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maggiesfarm.eu - sito italiano di bob dylan

 

 

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2016 Nobel Prize in Literature

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Domenica 22 Aprile 2018

Bielefeld, Germany - Seidensticker Halle, April 21, 2018

  

1. Things Have Changed (Bob on Piano)
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on Piano)
3. Highway 61 Revisited (Bob on Piano)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on Piano)
5. Duquesne Whistle (Bob on Piano)
6. Melancholy Mood (Bob center stage)
7. Honest With Me (Bob on Piano)
8. Tryin' To Get To Heaven
9. Come Rain Or Come Shine (Bob center stage)
10. Pay In Blood (Bob on Piano)
11. Tangled Up In Blue (Bob on Piano)
12. Early Roman Kings (Bob on Piano)
13. Desolation Row (Bob on Piano)
14. Love Sick (Bob on Piano)
15. Autumn Leaves (Bob center stage)
16. Thunder On The Mountain (Bob on Piano)
17. Soon After Midnight (Bob on piano)
18. Long and Wasted Years (Bob center stage)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on Piano)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on Piano)

 

 
Sabato 21 Aprile 2018

Salzburg, Austria - Salzburgarena, April 13, 2018

by Laurette Maillet

Arriva in ritardo quiesto treno ?!
Prendo l'autobus 25 come mi ha consigliato il mio host di Couchsurfing, ferma allo zoo di Anif. Questa volta il mio buon amico è un cane, enorme ma dolce, un labrador. Kuffy, Buffy, Pippo ?? Non ricordo il nome. Lo chiamerò Doggy!
Tamara è un po' depressa. Non nel mio mondo di Bob Dylan ma in uno dei suoi. Si mangia vegano, anche per Doggy!?! Non mangiamo molto, al contrario di Rufolf. Il mio stomaco è fortunatamente forte. Portiamo Doggy a passeggio e Tamara ha una brutta tendenza a credere che il cane sia umano! Bene! Ho visto persone fare domande al loro Iphone, quindi, il mondo sta andando a rotoli! Ho promesso a Tamara un biglietto per il concerto di stasera.
Dopotutto è una signora gentile. Non potevo immaginare il guaio che mi stavo portando appresso! Arriviamo alla sede, un'arena sportiva, non troppo male per i biglietti extra ma ... l'area è letteralmente disseminata di bagarini.
Oh mio Dio! Mi è servito tutto il mio spirito buono, la mia umiltà, il mio senso sarcastico di cattivo umore per pagare finalmente 10 euro per un posto di parterre. Corriamo dentro e prendo il mio posto con disciplina. Che sorpresa! Bobby entra con ...il cappello in testa. Un grande cappello nero, camicia nera, abito nero ricamato con cuciture bianche. Il suono è incredibilmente chiaro e rumoroso. La voce di Bobby è tornata da Neu Ulm. Si muove verso il centro della scena per iniziare "Once upon a time" o "Full moon and empty arms", ma Bob impiega molto tempo per parlare con Donny. Siccome Tony non ha ricevuto il messaggio si muove rapidamente verso Bob. Bob rimane al piano, regola il microfono e inizia "Come rain or come shine". Non è la prima volta che sento questa canzone, ma mi fa ancora venire le lacrime agli occhi. Estremamente sensibile. Sta cantando questa canzone con tanta emozione.
Il resto sono puri gioielli. Ognuna di esse. Ora la pausa prima dei bis, io controllo il movimento della folla. Andare di corsa o no? Seguo 2 o 3 persone e io sono a 10 metri dal palco. Guardo Barron che controlla che non facciano fotografie ma niente di più. Sono PROPRIO di fronte a My Bobby. Io canto, respirando quando respira lui, apparentemente fuori dal normale ritmo. Ma io lo so, questo è lo stile di Bob Dylan. Poi l'inchino ..... l'addio. la MAGIA è finita. Ritorno alla normalità del mondo.

 

 
Venerdì 20 Aprile 2018

SABATO 21 APRILE 2018 - ORE 22,00
BIRRERIA MAJNONI - Via xxv aprile, 53 - 22036 Erba

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Krefeld, Germany - KönigPALAST, April 19, 2018

   

1. Things Have Changed (Bob on Piano)
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on Piano)
3. Highway 61 Revisited (Bob on Piano)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on Piano)
5. Duquesne Whistle (Bob on Piano)
6. Melancholy Mood (Bob center stage)
7. Honest With Me (Bob on Piano)
8. Tryin' To Get To Heaven
9. Come Rain Or Come Shine (Bob center stage)
10. Pay In Blood (Bob on Piano)
11. Tangled Up In Blue (Bob on Piano)
12. Early Roman Kings (Bob on Piano)
13. Desolation Row (Bob on Piano)
14. Love Sick (Bob on Piano)
15. Autumn Leaves (Bob center stage)
16. Thunder On The Mountain (Bob on Piano)
17. Soon After Midnight (Bob on piano)
18. Long and Wasted Years (Bob center stage)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on Piano)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on Piano)

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Giovedì 19 Aprile 2018

Leipzig, Germany - Arena Leipzig, April 18, 2018

    

1. Things Have Changed (Bob on Piano)
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on Piano)
3. Highway 61 Revisited (Bob on Piano)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on Piano)
5. Duquesne Whistle (Bob on Piano)
6. Melancholy Mood (Bob center stage)
7. Honest With Me (Bob on Piano)
8. Tryin' To Get To Heaven
9. Come Rain Or Come Shine (Bob center stage)
10. Pay In Blood (Bob on Piano)
11. Tangled Up In Blue (Bob on Piano)
12. Early Roman Kings (Bob on Piano)
13. Desolation Row (Bob on Piano)
14. Love Sick (Bob on Piano)
15. Autumn Leaves (Bob center stage)
16. Thunder On The Mountain (Bob on Piano)
17. Soon After Midnight (Bob on piano)
18. Long and Wasted Years (Bob center stage)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on Piano)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on Piano)

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Chi è Francoise Hardy, amore mancato di Bob Dylan                                   clicca qui

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Neu-Ulm, Germany - Ratiopharm Arena, April 12, 2018

di Achim Hanreich

Ecco una breve recensione dello spettacolo a Neu-Ulm. L'anno scorso ho visto Bob nella grande Festhalle a Francoforte. Mi è piaciuto molto. Adesso era anche meglio. Questa volta la venue era di medie dimensioni (3.800 persone) ed è una moderna arena. Abbiamo avuto posti sugli spalti a sinistra del palco con una splendida vista. Il suono non era perfetto, ma ok.
Mi è piaciuto molto lo spettacolo. Si poteva vedere dai suoi movimenti che Dylan era davvero in forma, la sua voce era davvero buona. Dal 2002 non l'ho sentito cantare meglio di così. La riduzione del numero delle cover di "Sinatra" è stata una buona decisione. Ora sono tre e danno al set un tipo di struttura e varietà. Soprattutto "Once Upon A Time” suonava alla grande, Dylan metteva davvero molta emozione nella sua voce.
I punti salienti per me sono stati "Simple Twist Of Fate" e quasi tutte le canzoni con i nuovi arrangiamenti. Soprattutto "Tangled Up in Blue" è fantastica, questa versione ridotta mi ricorda in qualche modo quella del 1987. Un altro clou è stata "Thunder On the Mountain", dando a George Recile anche la possibilità di un breve assolo di batteria!

"Blowin' in the Wind" come encore era una specie di piacere per la folla, non di più. D'altra parte "Thin Man" è stato molto più intensa e grandiosa per finire questo spettacolo meraviglioso. La reazione della folla è stata molto positiva. Non così frenetica come a Madrid ma ... ehi, siamo in Germania ...

I miei desideri per il futuro: forse Bob dovrebbe dare ancora un po' più di spazio ai musicisti, soprattutto Charlie Sexton ne trarrebbe profitto. Purtroppo non ha suonato l’armonica nei momenti quando stava al centro del palco senza pianoforte.

Achim Hanreich

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di Bernhard Roth

Quest'anno è il mio 40° anno di Dylan-Shows! Ecco perché avevo speranze speciali per la mia unica partecipazione nel 2018. E non sono rimasto deluso.
Dalle scalette dall'inizio di questa tappa del tour ho visto che le possibilità che io potessi assistere a Desolation Row erano ancora alte. E infatti, questa è stato il mio punto forte personale (sembra anche quello del pubblico, praticamente uguale a Thin Man), seguito da Love Sick e Melancholy Mood (anche se non sono un fan delle canzoni di Sinatra). Non mi è subito piaciuto il nuovo arrangiamento di ”Tangled Up In Blue”, ma non sarei stato in grado di riconoscerlo, se non fosse stato per le parole familiari che conoscevo...
Il mix di canzoni delle varie fasi della carriera di Dylan era molto meglio dello scorso anno.
La sede era, come spesso, un'arena progettata principalmente per eventi sportivi, in questo caso per la squadra di basket locale. Quindi l'acustica non era perfetta, ma i tecnici e i musicisti sono ovviamente riusciti a ottenere il meglio da essa.
Nel complesso, grande spettacolo! Spero di rivederlo l'anno prossimo!
Bernhard Roth

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Mercoledì 18 Aprile 2018

Françoise Hardy: «Dopo 50 anni ho ricevuto le lettere d’amore di Dylan»   clicca qui

L'amore segreto di Bob Dylan                                                                       clicca qui

Françoise Hardy e le lettere d'amore di Bob Dylan                                       clicca qui

Francoise Hardy, amore mancato di Bob Dylan                                            clicca qui

Bob Dylan: scoperto un amore tenuto nascosto per cinquant’anni            clicca qui

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Madrid, Spain - National Auditorium of Music, March 28, 2018

di Magdalena

Ho appena vissuto un "favoloso" momento nell’ assistere ai tre concerti di Madrid di Bob.
La Desolation Row col tempo battuto con le mani clap-along (per tutta la canzone) resterà per sempre impressa nella mia mente. Mai visto Bob divertirsi così tanto sul palco.
I video su youtube non mostrano davvero quanto fosse animato mentre rideva, batteva le mani, indicando noi come un bambino eccitato e divertito. Il pubblico è stato davvero attento e riconoscente. Anche con il piccolo problema all’audio e il ritardo del suono dal frontale, sono stati tutti abbastanza educati.

Nella mia zona (corridoio della nona fila), nelle prime due notti, non ho visto nessuno lasciare i loro posti per andarsene durante i concerti. L'ultima sera, ho avuto un posto sulla sinistra in prima fila, quindi avevo una visione perfetta di Bob. Certo, ho tenuto i miei occhi incollati su di lui per la maggior parte del tempo.
Pay in Blood, Early Roman Kings e Highwater erano molto potenti, come al solito.
Full Moon e Empty Arms hanno avuto una grande ovazione in entrambe le notti.
Penso che sia stato Love Sick ad avere un suono orchestrale che non avevo notato prima.
In Thunder on the Mountain e Autumn Leaves, una ragazza dietro di me ha urlato "Guapo, Guapo!" (Bello, bello!)

