Guadalajara, Mexico - Auditorio Telmex
- May 9, 2012
di Oscar Montes
L'Auditorio Telmex è davvero bello, sono stato molto felice di tornare
in questo posto dopo quattro anni.
Ancora una volta è stato bello vedere Federica e Laurette prima dello
spettacolo. Inoltre è stato grande incontrare Sara Lucero da Ensenada,
Baja California, all'interno del forum.
Lo spettacolo di Monterrey è stato davvero buono, ma questo è stato
molto meglio, Bob Dylan e la sua band erano più connessi con il
pubblico. La gente nell’ Auditorio era tanto più entusiasta ed i
musicisti lo sentivano e in cambio abbiamo avuto un grande spettacolo.
Bob ha sorriso tante volte alla sua band ed a Charlie durante lo
spettacolo.
Leopard-Skin è stata la prima canzone della notte, meglio di ieri sera.
Baby Blue buona, la gente era felice nell’ Auditorio, questa è stata
l'unica canzone in cui Bob ha suonato la chitarra.
Things Have Changed con un’armonica molto forte.
Tangled è stata splendidamente suonata e poi Cry a While, così grandi!
Bob si spostava come una marionetta sul palcoscenico e il pubblico è
impazzito con il suo assolo di armonica. Dylan ha suonato Hard Rain a
Guadalajara, così come quattro anni fa ed è stata una prestazione
davvero buona.
Levee’s davvero dondolante, questa è stata una delle volte in cui Bob e
Charlie si sono sorrisi a vicenda. Tryin' To Get To Heaven così dolce e
piacevole.
High Water è un pezzo sconnesso da questo tratto del tour dal mio punto
di vista.
Il clou della notte per me è stata Forgetfull Heart, è stata come una
cerimonia quando abbiamo sentito iniziare Donnie col violino. Bella,
proprio bella!
Highway 61 Revisited così potente come sempre, un sacco di energia. Un
favorito per tutte le persone. Poi una bella sorpresa, Love Sick, che è
stata veramente riconosciuta da un sacco di fans!
Thunder on the mountain è stata buona come nell' ultimo spettacolo,
soprattutto alla fine. Gente che ballava in piedi sulle sedie e ancora
una volta Bob e Charlie che si sorridevano a vicenda. Mr. Jones è stato
il a seguito, sempre così bello da ascoltare.
Like a Rolling Stone è stata suonata con tutte le persone in piedi,
cantando, saltando, tifo da stadio! Semplicemente meravigliosa! Niente
encore questa volta, Dylan ha finito il concerto con una Watchtower
veramente solida! Nonostante il pubblico in attesa non ci sono state
altre canzoni! Ma di sicuro un concerto eccellente!
E alla fine dello show ho diviso il prezzo del taxi con Laurette sulla
via del ritorno ai nostri rispettivi alberghi! Adesso ho un paio d'ore
di sonno perché devo prendere l’ aereo per tornare a Città del Messico
alle 7:30 domattina.
BOB DYLAN - Abraham, Martin And John
(1980)
GOLDEN HALL - SAN DIEGO, CALIFORNIA -
NOVEMBER 26, 1980
Bob Dylan (Piano, Vocal) Clydie King (
Shared vocal)
Abraham Martin And John (Richard
Holler)
seen my old friend Abraham?
Can you tell me where he's gone?
He freed lot of people,
But it seems good die young.
You know I just looked around and he's gone.
Anybody here seen my old friend John?
Can you tell me where he's gone?
He freed lot of people,
But it seems good die young.
You know I just looked around and he's gone.
Anybody here seen my old friend Martin?
Can you tell me where he's gone?
He freed lot of people,
But it seems good die young.
You know I just looked around and he's gone.
Didn't you love the things they stood for?
Didn't they try to find some good for you and me?
we'll be free some day
i know be one day ...
Anybody here seen my old friend Bobby?
Can you tell me where he's gone?
thought I see him walking up over the hill,
With Abraham, Martin and John.
With Abraham, Martin and John.
Giovedi 17
Maggio 2012
Il nuovo
disco di Dylan pronto per essere stampato e per il test di pre-ascolto
Gira voce che il prossimo album in studio
di Bob Dylan sia finito e pronto per essere stampato, e che una sessione
di preascolto dovrebbe essere organizzata per gli “addetti”. Il fan di
Dylan Bevington Sean mi ha contattato per comunicarmi queste
informazioni dopo aver incontrato Allan Jones, editore della rivista
inglese Uncut, al Great Escape Festival a Brighton, in Inghilterra, la
scorsa settimana. Dice Bevington:
"La prima notte Mr. Jones mi ha detto che era appena stato contattato
(quel giorno credo, che era Giovedi) dalla Sony / Columbia Records per
quanto riguardava l'album appena registrato Dylan. Era pronto, gli
avevano detto, e l'etichetta stava progettando un "test di ascolto" che
doveva aver luogo a Londra il prossimo Mercoledì notte per "le orecchie
simpatiche." Ha detto che l'ascolto sarebbe avvenuto in un teatro in
Leicester Square, ma che non sapeva molto di più. Ho cercato di non
apparire troppo invadente (Posso venire anch’io e cose del genere) e lo
ho ringraziato per l’informazione".
Per fortuna, Bevington ha incontrato di nuovo Jones il Sabato sera:
"Per fortuna si ricordava di me e dopo un pò di tempo sono riuscito a
chiedergli di partecipare al "test di ascolto." Mi ha detto che aveva
nel frattempo contattato l'ufficio di Jeff Rosen (manager di Dylan, come
sono sicuro che tutti voi sapete) e che gli avevano detto che la
sessione d’ascolto era stata cancellata. Ha detto che ora probabilmente
sarebbe stata concessa l'opportunità di ascoltare l'album la prossima
settimana e che si sarebbe messo in contatto con me per i dettagli. Ha
detto che qualcosa simile a questa era successa prima dell’uscita di
Tell Tale Signs – gestita, ad un certo punto, personalmente dallo stesso
Dylan e che ebbe luogo in una stanza vuota da qualche parte nel centro
di Londra".
Se volete leggere la storia completa di Bevington, la troverete nel
forum di discussione di expectingrain.com.
