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THE  BEATEN  PATH

THE DYLAN'S PAINTINGS AND THE REAL PLACES

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Lunedì 23 Novembre 2020

Talkin' 10998 - corradooritanzi

Cari tutti,
Bravo Dario Twist of Fate a segnalare "I Believe To My Soul" come brano ispiratore della scrittura musicale di "Ballad of a Thin Man". Non lo sapevo e ora lo so (MF è lettura sempre utile se non addirittura necessaria. C'è tanto da imparare come cantava il CSI).
Non so se Van the Man sia un esecutore più bravo e sensibile di Bob, forse, può essere. Come compositore e letterato penso che Bob abiti da solo un altro pianeta. Anche se parliamo di due musicisti come non ne fanno più. Nel mio post mi piaceva solo immaginare che i due si fossero parlati a distanza. Poi magari si sentono al telefono con straordinaria frequenza, questo non lo so.
Un abbraccio a tutti. Corrado.

 

Bob è unico, Van è ultramegagrande, poi è naturale che Bob sia un gradino al di sopra di tutti, solo lui è un "Premio Nobel" e finalmente il mondo l'ha riconosciuto ed accettato. Naturalmente poi ognuno è padrone di avere le sue preferenze, io per esempio, adoro Morisson anche se considero Bob un alieno ultraumano proveniente da un'altra galassia e gestisco un sito dedicato a lui! Comunque, CHAPEAU a tutti e due!!!! Ho trovato il video dal vivo della canzone da te segnalata ed ho pensato di sostituirlo in quanto più rapprtesentativo che quello con la foto fissa, penso sarai d'accordo. Alla prossima caro Corrado, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Sabato 21 Novembre 2020

Talkin' 10997 - calabriaminumum

Caro Mr. T, egregio Corrado Ori Tanzi,
vorrei intervenire in merito all'ultimo disco di Van Morrison, il cui
titolo cita Harlan Howard, che definiva la country music esattamente così: three chords and the truth. In questo magnifico lavoro del 75enne nordirlandese, di country c'è ben poco.
Si sentono molto invece i suoni che ne hanno caratterizzato la produzione più ispirata, vale a dire quella del decennio che va dal 1970 al 1979, compresa tra Moondance e Into the music.

Personalmente ho trovato questo suo ultimo lavoro splendido, ispirato e suonato in modo maiuscolo, merito sicuramente della backing band, dove ritroviamo vecchie conoscenze come come Jay Berliner e David Hayes, musicisti che avevano collaborato a lavori del calibro di Astral Weeks, Veedon Fleece e Common One. Da sottolineare il duetto con l'ex Righteous Brothers, Bill Medley, nel brano Fame Will Eat the Soul.

A mio giudizio questo ultimo lavoro di Van Morrison è splendido, probabilmente uno dei suoi migliori dischi da The Healing Game a questa parte, superiore forse anche al successo di Down the road.
Come da tradizione è costellato da citazioni e in alcuni casi anche da auto-citazioni, arte in cui Van Morrison non è secondo a nessuno.

L' intuizione di Corrado Ori Tanzi sull'assonanza tra il brano You don't understand e Ballad of a thin man è più che fondata.
Tuttavia per completezza dobbiamo dire due cose importanti. La prima, il giro su cui Dylan plasma il suo brano non è affatto originale. Si tratta musicalmente di un'ottima riscrittura di un classico del r'n'b (o se preferite soul music) ad opera del Genius Ray Charles: I Believe to my soul. Brano che Van Morrison eseguiva regolarmente durante il tour del 1973 e che cita in apertura di uno dei suoi lavori più ispirati degli anni ottanta, No guru, no method, no teacher. E non è affatto secondario il fatto che Van Morrison abbia una vera e propria venerazione per la musica di Ray Charles.