Al bar del locale penso di aver visto il cantante Ed Sheeran che cercava di non farsi notare. Il ministro spagnolo dell'Istruzione, della cultura e dello sport, che è un barone e un grande bigwig politico, erano tra il pubblico quella notte e c’erano anche altre celebrità spagnole che però non conoscevo bene.

Un paio di belle sorprese:
Quando il mio taxi dall'aeroporto di Madrid si è fermato accanto al marciapiede del mio albergo, Tony Garnier ha dato un’occhiata dentro il taxi. Sembrava stesse parlando sul marciapiede con alcuni fans. Non so perché non gli ho detto ciao quando sono uscita dall’auto, non è la prima volta che l’incontravo.
Parlo brevemente con Stu Kimball, quando entrò nello stesso ascensore con lui più tardi quella sera. Non gli ho chiesto se Bob si trovasse nello stesso hotel, ma ho letto più tardi questa settimana che erano tutti nello stesso posto. (Avevo prenotato la mia stanza a dicembre quando ho preso i biglietti.)
Che grande band sono!

Ora via verso Roma per il concerto del 4 aprile, la mia prima volta in Italia.
Cercherò di ottenere un biglietto per lo spettacolo del giorno 4 che ho letto sia sold-out.
Poi tornerò a casa a Los Angeles, in attesa delle date degli Stati Uniti. Come dicono i manifesti non azzardatevi a perderlo!

 

 
Martedì 17 Aprile 2018

Vienna, Austria - Vienna Stadthalle, Halle D, April 16, 2018

   

1. Things Have Changed (Bob on Piano)
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on Piano)
3. Highway 61 Revisited (Bob on Piano)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on Piano)
5. Duquesne Whistle (Bob on Piano)
6. Melancholy Mood (Bob center stage)
7. Honest With Me (Bob on Piano)
8. Tryin' To Get To Heaven
9. Come Rain Or Come Shine (Bob center stage)
10. Pay In Blood (Bob on Piano)
11. Tangled Up In Blue (Bob on Piano)
12. Early Roman Kings (Bob on Piano)
13. Desolation Row (Bob on Piano)
14. Love Sick (Bob on Piano)
15. Autumn Leaves (Bob center stage)
16. Thunder On The Mountain (Bob on Piano)
17. Soon After Midnight (Bob on piano)
18. Long and Wasted Years (Bob center stage)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on Piano)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on Piano)

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Talkin' 10444 - davide.pontix

Caro Mr. Tambourine,
Ti allego un paio di foto che sono riuscito a scattare a Mantova, spero di poterti mandare materiale migliore dal prossimo concerto a Genova, ma come sai sono tempi duri per i fotografi…:-)

  

Un saluto, Davide.

Ciao davide, bellissime foto, come avrai notato ne ho usata una, l'ho pasticciata un pò per farne la foto di copertina della settimana! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Florence, Italy - Nelson Mandela Forum, April 7, 2018

di Barnaby Nelson

La venue è un palazzetto dello sport alla periferia di Firenze. Sembra davvero non male.
La folla entusiastasa si è accalcata intorno al palco per i bis. La Security aveva bisogno di rilassarsi un po', erano abbastanza rompipalle con tutto il loro andare costantemente in giro per convincere le persone a mettere via i loro telefoni.

Dylan e la band valevano il prezzo del biglietto. Musica veramente bella.
Simple Twist, Tryin' to get to heaven, Soon after midnight, Thunder on the mountain, molto divertenti nel loro attuale arrangiamento. Le migliori interpretazioni sono state per gli standard americani, con Autumn Leaves in particolare. Se mai, direi che la voce di Dylan suonava un po' più debole rispetto agli spettacoli che ho visto negli ultimi anni - non più debole in termini di qualità ma in potenza / forza. Il canto rimane comunque superbo. Grande anche la col suo pianoforte riempiendo le melodie.
L'illuminazione del palcoscenico e il fondale sono stati ben fatti, creando un ambiente chiuso, spazio apparentemente luminoso che ha reso la performance più intima, quasi una venue stile jazz.

 

 

 
Lunedì 16 Aprile 2018

Brno, Czech Republic - Hala Vodova, April 15, 2018

   

1. Things Have Changed (Bob on Piano)
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on Piano)
3. Highway 61 Revisited (Bob on Piano)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on Piano)
5. Duquesne Whistle (Bob on Piano)
6. Melancholy Mood (Bob center stage)
7. Honest With Me (Bob on Piano)
8. Tryin' To Get To Heaven
9. Come Rain Or Come Shine (Bob center stage)
10. Pay In Blood (Bob on Piano)
11. Tangled Up In Blue (Bob on Piano)
12. Early Roman Kings (Bob on Piano)
13. Desolation Row (Bob on Piano)
14. Love Sick (Bob on Piano)
15. Autumn Leaves (Bob center stage)
16. Thunder On The Mountain (Bob on Piano)
17. Soon After Midnight (Bob on piano)
18. Long and Wasted Years (Bob center stage)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on Piano)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on Piano)

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Rome, Italy - Auditorium Parco della Musica, April 5, 2018

di Laurette Maillet e i primi re romani!

Mi imbatto in Barron andando a Plaza del Popolo. Però piove e allora non ci fermiamo per una chiacchierata! Ah ah!
Avevo quasi intenzione di andare in Vaticano ma avevo paura di imbattermi nel Papa! Seriamente, ho temuto la folla. Così ho scoperto il Museo Leonardo Da Vinci. Recentemente mi sono interessata alla sua vita e ho appena letto la biografia, quindi ho capito che era un “semplice tocco del destino” che io sia passata di lì. Trascorro alcune ore ammirando i suoi disegni, dipinti (riproduzioni) e macchine. Sebbene la maggior parte di esse non sia mai stata costruita furono progettate per funzionare perfettamente, e molte sono la fonte delle invenzioni moderne. Leonardo era anche abile nell'anatomia, era un GENIO.
Torna all'ostello per riposare. Bus 910 per il Parco della musica. Alle 21:00 Stu prende il palcoscenico, una coppia si avvicina a me. “Sì, abbiamo un biglietto extra”, “Ti do 20 euro”, e anche se il mio italiano è limitato, capisco che la ragazza ne vuole 40. Dico 30. Andiamo d'accordo. Entriamo. Bob è in palla! Io urlo. Corriamo, corri, corri verso l'alto Galleria. Decido di stare in piedi. Bob sta finendo "Things have changed”, riprendo fiato (non sono più giovane). E ballo e canto col rock. Pensavo di essere sola, il mio vicino ascolta educatamente. Bob è ispirato in “Tangled up in blue”.
“Desolation row” è un must, George ha ricevuto un applauso in "Thunde".
Lunga concertazione tra Bob, Tony, Charlie e Donnie .... poi le prime note di "Full moon and empty arms". Io applaudo, clapp, clapp, clapp. Poche persone si uniscono a me (probabilmente non sanno il perché). Grazie Bobby. Le mie braccia vuote saranno piene di te!
“Pay in blood” era arrabbiata. "Long and wasted years”, Bobby era al centro della scena e mi ha sentito. Ah ah! Il mio miglior spettacolo in questo tour. Io sto letteralmente esplodendo sulla balconata. Il pubblico è ..... tranquillo. Non capisco il perchè di questa tranquillità perché è stato un grande spettacolo. Scendo in platea per dire ciao a Chris e Jason. Ritorno alla fermata dell'autobus numero 910. Voglio mantenere i miei buoni sentimenti per me. Nessuno può condividere la mia felicità! Chi conosce il mio mondo? Buona notte Bobby! Ci vediamo a Firenze.

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All’asta le porte del Chelsea: quella di Dylan venduta per 100.000 dollari    clicca qui

 

 
Sabato 14 Aprile 2018

Salzburg, Austria - Salzburgarena, April 13, 2018

  

1. Things Have Changed (Bob on Piano)
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on Piano)
3. Highway 61 Revisited (Bob on Piano)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on Piano)
5. Duquesne Whistle (Bob on Piano)
6. Melancholy Mood (Bob center stage)
7. Honest With Me (Bob on Piano)
8. Tryin' To Get To Heaven
9. Come Rain Or Come Shine (Bob on piano)
10. Pay In Blood (Bob on Piano)
11. Tangled Up In Blue (Bob on Piano)
12. Early Roman Kings (Bob on Piano)
13. Desolation Row (Bob on Piano)
14. Love Sick (Bob on Piano)
15. Autumn Leaves (Bob center stage)
16. Thunder On The Mountain (Bob on Piano)
17. Soon After Midnight (Bob on piano)
18. Long and Wasted Years (Bob center stage)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on Piano)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on Piano)

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Talkin' 10443 - lucaborrelli68

Oggetto: Concerto Milano

Bel concerto e grande Dylan !
Tangled completamente rivista, l‘highlight della serata. Scaletta fissa, no armonica e per me un bel miglioramento al piano, quando suona nello stile rock’n’roll bluesy, ma a tratti si incaponisce su una o due note come faceva con la chitarra e li è dura seguirlo.
Gravi pecche all’impianto audio degli Arcimboldi, abbastanza vergognoso anche per il prezzo del biglietto. In simple twist ho sentito strofe nuove per me, mentre le cover sinatriane molto ben fatte. Niente armonica.
È vero cammina un po’ rigido, la stanchezza si vede ma al piano il ritmo lo segue bene.
Bravo Bob !
Uno spettacolo da professionista serio e navigato, mi piace questa sua dignità e a chi si annoia la prossima volta sta a casa, qual’è il problema?
Grazie Mr. Tambourine sempre per lo sbatti.
Un caro saluto, Luca.

Scusa il ritardo nel postare la tua mail, ma lo faccio per dare la stessa visibilità a tutti, se postassi tutto in un giorno sarebbe confusionario. Per quel che riguarda i problemi all'impianto audio è strano, si sono verificati anche in altre sedi, quindi sono portato a pensare che l'inconveniente non dipenda dall'impianto audio del teatro ma sia da attribuire piuttosto ai materiali dello staff dei rodies che montano il palco con amplificatori e strumenti. Probabilmente qualcosa non va nel mixer da palco, non saprei come giustificare in altro modo questi ripetuti inconvenienti. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10442 - dinve56

Salve Mister,
ti invio le primissime impressioni, ancora emozionata per il bellissimo evento del concerto al teatro degli Arcimboldi. Io ho colto un messaggio forte e chiaro : Bob Dylan è Bob Dylan, inesorabile con se stesso e con il suo pubblico a cui dice: "oggi io sono questo, questa è la mia arte. Prendere o lasciare". Per me la risposta è: "Ok, it's alright". Bella musica, spettacolo sobrio ed intenso, un artista che, con la sua voce, trasmette l'energia di una robusta e vegeta vecchiezza e al contempo comunica la sottile seduzione dell'umor malinconico della vecchiaia, tutta affidata, con intelligente civetteria, alla modulazione del suono "m" in "melancoly mood" . Un grande poeta ma anche un impareggiabile performer. Il NET, per me, continui pure! Lunga vita!

