenderla di più ancora. Questo non esclude di aver considerazione, stima o apprezzamento dell'opinione di un altro. La diversità serve soprattutto per discuterci sopra, senza farsi cattivo sangue, uno scambio amichevole di pareri pur con le differenze in essere. Condivido la prima parte della tua mail certamente la faccenda delle patate era una specie di boutade, significa che personalmente amo e valuto migliore Dylan di Cohen. Ho sempre apprezzato Cohen ed il valore delle sue poesie espresse con l'aiuto della chitarra. Ebbi la fortuna di vederlo dal vivo nel 1970 ad Aix en Provance esibirsi con Judy Collins che gli faceva la doppia voce. All'epoca non sapevo chi fosse Leonard Cohen, ma siccome faceva parte del cast del Festival Pop di Aix assieme a Johnny Winter, Deep Purple, Colosseum, Mungo Jerry ed altri artisti di elevato calibro, lo ascoltai con piacere e mi sorprese per la sua dolcezza, la bellezza che sgorgava dalle sue canzoni che capivo essere poesie pur non capendone ancora il significato. Lo studiai in seguito e l'ho apprezzato ancora di più e lo apprezzo ancora oggi, anche se nella mia personalissima classifica al numero uno c'e sempre Dylan, ma questo non sminuisce per niente il valore di Leonard, la mia è solo una opinione leggermente diversa dalla tua, niente di male, apprezzo anch'io Leonard come te ed ho letto e condiviso con piacere la tua replica. Per quanto riguarda invece Charles Bukowsky, non conoscendolo e non avendo letto niente di suo, ho cercato notizie in Internet ed appena avrò occasione cercherò di leggere uno dei sei romanzi che ha publicato. Alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambourine, :0)  

 

 
Martedì 3 Dicembre 2019

East Lansing, Michigan - Michigan State University, Wharton Center for the Performing Arts, Cobb Great Hall - November 5, 2019

di Eddie Gildner

Un paio di cose veloci che non ricordo di aver visto menzionate in altre recensioni. Sembra che Bob parli con Donnie dopo quasi ogni canzone - o forse sta solo bevendo qualcosa da uno dei bicchieri di plastica lì dietro davanti a Donnie. I segnali delle mani da Bob alla band sembrano più palesi e meno sottili questa volta. La band sembra ancora essere più o meno tenuta sotto controllo da Bob, nessuno esegue troppo a lungo un assolo. Ogni canzone ha un nuovo arrangiamento e alcuni testi sono stati modificati.
Avere un nuovo batterista ha rinfrescato il suono. La "carità deducibile dalle tasse" in “Ballad of a thin man” sembrava essere una variazione diversa rispetto alle registrazioni che ho sentito di Denver e Mankato. Alcune delle canzoni iniziano con Bob da solo, poi entra Donnie e poi gli altri membri che si uniscono gradualmente. Nel complesso lo show è stato eccezionale!!!!
Eddie Gildner

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di Josh

"Una fantastica serata con Bob, la band e i suoi fans, in una comodo teatro da a 2400 posti.
Concordo con il sentimento generalmente espresso che Dylan sta esibendosi ad alto livello, con passione e dedizione per la sua arte di performer in questo in tour. Ecco un paio di prospettive e riflessioni su cosa sia esattamente sia una performance costantemente eccellente. È bello ascoltarlo mentre usa tutta l' intera gamma delle sue possibilità vocali. Allo stesso modo, penso che l'intero "spettacolo" - setlist, arrangiamenti, ritmo e tono, sia ad un livello di raffinatezza ed efficacia che non ha eguali nei passati 6-7 anni di esibizioni per i concerti di Dylan. Il ritmo e l'umore del set è sfumato e riflessivo. È molto più sofisticato di "suoneremo un blues veloce, poi una ballata, poi un altro blues". Le canzoni si connettono l’una con l’altra creando un filo narrativo attraverso i suoni, le parole e gli anni. Forse nessuna grande sorpresa nella set list, ma lui è riflessivo, potente ed efficace.
Concordo con molti altri recensori che Lenny Bruce, Girl From The North Country e Masterpiece sono tra i punti salienti della serata. Simple Twist era molto dolce, Ballad era severa e pungente come sempre. Meravigliosa vetrina della gamma e dell'ampiezza delle opere di Dylan.
Bob sembra avere la sua bella età. Sono grato di aver condiviso il pianeta con lui, ho avuto tutte le incredibili opportunità di assistere alla sua arte nel corso degli anni, cibo per la mente.
Josh

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Talkin' 10804 - Marco.Cioffi

Oggetto: Cohen - Dylan

Nel 2012 Leonard & Bob, a braccetto, pubblicano gli splendidi Old Ideals e Tempest…

Poi Bob si arresta… e il vecchio Leonard, al fotofinish piazza Popular Problems nel 2014, You Want It Darker nel 2016…
Ma Leonard si prende il lusso di morire… ora, penso, Bob può recuperare…

E invece… è ancora Leonard che, dall’Olimpo della Canzone d’Autore, piazza l’incredibile Thanks for the Dance, 2019.

