MAGGIE'S FARM - SITO ITALIANO DI BOB DYLAN

             

           

SITO ITALIANO DEDICATO A BOB DYLAN

2016 Nobel Prize in Literature

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THE BEATEN PATH

THE DYLAN'S PAINTINGS AND THE REAL PLACES

a
Mercoledì 13 Novembre 2019

Bob Dylan e Johnny Cash, in un box la storia della loro collaborazione                  clicca qui

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MTV UNPLUGGED 1994: quando Bob Dylan stupì tutti                                              clicca qui

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Libri: "Testimony" di Robbie Robertson, il memoir del leggendario chitarrista        clicca qui

 

 
Martedì 12 Novembre 2019

Moon Township, Pa - Robert Morris University, UPMC Events Center - November 10, 2019

   

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel)
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage with harp, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

Band Members
Bob Dylan - guitar, piano
Tony Garnier - bass
Matt Chamberlain - drums
Charlie Sexton - guitar
Bob Britt - guitar
Donnie Herron - violin, pedal steel, lap steel

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Talkin' 10796 - mr.tambourine78

Oggetto: Pubblicazione autobiografia Robbie Robertson

Ciao Mr. Tambourine,
volevo segnalare a te e a tutti gli amici del mondo-Dylan l’imminente uscita dell’autobiografia di Robbie Robertson “Testimony” in italiano! Finalmente, dico io. Erano anni che attendevo questo momento. L’autobiografia uscì nel 2016. Dopo 3 anni di attesa possiamo ringraziare la Jimenez Edizioni per poter fruire nella nostra lingua di questo libro. Un’opera di cui tanto si è parlato con giudizi più che positivi. Le memorie di una tra le figure più importanti del mondo musicale americano, un genio per abilità compositiva, una vita legata all’opera di Dylan e non solo. Credo che in tanti qui apprezzino il lavoro della Band. Un gruppo forse sottovalutato in Italia e comunque troppo poco conosciuto.

https://www.musicletter.it/index.php/2019/11/06/testimony-di-robbie-robertson-il-memoir-del-leggendario-autore-e-chitarrista-della-old-weird-america/ 

Cercando in rete credo di aver capito che la data di pubblicazione dovrebbe essere il 21 novembre prossimo.
Buone letture e sempre buoni ascolti.
Roberto.

Grazie per la preziosa informazione, sono certo che molti di noi leggeranno questo libro! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)


 

 
Lunedì 11 Novembre 2019

Akron, Ohio - University of Akron, E. J. Thomas Performing Arts Hall - November 9, 2019

   

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel)
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage with harp, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

Band Members
Bob Dylan - guitar, piano
Tony Garnier - bass
Matt Chamberlain - drums
Charlie Sexton - guitar
Bob Britt - guitar
Donnie Herron - violin, pedal steel, lap steel

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Mankato, Minnesota - Mankato Civic Center - October 24, 2019

di Susan Laing

Sincera onestà ... correre nuda è quello che ho portato via da ieri sera dall’esibizione di "Bob Dylan e la sua band Live and In Person" ... era Bob che lasciava uscire tutto. La camicia a collo aperto faceva vedere a tutti i segni del tempo; niente baffi sottili a matitae trucco leggero. Allo stesso modo non c'erano assoli ornamentali inseriti nel tessuto della band. Le diciannove canzoni riempivano ampiamente lo spazio creando una perfetta armatura semplicemente bilanciata; ordito gli strumenti, trama la voce.

L'illuminazione del palcoscenico ha creato un'enorme cavità, quasi un effetto cattedrale ad arco che enfatizzava le minuscole cornici umane. Le prestazioni di Bob provengono da qualche parte ... non sono correlate al tempo spuntato da orologi mortali e questa disconnessione serve solo per evidenziare la sua arte che sfiderà allo stesso modo la mortalità. I manichini congelati nel tempo e nei gesti rivelano il netto contrasto con questa rivelazione accettabile che il tempo e il cambiamento sono simbiotici ... tra l'idea e la realtà, tra il movimento e l'atto, cade l'ombra (ts Elliot)