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Bob Dylan, la religiosità stelle e strisce                                                      clicca qui

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E se l’America la salvassero i ragazzini?                                                    clicca qui

 

 
Venerdì 13 Aprile 2018

Neu-Ulm, Germany - Ratiopharm Arena, April 12, 2018

   

1. Things Have Changed (Bob on Piano)
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on Piano)
3. Highway 61 Revisited (Bob on Piano)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on Piano)
5. Duquesne Whistle (Bob on Piano)
6. Melancholy Mood (Bob center stage)
7. Honest With Me (Bob on Piano)
8. Tryin' To Get To Heaven
9. Once Upon A Time (Bob center stage)
10. Pay In Blood (Bob on Piano)
11. Tangled Up In Blue (Bob on Piano)
12. Early Roman Kings (Bob on Piano)
13. Desolation Row (Bob on Piano)
14. Love Sick (Bob on Piano)
15. Autumn Leaves (Bob center stage)
16. Thunder On The Mountain (Bob on Piano)
17. Soon After Midnight (Bob on piano)
18. Long and Wasted Years (Bob center stage)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on Piano)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on Piano)

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Talkin' 10441 - mmontesano

Ciao, condivido la recensione del concerto del 3 aprile, scritta da Giovanni Porta per TomTomRock.

http://www.tomtomrock.it/report/concerto-bob-dylan-auditorium-parco-della-musica-roma/

Marina


Grazie, ciao!

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Talkin' 10440 - ste77m

Oggetto: Setlist Firenze 7 Aprile

Buonasera a tutti
ho notato che nella scaletta di Firenze sul sito ufficiale prima di "Thunder on the moutain" hanno inserito "Take it or leave it" visto che ero presente, a me non torna molto. Voi che ne dite?
Saluti, Stefano da Rimini.

Caro Stefano, quelli che compilano il sito di Dylan hanno più volte dimostrato dosi di incapacità in quantità industriale. Certamentre si tratta di un errore o di uno scherzo di cattivo gusto. Nell'elenco delle canzoni di Dylan che trovi nel suo sito non c'è nessuna canzone con quel titolo. Appare soltanto nella setlist di Firenze del 7 aprile ma l'ha sentota solo quello che l'ha poi inserita nella relativa setlist.

In realtà “Take it or leave it” è un altro dei brani tratti dai soundcheck di New Haven, brano che poi non è mai stato pubblicato, ma che, nella testa di Dylan, faceva parte di qualcosa di molto più importante: il viaggio che Dylan stava facendo dalla disperazione verso una nuova speranza.
Clinton Heylin in realtà mette in dubbio se questo sia davvero un originale di Dylan o non sia solo la cover o una veccchia canzone country, osservando che in questo periodo Dylan stava cantando un sacco di questi brani nei soundcheck. Heylin nota anche che la canzone è stata eseguita più tardi in un altro soundcheck, e in effetti ha ragione: c'erano molte altre canzoni di questo tipo nei soundchecks di quei periodi.
Ma anche se questa è una vecchia "canzone dei cowboy", come dice Heylin, è ancora parte della transizione. Un artista come Dylan non suona (specialmente nei soundchecks) canzoni dalle quali si sente mentalmente lontano.

Ecco la registrazione di quel soundcheck:

 

E questo è il testo:

Got your head in the gardening
And in the way you're gone
You and me in the cold freight train
Bet your highlands I don't know
And the river of perfume
On the road where you have gone
Take it or leave it
Take it or leave it
Take it or leave it
One more time

I's drivin' when I heard a song on the radio
And papa's gonna lead me there
All them good times from Mexico
Downtown where the beavers die
All I'm hearing is records
And the tear is ready to fall
And she's gotta
Take it or leave it
Take it or leave it
Take it or leave it
One more time

Oh happy I in the silent town
And you can say that you had a chance
And tonight it could be it
To be there and tryina dance
Can't wait much longer
'Cause this might be the last chance
You can take it or leave it
Take it or leave it
Take it or leave it
One more time

Purtroppo a volte sbagliano anche coloro che aggiornano il sito ufficiale di Bob, quindi mai prendere per oro colato quello che c'è scritto. LIve long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Barcelona, Spain - El Gran Teatre del Liceu, March 31, 2018

di Laurette Maillet

Ho camminato per le strade di Barcellona per 2 giorni, la città è ancora piena di turisti. Dormo a casa di una bella "fan delle donne" che mi ha offerto asilo per questi pochi giorni a Barcellona. Per la seconda notte cammino il Ramblas verso “El Gran Teatre del Liceu” verso le 7 di sera. Lo spettacolo avrà inizio alle 21:00. Il Teatro è un piccolo ed elegante edificio costruito principalmente per Musica classica e Opera. Lo stesso di Madrid. Una scelta deliberata per Mr. Dylan che suona per una certa categoria di pubblico? I posti sono pochi e i biglietti costosi. Partono da 80 euro e arrivano a 220 euro per una prima fila. Così facendo, si cataloga il pubblico per classe sociale; (a meno che tu non sia un super fan che fa un super sacrificio!). Ma il signor Dylan è un'ICONA, premio Nobel per la letteratura, non è più il "cantante di protesta" o anche la "Rock Star" che era solito essere. E’ stato detto che i Rolling Stones sono molto più costosi. Ma, appunto, NON VADO a vedere le pietre! Credo che Bob Dylan è un diverso tipo di artista. Supponiamo di non avere un solo Bob Dylan ma tanti Bob Dylan, di sicuro tutti i Fans lo definirebbero in modo diverso, vedendolo da un diverso punto di vista! Ho deciso di non cercare nessun buon samaritano ma non mi arrenderò comprando un biglietto economico. Ho appena trascorso 45 minuti con quella meravigliosa coppia di fans che hanno fatto un lungo viaggio dall'Australia per vedere Bob Dylan
e la sua band in Spagna (e Lisbona). Quindi ... ho messo in vista il mio cartello. Cosa ho da perdere? Solo un po' del mio orgoglio! Una Signora "chic" mi avvicina -si ho un biglietto in più, mio marito non è potuto venire stasera. Mi chiede 176 euro, un buon posto, dice lei. Ma, è troppo per il mio budget.
Sarò solo felice con alcuni spettacoli, qui e là, città diverse, paesi diversi, pubblico diverso. E’ mezz’ora che la Soignira chic sta ancora cercando di vendere quel biglietto con lo sguardo sempre di più da disperata. Bene, le offro 50 euro, ed è davvero tutto quello che posso darle, okay lei dice. Corro alle porte, solo per essere certa che non sto sognando. SONO DENTRO! Per la prima volta dopo Lisbona! E ho la possibilità di imbattermi nei miei buoni amici australiani. Oh che notte, ovviamente l'Opera Theater. Mi aspetto dipinti e decori da museo. Per fortuna non fa
più “Maggie's Farm” o anche “Like a rolling stone”. Il mio posto è in un box sul lato destro del piano e relativamente vicino al palco. Sono
seduta di fronte ad un'altra coppia dietro c’è la "chic" Lady sulla mia
a destra. Posso vedere l'intero palco, tranne la steel giutar di Donnie. La capacità del locale è certamente limitata ed è un problema.
Luci spente, Stu e George hanno difficoltà a piazzarsi al loro posto.
“Things have changed”, qualcvosa è cambiato leggermente dall'ultimo tour.
“Don’t Think Twice”, fatta con cuore e sentimentoi.
“Highway 61 Revisited” senza reazione da parte del pubblico.
“Simple Twist Of Fate”, un salto nel passato.
“Duquesne Whistle” Bob si avvicina a Donnie, Tony a Bob. Questo è incerto. Ma riconosco l' intro di Duquesne ... ti ti ti ti ti ti ... ti ti ti ... ... ti ti ti!
Altro cambiamento per “Summer days”
“Melancholy Mood”, fortunatamente questa è la mia preferita di Sinatra. Bella la musica di introduzione da parte della band. Bob è un po' rigidoa al centro de, palco davanti al microfono. Più statico del solito. La schiena gli fa male?
“High Water”, Oh! Oh! Non la sentivo da almeno 2 anni. Nuova melodia da memorizzare, non c’è più il banjo di Donnie ma bella la batteria di Georgie.
“Tryin' To Get To Heaven”, mi sono annoiata e il il pubblico ha commesso l’ errore applaudendo quando ha creduto di riconoscere “Desolation Row”. Stessa introduzione.
“Once Upon A Time” con Bob al centro del palco, canzone dolce.
“Pay In Blood” mi piace la canzone ma la band ha suonato troppo forte. I testi sono persi.
“Tangles Up In Blu”, Bene, bene! Bene! Questa non è una grande melodia. Il pubblico non lo riconosce.
“Soon After Midnight, le luci sullo sfgondo cambiano l'atmosfera.
“Soon After Midnight”, è appena passata la mezzanotte e io non voglio nessuno altro che te.
“Early Roman Kings”, ancora non capisco il significato dei testi. Ancora
non so chi siano quei "primi re romani". Una street-band di Chicago?
Non so come cantarla ma il ritmo è quello su cui posso ballare. Bomp, bomp, bomp bomp, bomp! .... bomp! bomp! bomp! bomp! George può farlo meglio di me. Bravo George!
“Desolation Row”, Ah! Voila! Perfettamente eseguita. Alcuni fans accanto a me stanno iniziando a battere le mani per ogni strofa, hanno sentito parlare dello spettacolo di Madrid ma loro non capiscono Bob Dylan. Lui È un RIBELLEO, non fa mai quello che tu ti aspetti da lui. Lui non è il tuo Clown.
“Long and Wasted Years”, potrebbe venire meglio al centro della scena, con più dramma.
“Thunder On The Mountain”, con qualche problema tecnico. Quindi, il mio buon amico Jason non è responsabile, i problemi proveniva dalla compagnia elettrica spagnola.
“Autumn Leaves”, dolce ....
“Love Sick”, e io sono ... malato di amore e sto male! Ho sentito qualcuno dire una bugia? Ho sentito qualcuno? Un pianto distante? Ho parlato come un bambino; mi hai distrutto con un sorriso, mentre dormo sogno gli amanti nel prato, vedo le sagome dalla finestra, li guardo finché non se ne sono andati e mi lasciano steso nell'ombra, "Questo ti fa capire perché è un
Nobel! E quandi comincio a piangere. Lasciano il palco con la luce accesa e Bob sta facendo un piccolo inchino. Insolito. Per quello che ricordo, andava via dal palcoscenico al buio, lasciando che il pubblico capisse che era finita!
“Blowin' In The Wind” e “Ballad Of A Thin Man”, io in piedi fino alla fine. Pulita, educata, troppo educata. Chi sono loro, tutte quelle persone? Perché sono venuti a vedere Bob Dylan? La signora “chic” accanto a me non ha mosso un dito. A volte pensavo che stesse dormendo, a malapena capisce qualcosa di inglese. Ma lei ha detto che le piaceva lo spettacolo e io le ho detto grazie mille per il biglietto. Saluto Jason che non ho avuto la possibilità di salutare fino ad ora. Ti vedrò a Roma! Un grande spettacolo per me. Vedevo Bobby al il piano che aveva nuova "vita", insieme a lui anche Stu, George, Tony, Charlie e Donnie.
Quei ragazzi sono la mia famiglia. Ci vediamo a Roma! Notte, notte Bobby!