E noi, a quasi 8 anni dall’ultimo disco di inediti di Dylan (un caso unico nella discografia di Bob questo “silenzio” ad oltranza) siamo ancora qui a elucubrare sui significati reconditi delle sue vecchie perle, cercando collegamenti fra le canzoni che ormai non scrive più…
Marco

Caro Marco, credo che fare un paragone  o un parallelo fra il lavoro di Bob e quello di Leonard serva a poco, Leonard Cohen, con tutta la sua bellezza non ha mangiato abbastanza patate per elevarsi all'altezza di Dylan, almeno io la penso così, nel senso che mi interessa poco quello che fanno gli altri artisti. Io mi concentro su Bob e penso che alla bella età di quasi 80 anni Bob abbia dato così tanto a tutti noi che non sia più davvero necessario un nuovo disco di inediti, certo, se poi in futuro arriverà, lo accoglieremo a braccia aperte, se invece non verrà non staremo a piangerci sopra. Bob attualmente si sta dedicando totalmente alle esibizioni dal vivo, cercando di reinventarsi per quello che l'età e la situazione fisica e vocale gli permettono. E questo è grande da parte sua, sta a noi saper non pretendere l'impossibile da lui!!! Quindi prendiamo quello che ci sta dando con gioia, in fondo, piaccia o meno, con le ultime uscite delle Bootleg Series ci ha mostrato un lato di se più umano, di quello che lavora duro per migliorare la sua arte, di un uomo che prova e riprova per migliorare se stesso e le sue canzoni. Non per niente è stato premiato col Premio Nobel!!! Alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Lunedì 2 Dicembre 2019

Talkin' 10803 - miscio.tux

Caro Mr. Tambourine,
è una vera soddisfazione poter dare dell’erudito a Sir Eglamore. Nel suo intervento però pecca di troppa “misura”: quando si tratta di Dylan bisogna sempre ricordare la regola un tempo enunciata da Santo Pettinato e da te instancabilmente praticata, cioè procedere sempre per addizione piuttosto che per sottrazione. Per parlare a ragion veduta dobbiamo almeno conoscere i testi, per cui:
“Cecilia” - https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=38960
“The Maid Freed From The Gallows” - https://terreceltiche.altervista.org/gallows-pole/
“Anathea” e “Seven Curses” - https://terreceltiche.altervista.org/gallows-pole-seven-courses/
Nella prima Cecilia vuole salvare il marito e subisce il ricatto sessuale del capitano, a cui anche il marito la spinge. Nella seconda troviamo il “climax della famiglia” (Portelli), la rassegna dei congiunti che preferiscono tenersi l’oro e mandare la figlia sulla forca, ma la ragazza è alla fine salvata dall’innamorato. In “Anathea” la protagonista si concede, invano, contro il volere del fratello, al giudice per salvarlo. Questa sommaria tabellina, compilata questa sera col mal di testa, sembra (purtroppo) confermare la tesi del nostro insopportabile signorotto, che cioè Seven Curses abbia pochi legami con “The Maid..”.