Grazie a Sean Bevington per aver condiviso con me la sua esperienza.
Harold Lepidus, "Bob Dylan Examiner"
http://www.examiner.com/article/report-bob-dylan-s-new-album-reportedly-finished-uncut-to-get-first-preview?CID=examiner_alerts_article
Monterrey, Mexico - Auditorio Banamex
- May 7, 2012
di Oscar Montes
Bob è tornato in Messico dopo 4 anni. Grande show a Monterrey! E’ stato
bello incontrare Liiz Dylan che abita in questa città e vedere ancora
una volta Federica dall’ Italia e Laurrette dalla Francia prima dello
spettacolo.
Dylan era sul palco del Banamex! Io davvero non potevo credere che fosse
lì, nel mio paese!
Leopard-Skin è iniziata un pò debole a mio parere.
Ma le cose sono migliorate con “Man in the Long Black Coat” con Bob alla
chitarra, ben suonata!
Un altro buon pezzo è stato “Things Have Changed”, con Bob in un buon
assolo di armonica.
Anche “Tangled Up In Blue” da Blood On The Tracks è stato ben accolto
dal pubblico.
Poi è stata la volta della prima novità della notte, “Cry a While”, non
potevo credere alle mie orecchie ed ai miei occhi! Bob stava godendo
molto e sorrideva alla sua band ogni volta che gli era possibile! La
caratteristica bluesy-rock del nuovo arrangiamento l’hanno resa davvero
piacevole per le persone presenti al Banamex Auditorio.
“Spirit On The Water” ha raffreddato un pò l’ambiente, ma poi è venuto
un altro pezzo da evidenziare, “Summer Days”, una delle migliori
prestazioni che abbia mai visto! Wow!
Ognuno ballava e urlava con il nuovo arrangiamento!
“Desolation Raw”, un altro favorito della gente è stata davvero bella.
“High Water” era buona, ma ho visto versioni migliori.
“Simple Twist” era così bella, così sensibile come al solito, direi una
delle migliori interpretazioni di questo brano che Bob ha mai fatto!
Poi “Highway 61 Revisited” ha scosso l’auditorio come fa di solito,
sempre potente!
“Blind Willie McTell” con Bob al centro della scena con l’armonica è
stata eccellente e alla gente è piaciuta molto.
“Thunder On The Mountain”, all'inizio è stata un pò lenta, ma alla fine
è stata fantastica come al solito.
“Ballad Of A Thin Man” è stata come sempre un capolavoro, semplicemente
fantastica! Il Banamex ha cantato questo classico!
Bob ha lasciato il palco, ma è ritornato abbastanza presto per
presentare la band e ha suonato una “Watchtower” incredibile! Dopo
questo, Bob ha detto addio al pubblico ed ha anche mandato alcuni baci
alla gente! Non avevo mai visto Bob fare questa cosa in un qualsiasi
spettacolo! Marvelous!
Proprio In quel momento, un ragazzo dal pubblico è saltato sul palco,
per abbracciare Bob ma i ragazzi della sicurezza lo hanno messo a terra
e poi l’hanno portato fuori! Prima volta che vedo questa cosa!
“Blowin’ in the Wind” è stato il secondo bis della notte! Inoltre tutti
hanno cantato questo pezzo, anche la gente fuori in strada! Bene, ora è
tempo di andare a letto e preparare le cose per volare domani a
Guadalajara!
I Piedi di Dylan dal finestrino della
Rolls di Grosmann
Ho sempre amato questa strana e bellissima
copertina dell'album di Delaney & Bonnie & Friend - On tour with Eric
Clapton (ma perchè nessuno è più capace di fare copertine del
genere??????? Pazienza, accontentiamoci delle miserie inserite nei CD!!
Ora, grazie alla autobiografia di uno dei più noti sax-player del rock,
il grande Bobby Keys, sappiamo che la Rolls Royce nella foto era quella
di Albert Grossman e che i piedi che spuntano dal finestrino sono quelli
del Nostro. Ora capisco perchè quella copertina mi aveva colpito in modo
particolare!!!!!!!!!!!!
Mercoledi
16
Maggio 2012
Bob Dylan a
Barolo per il festival Collisioni 2012
A luglio il Piemonte ospiterà Bob Dylan, celebre cantautore e poeta
americano, protagonista della musica degli ultimi 50 anni. Il musista
del Minnesota si esibirà in concerto al Collisioni 2012 - The Wind
Festival il 16 luglio a Barolo, in provincia di Cuneo, a soli 70 km
dalla città di Torino.
Quest'anno il festival "Collisioni", la kermesse di letteratura e musica
che si svolge nel cuore delle Langhe, si intitola "The Wind", proprio in
onore dei 50 anni delle mitica canzone "Blowin'in the Wind", scritta nel
1962 e pubblicata l'anno successivo nell'album "The Freewheelin" di Bob
Dylan.
Riguardo l'esibizione del cantautore americano, il direttore di
Collisioni, Filippo Taricco, ha spiegato che "Quando gli abbiamo chiesto
di partecipare alla quarta edizione del nostro festival letterario in un
piccolo paese sulle colline piemontesi lo abbiamo trovato subito
interessato e quando gli abbiamo spiegato che l'avremmo intitolato Wind
per festeggiare il suo brano e per richiamare il 'vento' che soffiò in
quegli anni sui giovani e che oggi sembra sopito, ha deciso di
accettare. Così terrà qui da noi il suo unico concerto italiano del
2012".
Così, grazie all'organizzazione di Collisioni, gli italiani potranno
godere dell'esibizione di Bob Dylan, che è stato in Piemonte per
l'ultima volta nel 2007, e che sarà presente un'altra volta nella
chiusura dopo i quattro giorni di festival in piazza di Barolo.
"Abbiamo fatto di tutto per tenere il costo più basso possibile - ha poi
aggiunto l'organizzatore del festival - ovvero 29 euro, una sorta di
prezzo politico nella speranza che riescano a venire anche i più
giovani. Perché e a loro che guardiamo, a questa generazione che oggi
sembra troppo silenziosa, schiacciata tra co.co.pro., indifferenza,
apatia e solitudine. A loro vorremmo riproporre 'Blowin'in the wind'
come inno alla voglia giovanile di far sentire la propria voce, di
rivendicare il proprio posto nella società".