 

 
Giovedì 12 Aprile 2018

Zurich, Switzerland - Hallenstadion, April 11, 2018

   

1. Things Have Changed (Bob on Piano)
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on Piano)
3. Highway 61 Revisited (Bob on Piano)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on Piano)
5. Duquesne Whistle (Bob on Piano)
6. Melancholy Mood (Bob center stage)
7. Honest With Me (Bob on Piano)
8. Tryin' To Get To Heaven
9. Once Upon A Time (Bob center stage)
10. Pay In Blood (Bob on Piano)
11. Tangled Up In Blue (Bob on Piano)
12. Early Roman Kings (Bob on Piano)
13. Desolation Row (Bob on Piano)
14. Love Sick (Bob on Piano)
15. Autumn Leaves (Bob center stage)
16. Thunder On The Mountain (Bob on Piano)
17. Soon After Midnight (Bob on piano)
18. Long and Wasted Years (Bob center stage)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on Piano)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on Piano)

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Talkin' 10439 - duluth49

Domenica 8 aprile, Mantova. Poche righe per descrivere la serata di BOB. Per un vecchietto come me, che da anni segue i concerti del Nostro devo dire che quello di Mantova farò fatica a dimenticarlo. E' stato uno spettacolo entusiasmante, per la set list e per il sound che riesce a creare con la sua meravigliosa band. Se proprio devo fare una scelta metterei ai primi due posti DON'T THINK TWICE IT'S ALL RIGHT eseguita con una dolcezza sopraffina, ma al primo posto mi ha lasciato una emozione che non dimenticherò mai, si tratta di DESOLATION ROW cantata e suonata in maniera magistrale con arraggiamenti spettacolari, avrei voluto non finisse mai e dire che sar à durata almeno dieci minuti (un grande orgasmo). Ultima nota, la voce di DYLAN mi piace sempre di più, alla faccia di chi la pensa in modo diverso da me, senza offesa naturalmente per nessuno.
Un saluto a tutti e un sempre grazie a MR. TAMBOURINE.

Ciao a tutti, Marcello.

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Talkin' 10438 - francesco.car0998

Bob Dylan a Mantova, 08/04/2018

Domenica scorsa ci stavamo dirigendo verso il Palabam di Mantova per vedere Bob Dylan per la seconda volta. C’erano più ragioni per cui esseri euforici; la prima era che stavamo andando a vedere il più grande songwriter del nostro tempo e la seconda era che eravamo reduci dall’incontro con quattro membri della band di Dylan, da una foto con il chitarrista Charlie Sexton e da una apparizione di Dylan di spalle che usciva e subito rientrava nella sua corriera. La terza buona ragione per essere in trepidante attesa era che avremmo potuto ascoltare per la prima volta qualche nuovo e inaspettato arrangiamento dei suoi classici, visto che a Dylan non piace ripetersi.
Il menestrello entra compiaciuto con la band e attacca il brano d’apertura “Things Have Changed”, con un arrangiamento diverso da quello che avevamo sentito tre anni fa ma comunque efficace. Non nascondo l’emozione alle prime note di “Don’t Think Twice, It’s Alright”, che rieccheggia potente come nel 1963. L’atmosfera cambia con il blues di “Highway 61 Revisited” seguito da una sempre bellissima “Simple Twist Of Fate”. Lo swing di “Duquesne Whistle” scalda i cuori e la cupa “Melancholy Mood” vede Dylan molto concentrato nell’interpretazione vocale. Due punti altissimi della serata sono “Trying To Get To Heaven”, che riesce a far commuovere (“Ho camminato su quella valle solitaria cercando di entrare in paradiso prima che chiudessero la porta”), e il blues veloce di “Honest With Me”, con un Dylan rabbioso e rauco. Si cambia di rotta con “Once Upon A Time”, contenuta nell’ultimo album (Triplicate) che omaggia l’American Songbook. È sempre bello sentire “Pay In Blood” in qualsiasi sua versione, così come “Tangled Up In Blue”, il classico del 1975 qui presentato in una versione irriconoscibile ma stranamente bellissima. Altra coppia vincente della serata sono “Early Roman Kings” e “Desolation Row”, LA CANZONE, che può lasciare insensibile solo un cuore di pietra con la sua intatta potenza. Ancora atmosfere blues con un brano del 1997, “Love Sick” e ancora commozione con “Autumn Leaves” (“Feuilles Mortes” nella versione francese di Yves Montand), dove ancora una volta Dylan sfodera una performance canora sorprendente. “Thunder On The Mountain”, “Soon After Midnight” e la struggente “Long And Wasted Years” concludono il main set per lasciare spazio a due bis. Il nuovo arrangiamento di “Blowin’ In The Wind” toglie tutta la stanchezza della versione originale e commuove con quelle parole che tuttora riescono a scuotere e “Ballad Of A Thin Man”, con il suo incedere maestoso, conclude in bellezza. Alla fine del concerto è inevitabile il senso di gioia unito a un senso di mancanza che si prova dopo un’esperienza trasformativa come questa. Essere parte di un tale rito ci ricorda cos’è la musica e quale potere essa può avere se unità alla profondità delle parole. Dylan riesce a emozionare e ad emozionarsi nonostante i decenni e se la scaletta dei suoi concerti è oramai piuttosto statica, l’artista pare convinto ogni sera di più. Dylan è riuscito a non fare diventare i suoi classici delle parodie, per questo fanno ancora questo effetto; uniti ai pezzi nuovi danno l’idea di quanto il corpus dylaniano sia grande e necessario in ogni sua fase. Quindi grazie Bob Dylan, che ci ricordi cosa sono poesia e passione in un mondo che le sta dimenticando. Forse ci rivedremo.
Francesco C.


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Milano, ogni volta che vedi Bob Dylan è come se fosse la prima           clicca qui
 
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L'Odissea del Nobel agli Arcimboldi di Milano - di Fausto Leali              clicca qui

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Bob Dylan non tradisce mai: grande concerto all’Arcimboldi                 clicca qui

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Rome, Italy - Auditorium Parco della Musica, April 3, 2018

di Tom Pruzinsky

Che regalo essere presente a questa esibizione. Dylan e la sua band erano in forma eccezionale. Simile a così tanti spettacoli negli ultimi quattro anni, Bob sembra divertirsi.
Sembra anche essere molto chiaramente impegnato. Sembra chiaro che gli spettacoli sono importante per lui. Il suo modo di suonare il piano continua ad essere intriso di grande energia. Sembra che lo stia suonando con tutto il suo essere. La sua dizione dei testi è chiara come non mai nel corso dei decenni scorsi.
Continua a reinventare rielaborare le canzoni in modi che supera la mia capacità di descrizione. Ho avuto la fortuna di assistere a molti spettacoli da quando sta suonando con questa band, tuttavia, ogni performance è diversa.
Ad esempio, Love Sick era terribilmente lacerante. Ora, non è così “Forte” ma ancora altrettanto intensa ed emozionante.

Tangled Up in Blue continua a cambiare. Un punto culminante della prestazione questa sera era Tony Garnier raggiante mentre guardava verso Bob durante questa canzone come se si fosse divertito a fondo e fosse rimasto stupito da cosa / come Bob stesse suonando. Vederlo sorridere con così sincera delizia era una cosa di grande bellezza.

E’ una grande gioia ascoltare l’intera band, stretta, connessa, premurosa e viva. NON stanno semplicemente eseguendo qualcosa. Stanno suonando con abilità eccezionale, sfumature, energia, emozioni. Che regalo ascoltarli / vederli.

Godetevi l'arte di Dylan e se state pensando di assistere ad un concerto è semplice, basta andare. Non pensateci due volte ... andate!

 

 
Mercoledì 11 Aprile 2018

Talkin' 10437 - alessandro.sottoriva

Ciao Mr.Tambourine... ieri sera a Milano sotto un cielo grigio piovoso la Stella ha brillato comunque.. sempre un grandissimo Dylan, anche se comincia ad accusare veramente il peso degli anni. Non suona piu l'armonica, solo il piano, a volte ora si siede. Difficile e triste immaginarlo ora, mentre si aggrappa curvo sulla sua Fender, mentre fa i suoi mitici tre passi all'indietro... ma va bene così. Bello davvero imponente seppur piccolo quando si porta in centro al palco in piedi e si mostra con tutto il suo carisma..la postura comunque rimane sempre quella, impuntato a gambe aperte, chino sull'asta di traverso del micro, ahhhhh... sono stato stupito come tenga ancora molto molto bene la sua voce, a volte da crooner, con parole potenti e ben scandite, sputate fuori quando serve come scintille!
Partito bene, via liscio fino alle solite lente Sinatrate, che lo trasformano, e non gradisco, gran finale col botto. Desolation Row, da sola, vale il prezzo del biglietto. Pelle d'oca. Peccato non abbia fatto altre perle, pietre migliari dei tempi andati, ma si sa lui è così, prendere o lasciare...Auguro a tutti i fortunati un buon concerto per le prossime date. Dylan c'è.

   

Ciao, alla prossima, Ale '65.