Nonostante la canzone di Dylan sia considerata minore, è piuttosto frequentata dai commentatori. Clinton Heylin, ad esempio, in “Revolution in the Air: The Songs of Bob Dylan 1957-1973”, cita un’e-mail del 1996 di Judy Collins, in cui l’artista conferma che " Seven Curses è correlata ad Anathea. Ma ci sono antichi temi, comuni a tutto il mondo, drammi vecchi di secoli che sono elaborati nel processo creativo da artista ad artista… Vedo che quello che Dylan ha sempre fatto è connetterli col suo interno, sotterraneo fiume inconscio". Inoltre, nota Heylin, lo stesso titolo, “Sette Maledizioni” è indicativo del fatto, che mentre in Anathea ricorre il numero 13, con cui si maledice il giudice crudele (“Thirteen years may he lie bleeding...”), Dylan ha in mente anche qualcos’altro, conosce il potere simbolico che il numero sette ha nel folklore Anglo-Americano e si riferisce anche a “The Cruel Mother”(1). L’osservazione più interessante è forse però quella di Alessandro Portelli (2); Dylan è il solo, se si scorrono tutti i testi di queste canzoni, a usare nella sua l’aggettivo “old”. Il padre, che ruba il cavallo è “Old Reilly”, il vecchio Reilly, mentre il crudele giudice ha “old eyes” (“Quando il giudice vide la figlia di Reilly, i suoi vecchi occhi strabuzzarono”). Come si vede Dylan non ha intenzione di rifare una Anathea #2, ma rispetto a tutti gli altri autori si dimostra come al solito il più sensibile alle istanze nascostre nella tradizione folk. Le interroga con lo spirito dell’epoca, e in un momento storico in cui il nuovo avrebbe dovuto stravincere spazzando via tutte le vecchie atrocità, non se ne dimostra troppo sicuro, facendo risuonare la tipica ambiguità delle vecchie ballate. Gli Zeppelin, commenta Portelli, mostrano con la loro versione che “non ci sono né padre né madre, ma solo fratello e sorella: nella controcultura giovanile rock le vecchie generazioni sono irrilevanti e spariscono del tutto, e fra quelle nuove non esiste conflitto ma solidarietà.” Dylan, mi permetto di dire io, è piuttosto dubbioso su questi fatti, perché se davanti si trova il “vecchio” giudice corrotto e libidinoso, sembra pensare che ci sarà un motivo se è riuscito a durare tanto da diventare vecchio.
Ciao, Miscio.

(1) https://terreceltiche.altervista.org/cruel-mother-parte-seconda/
(2) Alessandro Portelli - “Bob Dylan,Pioggia e Veleno”, Donzelli, 2018.

Carissimno e sempre vile Miscio, credo di poter, o dover, condividere le tue osservazioni sulle canzoni citate dal Nobile Sir Eglamore. Non è la prima volta che Dylan prende ispirazione da una vecchissima ballata (come nel caso di A Hard Rain's Gonna la cui melodia fu presa paro paro da "Lord Randal", Child Ballads nº 12).
"Cecilia" è una delle canzoni più conosciute e più diffuse della musica popolare italiana. Senza alcun riferimento a nessuna maledizione, racconta una storia non molto diversa da quella di "Feher Anna" e "Seven Curses". Il marito di Cecilia è stato condannato all'impiccagione e chiede al capitano come è possibile risparmiargli la vita. Il capitano promette di salvare il marito se Cecilia dormirà con lui, ma al mattino Cecilia vede dalla finestra che il suo uomo è stato impiccato.
Possiamo dire che nel caso di queste antichissime ballate tradizionali, all'epoca dei menestrelli girovaghi e trovatori, ognuna di esse veniva acquisita per conoscenza diretta, un girovago la sentiva suonare e cantare da un'altro, la imparava, se ne aveva voglia e capacità modificava le parole per metterci un pò del suo, poi nel paese successivo la cantava nella sua versione, e via di questo passo. Per questo ci sono centinaia di canzoni che se assomigliano tutte e trattano a grandi linee dello stesso argomento a parte alcune piccole varianti.

"The Maid Freed from the Gallows" è uno dei tanti titoli di una canzone popolare secolare su una fanciulla condannata che chiede a qualcuno di comprarle la libertà dal carnefice. Nella collezione di ballate compilata da Francis James Child alla fine del XIX secolo, è indicizzata come Child Ballad numero 95; 11 varianti, alcune frammentarie, sono indicizzate da 95A a 95K. Nel Roud Folk Song Index è il numero 144. La ballata esiste in una serie di varianti folkloristiche, provenienti da molti paesi diversi, ed è stata rifatta in una varietà di formati. Ad esempio, fu registrata nel 1939 come "The Gallis Pole" dal cantante folk Huddie "Lead Belly" Ledbetter, e nel 1970 come "Gallows Pole" dal gruppo rock inglese Led Zeppelin, sull' album Led Zeppelin III.