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di Gene Senger

Con due amici arrivo a Mankato alle 17:00 e ci dirigiamo al al botteghino per ritirare i nostri biglietti in prima fila! Prima di arrivarci
abbiamo visto Charlie Sexton che veniva verso di noi e quando era a due passi da me gli ho detrto: "Ehi Charlie, benvenuto!" Si abbassò il cappello sugli occhi, grugnì e / o annuì leggermente mentre ha continuato il cammino. È interessante notare che la mia amica Laurie mi ha ricordato quando Charlie si è fermato per una foto 10 anni fa nel New Jersey. Suo marito ha tirato fuori il telefono per mostrarci la foto, rinfrescando i nostri ricordi. Quindi siamo andati in un bar prima di tornare al centro civico. Saliti alcuni gradini alla ricerca di un bagno abbiam visto il tour-bus di Dylan che era parcheggiato proprio lì. Entro 10 minuti abbiamo visto di nuovo Charlie mentre parlava col road manager prima di entrare nell'edificio. Quindi il “vestito” di Dylan è stato portato da una donna nel bus. Cinque minuti dopo è tornata fuori seguita da Dylan in giacca di pelle e una felpa con cappuccio tirato su. Era sicuramente lui, impossibile confondere quella sua andatura unica. Entrambi sono entrati nel centro civico, così asiamo andati a prendere i nostri posti.

Le luci si sono affievolite e mi sentivo confuso per un momento, era Beyond Here Lies che stavo ascoltando? No, aspetta, sembra che poteva essere ... ma cosa ?! Quindi si è appena trasformata in Things have changed. Un particolare, il modo in cui tutti i musicisti si sono guardati e ascoltati l'un l'altro, come se fosse una cosa da provare ancora ma aperta anche all'improvvisazione. Durante It Takes A lot to Laugh It Takes a Train to Cry, la testa di Dylan era chinata giù verso il piano, stava agitando le braccia, gli occhi chiusi, ascoltando Charlie dietro di lui, completamente a manettone con la sua chitarra. Questa è la prima volta che ho visto Dylan guardare anche gli altri, con la stessa cura con cui loro guardavano lui. Ciò che mi ha sorpreso è stata Early Roman Kings! Non posso dire di essere un grande fan della canzone, ma il modo in cui la fanno ora è qualcosa da vedere. È stata rallentata, con un suono di blues mescolato, ma ora Dylan ha modo di allungare davvero la voce con delle belle note di blues lunghe ed aperte. Canto molto energico, forse la mia esibizione preferita della notte.
Il mio pensiero era davvero questo ragazzo sa come guidare la sua band. Lenny Bruce era ipnotica, potrevi sentir cadere uno spillo. Ballad of a thin man era intensa come sempre. Mentre tornavamo a St. Paul, ho ricordato ai miei amici che Dylan era sulla nostra stessa strada, diretto a Milwaukee. Ci siamo chiesti se dovevao andarci anche noi!

Gene Senger, St. Paul, MN

 

 
Domenica 10 Novembre 2019

Highland Heights, Kentucky - Northern Kentucky University, BB&T Arena - November 8, 2019

  

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel)
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage with harp, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

Band Members
Bob Dylan - guitar, piano
Tony Garnier - bass
Matt Chamberlain - drums
Charlie Sexton - guitar
Bob Britt - guitar
Donnie Herron - violin, pedal steel, lap steel

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Ames, Iowa - Iowa State University, C.Y. Stephens Auditorium - October 23, 2019

di John C.

Il 23 ottobre ho partecipato al mio 16° spettacolo di Bob Dylan. Questo spettacolo credo sia stato, musicalmente, il migliore che abbia mai visto. Una volta guardavo le set lists e probabilmente avevo visto circa 100 canzoni diverse, la setlist di mercoledì includeva diverse canzoni che non avevo mai sentito.
Fin dall'inizio ho capito che sarebbe stato uno show speciale, Bob alla chitarra per le prime due canzoni. Highway 61 era ben chiaro di voce. Uno dei miei preferiti era Simple Twist Of Fate che quasi mi ha fatto piangere, bellissima. Non voglio elencare ogni canzone ma o c’era l’armonica di prim'ordine, un buon piano o una voce toccante in tutte. Trying to get to heaven, Lenny Bruce, Girl from the north country, Not dark yet erano tutte speciali. I bis erano eccellenti interpretazioni. Solo pochi spettacoli in questo tour, ma questa band è stretta intorno a Bob e si sta fondendo bene.