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Talkin' 10436 - mauriziolongo

Ciao Mr.Tambourine,
ti comunico che i radar segnalano diverse tracce di Dylan, nell'ultimo concerto di Dylan, dopo la totale scomparsa di segnali avvenuta a Lucca tre anni fà, pare che il nostro eroe.... sia tornato !!!
Scherzi a parte, la serata di Mantova è stata piacevole e ricca di momenti interessanti, ma sopratutto si è sentito Dylan e non una cover band di Sinatra.
Gli arrangiamenti, sempre diversi, hanno sorpreso in Tangled Up in Blue e sopratutto in Thunder on the Mountain (pirotecnica!) e le pause sinatriane hanno scatenato applausi a scena aperta, ed essendo poche, non hanno appesantito il concerto, come a Lucca.
Molto bella Desolation Row, ma anche Don't Think Twice e Love Sick che ci hanno riportato il Dylan che vogliamo tutti.
Adesso lo aspetto a "casa mia", per le due date Venete, a Jesolo (...non ci potevo credere !) e in Arena a Verona, 34 anni dopo il famigerato debutto italiano, a conferma che l'assassino torna sempre sul luogo del delitto !
A presto, Maurizio

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Talkin' 10435 - rudysalvagnini

Ciao Mr. Tambourine,
Sono stato a Mantova e, se può interessare, sul mio blog ho scritto una recensione del concerto. Questo è il link:

http://rudysalvagnini.blogspot.it/2018/04/bob-dylan-mantova-8-aprile-2018.html

A presto e sempre complimenti per Maggie’s Farm!
Rudy Salvagnini

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Talkin' 10434 - scottopaolo

Ho visto due dei tre concerti romani di Dylan, il primo e l’ultimo. Mi è sembrato in forma. L’ultima volta lo avevo visto a Caracalla.
Grande accoglienza in entrambe le serate, pubblico più entusiasta alla prima, almeno a giudicare dai boati che hanno accolto Desolation row. Sede e prezzi dello spettacolo spiegano pubblico per lo più attempato, meno giovani del solito.

Miei personali brani del cuore Don’t think twice (senza arrangiamenti “nuovi”) e Long and wasted years, soprattutto nella versione del 5 cantata debout al centro del palco, come gli standard americani; mi è sembrata una scelta più coerente per un brano che assurge a classico.

Le ripetute improvvisazioni al piano sottraggano spazio alla chitarra di Charlie Sexton o forse era semplicemente una questione di suono, migliore il 5 che non il 3 aprile.

Ottimo e trascinante l’assolo di batteria il 3, un po’ più fiacco nella serata del 5.

Su Tangled up in blue non saprei dire, sicuramente non un momento particolarmente magico.

Dato per buono il Dylan di oggi, due ottimi concerti – nostalgie a parte – migliori di quello padovano con Knopfler del 2011, per quanto lì avesse in scaletta due miei favoriti, Mississippi e Man in a long black coat, funestati al mio ricordo da un’esecuzione approssimativa e da un suono terribile da palazzetto dello sport.

Dopo la serata dell’Alcatraz m’ero ripromesso di non andargli più dietro, ne ho visti altri tre; leggo meraviglie degli Arcimboldi nel 2013, stento a crederci, ma aspetto una senile versione di Jokerman.
saluti, Paolo.

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Martedì 10 Aprile 2018

Milan, Italy - Teatro degli Arcimboldi, April 9, 2018

     

1. Things Have Changed (Bob on Piano)
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on Piano)
3. Highway 61 Revisited (Bob on Piano)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on Piano)
5. Duquesne Whistle (Bob on Piano)
6. Melancholy Mood (Bob center stage)
7. Honest With Me (Bob on Piano)
8. Tryin' To Get To Heaven
9. Once Upon A Time (Bob center stage)
10. Pay In Blood (Bob on Piano)
11. Tangled Up In Blue (Bob on Piano)
12. Early Roman Kings (Bob on Piano)
13. Desolation Row (Bob on Piano)
14. Love Sick (Bob on Piano)
15. Autumn Leaves (Bob center stage)
16. Thunder On The Mountain (Bob on Piano)
17. Soon After Midnight (Bob on piano)
18. Long and Wasted Years (Bob center stage)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on Piano)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on Piano)

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Talkin' 10433 - renata.sugliano

Last night l saw Bob Dylan in Concert at the Nelson Mandela forum in Florence. It was the first time that l saw him performing live and it gave me a great emotion. I think that he is a very special artist capable of crossing age barriers, not only he is a poet and his songs are intelligent and original but he can play and sing anything from blues to jazz and rock. His ballads can be very romantic and the way he interprets Sinatra 'songs and beautiful old american songs is incomparable! I find him simple and Magic! He doesn't stick to a label, many people only know him through his very old and most popular songs , not every one can be a fan like me however they should appreciate all his work! I can just conclude by saying "Long live Bob Dylan !" And in future l'll be looking forward to going to another one of his concerts!!
My name is Renata and l'm a teacher.
(Ieri sera ho visto Bob Dylan in concerto al Nelson Mandela Forum a Firenze. Era la prima volta che lo vedevo esibirsi dal vivo e mi dava una grande emozione. Penso che sia un artista molto speciale capace di superare le barriere dell'età, non solo è un poeta e le sue canzoni sono intelligenti e originali, ma può suonare e cantare qualsiasi cosa, dal blues al jazz e al rock. Le sue ballate possono essere molto romantiche e il modo in cui interpreta le canzoni di Sinatra e le bellissime vecchie canzoni americane è incomparabile! Lo trovo semplice e magico! Non si attacca a un'etichetta, molte persone lo conoscono solo attraverso le sue canzoni molto vecchie e più popolari, non tutti possono essere fan come me, tuttavia dovrebbero apprezzare tutto il suo lavoro! Posso concludere dicendo "Viva Bob Dylan!" E in futuro non vedrò l'ora di andare ad un altro dei suoi concerti !!
Mi chiamo Renata e sono un'insegnante.)


Hello Renata, I'm glad you have understood Bob's best, it's not easy, especially if it's the first time you've seen one of his concerts, but you've been very good, I share every word you wrote! So at the next concert! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)
(Ciao Renata, sono contento che tu abbia saputo capire il meglio di Bob, non è facile, specialmente se è la prima volta che si assiste a un suo concerto, ma tu sei stata bravissima, condivido ogni tua parola! Allora al prossimo concerto! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10433 - iosella.sommovigo

Caro Mr.Tamburine
mi sembra doveroso prima di tutto complimentarmi per questo magnifico e colto sito dedicato a Bob Dylan, curato con intelligenza, sapienza e tanto rispetto e amore per questo grande artista. Come Carla, anch’io seguo Dylan e ho scoperto Dylan grazie al Nobel. Non perché questo riconoscimento abbia aggiunto qualcosa alla sua arte, ma diciamo che prima forse io ero in una realtà parallela alla Murakami, l’altro candidato al Nobel quando fu assegnato a Dylan. Ho seguito i concerti di Roma, ed erano i miei primi concerti. Bella l’atmosfera, belle le persone che seguono Dylan, che riesce ad aggregare e questo non è poco, riuscire ad unire e far incontrare persone da ogni parte del mondo. E poi appare lui, questo piccolo grande uomo. Anzi genio. Abituata come sono ad ascoltare le sue canzoni nelle classiche versioni ne ho riconosciute ben poche dal vivo. Certo le melodie vengono distorte, riassemblate, destrutturate. A volte avevo la sensazione di ascoltare una sola lunghissima canzone, che è forse la canzone della sua vita, la canzone che Dylan ha in testa. Bellissima la musica , ed è la musica di Dylan. Infatti le sue canzoni vanno ascoltate non solo lette. Certo è POESIA ma è anche musica...e che MUSICA...La sua voce non l’ho trovata distrutta, come mi è capitato di leggere. È sempre affascinante, profonda, capace di dare forti emozioni , e a quasi 77 anni non mi sembra poco. E poi ci sono le cover, Melancholy Mood e Autumn leaves. E lì ti lacera l’anima perché quel canto è il canto del tramonto, perché quel canto percepisci che gli parte dal profondo del cuore ed è il canto per se stesso. Forse sono solo una romantica signora, ma quelle parole così sofferte mi hanno suscitato una grandissima tenerezza. Mi sembra un Dylan che si guarda indietro, ma che vorrebbe andare ancora avanti, ben consapevole dei suoi limiti. Certo si muove come una persona anziana, in modo lento e rigido. Mai un sorriso, sempre cupo e direi anche triste, ma quanta grandezza in quel canto, in quella musica. Si vale la pena di far tanta strada per ascoltare Dylan. Ho conosciuto ragazze che venivano dal Canada, persone che venivano da Los Angeles e dalla Germania, per ascoltare e vedere Bob Dylan. E questo è Dylan e il suo mondo. Io spero in qualche sua nuova opera dove possa esprimere la sua anima, forse la sua tristezza, il suo rimpianto, il suo amore. È un’anima che ha ancora tanto da dare.
Grazie ancora per il tuo magnifico lavoro. E auguriamoci ancora tanti e tanti concerti di Dylan. Lunga vita, Iosella.

Cara Iosella, condivido quasi parola per parola di tutto quello che hai scritto nella tua mail. Lasciami dire che quando si dice "voce distrutta" non si vuol dire che Dylan è oggi senza voce, è solamente cambiato ed invecchiato come tutti noi, quindi anche la sua voce non è più quella dei vent'anni e nemmeno dei trenta o quaranta. Oggi la voce di Dylan è estremamente suggestiva, charismatica, il suo suono ti entra nei meandri del cuore e della mente e ti porta con se dove lui sta andando. Non importa se facciamo fatica a riconoscere le vecchie canzoni, per quello possiamo ascoltare i dischi, il concerto invece è l'invenzione dal vivo di un artista che, unico al mondo, riesce sempre a rinnovarsi ogni volta che canta una canzone. Certamente l'estensione vocale non è più quella di una volta, il "range" si è molto ristretto, eppure l'emozione arriva ugualmente. Come ha detto Piero Nicola Antonelli nella Talkin' 10432 a volte il concerto rischa dei momenti di stanca o di noia perchè tecnicamente la gola di Dylan non è più in grado di spaziare da un'ottava all'altra, è costretta dentro un' estensione ristretta che obbliga lui ed i suoi musicisti a studiare arrangiamenti che possano permettere a Bob con la sua voce "ridotta" di cantare le sue canzoni, ed è per questo motivo tecnico che i brani sono molto simili l'un l'altro da sembrare a volte una sola canzone lunga due ore. E forse è davvero così, oggi Dylan canta come vuole e come può, e sembra che a volte si diverta pure a mettere il pubblico in difficoltà, aggiunge strofe con parole diverse, biascica le vecchie, mangia le parole o usa accenti che rendono difficile anche ai suoi concittadini americani la comprensione, se poi la venue dove souna ha una cattiva acustica capire le parole cantate diventa un'impresa disperata. Ma non dimentichiamo un cosa fondamentale, un concerto di Bob è sempre un evento da non mancare perchè a volte ci sono alcuni minuti di smisurato feeling che valgono di più di tutto il concerto stesso. Credo che esprimere la sua anima, la sua tristezza, il suo rimpianto, il suo amore e ci aggiungo la sua solitudine Bob l'abbia già fatto in tutti questi anni e con tutti i suoi dischi, quindi pretendere ancora masterpieces da lui è forse troppo, non ce ne ha dati abbastanza in tutti questi anni? Continua a seguirci ed a scriverci le tue impressioni, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Mantova, in 4800 per Bob Dylan al Palabam                                             clicca qui