Discorso a parte, sul fronte testuale, dove ancora una volta Van Morrison strizza l'occhio verso Dylan, che ha sempre riconosciuto come suo mentore e maestro. Ecco, sotto questo punto di vista il legame e il nesso tra questi due brani ci sta tutto. Tuttavia è bene ribadire che musicalmente Van Morrison è un esecutore molto più abile, sensibile e preparato rispetto a Bob Dylan. Con buona pace di noi fans che ovviamente stravediamo e sragioniamo per Dylan e che a volte tendiamo a mettere su un gradino più basso un musicista polistrumentista come il Belfast Cowboy.

Saluti tutti gli amici della Farm e mi scuso se sono stato prolisso!
Dario twist of Fate

Concordo in tutto e per tutto con quello che hai detto caro Dario, e credo che anche l'amico Corrado condivida il tuo parere. Van è senz'altro un Grande fra i grandi, con l'abilità di prendere ispirazione e tecniche da gente del calibro di Bob e di Ray, aggiungendoci la grandissima valenza di una backing band che è sempre stata, anche nelle diverse formaziono, una delle migliori del mondo. Devo dire che il concerto di Morisson che vidi al Palalido di Milano entra di diritto fra i migliori 5 ai quali io abbia mai assistito. Il rosso maledetto è tra i miei artisti preferiti, sia come songwriter che come performer, con una voce riconoscibile fin dalle prime parole di una canzone. Ho sentito tante sue canzoni aggiungere valore a tante scene di film molto belli e mi fa sempre piacere sentirlo cantare. Senza parlare degli arrangiamenti straordinari di certe canzoni, con pieni e silenzi indescrivibili per la loro bellezza. Grazie per le tue belle parole, alla prossima, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Venerdì 20 Novembre 2020

Bob Dylan, musica contemporanea come letteratura                                            clicca qui

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Paul McCartney: “Bob Dylan riesce ancora a rendermi nervoso”                         clicca qui

 

 
Giovedì 19 Novembre 2020

Talkin' 10996 - benede

Trovata su YouTube questa simpatica caricatura fatta da Stevie Riks di Bob mentre compone un brano. Forse un pò esagerato, ma comunque una bella risata me la sono fatta.
Un saluto agli amici Dylaniati. Benedetto.

 

Grazie Benedetto, divertentissimo! Stevie Riks è uno dei più bravi impersonator del WEB, tantissimi gli artisti da lui caricaturizzati, ha anche la fortuna di avere un volto che si adatta ad ogni parodia una volta debitamente truccato! Guarda anche il video sotto!

Alla prossima, Mr.Tambourine, :o)

 

 

 
Mercoledì 18 Novembre 2020

Talkin' 10995 - calabriaminimum

Caro Mr.T,
ti linko qui il mio nuovo post dedicato a The Band e in particolare ispirato dall'ascolto di quel gran disco che è Northern Lights - Southern Cross del 1975.
Devi sapere che inseguivo un pezzo su The Band fin dal 2002 quando durante una calda e triste estate leggevo Kerouac e ascoltavo il Best Of intitolato The Shape I'm In.

http://thewildtheinnocentandthesaint.blogspot.com/2020/11/aurora-borealis.html

Spero sia di vostro gradimento.

Alla prossima, Dario Twist

Come sempre grazie caro Dario, tu sai davvero come interessarci tutti. In fondo i tuoi dubbi, le tue paure, le tue certezze, le cose che ti piacciono, gli artisti che ascolti ed apprezzi sono un pò anche il nostro comune patrimonio, certo con le dovute differenze, ma, folosoficamente parlando, un problema resta un problema, indipendente dalla sua natura, lo stesso vale per il resto, la gioia resta gioia, la paura paura etc...etc....! Oggi poi non sappiamo più dove ci stanno portando, dove ci stanno spingendo, non sappiamo più di cosa è meglio morire, di virus o di fame, e il triste è che, al momento, non ci sono risposte certe per nulla. Certamente un giorno tornerà la luce, quando l'immensa nuvola di polvere che questo inaspettato e gigantesco meteorite ha colpito il nostro pianeta rischiando di farci fare la fine dei dinosauri si riposerà sul terreno dando di nuovo la possibilità al sole di scaldare i nostri corpi e le nostre menti. Ma, come si dice, Spes ultima dea (lat. «la Speranza ultima dea»), frase spesso usata per significare che la speranza non viene mai meno o che si può sperare fino all’ultimo, con riferimento al mito greco della dea Speranza che resta tra gli uomini, a consolarli, anche quando tutti gli altri dèi abbandonano la terra per l’Olimpo. Anche il Foscolo cita questa frase nei magnifici versi dei "Sepolcri":
Vero è ben, Pindemonte! Anche la Speme,
ultima Dea, fugge i sepolcri: e involve
tutte cose l'obblío nella sua notte;

