MAGGIE'S FARM - SITO ITALIANO DI BOB DYLAN

             

           

SITO ITALIANO DEDICATO A BOB DYLAN

2016 Nobel Prize in Literature

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Lunedì 17 Giugno 2019

Talkin' 10739 - sharon.merlin

Dear Alice, much enjoyed looking at your site on Bob Dylan's art in America.
We are on our way this morning to buy the blue swallow print.
Thank you for showing,very interesting.
Giuliano and Sharon Merlin.

(Cara Alice, ci è piaciuto molto guardare il tuo sito sull' arte di Bob Dylan in America. Stamattina stiamo andando a comprare la stampa blu rondine. Grazie per la presentazione, molto interessante. Giuliano e Sharon Merlin.)

http://www.maggiesfarm.eu/thebeatenpath.html

Thank you so much for writing dear friends. Happy to know you appreciated my job about the Bob Dylan’s art!
To fill out this page it took a lot of determination, commitment, perseverance and lots and lots of good luck. I hope you can buy the painting you want, see you next time...Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10738 - rudydalvagnini

Ciao Mr. Tambourine,
Se può interessarti, sul mio blog c’è una recensione sul nuovo “documentario” di Scorsese. Questo è il link:
http://rudysalvagnini.blogspot.com/2019/06/rolling-thunder-revue-martin-scorsese.html
A presto, Rudy Salvagnini

Carissimo Rudy, grazie a nome di tutti i lettori della Fattoria che leggeranno con molto piacere le tue parole, alla prossima e grazie ancora, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Sabato 15 Giugno 2019

Talkin' 10737 - nv.nico.villani

Buongiorno amici della Fattoria!
Fresco fresco di stesura, scritto tre ore dopo l’uscita del film, ecco la mia recensione pubblicata su Birdmen Magazine del nuovo documentario di Scorsese. Attendo vostri pareri.

https://birdmenmagazine.com/2019/06/12/rolling-thunder-revue-an-american-backstage/

Un saluto, Nicolò “Nightingale” Villani

Grazie caro Nicolò, naturalmente sulla Rolling Thunder Revue è stato scritto di tutto e di più, ma una voce in più fa sempre bene! Probabilmente Scorsese, all'epoca del grande carrozzone viaggiante dylaniano era già un grande fans di Bob e lo dimostra nel 1978 quando produce il film del concerto d'addio di The Band "The Last Waltz", nel quale riserva una parte decisamente primaria a Dylan. Quindi sarà stato contento di poter mettere le mani sui filmati della RTR e presentarli alla sua maniera. Personalmente penso che era un lavoro da fare negli anni 80, ma forse all'epoca i tempi non erano ancora maturi per questo lavoro, comunque, come si suol dire, meglio tardi che mai e grazie Scorsese! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10736 - miscio.tux

Caro Mr.Tambourine,
ho letto con piacere l'articolo di Zoppas sul Workingman Blues, una canzone che è una delle mie preferite dell'ultimo Dylan. Il testo non va alla ricerca del sublime, ma è una fucina di connessioni inesauribili. Ad esempio, Dylan, con questa canzone sembra avere ancora in mente la sua svolta country. (Per quale motivo se no, andare a scomodare Merle Haggard?) A suo tempo vista come una involuzione, a me sembra che fosse il tentativo (non riuscito) di applicare al country trasformazioni analoghe a quelle che era riuscito a proporre nel folk. E se il tentativo fallisce, non per questo bisogna accantonare un metodo che cerca di trasformare il modo di trattare il passato, il modo in cui lo possiamo vedere. Tra le varie suggestioni anche questa mi sembra sia incorporata in quel "#2" che la battezza come una cosa derivata, da quella di Haggard, certo, ma anche da tante altre reminiscenze. Suggerisco ai Maggiesfarmers interessati questa registrazione della radio svizzera, https://www.rsi.ch/play/radio/audio-rsi-ch-rsi/audio/accadde-a-nashville-bob-dylan-nashville-sound-e-le-radici?id=9935701 , che pur non arrischiandosi nella mia ipotesi, rievoca il contesto storico dell' industria musicale in cui avvenne la svolta country di Dylan.
Miscio.

E' vero, l'articolo di Zoppas è molto bello e descrive alcune ipotesi delle ispirazioni dylaniane che si barcamenano tra il reale, il fantasctico e l'ipotetico. Chiaramente tutte queste interpretazioni sono assolutamente soggettive e personali, per cui si possono condividere o rifiutare, però, quando un lavoro è fatto bene è sempre meglio tenerlo presente anche se non si condivide, c'è sempre qualche cosa da imparare dalle idee degli altri! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Giovedì 13 Giugno 2019

Talkin' 10735 - calabriaminimum

Ciao Mr.T,
ecco un mio piccolo contributo sul documentario di Martin Scorsese "RTR A Bob Dylan Story"

https://maggiesfarms.blogspot.com/2019/06/impressioni-su-rolling-thunder-revue.html

Un abbraccio a tutti i Farmers, Dario Twist of...