Il festival Collisioni è finanziato dall'assessorato alla Cultura della
Regione Piemonte, e riceve anche un interessante apporto di privati. Nel
2011 ha visto la partecipazione di più di 60.000 persone. Tra gli
scrittori presenti nell'edizione programmata per quest'anno ci saranno
anche Don DeLillo e Nicolò Ammaniti.
Heredia, Costa Rica - Palacio de los
Deportes - May 5, 2012
di Laurette Maillet
Lascio l’ostello di Santiago alle ore 9.30 e mi metto in viaggio per
l'aeroporto con un giovane compagno di viaggio Australiano. Mi trovo una
panchina e cerco di dormire un poco. Fa freddo!
Alle 4,00 del mattino del 5 maggio cammino per la millesima volta
attraverso il tunnel d’imbarco dell'aereo. Tempo per un pranzo e un
pisolino e atterriamo in Costa Rica.
Tutto all’aeroporto è facile:
Trovo un Bancomat (dobbiamo cambiare pesos in ogni paese)
Compro una mappa di Heredia
Prendo un autobus economico per Heredia
I Ticos | Ticas ( nome usato per gli abitanti del Costa Rica, ticos
maschio e ticas per le femmine) sono un pò grezzi ma ti danno un vero
aiuto.
Molti di loro hanno a che fare coi turisti e parlano inglese.
Riconosco Heredia, L’ho attraversata da turista qualche anno fa. Mi ci è
voluta un'ora per trovare l'ostello perché loro non usano i nomi delle
vie ed i numeri civici, ti danno indicazioni generiche tipo la vicinanza
ad un noto edificio (noto solo a loro).
Alle 16,00 inizia a piovere come ogni pomeriggio in Costa Rica. Ho
dovuto aspettare un'ora prima di essere in grado di uscire e comprare un
pò di frutta, un caffè e del pane. Poi comincio a camminare verso la
sede, a 10 isolati di distanza.
Sono subito fermata dai bagarini che mi offrono un biglietto per 80
dollari americani, non in prima fila, ma abbastanza vicino al palco.
Entro all'interno del locale alle 19,45, lo spettacolo comincia alle
20,00. Due ragazzi sono sul palco a cantare alcune canzoni divertenti.
Raggiungo il centro e la terza fila quando Bob sale sul palco sotto uno
scroscio di applausi.
Si sente che lo spirito buono, lui è subito in contatto con il pubblico.
Il suono è grande, sarà uno di quei grandi spettacoli? Purtroppo i VIP
davanti al palco non hanno alcun rispetto e arrivano ad occupare i loro
posti a spettacolo iniziato, disturbando la mia concentrazione. Capisco
che prima o poi dovrò lasciare quel buon posto. Lo devo fare dopo poche
canzoni. Scorgo 4 posti vuoti sulla destra davanti al microfono, mi
precipito in avanti, proprio nel centro della prima fila.
Mi si spezza il cuore a vedere gente che stava in fronte al viso di Bob
solo per scattare una foto con il cellulare. NON UNO, nemmeno una
guardia del corpo li ha fermati.
Mi diverto, per quanto possibile in quel posto fino a quando una stupida
VIP viene a reclamare il suo posto nel bel mezzo dello spettacolo!
Ritorno rapidamente al mio posto, alcune file indietro ma in piedi sul
corridoio per poter ballare.
Dopo la prevista “Leopard-Skin Pill-Box Hat”, “Don’t think Twice”. Va
tutto bene.
La mia preferita “Beyond Here Lies Nothing”. Ballo seguendo il ritmo di
Georges sui tamburi.
L'inevitabile “Tangled Up In Blue” è sempre la benvenuta da parte del
pubblico.
La bellissima “Summer Days” sulla quale non mi dimentico di ballare.
La romantica “Not Dark Yet” but it's getting there.
A sorpresa “Jolene” (l'avevo già sentita, ma non in questo Tour)
“Ballad Of Hollis Brown” seguita sempre da “The Lonesome Death Of Hattie
Carroll”, come se queste due canzoni facessero parte dello stesso
messaggio.
Poi “A Hard Rain A-Gonna Fall” che termina sotto un uragano di applausi.
“Summer Days”, “Highway 61 Revisited'', “Thunder On The Mountain”,
grande e solido rock stasera.
Bobby è in forma. Ho sentito che era stato in vacanza per due giorni in
Costa Rica. Sembra magro e giovane anche se un pò pallido. La sua voce è
buona.
E ora arriva la routine: “Ballad Of A Thin Man”, “Like A Rolling Stone”,
“All Along The Watchtower”.
Dopo Ballad Of A Thin Man alcuni giovani tentano di spostarsi nella
parte anteriore. La sicurezza non li lascia passare. Essi ci chiedono di
spostarci dai nostri posti. Non voglio essere buona stasera, ho reagito,
ho pagato il biglietto. Le luci si spengono, mi precipito in prima fila,
io sono proprio di fronte al microfono per il bis. E oh sorpresa! è
“Rainy Day Women # 12 & 35”, e Bob non lascia il palco. Donny prende il
suo violino per 'Blowin' In The Wind '. Che sarà la 18° canzone, il più
lungo spettacolo finora. Sono circondata da giovanotti e da alcune belle
ragazze alla mia sinistra e destra.
Bob Ama quel pubblico giovane. Bob farà il suo inchino finale con uno
speciale accenno verso il balcone alla sua sinistra. I giovani fans si
erano radunati lì con biglietti economici, erano tutti in piedi e
urlavano il suo nome. Lui li aveva sentiti, lui ama i “Children of
Paradise” ed ha ragione, sono i migliori.
Stasera Bobby era “sveglio” come a Brasilia. FELICE! Sì, stasera posso
dire che era felice di essere con noi, ha anche sorriso a Donny.
Tutti gli spettacoli dovrebbero essere come questo!
Per me è stato come uno “Shot Of Love”.
il servizio è stato perfetto e rapidissimo, in 4 giorni avevo i
biglietti in mano, sui costi concordo con te che sono da estorsione.