Continua a scrivere caro Dario, noi continueremo a leggerti con entusiasmo! Alla prossima, Mr.Tambourine, :o)

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Joan Baez, ‘l’usignolo di Woodstock’                                                                     clicca qui

 

 
Martedì 17 Novembre 2020

Talkin' 10994 - roberto.ficco99

Ciao penso di essere il fan più giovane del grande Bobby...lo vidi la prima volta nel 2013 a Milano...avevo 14 anni e penso di essere stato l’unico ragazzino dentro quel teatro (Arcimboldi)...poi nel 2015 a Torino.
La passione nata quasi subito...col tempo ho scoperto molte cose in comune con lui..somiglianza facciale e il giorno in cui i miei mi hanno concepito..24 maggio 1998.. e quasi un anno dopo il 13 febbraio 1999 sono nato. Ringrazio mio zio di avermelo fatto conoscere (pure lui sfegatato come me)
Spero solo finisca questo brutto periodo e che ritorni in Italia.


Per fortuna al mondo non ci sono solo fans dei rappettari, con tutto il rispetto per i rappettari! Caro Roberto, hai scelto di essere fan del più grande artista a cavallo fra due secoli, e scusa se è poco, congratulations!!! "Essere giovani vuol dire tenere aperto l'oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro”, immagino tu sappia chi ha scritto questa frase! Essere giovani è una fortuna, cerca di rimanere sempre così dentro la tua mente, anche quando fuori il tuo corpo visibilmente invecchierà! Alla prossima, Mr.Tambourine, :o)

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Blind Willie McTell, l'omaggio di Dylan ad uno dei suoi idoli di gioventù            clicca qui

 

 
Lunedì 16 Novembre 2020

Talkin' 10993 - matteofiorentino01

Oggetto: Il Bob "uomo"

Salve, leggo questo sito da anni con tanto interesse. Ultimamente Continuo a pensare al Dylan "uomo", mi domando in continuazione in cosa consisterà la sua giornata tipo. Cosa farà? Metterà mai piede fuori di casa? Avrà una compagna al suo fianco? Che rapporto avrà con Desirée? E sulla fede, avrà riabbracciato il cristianesimo o sarà un ateo convinto? E tanti altri dilemmi... Poi penso alla fortuna di Charlie, Stu, Tony e tutti gli altri di entrare su whatsapp e magari avere delle chat con Bob. Penso non esista un artista più riservato e misterioso circa la propria vita privata. E da fan accanito non posso fare a meno di fantasticare..