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di Marty Traynor

Ci sono alcuni vantaggi nel vedere due spettacoli di Dylan in quattro giorni. Uno di questi è osservare quanto sono diversi gli spettacoli. Ci sono diversi punti salienti In diversi spettacoli anche quando la set list è identica. Ad esempio, lo spettacolo di Lincoln è iniziato forte dal momento in cui la band è salita sul palco, mentre sembrava che ci volesse fino a Simple Twist of Fate, la quarta canzone, per sfoderare la magia. Ma una volta fatto, lo spettacolo era pieno di punti salienti.
Innanzitutto, il suonare l'armonica di Dylan è buono come non lo è mai stato, e questo è stato fatto in Simple Twist. Quindi Can't Wait è stato eseguito in modo tale da trasmettere un senso di anticipazione urgente, portando la canzone a un altro livello. Quindi la voce e l'armonica di Dylan suonano in When I Paint My Masterpiece, che ci ha fatto assolutamente sentire che Bob lo aveva già realizzato. Non avrei mai pensato di dire che Make You Feel My Love sarebbe stato un punto culminante in uno spettacolo di Dylan, ma sicuramente lo è stato ad Ames. Le forti performances sono continuate per tutto lo show, soprattutto in Girl from the North Country e Not Dark Yet.
Come a Lincoln, la band ha beneficiato di due eccezionali chitarristi e il violino di Donnie Herron è stata un'ottima aggiunta al sound generale. Dopo lo spettacolo di Lincoln ero convinto che l’esibizione di Dylan/band fosse stata di altissimo livello, una delle migliori a cui abbia mai assistito. Lo spettacolo di Ames non era proprio a quel livello, ma sicuramente era un insieme solido, con alcuni punti salienti eccezionali.

 

 
Sabato 9 Novembre 2019

"Rolling Thunder Revue", quando Dylan andò on the road e fece la storia              clicca qui

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Cinquant’anni fa, Jack Kerouac                                                                                   clicca qui

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La magnifica storia di “Hallelujah” di Leonard Cohen                                                clicca qui

 

 
Venerdì 8 Novembre 2019

Ann Arbor, Michigan - University of Michigan, Hill Auditorium - November 6, 2019

  

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel)
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage with harp, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

Band Members
Bob Dylan - guitar, piano
Tony Garnier - bass
Matt Chamberlain - drums
Charlie Sexton - guitar
Bob Britt - guitar
Donnie Herron - violin, pedal steel, lap steel

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St. Louis, Missouri - Stifel Theatre - October 22, 2019

di Jason Guthrie Barton

La voce devastata di Dylan ha cancellato ogni ricordo degli originali. Chi è lui per esibirsi ancora? E perché lo fa, se non per i soldi?
Però, come per magia, tutto è cambiato. Il genio di Dylan si esibirà fino all’ultimo dei suoi giorni dopo che ha iniziato 60 fa, un'idea da capogiro. Invece, è una combinazione della sua presenza (come sempre), ma di più soprattutto, dei suoi arrangiamenti, che sono vari, sfaccettati e nuovi come sempre.
In verità, Dylan comprende e comanda ogni idioma musicale americano popolare degli ultimi 200 anni, da Stephen Foster ad oggi.
Con quella maestria, infonde a canzoni vecchie di mezzo secolo una straordinaria nuova vitalità, un segno dei suoi poteri immutati.
La riconfigurazione della sua band ha dato nuova energia. A mio avviso, sono buoni come qualsiasi altra abbia mai suonato, da The Band, alla Rolling Thunder a quella di "Love and Theft". Ognuna di ese detta e modifica il suo suono. La sua fluida padronanza dell'idioma
fornisce gli strumenti per adattare i suoi arrangiamenti ai particolari punti di forza di ciascuna band.
Gli arrangiamenti di stasera erano potenti come qualsiasi altro che abbia mai sentito: fluidi, risonanti, una piattaforma per stratificare i suoi testi/romanzo in sorprendenti modi.
Sulle scale affollate dopo il concerto, stavo già cercando i biglietti disponibili per le prossime date nelle città vicine. Mi sento trasformato.

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di Gestault Von Alabaster VII

È finalmente il mio turno di scrivere una recensione! Sono felice per questo. Io, Gestault, non sono mai stato a un evento di Bob prima di oggi perchè il lavoro agricolo come il mio non mi concedeva molto tempo per i concerti. Io sapevo con due settimane di anticipo che sarei stato in grado di partecipare a questo spettacolo, così mi sono preparato. Avevo raccolto dei meravigliosi piselli per la stagione più fredda per lo stufato ed ho ascoltato i miei dischi di Bobby per prepararmi davanti ad un bicchiere di birra. Andiamo allo spettacolo. Sono arrivato in aereo. È stato divertente ed ascoltato Oh Mercy per tutta la durata del volo! Dal Terminal ho preso un taxi per l'hotel dove mi sono cambiato e bevuto un paio di birre. Bei tempi! Lì incontro alcuni fans di Bobby. Stavano desiderando buone notizie! Sono eccitato oh sì! Il palcoscenico è illuminato da luci scure. Come è cool! Ho comprato il mio biglietto 4 giorni prima.
Meravigliosa apertura con Beyond here! In piedi alla chitarra al centro del palco! Oh, è fantastico! Bob, come vedo, si esibisce bene nella prima canzone.
A molti altri classici tra cui uno che suono spesso nella mia fattoria: Masterpiece. È stato fantastico ascoltarlo dal vivo! Sto ballando! Fare una danza, come diciamo noi nella mia nativa Bosnia. La mia preferito è It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry, eseguita nei bis!
Bobby ha fatto un lavoro meraviglioso con questo pezzo! Che bello! Sono triste per Frank, un mio amico, che non è venuto, l'ho convinto a dirigersi ad Ames per un futuro spettacolo di Bobby. Buon divertimento Frank! Nel complesso Bob Dylan è stato vivo e vegeto questa sera a Kansas City. Ciao, Gestault Von Alabaster VII