https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=5603

La canzone è anche conosciuta come "The Prickly Bush", (variante di The Briery Bush") un titolo derivato dal ritornello spesso usato che lamenta la situazione della fanciulla destinata ad essere impigliata in un cespuglio di rovi che le pungono il cuore. Nelle versioni che portano questo tema, il ritornello tipico può aggiungere:
O il cespuglio spinoso, il cespuglio spinoso,
 Mi ha fatto male al cuore;
Se mai esco dal cespuglio spinoso,
Non entrerò più.
In alcune versioni, il protagonista è un maschio. Questa tipologia sembra essere più diffusa negli Stati Uniti dove l'impiccagione delle donne era rara.
La versione più estesa non è affatto una canzone, ma una fiaba intitolata "The Golden Ball", raccolta da Joseph Jacobs in More English Fairy Tales. La storia si concentra sulle gesta del fidanzato che deve recuperare una palla d'oro per salvare il suo amore dal cappio. Altre fiabe in lingua inglese, che raccontano la storia in modo più completo, raccontano sempre qualche variante dell'impiccagione dell'eroina per aver perso un oggetto d'oro.
Non si sa con precisione dove abbia avuto otigine la canzone, esistendone almeno una cinquantina di versioni (Finlandese, dove è ben noto come "Lunastettava neito". È intitolata "Den Bortsålda" in Svezia, "Die Losgekaufte" in Germania. Una versione lituana ha la cameriera che chiede ai parenti di riscattarla con i loro migliori animali o cose (corona, casa, corona, anello, spada, ecc.). La fanciulla maledice i suoi parenti che si rifiutano di rinunciare alle loro proprietà e benedice il suo fidanzato, che la riscatta.
In una versione ungherese chiamata "Feher Anna", raccolta da Béla Bartók nel suo studio La canzone popolare ungherese, il fratello di Anna László viene imprigionato per aver rubato cavalli. Anna dorme con il giudice Horváth per liberarlo ma non riesce a salvargli la vita. Quindi rigonfia il giudice con 13 maledizioni. La canzone si trova anche in Northern Sami, intitolata Nieida Kajon sis, che racconta una storia che ricorda fortemente la versione lituana. La cameriera chiede ai suoi parenti (padre, madre, fratello, sorella e zio) di riscattarla con i loro migliori beni o animali (cavallo, mucca, spada, corona e nave).
Francis James Child trovò la versione inglese "difettosa e distorta", in quanto, nella maggior parte dei casi, la logica narrativa era andata perduta e rimaneva solo la sequenza del riscatto. Numerose varianti europee spiegano il motivo del riscatto: l'eroina è stata catturata dai pirati. Dei testi che stampa, uno (95F) era "degenerato" in un gioco per bambini, mentre altri erano sopravvissuti come parte di una favola inglese settentrionale, The Golden Ball (o Key). Child descrive ulteriori esempi delle Isole Faroer, dell'Islanda, della Russia e della Slovenia, molte delle quali raffigurano un uomo che viene riscattato da una donna.
Il tema di ritardare la propria esecuzione in attesa del salvataggio da parte di parenti appare con una struttura simile nella fiaba classica del 1697 "Barbanera" di Charles Perrault (tradotto in inglese nel 1729).
Nella canzone di Bob Dylan "Seven Curses", non è la fanciulla che deve essere impiccata, ma suo padre, per aver rubato uno stallone. La donna si offre di acquistare la libertà di suo padre dal giudice, che risponde: "L'oro non libererà mai tuo padre / il prezzo mio caro sei tu, invece". La fanciulla paga il prezzo terribile del giudice ma si sveglia la mattina dopo per scoprire che suo padre è stato impiccato, comunque.

Come si può capire tantissime cose possono avere avuto una medesima origine che volta per volta viene modificata nella narrazione a seconda del luogo o delle usanze locali, ma questa è una cosa che ancora oggi, specialmente nel blues, si usa fare comunemente. Esempio ne è "Early Roman Kings", ma questo non vuol dire che Dylan l'abbia plagiata, ha solo preso lo spunto e ne ha fatto una sua versione con il testo riscritto da lui. Lodevole lo spunto dato dal prode Sir Eglamore, ed altrettanto le osservazioni del miserabile Miscio, ma così è la vita, che accomuna ed avvicina persone di così diverse estradizioni, forse "A Simple Twist Of Fate" come direbbe Bob! Alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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New York, N.Y. - Beacon Theatre - November 30, 2019

   

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel)
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)
-- Band introduction
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage on guitar, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

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Dischi: At Budokan, Bob Dylan sbarca in Giappone                                                  clicca qui

 

 
Domenica 1 Dicembre 2019

New York, N.Y. - Beacon Theatre - November 29, 2019

   

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel)
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)
-- Band introduction
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage on guitar, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