Bob Dylan Live Mantova: seeing the world as Bob Does                         clicca qui

Mantova, in tre arrivano anche da Amburgo                                             clicca qui

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Bob Dylan a Firenze                                                                                   clicca qui

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La cavalcata americana di Dylan nella notte di Roma                               clicca qui

How many roads                                                                                         clicca qui

Bob Dylan illumina Roma con gli effetti speciali delle sue canzoni         clicca qui

Bob Dylan: la cronaca del primo concerto a Roma                                   clicca qui

 

 
Lunedì 9 Aprile 2018

Mantova, Italy - Palabam, April 8, 2018

  

1. Things Have Changed (Bob on Piano)
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on Piano)
3. Highway 61 Revisited (Bob on Piano)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on Piano)
5. Duquesne Whistle (Bob on Piano)
6. Melancholy Mood (Bob center stage)
7. Honest With Me (Bob on Piano)
8. Tryin' To Get To Heaven
9. Once Upon A Time (Bob center stage)
10. Pay In Blood (Bob on Piano)
11. Tangled Up In Blue (Bob on Piano)
12. Early Roman Kings (Bob on Piano)
13. Desolation Row (Bob on Piano)
14. Love Sick (Bob on Piano)
15. Autumn Leaves (Bob center stage)
16. Thunder On The Mountain (Bob on Piano)
17. Soon After Midnight (Bob on piano)
18. Long and Wasted Years (Bob center stage)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on Piano)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on Piano)

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Florence, Italy - Nelson Mandela Forum, April 7, 2018

  

1. Things Have Changed (Bob on Piano)
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on Piano)
3. Highway 61 Revisited (Bob on Piano)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on Piano)
5. Duquesne Whistle (Bob on Piano)
6. Melancholy Mood (Bob center stage)
7. Honest With Me (Bob on Piano)
8. Tryin' To Get To Heaven
9. Once Upon A Time (Bob center stage)
10. Pay In Blood (Bob on Piano)
11. Tangled Up In Blue (Bob on Piano)
12. Early Roman Kings (Bob on Piano)
13. Desolation Row (Bob on Piano)
14. Love Sick (Bob on Piano)
15. Autumn Leaves (Bob center stage)
16. Thunder On The Mountain (Bob on Piano)
17. Soon After Midnight (Bob on piano)
18. Long and Wasted Years (Bob center stage)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on Piano)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on Piano)

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Bob Dylan, un concerto da Nobel al Mandela Forum di Firenze            clicca qui

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Bob Dylan, icona mondiale della musica, torna a Mantova e Milano     clicca qui

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Il grande mistero di Dylan. Un feroce urlo di elettricità                          clicca qui

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Bob Dylan diventa crooner in un cd per matrimoni gay                         clicca qui

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Rome, Italy - Auditorium Parco della Musica, April 3, 2018

by Laurette Maillet

Mattino presto.
Cammino per le strade piene di turisti come a Barcellona. L'organizzazione è un po' più caotica.
Il Colosseo, la fontana di Trevi ... le auto, gli scooter e il rumore. Una colazione a base di pizza con zucchine e un forte caffè espresso. L’Ostello della gioventù non è il migliore ma nemmeno il peggiore, ben ubicato vicino alla stazione Termini. Il pomeriggio è tempo di rilassarsi prima di prendere il bus numero 910 per il Parco della musica, un altro di quegli Auditorium per musica classica. I gatti selvatici si sono concentrati per questi 3 giorni qui a Roma, ne ho contati forse 30! Mangio da sola e sarò l'unica a "chiedere l'elemosina" di un biglietto. Mi concentro sulla folla italiana, molto meno snob di quella di Barcellona, più amichevole, più "umana". Alcuni vendono biglietti extra al valore nominale, anche se il prezzo è ragionevole per un certo standard, è ancora troppo costoso per il mio portafolio. Un giovane uomo cerca di venderne uno, primo valore nominale 97,75 euro, poi scende a 40 e poi a 20. Bene! Non era troppo difficile. Vado e controllo il luogo. Bel design ma niente in confronto alla stravaganza di Barcellona. Il mio posto è in prima fila sulla Prima Galleria con balaustra. Riesco a vedere il palco molto bene e sono dalla parte del piano. Vedo persino le dita di Bobby che corrono sui tasti. Vedo il bianco dei suoi stivali sotto il nero dei suoi pantaloni. Vedo i numerosi fogli di carta sul pianoforte. Vedo l'Oscar e ancora il mezzo busto della statua della Poesia. Vedo Bob che beve da una tazza posata davanti agli strumenti di Donnie. Bob ha i suoi pantaloni normali e una lunga giacca bianca. La scaletta non cambia da Barcellona tranne che per “Honest with me” e non "High Water”che preferirei.
Alcune canzoni sono inondate da troppe luci che distolgono l’attenzione. Donnie è al mandolino per "Early Roman Kings”e al violino per "Blowin’ in teh wind”. Niente “Summer Days”, stasera poche volte Tony e Charlie si avvicinano a Bob per chiedere la canzone successiva. Bob ha cambiato già alcune canzoni dall'inizio del tour. Il pubblico ha reagito con entusiasmo quando Bob è salito sul palco ed è stato "educato". Non la stravaganza che conoscevo dagli italiani. Il locale è piccolo. L'encore ha fatto sì che le prime file si ammassassero sotto il palco. Bob lascia il palco e vedo che manda un bacio a qualcuno del pubblico. Quindi era felice! E' stato un grande spettacolo, io ho apprezzato ogni secondo. Aspetto il bus 910 e inizio a chiacchierare con un giovane che era stato deluso di non aver sentito "Mr. Tambourine man". Spiego che Dylan non può compiacere tutti i suoi fans durante lo spettacolo. Non è questa la ragione per la quale io cui vado a così tanti concerti? Provo a convincerlo a venire ai prossimi spettacoli ... vedremo! Ho passato una bella giornata e un lieto fine! Notte Bobby! Ci vediamo domani.

 

 
Sabato 7 Aprile 2018

Talkin' 10432 - pieronicolaantonelli

Oggetto: Concerti Roma 3 e 5 Aprile

Devo dire niente di nuovo all' orizzonte per quanto riguarda il tour...tanta noia...Ma va bene così!!

....AZZO! Laconico, coraggioso, "sarò breve e cicconciso" come diceva Abatantuono in "Eccezzziunale Veramente". Effettivamente a qualcuno, naturalmente non a tutti perchè ognuno la pensa a modo suo, l'idea che questi shows sarebbero stati (purtroppo) una noia sarà passata per la testa. Tu hai avuto il coraggio di esprimere molto efficacemente la tua impressione sull'evento tanto atteso, senza cadere nelle banalità della Maillet che racconta i concerti di Bob facendoli passare per la cronaca di uno dei suoi tanti viaggi, le manca solo di informarci dell'ora nella quale va a fare la pipì! Certamente ti sarai creato nemici assai, ma non importa, su queste pagine si pubblicano i pensieri di tutti, in qualunque modo si esprimano sulle prestazioni Dylaniane, e, permettimi di dire, che sono orgoglioso di questo fatto perchè la medaglia dell'onestà e della verità hanno, come tutte le altre cose, anche loro due facce, una molto bella ed una deludente, forse come se potessimo di colpo vedere The Dark Side Of The Moom. La realtà del concerto odierno è questa, che piaccia o meno, Dylan si impegna ancora a dare il suo massimo, ma tenuto conto dell'età, del vigore fisico che con gli anni ti abbandona in silenzio ed inesorabilmente, potremmo, anzi, dovremmo osservare che più di quello che Dylan ci da oggi non è possibile pretendere. E non è questione di scelta di canzoni o di cover sinatriane o che non suona più la chitarra e non suona quasi più l'armonica, Bob è alla soglia dei 77 anni e qualcosa, lentamente, ha cominciato a lasciare sulla lunghissima Highway della sua carriera che percorre instancabilmente da anni. E' sempre ammirevole che continui a salire sera dopo sera sui palchi di tutto il mondo, ma certamente ci dovrebbe essere un limite alle pretese da parte dei fans. Non è più il Dylan dei concerti con The Band, o del True Confession Tour con Tom Petty, gli Hartbreakers e le Queens of Rhythm, non è più il Dylan della Rolling Thunder Revue, non è più il Dylan della trilogia cristiana. Oggi Dylan è un'altra persona, completamente diversa da quella che era allora, così come io non assomiglio più nemmeno da lontano a quello che ero quando avevo 20/30 anni. Dylan è sempre suggestivo, ma per favore non pretendiamo niente di più di quello che sentiamo, di più non ci può dare. Dispiace a tutti che non sia più al top della forma e nelle condizioni dei suoi anni migliori, ma così è fatta la vita, si nasce, si cresce, si comincia ad invecchiare ed a perdere quello spirito e quella forza che con il passar degli anni ci abbandonano pian piano fino al giorno che ci addormenteremo per non risvegliarci mai più. Grande Dylan che ha ancora la volontà di regalarci momenti nei quali possiamo restare faccia a faccia con lui, vederlo muoversi, sentire la sua voce, respirare la stessa aria e partecipare allo stesso evento. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)   

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Talkin' 10431 - Samuconf93

Ciao caro Mr. Tambourine,
Come stai? Ti allego il link della recensione - che ho scritto per Music Map - dei primi due concerti romani di Bob, 3 e 4 aprile 2018, a cui ho assistito: http://www.musicmap.it/recconcerti/new.asp?id=261

Se vuoi puoi copiarla e inserirla sia qui sotto sia nella sezione delle recensioni della Farm. Come già detto sarò anche a Mantova, Milano e Verona e proverò a indossare qualcosa di rosso nella speranza di incrociare qualche Farmer.

Un abbraccio e a presto! Samuele.

Ti ringrazio ancora di cuore caro Samuele, ottima ed onesta recensione, come vedi ho fatto uno spudorato copia/incolla e l'ho pubblicato anche nella pagina delle recensioni concerti 2018. Live long and prosper, Mr.Tambourione, :o)

Rome, Italy - Auditorium Parco della Musica, April 3/4, 2018

Inizia con tre concerti nella meravigliosa Sala Santa Cecilia dell’Auditorium di Roma la tranche di concerti italiani del Bardo di Duluth, l’immenso Bob Dylan, sempre on the road e sempre pronto a stupire. Era partito il 22 marzo da Lisbona, poi Salamanca, poi ancora tre serate a Madrid e due a Barcellona: sette show che avevano avuto variazioni di scaletta minime - normalità dal 2013 a oggi - e ben pochi standard - i brani del “Great American Songbook” che Dylan ha registrato negli ultimi tre album in studio tra 2015 e 2017 - al loro interno. Roma freme per l’attesa e vuole ricevere il Bardo con la dovuta reverenza e l’inevitabile eccitazione. Poster, volantini, articoli sui quotidiani cartacei e online amplificano l’atmosfera magica che si respira.