L'organizzazione dell'evento ha comunicato di non dare seguito a queste
offerte, ma purtroppo non ci sono alternative, saltare un'appuntamento
del genere in un luogo come Barolo è un peccato, sopratutto se non si è
esattamente astemi !
L'ultima volta che mi era capitata una cosa del genere è stato nel 1991
a Milano, allora mi rivolsi al classico bagarino napoletano davanti al
Palatrussardi...... e a proposito di astemi ricordo che quella sera
anche Bob era messo assai bene !!!
Ciao, Maurizio
Credo che Bob abbia
accettato Barolo per rinverdire i vecchi tempi! Personalmente non potevo
consigliare percorsi alternativi a quello autorizzato, però sono
contento per te, anche se poi coloro che speculano su queste cose ridono
di brutto, ma come dice Bob: "Un mucchio di gente non ha molto cibo
sulla tavola ma hanno un mucchio di forchette e coltelli e qualcosa
devono pur tagliare" (Talkin' New York), in italiano potremmo tradurre
con Machiavelli : Il fine giustifica i mezzi! Resta il fatto che rimango
convinto che chi organizza cose di questo tipo online non sia un povero
diavolo, ma uno che sa benissimo come sfruttare gli addicted to Bob come
noi!!!!! :o(
Non scrivete
i titoli delle canzoni che posterete su Youtube
Finito il tour Sudamericano, ora c’è una pausa di un mese prima che Bob
e la sua Band saltino di quà dall’oceano per iniziare il tratto europeo.
Nessuna novità su tutti i fronti, stesso Bob, stessa voce, stessa band,
stesse set list, stessi arrangiamenti, niente di particolarmente nuovo brilla sotto il
sole, eccetto il fatto che per la prima volta Bob verrà a suonare nella
piazza di un piccolo paesino di 700 anime (il paesino però si chiama
Barolo, e tutti noi conosciamo la stima e la simpatia di Bob per il vino
rosso, in particolar modo il Beaujolais, anche se credo che non disdegni
per niente "il Re dei vini e il vino dei Re"), esperienza certamente
diversa e penso più romantica e coinvolgente dei soliti asettici
Palasport e cose del genere dove il suono viene sistematicamente
massacrato come se in uno spettacolo musicale il suono
contasse meno di niente.
Bob è in forma smagliante in questa prima metà del 2012, certamente la
speranza di tutti noi europei è che si mantenga così anche per il resto
dell’anno, anno che ancora ci deve dare belle novità con la ventilata uscita
del prossimo Dylan-album. E' un peccato che la tappa italiana sia questa
volta solo di una data, con i biglietti andati sold-out nel giro di
qualche giorno, i fans
italiani rimasti senza ticket saranno incazzati mica male, ma bisogna
accettare, son cose che succedono, sappiamo da anni che con Bob tutto è
imprevedibile, e Barolo ne è la conferma. Spero che chi ha avuto la
sagacia di acquistare il biglietto nei primi giorni si sobbarchi
anche l’incarico di raccontare a tutti noi che dovremo restare a casa la serata attraverso il sito, inoltre vorrei
dare un buon consiglio a tutti coloro che in un modo o nell’altro
filmeranno il concerto. Quando pubblicherete i vostri filmati su Youtube
abbiate l’accortezza di non mettere il titolo completo della canzone, ma
solo la sigla ( es: Like a Rolling Stone sarà LARS, Tangled Up In Blue
sarà TUIB), basterà scrivere : LARS Barolo 2012 nel titolo e Barolo 2012
nei TAG - così il bravo e
zelante John Giacobbi, di professione Web Sheriff, farà girare a lungo
le sue pistole in tutte le direzioni senza individuare alcun bersaglio a
cui sparare, non avendo TAG di riferimento per individuare i filmati da
“segare”.
Noi (Che, Siobhain ed io) abbiamo lasciato Buenos Aires il 1° maggio
alle 17:00. Questo è stato un lungo viaggio fino a Santiago, 20 ore su un
autobus di lusso. Non siamo mai scesi dal bus se non al confine col Cile
per il controllo dei passaporti (c’era la neve tutto intorno a noi). A
volte sembrava di essere in un aereo, ma aprendo gli occhi vedevi il
paesaggio e non le nuvole. Abbiamo dormito un pò, ma una specie di
dormiveglia per godere della splendida vista sulle Ande.
Arriviamo a Santiago alle 12.30 pm, prima cosa è quella di prelevare da
un bancomat del denaro, qui useremo solo pesos cileni. Le banconote sono
di grande quantità: 500 pesos per 1 dollaro. La seconda necessità è
quella di raggiungere il mio ostello. Sono stanca e cammino come uno
zombie. Un ragazzo ha telefonato all'Ostello per me per scoprire dove si
trovava e come raggiungerlo con il Metro. Egli mi ha messo sulla
metropolitana e mi ha detto dove dovevo scendere. Grazie brava persona!
Prendo la mia camera all'ostello, parlano francese alla reception!
Faccio una buona doccia prima di muovermi verso la sede del concerto.
L'Arena si trova all'interno di un parco ricreativo. Mi prendo un pò di
tempo per rilassarmi.
Mi informo presso l'Ufficio Box per i biglietti. Ne hanno un sacco, non
è esaurito (ma lo sarà). Aspetto Che e Siobhain fino alle 20,30 poi
decido di acquistare solo un biglietto per me per lo spettacolo che avrà
inizio alle ore 21,00, così mi rivolgo ad un bagarino, prezzo elevato,
non è un buon posto, non in prima fila. Stasera non sarò in grado di
vedere Bob in faccia.
Entro all'interno dell'Arena e con stupore vedo che è vuota, non
capisco. Chiedo le ore ad un giovane che mi dice che sono le 19,45. Oh!
Ho dimenticato di adeguare l’ora cilena sul mio mio orologio, qui siamo
avanti di un’ora rispetto all’Argentina. Mi vien voglia di uccidermi per
la mia stupidità.
Aspetto Che e Siobhain all'ingresso del cancello. Essi troveranno due
buoni posti a sedere, sulla sezione pavimento. Non c'è modo di
scavalcare settore, la Security dentro è vigile.