 

 
Giovedì 7 Novembre 2019

BOB DYLAN ON GUITAS - 2019 FALL TOUR

  

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East Lansing, Michigan - Michigan State University, Wharton Center for the Performing Arts, Gobb Great Hall - November 5, 2019

  

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel)
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage with harp, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

Band Members
Bob Dylan - guitar, piano
Tony Garnier - bass
Matt Chamberlain - drums
Charlie Sexton - guitar
Bob Britt - guitar
Donnie Herron - violin, pedal steel, lap steel


 

 
Mercoledì 6 Novembre 2019

Columbus, Ohio - Ohio State University, Wexner Center for the Arts, Mershon Auditorium - November 4, 2019

  

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage with harp, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

Band Members
Bob Dylan - guitar, piano
Tony Garnier - bass
Matt Chamberlain - drums
Charlie Sexton - guitar
Bob Britt - guitar
Donnie Herron - violin, pedal steel, lap steel


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Talkin' 10795 - Lucadelandi

Grazie mille per la sua cortese risposta, anche per i link che mi ha consigliato veramente molto interessanti. Non sono d'accordo sul suo pensiero sulle registrazioni con Cash, ma è è lo stesso, nell'opera di un artista così variegata come quella di Dylan ognuno troverà ciò che cerca. Grazie per avermi ospitato nel suo sito è approfitto per chiederle se può togliermi una curiosità personale. Il nome del personaggio di un famoso fumetto italiano ideato da Tiziano Sclavi proviene da una poesia scritta un po di tempo fa da Patti Smith?
Non c'entra niente lo so ma è solo una mia curiosità.
Salute e auguri e complimenti per il suo lavoro nel sito.

Dog Dream
Patti Smith, circa 1972

have you seen
dylan’s dog
it got wings
it can fly
if you speak
of it to him
its the only
time dylan
can’t look you in the eye

have you held
dylan’s snake
it rattles like a toy
it sleeps in the grass
it coils in his hand
it hums and it strikes out
when dylan cries out
when dylan cries out

have you pressed
to your face
dylan’s bird
dylan’s bird
it lies on dylan’s hip
it lies on dylan’s hip
trembles inside of him
it drops upon the ground
it rolls with dylan round
it’s the only one
who comes
when dylan comes

have you seen
dylan’s dog
it got wings
it can fly
when it lands
like a clown
he’s the only
thing allowed
to look dylan in the eye

Caro Luca, non importa, proprio come dici tu, se abbiamo delle opinioni diverse sul disco con Johnny Cash, proprio come ognuno di noi ha il suo disco dylaniano preferito, la sua canzone preferita, fino ad arrivare al Dylan preferito, quello folk, quello elettrico di Blonde on Blonde, quello cristiano rinato della trilogia, quello della Rolling Thiunder Revue e via di questo passo attraverso i vari cambiamenti musicali e di look a cui Bob ci ha abituato nel corso dei suoi lunghi anni di carriera. L'importante è che, per un motivo o per l'altro, ammiriamo tutti Dylan per quello che ha scritto e che ha rappresentato come tipolopgia di artista e di personaggio.

Il nome Dylan Dog venne inventato da Sclavi nel 1985 quando propose un fumetto horror, provvisoriamente chiamato appunto"Dylan Dog". Il nome derivava da Dylan Thomas mentre il cognome dal titolo di un libro di Mickey Spillane che Sclavi vide in una libreria (1972, Dog figlio di..., stampato nel 1973 dalla Garzanti.) ed era il nome provvisorio che dava ai suoi personaggi in fase di creazione per poi cambiarlo una volta completato, ma Dylan Dog rimase tale. Alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)   

 