Siamo in tanti - ci sono anche io, che ho assistito ai primi due concerti romani e sarò anche a Mantova, Milano e Verona - ad assediare i cancelli esterni della struttura e il retro della sala, al culmine di una salita, già nel pomeriggio del 3, aspettando che magari il Nostro scenda da una vettura con i vetri oscurati e, anche solo di sfuggita e da lontano, attorniato da qualche guardia del corpo, ci faccia un cenno. Qualcuno l’ha poi intravisto, qualche ora prima dell’inizio dello show, con la classica felpa e l’immancabile cappuccio, proprio come quando il 1º aprile 2017 ritirò, in una cerimonia privata, il Premio Nobel per la Letteratura in una stanza d’hotel di Stoccolma, dove incontrò i membri dell’Accademia, li ringraziò e suonò qualcosa per loro, rigorosamente lontano da telecamere e obiettivi fotografici. Riservatezza e privacy sono le parole d’ordine di Dylan, 77 anni il prossimo 24 maggio, che preferisce lasciare parlare la sua arte sul palco. Ma basta con le solite banalità: arrangiamenti stravolti, mai un “grazie” al pubblico, pochi classici... Questi elementi sono caratteristiche che Bob ha abbracciato già da molti anni: non rappresentano né una novità né una stranezza. Giudicare o descrivere un genio come Dylan attraverso queste etichette, come molti fanno, è semplicemente ridicolo. Egli ha sempre scelto e sempre sceglierà, finché vivrà, un percorso netto tracciato unicamente dalla sua arte e non dalla sua persona. Lui è il cantore ispirato dalla Musa, il poeta errante che ha scelto, dal 1988 a oggi, di passare quasi un terzo dell’anno tra palco e bus. La sua non è una missione ma una passione: non deve rendere conto di niente a nessuno, e se qualcuno non lo ha ancora capito non possiamo farci niente.

Ma passiamo agli show del 3 e del 4 aprile. Dylan è sempre al pianoforte, a volte seduto altre volte in piedi, tranne che per i tre pezzi sinatriani (e, la seconda sera, anche per “Long and Wasted Years”, l’ultimo brano prima del bis), dove sta in piedi a danzare con l’asta inclinata di 45º. Non suona l’armonica, non suona la chitarra. In bianco la sera del 3, in nero la sera del 4. Le scalette sono state identiche per entrambi gli show, con le uniche variazioni legate alla posizione di alcuni brani. Il primo show, quello del 3 aprile, ha mostrato subito quanta solidità abbia il sound di questa band, che ormai da anni segue Bob ciecamente e con un amore e una fiducia per lui irriducibili. Il secondo ha confermato quanto la band si diverta a suonare questi pezzi, divertimento che era risultato chiarissimo anche nei tre show a cui avevo assistito nel 2015, quello di Lucca e i due bolognesi, e anche negli anni precedenti, già dal primo live che ebbi la fortuna di vedere nel lontano 2006.

Il palco è illuminato quanto basta, e Dylan, oltretutto, non disdegna il buio durante certe fasi dello spettacolo. Ad aprire lo show è “Things Have Changed”, la canzone che gli è valsa il Golden Globe e Oscar (l’Oscar è presente da anni, forse una riproduzione, sopra uno degli amplificatori sul palco, accanto a un busto in marmo raffigurante la Poesia) nel 2001, splendida nella sua precarietà e nel suo pessimismo, con alcuni accordi molto diversi rispetto alla versione originale. Il primo classico è servito. A esso ne seguono altri tre: “Don’t Think Twice, It’s All Right” è dolcissima e sussurrata entrambe le sere, un pianto, sì, ma cinico e accusatorio; “Highway 61 Revisited” brilla e fa saltare dalla sedia per quanto è aggressiva; e “Simple Twist of Fate” è lenta, triste, con un ulteriore verso modificato che si aggiunge alle modifiche già apportate al testo nel 2013, ed è stato ancora più perfetto la seconda sera rispetto alla prima. Poi iniziano i blues sfrenati: una ruvida “Duquesne Whistle” e una tagliente “Honest with Me” sono intervallate dal primo brano sinatriano, “Melancholy Mood”, cantato molto bene da Bob al centro del palco. “Trying to Get to Heaven” risulta ancora più disillusa e ironica di quanto non sia su disco, dove appare invece più disperata. Ancora un’interpretazione crooner molto convincente in “Once Upon a Time” anticipa una spietata e cattivissima “Pay in Blood”.

Bob ha una voce roca e affilata, che quasi recita ogni verso, interpretandolo e dosandolo con un trasporto e una profondità unici, e che riesce a esplorare ogni stato d’animo e a “riscrivere” a tutti gli effetti le sue canzoni del passato: si prenda, ad esempio, “Tangled Up in Blue”, che ha assunto, già nel tour autunnale statunitense del 2017, una nuova veste, sempre diversissima dall’originale, e che il pubblico apprezza tantissimo: scrosciano applausi da ogni lato della sala e gli spettatori sembrano seguire e abbracciare il discorso artistico di Dylan con estrema sincerità e reale interesse, nonostante il materiale (ossia le sue canzoni) siano spesso complicate ed ermetiche e sempre piene di riferimenti ostici (dalla poesia al cinema, dal rock al folk, dal gospel al jazz, dalla storia “a tutto tondo” alla storia sociale e culturale). “Early Roman Kings”, da “Tempest”, è straordinaria entrambe le sere, uno di quei pezzi capace di farti domandare all’artista come gli sia stato possibile raggiungere un equilibrio così perfetto tra melodia e parole. Arriva anche “Desolation Row”, altro classico dei ‘60s, cantata benissimo entrambe le sere, più spezzata la prima sera, più recitata e sciolta la seconda sera. “Soon After Midnight” - suonata più avanti nella scaletta del secondo show - è dolce e cantabile quanto lo è sull’album “Tempest”, mentre “Love Sick” è, da ormai tanti anni, il brano più riuscito ed epico dell’intero set. La band segue ciecamente Bob, che al piano esegue le sue “triplets” e canta il brano in maniera molto sentita. Nel blues sfrenato di “Thunder on the Mountain” c’è anche tempo per un assolo di batteria, mentre Dylan canta ogni verso a velocità supersonica e con grande autorevolezza. “Autumn Leaves” è l’ultimo pezzo sinatriano: Bob lo canta con l’asta piegata e accenna qualche gesto con la mano sinistra. Arriva poi la sublime “Long and Wasted Years”, poesia allo stato puro, levigata e sentita: nella sera del 3 Bob preferisce cantarla suonando il piano, mentre nella sera del 4 la canta al centro del palco, impugnando l’asta e allungando ogni sillaba. Il bis è ormai un marchio di fabbrica: la folla in platea si alza e va sotto al palco pronta a cantare con Dylan “Blowin’ in the Wind”, in un arrangiamento che è lo stesso da molti anni, e infine “Ballad of a Thin Man”, aggressiva e schietta, della stessa potenza rispetto all’originale. Bob se ne va dopo un breve inchino, lancia qualche bacio la prima sera mentre saluta con la mano soltanto la seconda. I primi due show del tour italiano del 2018 hanno mantenuto le aspettative. Buon divertimento a chi stasera sarà ancora a Roma per il terzo e ultimo concerto della Capitale - nell’attesa che Bob tocchi anche le altre città della nostra penisola.

Samuele Conficoni

  

 

 
Venerdì 6 Aprile 2018

Rome, Italy - Auditorium Parco della Musica, April 5, 2018

   

1. Things Have Changed (Bob on Piano)
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on Piano)
3. Highway 61 Revisited (Bob on Piano)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on Piano)
5. Duquesne Whistle (Bob on Piano)
6. Melancholy Mood (Bob center stage)
7. Honest With Me (Bob on Piano)
8. Tryin' To Get To Heaven
9. Full Moon and Empty Arms (Bob center stage)
10. Pay In Blood (Bob on Piano)
11. Tangled Up In Blue (Bob on Piano)
12. Early Roman Kings (Bob on Piano)
13. Desolation Row (Bob on Piano)
14. Love Sick (Bob on Piano)
15. Autumn Leaves (Bob center stage)
16. Thunder On The Mountain (Bob on Piano)
17. Soon After Midnight (Bob on piano)
18. Long and Wasted Years (Bob center stage)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on Piano)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on Piano)


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Talkin' 10430 - giorgiobellone1

Vendo biglietto per l'Arena di Verona
concerto di Bob del 27 aprile 2018


Lo vendo al prezzo che ho pagato 92,00 ( Platea Numerata)

contattatemi a: giorgiobellone1@virgilio.it

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Talkin' 10429 - baussant

Ciao a tutti volevo condividere una info; mi è stato detto che al four season di Firenze è prenotata una stanza a nome Zimmermann. Per chi interessa.
Ciao Daniele , The Raven.

Grazie Daniele, passo la news così come m'è arrivata, speriamo sia notivia vera. Voi della nobil patria natii fateci sapere!!! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Giovedì 5 Aprile 2018

Rome, Italy - Auditorium Parco della Musica, April 4, 2018

   

1. Things Have Changed (Bob on Piano)
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on Piano)
3. Highway 61 Revisited (Bob on Piano)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on Piano)
5. Duquesne Whistle (Bob on Piano)
6. Melancholy Mood (Bob center stage - no harp)
7. Honest With Me (Bob on Piano)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on Piano)
9. Once Upon A Time (Bob center stage - no harp)
10. Pay In Blood (Bob on Piano)
11. Tangled Up In Blue (Bob on Piano)
12. Soon After Midnight (Bob on Piano)
13. Early Roman Kings (Bob on Piano)
14. Desolation Row (Bob on Piano)
15. Love Sick (Bob on Piano)
16. Thunder On The Mountain (Bob on Piano)
17. Autumn Leaves (Bob center stage)
18. Long and Wasted Years (Bob on Piano)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on Piano)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on Piano)

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Talkin' 10428 - massimo.ottaviani1

Caro Mr.Tambourine buongiorno.
Per chi volesse provare ad avvicinare Bob prima e dopo il concerto a Roma (ormai quello del 5 visto che ti sto scrivendo la mattina del 4), posso dirvi che il Nostro il 3 aprile aveva il suv nero parcheggiato nella zona superiore del complesso vicino alle scale di servizio che dall'interno portano all' esterno (per intenderci il piano che sui pulsanti degli ascensori dei parcheggi interrati è denominato "Parco dell' auditorium" e che nella foto da te inserita è la zona di verde attrezzato retrostante l'edificio più grande).