Comunque sono nell’Arena (ancora una volta una cosa che assomiglia ad
una ciotola con una capacità di 15000 persone). La Mivistar è piena di
persone di mezza età, alcune appena verso i 20 anni.
Bob arriva puntuale come al solito, lui è raramente in ritardo. Il suono
è eccellente, come a Sao Paulo. Bob è "fottutamente" buono.
“Leopard-Skin Pill-Box Hat”. Amo quel cappello, ma sono anche un pò
stufa di sentirla.
“It Ain’t Me Babe”. Una di quelle canzoni nostalgiche. Ma così ben
scritta.
“Things Have Changed”. Una canzone che lui si 'dimentica' di fare in
alcune serate. Che sia stanco di cantarla?
“Tangled Up In Blue”. Un'altra nostalgia.
“Beyond Here Lies Nothin” è un gioiello. Riesco a sentire chiaramente le
tre chitarre; Bob, Stu e Charley. Non posso essere stanca di questo
pezzo.
“Cry A While”, la sento per la seconda volta in questo tour. Nessuna
canzone nuova nella set list, ma ogni brano è perfettamente eseguito.
Il mio secondo preferito di stasera è “The Levee’s Gonna Break”. Bob
picchia su quella vecchia tastiera come un matto. Uno di quegli
spettacoli di qualità. Sono sul lato del corridoio con un pò di spazio
per muovere il mio corpo. Alcuni ragazzi stanno ballando, ma niente
isteria. Tutti staranno seduti fino alla fine con "Blowing in the wind”.
Poi Bob si gode la standing ovation. Sempre con quel gesto che sembra
voler dire "sono tuo". Grazie Bobby!
Ho dovuto fare a piedi il ritorno al mio ostello perchè il Metrò si
ferma alle 23,00. Oh! Non è stata una buona giornata dopo tutto, ma
nemmeno troppo male, nessuno dei due. Avrebbe potuto avere un valore
diverso.
Lunedi 14
Maggio 2012
Mexico City, Mexico - Pepsi Center WTC
- May 12, 2012
1. Leopard-Skin Pill-Box Hat
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on guitar)
3. Things Have Changed (Bob center stage with harp)
4. Tangled Up In Blue (Bob center stage with harp)
5. Summer Days
6. Not Dark Yet (Bob center stage with harp)
7. Jolene
8. Ballad Of Hollis Brown (Bob center stage no harp, Donnie on banjo)
9. A Hard Rain's A-Gonna Fall (Bob on keyboard and harp)
10. The Lonesome Death Of Hattie Carroll (Bob on keyboard with harp at
end, Donnie on banjo)
11. Highway 61 Revisited
12. Forgetful Heart (Bob center stage with harp, Donnie on violin)
13. Thunder On The Mountain
14. Ballad Of A Thin Man (Bob center stage with harp)
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower
(encore)
17. Blowin' In The Wind (Bob on keyboard then center stage with harp,
Donnie on violin)
Monterrey, Mexico - Auditorio Banamex
- May 7, 2012
di Oscar Montes
Bob è tornato in Messico dopo 4 anni. Grande show a Monterrey! E’ stato
bello incontrare Liiz Dylan che abita in questa città e vedere ancora
una volta Federica dall’ Italia e Lurrette dalla Francia prima dello
spettacolo.
Dylan è salito sul palco! Io davvero non potevo credere che fosse lì,
nel mio paese!
Leopard-Skin è iniziata un pò debole a mio parere, ma le cose sono migliorate con “Man in the Long Black Coat” con Bob alla
chitarra, ben suonata!
Un altro buon pezzo è stato “Things Have Changed”, con Bob in un buon
assolo di Armonica.
Anche “Tangled Up In Blue” da Blood On The Tracks è stato ben accolto
dal pubblico.
Poi è stata la volta della prima novità della notte, “Cry a While”, non
potevo credere alle mie orecchie ed ai miei occhi! Bob stava godendo
molto e sorrideva alla sua band ogni volta che gli era possibile! La
caratteristica bluesy-rock del nuovo arrangiamento l’hanno resa davvero
piacevole per le persone presenti al Banamex Auditorio.
“Spirit On The Water” ha raffreddato un pò l’ambiente, ma poi è venuto
un altro pezzo da evidenziare, “Summer Days”, una delle migliori
prestazioni che abbia mai visto! Wow!
Ognuno ballava e urlava con il nuovo arrangiamento!
“Desolation Raw”, un altro favorito della gente è stata davvero bella.
“High Water” era buona, ma ho visto versioni migliori.
“Simple Twist” era così bella, così sensibile come al solito, direi una
delle migliori interpretazioni di questo brano che Bob ha mai fatto!
Poi “Highway 61 Revisited” ha scosso l’auditorio come fa di solito,
sempre potente!
“Blind Willie McTell” con Bob al centro della scena con l’armonica è
stata eccellente e alla gente è piaciuta molto.
“Thunder On The Mountain”, all'inizio è stata un pò lenta, ma alla fine
è stata fantastica come al solito.
“Ballad Of A Thin Man” è stata come sempre un capolavoro, semplicemente
fantastica! Il pubblico del Banamex ha cantato questo classico!
Bob ha lasciato il palco, ma è ritornato abbastanza presto per
presentare la band e ha suonato una “Watchtower” incredibile! Dopo
questo, Bob ha detto addio al pubblico ed ha anche mandato alcuni baci
alla gente! Non avevo mai visto Bob fare questa cosa in uno
spettacolo! Marvelous!
Proprio In questo momento, un ragazzo dal pubblico è saltato sul palco,
per abbracciare Bob ma i ragazzi della sicurezza lo hanno messo a terra
e poi l’hanno portato fuori! Prima volta che vedo questa cosa!
“Blowin’ in the Wind” è stato il secondo bis della notte! Inoltre tutti
hanno cantato questo pezzo, anche la gente fuori in strada! Bene, ora è
tempo di andare a letto e preparare le cose per volare domani a
Guadalajara!