 
Martedì 5 Novembre 2019

Kansas City, Missouri - Arvest Bank Theatre at the Midland - October 20, 2019

di Andrew Hammond

La recensione di Michael Mahoney ha già detto tutto. Questo è stato uno spettacolo molto forte e concordo con la sua recensione del set. Bob Dylan e la sua band erano in ottima forma la scorsa notte. Avevo sentito il nuovo arrangiamento di Not Dark Yet dallo show di Irvine e avevo pensato che questo sarebbe stato il massimo punto di questo spettacolo per me. Mi sbagliavo. L'intero spettacolo è stato fantastico
e la rielaborazione di NDY è la più sorprendente che abbia mai sentito, le due canzoni di apertura mi hanno lasciato senza parole e mi hanno dato il mood per un nuovo Bob Dylan stile 2019. Sì, è uno spettacolo raro ed è bello vedere ancora Bob con una chitarra. Bob era in piedi davanti al palco con una Fender Tele per Beyond Here e una versione inaspettata e brutta di Baby Blue. Non ha solo suonato, ha suonato ripetutamente da solo. La sua energia ti rimandava indietro nel tempo e sembrava il Bob Dylan dei suoi anni '40.
Chiunque pensi che Bob non sia un buon chitarrista dovrebbe averlo visto questa notte! Fraseggi semplici, ma davvero intensi. La band era molto unita. Io penso che sia Matt Chamberlain che Bob Britt siano grandi aggiunte alla band.
Bob è stato energico per tutta la notte. Mi sentivo un pò strano, credo durante Honest With Me. Charlie e Bob Britt si scambiavano assoli succosi con Britt che suonava la chitarra con lo slide. E’ durato a lungo, finchè Bob alla fine si è avvicinato al piano, suonato alcuni accordi e la la canzone è finita. Forse sto sbagliando. Ho sicuramente pensato che il piano verticale ha funzionato meglio del mezza coda per questo spettacolo. Ha suonato entrambi i pezzi in piedi e da seduto ha davvero evocato Jerry Lee Lewis con quei pazzi capelli selvaggi. Una nota pre-spettacolo, io e mia moglie siamo arrivati al Midland Theatre molto presto ed abbiamo visto i tour-bus di Bob dietro l'edificio. Abbiamo deciso di fare una passeggiata e come abbiamo girato l'angolo in cui c’erano gli autobus ci siamo imbattuti in Charlie e Matt! Ho detto alcune parole a Charlie ma non ho riconosciuto Matt, così dopo mi sono sentito mortificato. Ma hey, scommetto che neanche lui mi ha riconosciuto! :)
Spettacolo fantastico. Andrew Hammond PoBoy

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Bob Dylan & Johnny Cash, il Novecento americano                                                   clicca qui

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Quella volta che Bob Dylan fece una cover straziante di George Harrison                clicca qui

 

 
Lunedì 4 Novembre 2019

Muncie, Indiana - Ball State University, Emmens Auditorium - November 2, 2019

   

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel)
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage with harp, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

Band Members
Bob Dylan - guitar, piano
Tony Garnier - bass
Matt Chamberlain - drums
Charlie Sexton - guitar
Bob Britt - guitar
Donnie Herron - violin, pedal steel, lap steel


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Talkin' 10794 - Lucadelandi

Oggetto: Dylan e gli stereotipi

Un fan dei Beatles li giustifica sempre mentre un fan di Dylan avrà sempre da criticare.
Questo l'ho letto da qualche parte e credo sia vero. Perché il concerto a Wight, oppure quelli gospel o quelli con i Deads fanno schifo?
Cosa significa che canta senza passione?
Posso capirlo da chi non sopporta Dylan ma perché se a uno gli piace deve credere che un artista simile segua dei canoni prestabiliti?
Poi magari 40 anni dopo esce un bootleg Series e allora il discorso cambia di botto e viene presentato come l'opera che all'epoca non era stata capita da qualcun altro.
Adesso esce la collaborazione con Johnny Cash della quale si è sempre detto un gran male. Mi auguro presto una uscita per quella con i Deads che, in un universo parallelo sarebbe un pezzo di storia ma in questo è considerata come un episodio da dimenticare. Boh solo un Nobel accompagnato da musicisti che hanno inventato la psichedelia. Ho letto da più parti che Dylan canta senza convinzione, cosa significa? A quali canoni si fa riferimento?
A me sembra difficile dare un canone per una voce che non esiste perché la cambia sempre.
La risposta potrebbe essere si quella che lei da spesso e cioè che i gusti sono gusti etc.
Ma così le nuove generazioni perderanno occasioni di conoscenza solo perché chi ha il potere dell'informazione riporta il suo gusto e chi lo legge ci potrebbe credere.
Quindi le chiedo, non le sembra che il suo sito, già eccellente, possa migliorare con articoli, saggi e qualsiasi cosa che apra una conoscenza meno convenzionale di questo importante autore?
Grazie del suo tempo per leggermi, se ho detto sciocchezze mi scusi e se lo ritiene non mi pubblichi neanche.
Saluti, Luca.