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Columbus, Ohio - Ohio State University, Wexner Center for the Arts, Mershon Auditorium - November 4, 2019

di Drew Jordan

Il mio primo spettacolo fu il giorno 2 Novembre a Dayton, Ohio, nell’Hara Arena. Avevo 17 anni allora e stasera, all'età di 34 anni, ho visto quello che sento essere uno dei miei spettacoli di Bob preferiti. È stato davvero così bello o la mia percezione è cambiata? Ho sempre sperato di sentire “Not Dark Yet” e finalmente sono riuscito a sentirla stasera. Quella canzone significa tutto per me e non mi ha deluso. Sono un grande fan di Bob, ma posso ammettere anche il declino degli spettacoli. In realtà ho saltato l'ultimo spettacolo dell'Ohio perché non mi importava di ascoltare le cover. Ma stasera ero in prima fila per quello che sentivo come una specie di evento magico.
Non sono sicuro se farà un’ altro tour o altri tour, e non sono sicuro di come sia la sua salute, ma ho la strana sensazione che questa sarà la mia ultima volta di vederlo.

Era la stessa scaletta che stavano suonando, che è in assoluto la setlist perfetta. Sembrava che ogni canzone fosse stata scelta per un motivo. Lenny Bruce e Make You Feel My Love si sono distinte. Masterpiece mi ha fatto venire una lacrima agli occhi. Come ho già detto, Not Dark Yet è una canzone speciale per me e l’arrangiamento sembrava ancora più drammatico della registrazione originale e l'ho adorata. Ma il momento clou per me è stato Girl From the North Country. Ha portato sentimenti di mortalità, tristezza e speranza allo stesso tempo. È stata bellissima. Adoro Bob Dylan e la sua musica ha significato molto per me nella mia vita. Quando è salito sul palco il mio primo pensiero è stato che sembra così fragile e vecchio, ma il suo comportamento mi ha detto che ne ha ancora per molti altri concerti. Spettacolo incredibile, ed è stato un viaggio fantastico. Grazie a Dylan e alla band, mi hanno lasciato tanti bei ricordi. Salute e felicità a tutti in questo tour.
Drew Jordan

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di Laurette Maillet

Columbus Ohio. Sono arrivata in tarda mattinata, stanca dopo una notte su di un autobus Greyhound e affamata. Faccio una passeggiata direttamente verso il Mershon Auditorium e mi fermo per far colazione in un bel caffè. Questa è una città universitaria. I giovani in giro vanno e vengono da e verso grandi edifici. Trascorro un'ora a caricare la batteria del mio telefonino in uno di quegli edifici. Non vedo l'ora di vedere Bob e la band. Mi chiedo se i manichini non siano troppo stanchi per il viaggio. Bobby e la band dovrebbero stare bene. Sono abituati alla vita on the road. Soundcheck come al solito e Security come al solito.
Comincia a piovere ma questo non fermerà il mio buon spirito. L'Auditorium è piccolo, circa 2000 posti. Naturalmente dovrebbe essere esaurito ma i biglietti sono ancora disponibili. La folla si riunisce fuori sotto la pioggia e al riparo nella venue. Questa non è gente del Campus. Persone maggiori di me; anni '60 / '70. Sezione A fila 4 posto 3. A sinistra del palco. Buon posto. Io sono pronta per la scaletta che conosco a memoria. Mi aspettavo "Beyond..." ma no, le prime note sono "THC". Sto sognando? Bob è vestito con un abito che ho già visto prima: nero con un ricamo rosso lampeggiante, camicia a pois e scarpe nere lucide (non stivali). I suoi capelli sono morbidi. Nessun cappello. Sembra stanco. Primo brano alla chitarra. Ma il suono è ... cattivo. Il basso è troppo forte. La voce di Bob è ovattata. Migliorerà nei brani sucessivii, in particolare “Make You Feel” o “Girl From”, ma nelle canzoni rock il basso è troppo forte. Peccato perchè Bob doveva sforzarsi per sentirsi. "Pay in blood" è forte, con un buon assolo di Bob Britt, ma Bob ha cambiato una strofa? "Make you feel my love" è uno dei momenti salienti di stasera. Presto attenzione a “Not Dark Yet” e sento una fitta di tristezza. La faccia di Bobby sembra vecchia e nell’insieme sembra fatichi a muoversi, si piega più che ballare. Non lo vedo sorridere, nemmeno a Donnie! Tutto il suo potere sta esprimendo le sue canzoni vocalmente. Due canzoni saranno metà al piano e metà al centro del palco con l’armonica, "Masterpiece" e "Simple Twist". Ottimo lavoro con l’armonica. Bravo! Il pubblico è educato e non ha esagerato con l’entusiasmo. Ero felice di essere a Columbus. E’ stata una bella giornata e un'ottima serata. Inchino e via verso i tour-bus. Buona notte Bobby.

 

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