Morto nel sonno per infarto a Tokio
Donald "Duck" Dunn
clicca qui
Sabato 12
Maggio 2012
Mexico City, Mexico - Pepsi Center WTC
- May 11, 2012
1. Leopard-Skin Pill-Box Hat
2. To Ramona (Bob on guitar)
3. Things Have Changed (Bob center stage with harp)
4. Tangled Up In Blue (Bob center stage with harp)
5. Rollin' And Tumblin'
6. Desolation Row
7. Cry A While (Bob center stage with harp)
8. Spirit On The Water (Bob on harp)
9. Summer Days
10. Love Sick
11. Highway 61 Revisited
12. Simple Twist Of Fate (Bob on guitar)
13. Thunder On The Mountain
14. Ballad Of A Thin Man (Bob center stage with harp)
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower
(encore)
17. Blowin' In The Wind (Bob on harp, Donnie on violin)
Hey Mr.Tambourine,
ho visto l’annuncio di Maurilio… mal comune mezzo gaudio….Purtroppo la
situazione ha preso di sorpresa anche me (dall’84 è la prima volta che
mi capita…).
Quindi già che ci sono, mi accodo… non si sa mai…. Grazie in anticipo a
chiunque riuscisse a darmi un aiuto.
CERCO (disperatamente) BIGLIETTO PER IL CONCERTO DI BOB A BAROLO a
Luglio.
LUIGI/Gigi, MAIL: uptome@libero.it – Grazie.
A presto.
Luigi (Robert Louis)
Ain't takin' just walkin'
at the last outback of world's end
Gentile Mr.Tambourine
Mi chiamo Simone Baneschi, livornese, appassionato di Dylan e visitatore
quotidiano del sito che curi.
In questi ultimi tempi ho messo su youtube alcune artigianali
registrazioni di mie performance, mentre canto in italiano alcune
canzoni di Bob Dylan.
Canto come una cornacchia malata e suono da dilettante, ma qualche
volta, io mi piaccio.
Se queste canzoni ti dovessero piacere e/o pensi che potrebbero piacere
ad altri frequentatori del sito, mettile sul sito.
Io le ho messe su youtube perchè le avevo nel cassetto da anni (ce ne ho
anche altre, ancora da fare) e mi pareva giusto spartirle con altre
persone, cosa fatta finora solo in alcune mie esibizioni locali. Magari
qualcuno, grazie a me, si va ad ascoltare anche Dylan (giuro è
capitato!).
Probabilmente mi sono spinto un pò oltre e un pò troppo nel difficile.
Al limite avrò fatto la figura dello sciocco. Nel caso spero tu apprezzi
almeno il coraggio. Grazie per l'attenzione, davvero.
Ecco qui di seguito alcuni link (in totale sul mio canale ci sono 9
canzoni, ma di una ce ne son due versioni, per un totale di 10 link):
Mercoledi 16
Maggio 2012 - Ore 22:30
DNArte - Via Valleambrosia, 24 – ASSAGO
Venerdi 11
Maggio 2012
La mail di
Bruno Jackass
Ciao Mr. Tambourine,
ti allego la locandina dell'importante evento/concerto che terremo con
Amnesty
per presentare il CD celebrativo dei 50 anni di Amnesty International
"Chimes of Freedom -
The songs of Bob Dylan".
Venerdì 18 maggio, ore 22, presso la libreria Rinascita (Viale Agosta 36
- Roma).
Interverrano Simone Marcacci (Amnesty Lazio), Sergio Kraisky (scrittore)
ed altri
ospiti in via di definizione. Seguirà, alle 22:30, il concerto dei Dylan
Dogs.
Spero che gli animali della fattoria intervengano numerosi.
Bruno Jackass
Istituto Storia
Marche
(Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle
Marche)
In collaborazione con Comune di Camerano (An),
Cgil Marche, Cisl Marche, Uil Marche
Azienda vinicola Le Terrazze (Numana)
Media partner: Radio TLT (www.radiotlt.it)
Stage estivo
Camerano (Villa Mancinforte)
29 – 30 giugno e 1 luglio 2012 “Like a rolling stone”
…Bob Dylan e l’America degli anni sessanta…
COMUNICATO STAMPA N. 1
Bob Dylan e la Storia: l'uomo che ha cambiato la musica moderna inserito
nel suo contesto storico, l'America e il mondo negli anni Sessanta. E'
questo il tema della “tre giorni” con i maggiori dylanologi italiani,
organizzata dall'Istituto regionale per la storia del movimento di
liberazione nelle Marche alla Villa Mancinforte di Camerano (Ancona) dal
29 giugno al primo luglio 2012. Parteciperanno, tra gli altri, Riccardo
Bertoncelli, critico musicale autore de “Il biennio magico del rock:
1965-1966”, Franco Fabbri, già musicista degli “Stormy six” e oggi
docente all'università di Torino, e Alessandro Carrera, autore di una
monumentale opera su canzoni e liriche di Dylan e docente all'università
di Houston. Accanto ai principali studiosi, sono in programma concerti
di cover band e letture di poesie.
Alcuni dei molteplici volti dell'uomo di Duluth, e del decennio nel
quale realizzò i maggiori capolavori, verranno sviscerati: dal
(contrastato) rapporto con il movimento pacifista, a quello con “The
Band”, che definire la sua backing band è decisamente riduttivo,
dall'influenza ricavata dalle composizioni di Bertolt Brecht ai rapporti
con la Factory di Andy Warhol. E ancora: “Dylan e il beat italiano”; la
sua opera “A hard rains gonna fall” e la crisi di Cuba; “All along the
watchtower” e la Bibbia; Dylan e la giustizia...
Le prime due serate saranno poi concluse da altrettanti concerti,
rispettivamente: “Slowband” interpreta l'America degli anni Sessanta,
Dylan tribute con “The Weathermen”, mentre nella serata di chiusura
interverranno un poeta, Francesco Scarabicchi, e due musicisti, Carlo
Forni e Francesco Paladino.
E' la prima volta che un Istituto di storia approfondisce questo
specifico aspetto della cultura musicale contemporanea. Dylan e la sua
epoca hanno lasciato un segno indelebile nell'evoluzione della società e
del costume ma anche della letteratura e della politica. Obiettivo
dell'appuntamento, che è anche stage 2012 per l'Istituto marchigiano, è
proprio sottolineare sul “piano scientifico” l'importanza di Dylan nel
contesto storico degli anni Sessanta.
L'ingresso è libero.