Carissimo Dario, constato che anche in te c'è una vagonata di nostalgia per quel magico ed irripetibile Dylan che allora seppe andare contro tutto e contro tutti. Avesse anche oggi la forza di fare come fece allora..................sai, sognare non costa niente!!!!! Live

 

 
Martedì 11 Giugno 2019

“The Rolling Thunder Revue”: alla riscoperta dell’America - di Fausto Leali           clicca qui

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È USCITO THE ROLLING THUNDER REVUE - THE 1975 LIVE RECORDING            clicca qui

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La leggendaria Rolling Thunder Revue rivive in un box set di 14 CD                      clicca qui

 

 
Lunedì 10 Giugno 2019

Bob Dylan "Hard Rain" Live performance 1975 | Netflix

  

“ROLLING THUNDER REVUE: UNA STORIA DI BOB DYLAN” di MARTIN SCORSESE cattura lo spirito tormentato dell'America del 1975 e la musica gioiosa che Bob Dylan eseguì in quell’autunno. Questa performance di Hard Rain è un pezzo essenziale del folklore americano, mai visto prima e splendidamente restaurato. Il regista Martin Scorsese crea un'esperienza cinematografica unica nel suo genere: in parte documentario, in parte film da sala concerto, in parte febbre da sogno, con Joan Baez, Rubin "Hurricane" Carter, Sam Shepard, Allen Ginsberg e Bob Dylan che danno la loro prima intervista in oltre un decennio. Il film va oltre la semplice riscoperta della straordinaria musica di Dylan: è una roadmap nella selvaggia campagna di auto-reinvenzione artistica.

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Nasceva 104 anni fa Les Paul                                                                                        clicca qui

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Les Paul, colui che creò la più celebre chitarra del mondo

Les Paul, pseudonimo di Lester William Polfuss (Waukesha, 9 giugno 1915 – New York City, 12 agosto 2009), è stato un chitarrista e inventore statunitense. È stato il creatore della celebre chitarra che porta il suo nome (Gibson Les Paul). A lui è inoltre accreditata l'invenzione della registrazione multitraccia e di effetti come il delay.
È al diciottesimo posto nella lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone.

  
Lester si avvicina alla musica all'età di otto anni, imparando a suonare l'armonica a bocca. Da questo strumento musicale egli passerà allo studio del banjo e, infine, nel 1928, si avvicina allo studio della chitarra.

Negli anni quaranta egli inventa la registrazione multitraccia (progetterà il primo banco di registrazione a 8 tracce) e la tecnica delle incisioni sovrapposte (o sovraincisione): incidendo uno sopra l'altro i suoni da lui creati (basso-armonia e contrappunto) giunge a risultati eccellenti, tanto da diventare celebre con il nome di Les Paul e le sue cento chitarre.

In questo periodo egli si avvale spesso della voce di Mary Ford, sua moglie, per creare con lei il celeberrimo duo che usufruiva di una Mary Ford a tre voci, oggi normale amministrazione, ma a quei tempi una vera e propria rivoluzione tecnica.

    

É curioso un incidente che paralizzò il braccio sinistro di Les Paul. Lui però ebbe l'idea di farsi mantenere il braccio paralizzato nella posizione giusta per suonare la chitarra.

La sua Gibson Les Paul è oggi una delle più famose chitarre al mondo. Tra i chitarristi che utilizzano una Gibson i più famosi sono: George Harrison, Paul McCartney, Eric Clapton, Jimmy Page (chitarrista dei Led Zeppelin), Gary Rossington (chitarrista dei Lynyrd Skynyrd), Slash (ex chitarrista dei Velvet Revolver e chitarrista dei Guns N' Roses), Joe Perry (chitarrista degli Aerosmith), Steve Howe (chitarrista e cantante degli Yes), Zakk Wylde (chitarrista e cantante dei Pride & Glory, poi Black Label Society, ed ex Ozzy Osbourne), James Dean Bradfield (Manic Street Preachers), Sergio Pizzorno (Kasabian), Franco Mussida (chitarrista della Premiata Forneria Marconi), Steve Hackett (ex chitarrista dei Genesis), Ace Frehley e Tommy Thayer (rispettivamente ex e attuale chitarrista nei Kiss), Neil Young, Steve Jones (chitarrista dei Sex Pistols), King Buzzo dei Melvins, Bob Marley, Duane Allman, The Edge, Ray Toro, Robert Fripp, Adam Jones (chitarrista dei Tool), Aaron Lewis degli Staind, Gary Moore, Alex Lifeson (Rush), Joe Bonamassa, Billie Joe Armstrong (chitarrista e cantante dei Green Day),e Pete Townshend degli Who, Dodi Battaglia (chitarrista, autore e occasionalmente cantante dei Pooh).

Il 12 agosto 2009, Les Paul muore all'età di 94 anni per le complicazioni di una polmonite all'Ospedale di White Plains, New York.