Ciao Matteo,
la domanda che ti poni nella tua mail credo possa applicarsi anche a tutti noi, tanto o meno devoti a Bob ed al suo lavoro.
E’ una domanda alla quale è difficile dare una risposta, ma dovremmo tutti considerare che Bob è anche lui un “uomo” come tutti noi al di là del fatto di essere quel gigantesco Artista che è!
Di conseguenza, essendo umano come tutti noi non è perfetto, essendo anche lui dotato di tutte le imperfezioni che caratterizzano l’umanità. Ma è meglio così secondo me, a mio parere la perfezione deve essere di una monotonia e di una noia spaventosa.
Con questo voglio pensare che anche a Bob verrà di certo voglia di fare le cose che fanno i “comuni mortali”, definizione allegorica per definire coloro che vivono una vita dignitosa pur essendo il classico “mister no more”, cioè un onesto Signor Nessuno.
Certamente è improbabile che si muova da casa in solitudine, senza l’onnipresente Barron a difenderlo dai molestatori seriali di artisti incontrati per strada.
Probabilmente quando ha voglia di qualcosa che non si trova in casa deve incaricare qualcuno di andare a procurargliela, e questo può diventare un peso non indifferente. Il solo fatto che ad una persona come Dylan, che potrebbe avere tutto ciò che desidera solo schioccando un paio di dita, non abbia la libertà di uscire di casa per fare una passeggiata, per entrare in un bar qualunque a bere qualcosa, per andare a curiosare tra gli scaffali di un supermercato e comprarsi qualcosa di goloso che ha attirato la sua attenzione o altre piccole azioni quotidiane che fanno parte del nostro quotidiano può diventare pesante.
Certamente a casa non gli mancherà niente, ma in fondo in fondo potrebbe essere diventato una persona “sola”, nel senso che tutti gli affetti più importanti della sua vita non vivono più con lui perchè hanno tutti la propria vita da vivere, e la lontananza a volte ha il potere di ingigantire la nostalgia di qualcosa che è passato e non tornerà più.
Non sò se invidio Dylan, anche se invidiare è una parola brutta, ognuno di noi dovrebbe essere felice e contento di essere ciò che è, ma desiderare qualcosa (a parte la donna d’altri) non è mai stato un peccato. Desiderare non costa niente e così pure la fantasia e l’immaginazione sono a costo zero, però a volte il “fieno in cascina” può darti una tranquillità materiale di non poco conto. Ma nella vita di ognuno di noi ci sono i pro ed i contro, così come ci saranno certamente anche in quella di Bob Dylan. Avrà anche lui le cose su cui recriminare, le cose di cui gioire e godere e forse potrà desiderare cose che non potrà mai avere, proprio come noi.
Naturalmente credo che alla sua età, col suo trascorso e la sua esperienza, abbia raggiunto una grande tranquillità mentale, ma questo è solo quello che penso io, magari invece è una persona tribulatissima sempre insoddisfatta di tutto, certo nessuno di noi lo potrà mai sapere, ma che importa, tutti noi abbiamo la nostra fantasia e possiamo immaginarci il nostro Bob Dylan personale fatto su misura. Quindi le tue domande sono più che legittime, solo che hai la possibilità di rispondere ad esse come meglio credi perchè in fondo in fondo non c’è niente di male, e sapere l’esatta verità sulla vita si Bob non è poi così indispensabile, è solo una bella curiosità alla quale possiamo rispondere come vogliamo. Ti ringrazio per la tua sincerità, alla prossima, Mr.Tambourine, :o)

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Quando Bob Dylan e Andy Wharol si incontrarono per la prima volta                  clicca qui

 

 
Sabato 14 Novembre 2020

Talkin' 10992 - corradooritanzi

Caro Mr. Tambourine, cari Farmers,
magari è solo una coincidenza. Però a questa idea inizio ad affezionarmi. Il 25 ottobre 2019 Van Morrison dà alle stampe Three Chords & The Truth, al momento ancora il suo ultimo album. Nella tracklist c'è You Don't Understand, il cui attacco offre un giro ripetuto fino alla fine che a un dylaniano fa drizzare le orecchie. Non conoscete la canzone? Ascoltatela. Anche le vostre orecchie diventeranno quelle di un felino che sente un rumore sospetto.
Poi il 19 giugno di quest'anno esce Rough and Rowdy Ways di Dylan. Tra le canzoni, Goodbye Jimmy Reed, la cui lirica da più parti si interpreta come destinata proprio a Van Morrison.
Ecco l'idea: Van Morrison chiama e Bob Dylan gli risponde. A loro modo.
Forse la realtà è un'altra. Ma chi può provare che la realtà sia sola una?
Un abbraccio a tutti.
Corrado

 

Caro Corrado, Bob e Van "The Man" credo siano buoni amici, al punto di essere stati sul palco assieme ed aver cantato in coppia diverse canzoni! La tua affermazione quindi potrebbe essere più che indovinata, come direbbe il grande Bardo "Why Not?". Alla prossima, Mr.Tambourine, :o)