PROGRAMMA:
Istituto Storia Marche
(Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle
Marche)
In collaborazione con Comune di Camerano (An),
Cgil Marche, Cisl Marche, Uil Marche
Azienda vinicola Le Terrazze (Numana)
Media partner: Radio TLT (www.radiotlt.it)
Stage estivo - Camerano (Villa Mancinforte) - 29 – 30 giugno e 1
luglio 2012
“Like a rolling stone” …Bob Dylan e l’America degli anni
sessanta…
Negli anni sessanta tutto era falso, sbagliato, ma non c’era la lingua
per dirlo, non c’erano le parole.
Fino a quando è arrivato Bob, che ci ha dato le parole e le canzoni.
E la prima cosa che ci ha chiesto è stata: «Come ci si sente a essere
così soli?».
Ed era così, eravamo soli, nessuno capiva che il mondo stava cambiando.
Ma lui sì e ci parlava direttamente, come fossimo degli adulti.
Bob è il padre della mia patria musicale, ora e per sempre.
(Bruce Springsteen, Festival di Austin, 16 marzo 2012)
Venerdì 29 giugno dalle 18 alle 23
Presiede Massimo Papini (Direttore Istituto Storia Marche)
Ore 18 Saluti
Ore 18,15
Sergio Sparapani (giornalista), A hard rain’s a gonna fall e la crisi di
Cuba
Amoreno Martellini (Università di Urbino), Masters of war e Blowin' in
the wind. I pacifisti trovano la colonna sonora
Ore 18,45
Franco Fabbri (Università di Torino), Il walzer con The Band
Ore 20,30 break
Ore 21.30 Slowband interpreta l’America degli anni sessanta
Sabato 30 giugno dalle 18 alle 23
Presiede Paolo Giovannini (Università di Camerino)
Ore 18,15
Massimo Raffaeli (critico letterario), Dylan e il beat italiano
Luca Andreoni (Istituto Storia Marche), All along the watchtower. Dylan
e la Bibbia
Ore 19,00
Riccardo Bertoncelli (critico musicale), Il biennio magico del rock
1965-1966
Ore 20,30 break
Ore 21,30 Dylan tribute con The Weathermen
Domenica 1 luglio dalle 18 alle 23
Presiede Luisella Pasquini (Presidente Istituto Storia Marche)
Ore 18,15
Emanuele Mochi (musicista), When the ship comes in. Il rapporto con
Brecht
Daniela Simoni (Centro Studi Licini), Dylan e la Factory di Andy Warhol
Ore 19,15
Alessandro Carrera (University of Houston), To live outside the law you
must be honest. Dylan e la giustizia
Ore 20,30 break
Ore 21,30 Francesco Scarabicchi (poeta), Carlo Forni
e Francesco Paladino (musicisti) leggono e interpretano Dylan
«Alla disperata ricerca di un segno il
mondo seguiva Dylan aspettando solo che gettasse via una sigaretta. E
quando lo faceva, si passava al setaccio il mozzicone, cercandovi un
significato. La cosa pazzesca è che lo si trovava, ed era pure
pregnante» (Paul Nelson)
Bibliografia:
- Bob Dylan, Chronicles. Vol.I, traduz. di A. Carrera (Feltrinelli 2004)
- Id., Lyrics 1962-2001, a cura di A. Carrera (Feltrinelli 2006)
- Riccardo Bertoncelli, Un sogno americano. Storia della musica pop da
Bob Dylan a Watergate (Arcana 1975 e 1977)
- Id., 1965-1966 La nascita del nuovo rock (Giunti 2011)
- Alessandro Bratus, Bob Dylan. Un percorso in sedici canzoni (Carocci
2011)
- Alessandro Carrera, La voce di Bob Dylan. Una spiegazione dell’America
(Feltrinelli 2001/2011)
- Id., Parole nel vento. I migliori saggi critici su Bob Dylan
(Interlinea 2008)
- Greil Marcus, Like a rolling stone (Donzelli 2005)
- Id., Bob Dylan. Scritti 1968-2010, prefaz. di R. Bertoncelli (Odoya
2011)
- Franco Fabbri, I gruppi raccontano la storia («Storia e Problemi
contemporanei», 39/2005)
- Id., Around the clock. Una breve storia della popular music (Utet
libreria 2008)
- Id., L’ascolto tabù (Il Saggiatore 2005)
- Id., Il suono in cui viviamo (Il Saggiatore 2008)
- Id., Canzone americana e canzone d’autore italiana, in M. Ernani, C.
Malerba, M. Papini (a cura di), Canzone d’autore, canzone politica
(affinità elettive 2009)
- Mike Marqusee, Bob Dylan e gli anni sessanta (Il Saggiatore 2010)
Filmografia
- No direction home di Martin Scorsese
- I’m not there di Todd Haines
Per la partecipazione allo stage occorre l’iscrizione all’Istituto per
il 2012 (15 euro, 30 con libro in omaggio, 5 euro per studenti)
Per informazioni e adesioni :
segreteria@storiamarche900.it o
papini@storiamarche900.it
Tel.-fax. 071 202271 - 2071205
Giovedi 10
Maggio 2012
Guadalajara, Mexico - Auditorio Telmex
- May 9, 2012
1. Leopard-Skin Pill-Box Hat (Bob on
keyboard)
2. It's All Over Now, Baby Blue (Bob on guitar)
3. Things Have Changed (Bob center stage with harp)
4. Tangled Up In Blue (Bob center stage with harp)
5. Cry A While (Bob center stage with harp)
6. A Hard Rain's A-Gonna Fall (Bob on keyboard, Donnie on electric
mandolin)
7. The Levee's Gonna Break (Bob on keyboard)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on keyboard with harp at very end)
9. High Water (For Charley Patton) (Bob center stage with harp, Donnie
on banjo)
10. Forgetful Heart (Bob center stage with harp, Donnie on violin)
11. Highway 61 Revisited (Bob on keyboard)
12. Love Sick (Bob on keyboard)
13. Thunder On The Mountain (Bob on keyboard)
14. Ballad Of A Thin Man (Bob center stage with harp)
15. Like A Rolling Stone (Bob on keyboard)
16. All Along The Watchtower (Bob on keyboard)
Bob Dylan porta la sua storica
leggenda nel concerto in Costa Rica
Il famoso songwriter di canzoni folk-pop e di ballate, recentemente
nominato per la Presidential Medal of Freedom, entusiasma una folla di
circa 4.500 persone in Heredia nel Palacio de los Deportes il 5 maggio.