Caro Luca, prima di tutto grazie per aver scritto. Non penso proprio che tu abbia scritto sciocchezze, ma parlare di Dylan è una cosa talmente complicata che è come imboccare una strada che non sia dove ti porterà! Personalmente non penso che il lavoro fatto con Johnny Cash sia di qualità, infatti dopo due giorni di registrazioni venne fuori soltanto Girl From The North Country (pubblicata originariamente su "The Freewheelin' Bob Dylan") e fu usata come brano d'apertura di "Nashville Skyline". Se si ascolta con attenzione si possono sentire diverse stonature ed il canto a due voci non è in sincrono, sembra più una cosa improvvisata come quelle che si fanno sulla spiaggia con una chitarra e qualche amico. Almeno questa è la mia opinione, non so se giusta, ma così è. Specialmente gli utlimi album delle Bootleg Series, a mio avviso, hanno solamente valenza a livello di storiografia o collezionismo, ma in pratica sono soltanto una raccolta di brano scartati perchè ritenuti in origine non idonei a far parte di un disco di Bob. Poi ognuno di noi è libero di pensarla come vuole e di esprimere il proprio giudizio e di fare le proprie valutazioni. Dylan ha fatto, nella sua carriera, un lavoro mastodontico, a volte di grande qualità ed altre di una banalità sconcertante, il tutto lodato o tollerato perchè opera di un grande artista ecclettico. Anche il disco con i Dead è veramente brutto, forse, a mio avviso, la peggior incisione di Dylan, ma anche in questo caso tutto è opinabile, potremmo trovare cento fans con cento idee diverse e valutazioni completamente differenti. Dylan è un artista così dotato di eclettismo che questo lo porta a non seguire sistemi o indirizzi predeterminati o convenzionali ma a scegliere ed armonizzare i principi che ritiene migliori nel momento della sua creatività. Questo modo di fare o pensare o agire lo porta a creare cose diversissime tra loro, cose eccezionali o cose di poco valore, ma questa è una cosa che ognuno di noi valuterà secondo la sua sensibilità o i suoi gusti. Dylan non ha canoni di riferimento, certo, nella sua opera si potrà sentire e riconoscere cose di altri che l'hanno ispirato, ma lui prende queste cose e le rielabora secondo il suo estro e le fa diventare personali, Dylan è un trasformista che ti sorprende proprio a causa della diversità e della lontananza che possimao trovare da un lavoro all'altro, poi quello che ci propone potràiacere o meno, ma questa è una cosa che non si potrà mai cambiare e che non dovrà mai essere cambiata. Io adoro molte cose da lui fatte e ne aborro delle altre, ma questo non diminuisce la grandezza dell'artista Dylan, sono solo cose diverse, fatte in periodi diversi, con motivazioni diverse, con esperienze diverse, con esigenze diverse, con sensazioni diverse, con tutto ciò che gli passava per la mente e la grande capacità che ha lui di trasformare tutto queste cose in parole e musica. Sono anni che questo sito pubblica di tutto su Bob o suggerisce attraverso il clicca qui le recensioni, le valutazioni, i saggi, gli articoli di critici specializzati e non della stampa una volta e da quando c'è Internet tutto ciò che viene pubblicato online su di lui. Pubblichiamo inoltre le mail di tutti coloro che ci vogliono scrivere per esprimere la loro gioia o il loro disappunto per tutto ciò che fa Dylan, lodi o biasimi e dissensi, non importa, la realtà è quella che esprime ognuno di noi con le sue parole. Le realtà possono assumere aspetti e sfaccettature diverse, esprimere consenso o contrarietà, ma sempre realtà rimangono, realtà diverse ma sempre e comunque realtà. Questo è il lavoro che facciamo tutti i giorni solo per amore dell'artista Dylan perchè nessuno ci paga per quello che facciamo e nessuno che ha mai detto grazie o ci ha favorito con delle facilitazioni, dei favoritismi o dei riconoscimenti. Ma non importa, l'unica cosa che conta per noi è l'approvazione e la stima dei nostri amici lettori che ci seguono più o meno assiduamente, quelli di ieri, quelli di oggi e quelli di domani, il resto, come diceva il grande Califfo, è noia. Consulta la nostra ricca rubrica "Come writers and critics....", http://www.maggiesfarm.eu/comewriters.htm , e troverai un sacco di cose che contribuiranno ad accrescere la tua conoscenza del fenomeno Bob Dylan! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Domenica 3 Novembre 2019

South Bend, Indiana - Morris Performing Arts Centera - November 1, 2019

  

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel)
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage with harp, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

Band Members
Bob Dylan - guitar, piano
Tony Garnier - bass
Matt Chamberlain - drums
Charlie Sexton - guitar
Bob Britt - guitar
Donnie Herron - violin, pedal steel, lap steel