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Bob Dylan, le canzoni dedicate a Sara                                                                    clicca qui

 

 
Venerdì 13 Novembre 2020

Perché il primo musical di Bob Dylan si rivelò un flop                                          clicca qui

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De Gregori, Il suo grande amore per il folk                                                             clicca qui

 

 
Giovedì 12 Novembre 2020

Talkin' 10991 - calabriaminimum

Caro Mr. T.,
perdonami ma devo dissentire nella maniera più completa stavolta.
Ho dato un'occhiata al link del sito ufficiale ed è di una sciatteria senza precedenti.
Manca perfino l'ultima uscita dei Bootleg Series, il volume 15 Travelin' Thru, 1967-1969.

Ma le lacune più gravi riguardano proprio le raccolte. Non solo mancano le versioni regionali dei Best Of,
ma non c'è traccia di alcuni gioielli come Masterpiece, Blues, e Beyond Here Lies Nothin'.
Avevo specificato che il quesito era per profondi conoscitori. Mi spiego meglio: prendiamo un brano come Changin' of the guards.
A mio avviso una delle canzoni migliori di Dylan, scritte dopo il periodo d'oro 1963-1975.
Ecco, questo brano su uno dei "Best of" omessi dal sito ufficiale, è nella versione rimasterizzata, mentre sul Greatest hits 3 è nella
versione vecchia (quella con il missaggio brutto, per intenderci.)

Motivo per cui sto tentando di completare la discografia ufficiale Sony/CBS anche perché non ho idea se le mie versioni di alcuni dischi
siano quelle buono o no. C'è una grande confusione in oltre 50 anni di pubblicazioni.

Saluti! Dario Twist of fate

Caro Dario, più volte su queste pagine abbiamo avuto modo a turno di lamentarci di come pedestramente sia mantenuto il sito ufficiale di Bob. E' proprio il caso di dire "Beggars can't be choosers" , che in italiano equivale a "Questo passa il convento"! Nemmeno la maieutica socratica, descritta da Platone nel Teeteto, sarebbe in grado di capire quale tipo di ragionamento potrebbe far nascere un briciolo di verità da quel sito disastrosamente pasticciato da incapaci! Anche l’episteme Platonica è, in questo caso, sempre riferendoci al sito di Bob, assolutamente e totalmente disprezzata e nemmeno presa in considerazione dai gestori del sito.
Come già in Platone, anche per Aristotele l'epistème rappresentava la forma di conoscenza della verità più certa e più vera, contrapposta alla forma più precaria dell'opinione, anche se Aristotele distinse due percorsi conoscitivi della materia: al livello più alto c'era l'intuizione intellettuale, capace di "astrarre" l'universale dalle realtà empiriche, che si hanno quando l'intelletto umano, non limitandosi a recepire passivamente le impressioni sensoriali dagli oggetti, svolge un ruolo attivo che gli consente di andare oltre le loro particolarità transitorie e di coglierne l'essenza in atto.
Il secondo procedimento è quello della logica formale, di cui Aristotele è stato il primo teorizzatore in Occidente, e da lui enunciata nella forma deduttiva del sillogismo. Va precisato però che Aristotele collocava l'intelletto al di sopra della stessa razionalità sillogistica: solo l'intelletto infatti è in grado di fornire dei principi validi e universali, da cui il sillogismo trarrà soltanto delle conclusioni coerenti con le premesse. La logica da sola non può dare l'epistème, perché non dà garanzia di verità: se infatti le premesse sono false, anche la conclusione sarà falsa.