 

 
Sabato 8 Giugno 2019

Talkin' 10734 - enricobrambilla

Ciao, segnalo che domani sera, 8 giugno alle 21.00 presso la libreria Il gabbiano di Vimercate (MB) ci sarà un incontro con Alessandro Carrera su "La voce di Bob Dylan, Una spiegazione dell’America". Ingresso libero.

Grazie, E.B.

Dylaniani vimercatesi e vicini non perdete l'evento! Ascoltare il Prof. Carrera è sempre un incanto!

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11 Giugno Arena Puccini, Bologna: anteprima del docufilm di Scorsese                 clicca qui

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Successo per il duo Campbell/Williams al Castello di Somma Loombardo              clicca qui

 

 
Venerdì 7 Giugno 2019

Talkin' 10733 - zoppasm

Ciao Mr. Tambourine Man,
ecco una nuova proposta:

https://medium.com/mitologie-a-confronto/laura-c1523f50b399

Marco

Come sempre grazie per le tue interessantissime proposte! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Bob Dylan: il film di un sogno dal 12 giugno su Netflix                                             clicca qui

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Billy Preston, un ricordo del grande tastierista                                                          clicca qui

 

 
Giovedì 6 Giugno 2019

Rolling Thunder Revue: Martin Scorsese racconta Bob Dylan                                 clicca qui

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Larry Campbell e Teresa Williams, storia d’amore e musica passando per Dylan   clicca qui

 

 
Mercoledì 5 Giugno 2019

Talkin' 10732 - amedeo.brenna

CHE EMOZIONE!
Rivedere il Dylan che ho amato di più, il trailer mi ha fatto fare un salto temporale, quando io, per via dell’età, ero un’altra persona, ma anche Bob era un’altra persona.
Il Dylan odierno, pur continuando a stimarlo, non lo capisco più, mi sembra uno che cerchi in modo maldestro di rovinare le cover delle canzoni di Dylan che canta nel suo show. Capisco benissimo che tutti abbiamo un’evoluzione ed una trasformazione nel tempo, ma vedere Dylan così asservito allo show businnes da fare show in fotocopia nei quali tutto è stato studiato a tavolino e deciso prima mi mette nell’animo un velo di tristezza.
Scusate la sincerità, Amedeo.

Caro Amedeo, capisco il tuo sincero dispiacere perchè tutti quelli della nostra età, molto probabilmente, la pensiamo allo stesso modo. Quello era il nostro Dylan e non voglio dilungarmi oltre. E’ un vero peccato, ma come diceva Einstein: “La tragedia della vita è che qualcosa muore dentro ogni uomo giorno per giorno”, e nessuno può invertire questa cosa, dobbiamo rassegnarci alla presenza della tristezza nella nostra mente e ringraziare che Bob sia sempre con noi, anche se non è più quello dei nostri giorni, ma d’altronde, come giustamente hai sottolineato tu, anche noi non siamo più quelli che eravamo!
Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Martedì 4 Giugno 2019

Talkin' 10731 - catestef

Il mito, il più' grande, l'unico Bob Dylan e il grande tour del 1975 stanno arrivando. Guarda il trailer del film:

 

Stefano C.

Grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Lunedì 3 Giugno 2019

Talkin' 10730 - alessandro.sottoriva

Ciao Mr. Tambourine, alcuni giorni fa ho ascoltato la versione di Jeff Buckley della bellissima Mama You Been on My Mind che hai pubblicato sul sito per noi... una lacerazione dell'anima, mi sono commosso credimi, forse ancora meglio dell'originale di Dylan. Tanto che ho cercato la traduzione e tra l'altro ho trovato un bellissimo pezzo John Waters, sull'introduzione al libro di Paolo Vites “Un sentiero verso le stelle" di qualche anno fa, a riguardo, che condivido pienamente anch'io. Ti allego sotto il link, se qualcuno vuole fermarsi un attimo e scendere da questo mondo che ruota inesorabilmente, freneticamente, assurdamente in fretta. Troppo in fretta...
Ciao, alla prossima, Ale '65.


https://www.ilsussidiario.net/news/musica-e-concerti/2011/5/5/bob-dylan-john-waters-se-dovessi-scegliere-la-sua-canzone-migliore/174161/

Caro Ale, capisco ciò che vuoi dire, ma oggi il mondo è così, e a volte invece di cercare di capirlo è meglio ignorarlo e fermarsi a riflettere sulle cose che ci creano emozione. Verso la fine degli anni 60, quando si affermò il movimento dei flower childrens o hippies su tutti i muri si poteva leggere questa frase "Fermate il mondo, voglio scendere". Quella generazione cercò di fermarlo veramente, ma riuscì solo a rallentarlo un pochino prima di essere riassorbita e fagocitata dall'Establishment. Cose della vita.............live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Quando Dylan a Nashville creava il rock del futuro                                                  clicca qui

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L’ultimo duetto di Bob Dylan e Joan Baez                                                                clicca qui

 

 
Sabato 1 Giugno 2019

BOB DYLAN E IL 1975: IT AIN'T ME - di Samuele Conficoni                                     clicca qui

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Libri: In tour con Bob Dylan                                                                                       clicca qui

 

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