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Talkin' 10793 - naxela56

Ciao Mr. Tambourine,
Marcello "duluth49" mi ha dato l'ispirazione:
"Se volete fare delle foto, ecco dei manichini in posa per voi!"
Alexan "Wolf"

Caro Alex, comincio a pensare anch'io che il "vecchio" duluth49 abbia colpito il bersaglio! Che il messaggio dylaniano espresso coi manichini sia proprio questo! Ciao e grazie, alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Sabato 2 Novembre 2019

Kansas City, Missouri - Arvest Bank Theatre at the Midland - October 20, 2019

di Michael Mahoney

Questo è stato uno spettacolo molto forte. Arrangiamenti interessanti e molto accessibili al fan occasionale.
Ma prima devo dire che alcune persone non hanno avuto il corrispettivo per quello che hanno pagato.
Secondo gli uscieri dell'Arvest Bank Theatre a The Midland, “per richiesta dell'artista", nessuno era ammesso al teatro mentre l'artista si esibiva. Lo spettacolo di Dylan è iniziato alle 20,00 in punto. Ciò significa che almeno 100 persone, forse più, non hanno potuto sedersi durante la sua prima canzone, "Beyond Here Lies Nothing". O, se fossero andati via per prendere un drink o usare il bagno durante lo spettacolo, dovevano aspettare la fine della canzone per tornare ai loro posti. A mio avviso questo agire è una cazzata. Lo spettacolo: il
il suono era ben miscelato. Il nuovo batterista e la chitarra sembrano funzionare. Donnie Herron con la sua steel ed il violino è un artista straordinario.
Questo è uno spettacolo incentrato sulla recente carriera di Bob. E mi piace. La vecchia "It’s all over now, baby blue" è una mia favorita  ed è stata eseguita bene. Era la seconda canzone dopo "Beyond Here Lies Nothing".
Bob e la Band hanno poi colpito con Highway 61. Zimmy davanti ad un pianoforte verticale che lo sbatteva come se fosse stato Jerry Lee Lewis. Lo ha fatto più volte durante lo spettacolo. Dylan, nella prossima canzone, ha cambiato alcuni versi del testo di "Simple Twist of Fate". È ancora una magia, una melodia elegante. Bob ha preso il centro della scena per gran parte del numero.
È interessante notare che tende a rimanere in profondità sul palco, in piedi accanto a Tony Garnier al basso e il nuovo batterista. Durante i suoi assoli, a volte Bob si piega posizionando la mano sinistra vicino alla sua coscia. Spesso sembra un combattente accovacciato. Sembra aggiungere intensità al suo canto. Soprattutto su "Masterpiece", che è stata suonata con un tempo ancora più lento di alcuni spettacoli precedenti in questo tour. È maestosa e dà luce dello spettacolo. "Honest with Me" riporta Bob al pianoforte a fare di nuovo il verso a Jerry Lee. "Trying to get to heaven" sembrava essere suonata con un ritmo un pò più veloce di quello che ho sentito finora in questo tour. Forse sono io, ma non sembrava avere lo stesso lamentoso fascino come alcuni degli spettacoli precedenti. Potrebbe essere l’arrangiamento. Forse perchè Bob rielabora le cose. Per me questo non ha funzionato. "Make You Feel My Love" era una versione convenzionale di una buona canzone. “Pay in blood” era una gemma. Aveva una formulazione davvero forte.
C'è del veleno qui, ed è ricca. Segue "Lenny Bruce". Io sono sconcertato perché questo pezzo è nel set. Questa è un'ottima melodia con testi pessimi, secondo me. Forse Dylan pensa che sia un tributo a qualcuno che ha detto la verità al potere nella morsa dei conformisti degli anni '50? Perché pensa che oggi sia ancora il momento di dire la verità al potere? O è perché Dylan è preoccupato per l’aumento del pensiero antisemita? Io non lo so. Ma ciò che era evidente a Kansas City è che sembrava davvero impegnato nei testi. Bob e la band hanno sparato degli highlits da qui in avanti. "Early Roman Kings" è stata un volgare, cattivo blues con un fastidioso ronzio. Gran divertimento. Lo ha seguito una tenera “Girl from the north country” con Bob che mette questa meravigliosa ballata fuori dalla normalità. È interessante notare che questo sembrava essere il motivo più riconoscibile per molti quando hanno sentito le prime note. Una nuova versione di "Not DarkYet" è la gemma di QUESTO spettacolo, ora è una melodia spettrale che si adatta alla stagione. Ha lo stesso fatalismo della versione TOOM. La chitarra in questo pezzo è spettacolare. Il canto di Bob è fantastico. Il fraseggio è elegante. Dovete sentire questo pezzo se non l'avete già fatto.
Questo è l'unico punto nello spettacolo dove Bob non si limita a cantare sul palcoscenico, ma è completamente sincero e coinvolto nell’interpretazione, e che esecuzione! Segue "Thunder on the mountain", un grande cambio di passo esattamente al momento giusto. Quindi passa a “Soon after midnight”, con un bit che sembra qualcosa funk di New Orleans che serve proprio bene per questo numero.
Il set principale è terminato con una nuova versione di “You Gotta Serve Somebody”, molto divertente, ha anche un tempo più duro e più veloce, un arrangiamento che penso funzioni bene. E soprattutto i nuovi testi, per quanto ne so io. Veramente mi piace, e la canzone mantiene il suo messaggio terribile.
I bis di Kansas City iniziano con una versione tradizionale e ben fatta di “Ballad of a thin man”. Adoro questa canzone. La serata si conclude con una bella versione blues di “ It Takes a Lot to Laugh, It takes a Train to Cry”. È uno dei miei preferiti. Questo è un grande spettacolo di Bob Dylan. E’ diverso. È accessibile anche per i fan causali ed è ben fatto.