Dette queste inutili stupidate, pare che nel teschio dei gestori del sito non ci sia traccia di intelletto o di logica formale, ma, pur essendo incompleto e mal strutturato, il sito ufficiale di Bob è quello che dovrebbe rappresentare la verità certa per le opere riguardanti Bob. Purtroppo così non è carissimo amico mio, nel sito di Bob "Non è tutto oro quel che luccica", quindi, viviamo e lasciamo vivere, non apprezzando naturalmente il lavoro di questi ebeti strapagati ma non vale la pena farsi del sangue cattivo per questo. Credo che un buon metodo sia quello di raccogliere quanti più album o CD che contengano il lavoro di Bob, così che ognuno possa avere la sua raccolta personale delle opere dylaniane. Mi chiedo perchè queste cose possano esistere, perchè nessuno con più di un neurone nel cervello vada a controllare le tante porcherie che il sito di Bob contiene, ma sò che nessuno mai darà una risposta a questi semplici quesiti. Ti dirò che nemmeno graficamente mi piace il sito ufficiale, e meno ancora com'è strutturato, se dovessi dare un voto, come dice il simpatico Ciacci: "Due, Due, Due....! Ciao. alla prossima, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Mercoledì 11 Novembre 2020

Talkin' 10990 - francescoanania71

Salve a tutti,
segnalo che la rivista inglese Mojo ha in copertina Bob Dylan, Mojo Magazine, Dicembre 2020. Copertina e lungo articolo dedicati a Bob Dylan: da Highway 61 a Rough & Rowdy Ways. Joni Mitchell apre i suoi archivi.

Grazie per la segnalazione caro Frana! Alla prossima, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10989 - calabriaminimum

Caro Mr. T., come stai?
Qui causa lockdown sono tornato ad aggiornare il mio blog musicale con un pezzo dedicato al sabato sera e quindi per forza di cose al disco concept di Tom Waits del 1974.
Spero che tutti i lettori apprezzeranno il tono, tra il serio e il faceto.

Ecco il link:
http://thewildtheinnocentandthesaint.blogspot.com/2020/11/i-fantasmi-del-sabato-sera-passato.html

Saluti a tutti i Farmers, Dario Twist of fate

Caro Dario, la tua sagacia è ormai proverbiale!!! Grazie, alla prossima, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Martedì 10 Novembre 2020

Talkin' 10989 - corradooritanzi

Oggetto: Conversazione sul giornalismo musicale italiano (e non)

Ciao Mr. Tambourine,
Sul mio blog ho pubblicato una conversazione tra me e Massimo Padalino, critico, scrittore e autore di vari volumi sulla musica rock, attorno allo stato dell'arte del giornalismo musicale del nostro Paese, "pirlando" essenzialmente sul rock.
Un pezzo che non parla del Premio Nobel 2016 per la Letteratura (anche se una fotina con i capelli infarciti di vinile l'ho messa), e pensando che possa interessare i colti e seri (zero ironia, lo sai bene) amici di MF te la segnalo.
Colgo l'occasione per salutare tutti voi. Compagnia quotidiana coi vostri interventi.
Bob on! Corrado.

https://8thofmay.wordpress.com/2020/11/07/conversazione-sul-giornalismo-musicale-italiano/

Caro Corrado, che peperino questo Massimo Paladino!| Grazie per avermi segnalato questa interessantissima conversazione! Alla prossima, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10988 - giacomo_broggi

Ciao a tutti i frequentatori della Farm! Volevo segnalare che stasera alle ore 23.45 andrà in onda su Rai5 il doc “The Bob Dylan Phenomenon” - "Il fenomeno Bob Dylan".

Qui il link dell'ufficio stampa Rai: Il fenomeno Bob Dylan a ''Ghiaccio bollente''

Purtroppo come spesso accade Mamma Rai ha sotituito Bob con gli U2 e Red Hot Chili Peppers, sarà per una delle prossime sere, comunque grazie per la segnalazione! Alla prossima, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Sabato 7 Novembre 2020

Talkin' 10987 - calabriaminimum

Ciao Mr.Tambourine,
avrei un quesito da porre ai profondi conoscitori della discografia di Bob Dylan.