Io ero lì verso le 17,30 per mangiarmi i miei soliti tramezzini pre concerto e il suv nero non mi è passato inosservato (quello nella foto, posizionato davanti la rampa di scale sulla sinistra che scendono verso la sala "Santa Cecilia"): alle 18:10 circa Bob è spuntato velocemente da quelle scale con il solito giaccone con cappuccio alzato ed insieme ad una donna è salito nel suv che si è poi diretto nella zona sottostante dove sono parcheggiati i tir...un mio timido "Hi Bob" da una distanza di circa dieci metri al quale non ho avuto risposta, ...pazienza.
Sorveglianza davvero poca, tre ragazzi italiani vestiti in completo blu ed una persona un po più robusta che è uscita fuori poco prima di Bob guardandosi intorno.
A fine concerto stessa cosa, sono uscito appena iniziava l'ultima canzone, il tempo di scendere un piano fino al foyer, svoltare a destra verso l'uscita laterale, ancora a destra per salire la strada asflaltata che costeggia lateralmente la sala "Santa Cecilia" ed il suv nero era di nuovo li.
Sorveglianza sempre poca anche se un tizio italiano mi ha invitato gentilmente ad allontanarmi un pò.
Neanche due minuti che sono lì ed ecco che vedo l'enorme "cofana" di cappelli arruffati e bianchi spuntare dalle scale, il vestito è lo stesso della serata, giacca chiara con brillantini (calcolando i tempi praticamente appena finito il concerto è uscito).
Il suv rifà la stessa strada del pomeriggio dirigendosi verso i tir della carovana.
Possibilità di avvicinarlo zero, ma ero solo io, con un gruppo di più persone non so come avrebbero fatto le quattro/cinque persone della sicurezza...
Per chi volesse provare, buona fortuna...se non altro il tutto potrebbe rendere la serata un po meno noiosa.

Ti ringrazio per la testimonianza caro Massimo, forse un giorno o l'altro a qualcuno potrebbe andare meglio, essere più fortunato, come quel fan che alcuni anni fa, fermatosi ad un autogrill (non ricordo dove) per mangiare una rustichella si è trovato improvvisamente di fianco Bob che anche lui mangiava tranquillamente una rustichella. Quello che non succede in cento anni può accadere in un attimo! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Bob Dylan, primo tour italiano dopo il premio Nobel                              clicca qui

Bob Dylan illumina Roma con gli effetti speciali delle sue canzoni        clicca qui

Bob Dylan: la cronaca del primo concerto a Roma                                  clicca qui

Bob Dylan, il Nobel che sapeva vivere solo in tour                                  clicca qui

 

 
Mercoledì 4 Aprile 2018

Rome, Italy - Auditorium Parco della Musica, April 3, 2018

   

1. Things Have Changed (Bob on Piano)
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on Piano)
3. Highway 61 Revisited (Bob on Piano)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on Piano)
5. Duquesne Whistle (Bob on Piano)
6. Melancholy Mood (Bob center stage - no harp)
7. Honest With Me (Bob on Piano)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on Piano)
9. Once Upon A Time (Bob center stage - no harp)
10. Pay In Blood (Bob on Piano)
11. Tangled Up In Blue (Bob on Piano)
12. Soon After Midnight (Bob on Piano)
13. Early Roman Kings (Bob on Piano)
14. Desolation Row (Bob on Piano)
15. Love Sick (Bob on Piano)
16. Thunder On The Mountain (Bob on Piano)
17. Autumn Leaves (Bob center stage)
18. Long and Wasted Years (Bob on Piano)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on Piano)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on Piano)

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Talkin' 10427 - kirage86

Vendo un biglietto prima galleria per il concerto di Bob Dylan in data 4 aprile a Roma all’auditorium. Prezzo 100 €.

Contattatemi a: kirage86@hotmail.com

 

 
Martedì 3 Aprile 2018

QUESTA SERA BOB A ROMA, BUON CONCERTO A CHI SARA' PRESENTE, ATTENDIAMO CON ANSIA LE VOSTRE RECENSIONI!!!

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Madrid, Spain - National Auditorium of Music, March 27, 2018

di Paul Foster

Ho assistito ai concerti di Lisbona il 22 e Madrid il 27 marzo. La voce di Bob è crollata.
L'anno scorso in tuttti i pezzi ci sono sempre stati momenti di magia, ma lui adesso non riesce nemmeno a tenere la sua voce in tonalità nelle covers quando deve passare all'ottava superiore. I grandi testi e la presenza rimangono ma l’esecuzione effettiva delle canzoni se n’è andata. Gli arrangiamenti stanno arrancando e non possono nascondere le
carenze che si riconoscono nei brani. Dopo 40 anni di esibizioni dal vivo rimarrò un grande fan della sua arte e spero in un un miracolo per recuperare le sue corde vocali.

Paul Foster

 

 
Lunedì 2 Aprile 2018

Bob Dylan in concerto a Roma: canzoni oltre il Nobel                            clicca qui

Bob Dylan a Roma: nuove canzoni e una lunga storia da raccontare     clicca qui

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Bob Dylan: all'asta la sua Fender Telecaster del 1965                             clicca qui

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Talkin' 10426 - zoppasm

Caro Mr. Tambourine Man,
ho notato che il link per l'articolo sul libro di Richard F. Thomas mandatoti da Marina Montesano non è cliccabile su Maggiesfarm. Potresti correggere?

http://www.tomtomrock.it/journal/rock-e-letteratura-why-bob-dylan-matters/

Grazie per tutto, vi seguo regolarmente. Marco.

Fatto e ripostato! Grazie, era stata una dimenticanza mia che non avevo linkato l'URL della pagina. Live long nand prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10425 - dinve56

Salve Mister,
grazie per la tua opera e buona Pasqua! Lunga vita! Carla.

Auguroni anche a te e tutti i tuoi cari, un abbraccio, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Domenica 1 Aprile 2018

Barcelona, Spain - El Gran Teatre del Liceu, March 31, 2018

  

1. Things Have Changed (Bob on Piano)
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on Piano)
3. Highway 61 Revisited (Bob on Piano)
4. Simple Twist Of Fate (Bob on Piano)
5. Duquesne Whistle (Bob on Piano)
6. Melancholy Mood (Bob center stage - no harp)
7. High Water (Bob on Piano)
8. Tryin' To Get To Heaven (
Bob on Piano)
9. Once Upon A Time (Bob center stage - no harp)
10. Pay In Blood (Bob on Piano)
11. Tangled Up In Blue (Bob on Piano)
12. Soon After Midnight (Bob on Piano)
13. Early Roman Kings (Bob on Piano)
14. Desolation Row (Bob on Piano)
15. Long and Wasted Years (Bob center stage then on Piano)
16. Thunder On The Mountain (Bob on Piano)
17. Autumn Leaves (Bob center stage)
18. Love Sick (Bob on Piano)

(encore)
19. Blowin' In The Wind (Bob on Piano)
20. Ballad Of A Thin Man (Bob on Piano)

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Talkin' 10424 - cla.direnzo

Ciao, sono un frequentatore del vostro sito e grande appassionato di Dylan.
Il 3 sarò all'Auditorium per il concerto ma volevo chiedervi se avete qualche dritta su come tentare di realizzare l'impresa epica di una foto o autografo. Sapete quando e come arriva a Roma? O dove alloggia?
Grazie! Claudio

Caro Claudio, non pensi che se si sapessero queste informazioni davanti all'albergo qualche centinaio di fans proverebbero certamente a rovinare il sonno e la privacy di Bob? Per gli irriducibili disposti a soffrire vale sempre la vecchia strategia dell'attesa, ti piazzi vicino all'Auditorium dove ci sono i due camions con scritto ROCK 'N ROLL TRUCKING ed i 3 tour-bus BEAT THE STREET della carovana

    

e aspetti che i musicisti arrivino per fare il sound-check (dovrebbero arrivare con un Van da sei/sette posti), poi spera di essere fortunato e che Bob abbia voglia di farlo anche lui (dovrebbe arrivare con un Suv bianco o nero

  

di solito con i vetri oscurati e scendere in compagnia della sua segretaria (una donna dai capelli biondi) che lo accompoagna sempre quando è in tour. Quando finisce il sound-check segui il suo Suv che ti porterà all'albergo dove è alloggiato Bob. Poi puoi prendere una stanza nello stesso Hotel e attendere che prima o poi Bob scenda nella hall e li tentare gentilmente (ti ricordo che Barron picchia forte tutti coloro che cercano di avvicinarsi a Bob senza il suo consenso). Oppure puoi girare per le strade di Roma sperando di incontrare Bob da solo che fa una passeggiata per le strade dell'Urbe come fece qualche anno fa a Copacabana (senza la scorta del fido Barron) e sperare che sia bendisposto e si fermi a parlare con te come fece con il fortunato signore nella foto sopra che lo riconobbe e riusci a scambiar qualche parola con lui.

     

  

Auguri e pazienza! Live long and prosper, Mr.Tambourine, ;o)

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Gainesville vuole onorare Tom Petty

Il 2 ottobre 2017, i residenti di Gainesville hanno perso un amato concittadino, grande musicista, eroe del Mainstream e della sua città, Tom Petty. Nei mesi trascorsi dalla sua morte, i residenti hanno chiesto al Sindaco di Gainesville di trovare un modo per onorare pubblicamente Petty in modo duraturo e significativo. Per soddisfare questa richiesta, stanno cercando feedback dalla comunità.

I dipartimenti di Iniziative Strategiche e Parchi, Ricreazione e Affari Culturali (PRCA) hanno preso il feedback iniziale e rivisto le opzioni per la memorizzazione di Petty. Sono state presentate sei opportunità vitali:

■ rinominare una strada urbana;
■ rinominare un parco o una struttura urbana;
■ aggiungere una statua a un parco o una struttura urbana;
■ ospitare un concerto annuale o un festival musicale;
■ proclamando il suo compleanno, il 20 ottobre, come Tom Petty Day
■ dedicando il mese di ottobre alla sua eredità musicale e celebrando la cultura musicale locale

"La risposta alla morte di Tom Petty è stata molto forte, il che è comprensibile visto il grande amore che questa comunità ha per lui. Ha avuto un impatto duraturo sulla nostra cultura e la città desidera ricordare la sua eredità in modo significativo ", afferma Steve Phillips, direttore della PRCA.

Il sondaggio richiede ai partecipanti di selezionare le loro prime tre scelte; c'è la possibilità di ulteriori feedback per altre idee. È possibile accedere al sondaggio su https://www.surveymonkey.com/r/TomPettyMemorial che si chiuderà il 16 Aprile.

  I risultati del sondaggio forniranno indicazioni per la città per andare avanti con la pianificazione e i budget. La linea temporale proposta è quella di avere il progetto selezionato pronto o in corso entro ottobre, per commemorare l'anniversario della morte di Petty.

 

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