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Talkin' 10792 - duluth49

Oggetto: Manichini

Ho visto come molti di voi i concerti americani recenti, con la nuova band. A proposito di quei manichini io mi sono fatto una idea, su varie tesi sul palco di questi oggetti da autorevolissimi compagni di viaggio su BOB, la faccio più semplice, secondo il mio modestissimo parere potrebbero stare a significare dopo quell'episodio di un concerto nel quale Bob ferma la canzone per dire, volete che mi metta in posa per fare foto? Voi caro pubblico siete venuti al mio show per sentire canzoni, ballate etc.etc. Quindi state a sentire e vedere, come quei manichini....... Forse la mia è una forzatura. Ma io la penso così, anche se forse non lo sapremo mai. Come sempre un grandissimo grazie a Mister Tamburino, con affetto Marcello.

Carissimo Marcello, penso che la tua potrebbe essere una interpretazione dotata di una certa logica! Anche se, come giustamente dici anche tu, non lo sapremo mai. Al momento la "dylanologia" ufficiale non ha ancora scritto una parola su questa particolare aggiunta sul palco, perciò la tua interpretazione potrebbe essere sensata. Staremo a vedere in futuro se qualche grande "dylanologo" tipo Paolo Vites o Fausto Leali, o Bertoncelli, o altri esperti, diranno la loro!. Per il momento grazie, alla prossima, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Venerdì 1 Novembre 2019

Chicago, Illinois - University of Illinois at Chicago (UIC), Credit Union 1 Arena - October 30, 2019

  

1. Things Have Changed (Bob center stage on guitar, Donnie on violin)
2. It Ain't Me, Babe (Bob on piano, Donnie on violin)
3. Highway 61 Revisited (Bob on piano, Donnie on lap steel)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on piano then center stage on harp, Donnie on violin)
5. Can't Wait (Bob center stage, Donnie on lap steel)
6. When I Paint My Masterpiece (Bob on piano then center stage with harp, Donnie on violin)
7. Honest With Me (Bob on piano, Donnie on violin)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on piano, Donnie on violin, Tony on standup bass)
9. Make You Feel My Love (Bob center stage, Donnie on violin)
10. Pay In Blood (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
11. Lenny Bruce (Bob on piano, Donnie on violin)
12. Early Roman Kings (Bob center stage, Donnie on pedal steel, Tony on standup bass)
13. Girl From the North Country (Bob on piano, Donnie on lap steel, Bob Britt guitar with bottleneck, Tony on standup bass)
14. Not Dark Yet (Bob center stage, Donnie on pedal steel)
15. Thunder On The Mountain (Bob on piano, Donnie on lap steel)
16. Soon After Midnight (Bob on piano, Donnie on lap steel)
17. Gotta Serve Somebody (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

(encore)
18. Ballad of a Thin Man (Bob center stage with harp, Donnie on pedal steel)
19. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry (Bob on piano, Donnie on pedal steel)

Band Members
Bob Dylan - guitar, piano
Tony Garnier - bass
Matt Chamberlain - drums
Charlie Sexton - guitar
Bob Britt - guitar
Donnie Herron - violin, pedal steel, lap steel


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Talkin' 10791 - dianella.bardelli

Oggetto: un mio testo su Not Dark Yet

Ciao, adoro a tal punto questo brano di Dylan che in auto lo ascolto frequentemente e mi è venuto di scrivere qualcosa:
http://lascrittura.altervista.org/dice-che-non-e-ancora-buio/ 

Grazie, Dianella.

Ben fatto! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

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