Mi sono imbattuto su Amazon su una raccolta che mi mancava, dato che sto tentando di completare la discografia ufficiale.
Perciò ho notato che ci sono un pò di incongruenze e di disordine con i nomi delle raccolte. A parte il fatto di aver chiamato " Dylan "
due dischi diversi, i sono imbattuto in un'altra faccenda spinosa legata al Greatest Hits 2. Ho scoperto che per reperire il vero Greatest hits 2 è meglio tentare sui motori di ricerca con la dicitura "More Bob Dylan Greatest Hits". Si tratta di un disco (o cd) doppio pubblicato nel 1971.
Solitamente ha come copertina una foto di spalle di Dylan con la tracolla della chitarra in evidenza e il reggi armonica
(se non erro la foto è presa dalla partecipazione al concerto per il Bangladesh).

Risolta la questione mi sono poi imbattuto in un altra raccolta con un titolo "simile", ovvero "Bob Dylan's Greatest Hits 2", che malgrado il nome, non è altro che una versione differente pubblicata solo in UK e in Ireland del primo "Greatest hits". La tracklist contiene solo brani tratti da dischi compresi tra The Freewhilin' e Blonde on Blonde. Si ferma quindi al 1966 come pubblicazioni.

Il mio quesito è il seguente:
Quante raccolte esistono con il titolo "Greatest Hits", "More Greatest Hits" o "Greatest Hits II" dedicate a Bob Dylan? Per "esistono"
naturalmente intendo appartenenti alla discografia ufficiale emersa, che esclude per forza di cose i bootleg e le pubblicazioni non ufficiali da parte di Sony Music/Columbia.

Grazie! Dario twist of fate.

Caro Dario, il problema è presto risolto! La discografia ufficiale di Dylan la trovi sul suo sito ufficiale a questo indirizzo:

https://www.bobdylan.com/albums/

dove potrai constatare che ci sono due dischi che si chiamano rispettivamente: "Bob Dylan's Greatest Hits" pubblicato nel 1967 - e Bob Dylan's Greatest Hits Volume II" pubblicato nel 1971. Tutto il resto, anche se è stato pubblicato da Sony/Columbia, non è strettamente ufficiale, possono essere raccolte fatte apposta per essere pubblicate in realtà locali con motivazioni diverse e targets differenti, e questo potrebbe spiegare e giustificare le differenze nelle track-lists. Concludendo, quelli che contano sono gli album ufficiali, gli altri contano come il due di picche a briscola quando la briscola è cuori, quindi non è assolutamente necessario avere questi brutti ed inutili doppioni. Alla prossima, Mr.Tambourine, :o)

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L’intervista inedita e le lettere perdute di Bob Dylan                                            clicca qui

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Il film su Bob Dylan con Timothée Chalamet messo in pausa                             clicca qui

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È morto Stefano D’Orazio, lo storico batterista dei Pooh                                    clicca qui

 

 
Giovedì 5 Novembre 2020

Bob Dylan - Sara (Live at Madison Square Garden - 1975)

 

Registrato il giorno 8 dicembre 1975, l'ultima notte della prima tappa della Rolling Thunder Revue. La prossima data del tour sarebbe stata il 22 gennaio 1976. Sebbene l'audio provenga dal Madison Square Garden, il filmato è stato ripreso durante un concerto di quattro giorni prima (8 dicembre) al Forum di Montreal a Montreal, Quebec, Canada. La versione di Montreal è migliore ma è bloccata da YouTube per motivi di copyright.

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Dylan, quella canzone scritta per prendersi gioco di John Lennon                      clicca qui

 

 
Martedì 3 Novembre 2020

Bob Dylan: L’elenco dei suoi 40 libri preferiti                                                        clicca qui

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Dylan: cambiò il suo nome a causa dell’antisemitismo                                         clicca qui

 

 
Lunedì 2 Novembre 2020

Quella volta che Bob Dylan fece nascere i Judas Priest                                        clicca qui

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Quella volta che il New York Times paragonò Lucio Battisti a Bob Dylan            clicca qui

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Pink Floyd, Nick Mason: “ecco i brani che mi hanno cambiato la vita”                clicca qui

 

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