L’aspettativa era alta Sabato sera per la
prima apparizione del leggendario cantante Bob Dylan in America
Centrale.
Gli organizzatori preoccupati di non vendere biglietti a sufficienza per
riempire il Palacio de los Deportes che nel 1980 era arena di basket
capace di contenere 4.500 persone. Per il concerto qualcuno aveva pagato
fino a $ 150 per il biglietto - preoccupato che il suono sarebbe stato
confuso, data la carenza strutturale del locale che causa sempre una
cattiva acustica. E poco prima dell’apertura delle porte, Dylan aveva
impedito ai reporters dei media di scattare fotografie durante lo show.
Ma l'ansia si è cambiata in euforia quando il 70enne poeta e cantante,
sorridendo sornione, saliva sul palco vestito con il suo tradizionale
cappello spagnolo, che è diventato come il suo marchio di fabbrica. Si
impadronì subito del ruolo di imbonitore musicale con gli accordi
iniziali di "Leopard-Skin Pill-Box Hat".
Migliaia di fans, scesi nella valle centrale da tutti gli angoli del
Costa Rica e da altre parti dell'America Centrale, si sono alzati in
piedi con un boato di adorazione collettiva. Sì, Bob Dylan era sul
palco.
La diversità nella folla spaziavano dal grigio dei capelli dei vecchi
hippies agli adolescenti, ai musicisti, agli scrittori, ai banchieri,
tutti radunati dalla rara opportunità di vedere un uomo che ha messo la
sua vita nelle canzoni per oltre mezzo secolo.
In un set che è durato poco meno di due ore, Dylan ha eseguito 18 brani
dal suo repertorio di 600 canzoni, trascorrendo la maggior parte della
serata dietro da un organo Korg e riempiendo gli interludi con una serie
di assoli di armonica che hanno spinto i fans in delirio ad ogni nota.
Come previsto, la backing-band di Dylan è ben padrona dei diversi generi
che caratterizzano la sua musica - swing, blues, jazz, country e rock -
e con due chitarre, basso elettrico e contrabbasso, batteria e lap steel
guitar, hanno fornito un suono caldo e fiammeggiante che ben si adattava
all'invecchiamento della voce di Dylan.
Suonare con la leggenda richiede di essere sempre sulla punta dei piedi.
C'è un approccio inequivocabilmente improvvisato nelle performance live
di Dylan, che non suona mai le sue canzoni come sono nelle registrazioni
precedenti o nelle classiche degli hits con le quali siamo cresciuti
ascoltando la radio. Lui si dimentica talvolta i testi. Fa un assolo di
chitarra solo per lanciarsi in un’altra direzione. Lui dà ordini in
sequenza. E a volte la musica passa in secondo piano rispetto ai testi
elegantemente formulati. Ma la band sembra tenere bene il passo.
Al suo secondo brano, "Don’t think twice", i fans hanno risposto a
ciascuna strofa con fischi e urla, e la band ha suonato con grande
stile.
Lo strano fraseggio in "Tangled Up in Blue" non sembrava disturbare
nessuno, e la quinta canzone della set list, "Summer Days", un pezzo
tratto dal suo album in studio numero 31 "Love and Theft", ha fatto
ballare tutti, anche nei corridoi dell’arena.
Una delle più belle canzoni della serata, "Not Dark Yet", da "Time Out
of Mind," è anche uno dei brani più esistenzialisti di Dylan: "Senti
come la mia anima si è trasformata in acciaio. Ho ancora le cicatrici
che il sole non ha guarito. ... Sono nato qui e morirò qui contro la mia
volontà. So che sembra che io stia andandomene, ma io sto ancora qui in
piedi. "
Quando sei triste devi rifugiarti nel blues, e Dylan lo ha fatto nelle
due canzoni seguenti, "Jolene" e "Ballad Of Hollis Brown", una canzone
del 1964 che racconta la storia di un povero uomo del Sud Dakota che
uccide la sua famiglia e poi si suicida.
Il classico "A Hard Rain A-Gonna Fall" è venuto fuori piano, con testi
cantati di fretta, con pause di disagio e una band che lottava per
seguire il loro leader. Ma lui è Dylan, queste sono le sue canzoni, e
lui fa quello che vuole.
Poi è seguito uno dei momenti migliori della serata, "The Lonesome Death
Of Hattie Carrol", un noto brano degli inizi carriera che mette in
mostra la capacità incredibile di Dylan nella narrazione: "Oh, ma voi
che filosofate sulle disgrazie e criticate tutte le paure, seppellite il
vostro volto nello straccio, ora è il momento per le vostre lacrime".
Una lenta dissolvenza in aggiunta alla bellezza inquietante e al tema
preoccupante della canzone.
In questa parte dello show, la maggior parte della gente, affascinata,
si era di nuovo seduta, ma "Highway 61 Revisited" ha riportato tutti di
nuovo in piedi, e l'energia nella stanza era elettrica come l'album del
1965 che porta lo stesso nome.
I fans hanno apprezzato anche la scelta di Dylan di canzoni popolari per
terminare la serata storica, tra le quali "Like a Rolling Stone", "All
Along the Watchtower" e "Rainy Day Women # 12 & 35" (anche se senza
vendita di alcolici e col divieto di fumare, nessuno avrebbe potuto
sballarsi.....).
Alla chiamata alla ribalta, Dylan ha notato un gruppo particolarmente
euforico di giovani sul balcone alla sua sinistra. Durante il bis di
"Blowin’ in the Wind", ha camminato a sinistra del palco ed ha eseguito
un assolo di armonica personalizzato per il gruppo di fans estasiati,
offrendo loro un momento indimenticabile di una notte indimenticabile.
Alla fine ha lasciato il palco come era entrato, sorridendo sornione.
Bob Dylan suonerà a Bilbao, Spagna, il giorno 11 luglio
Bob Dylan e la sua band suoneranno nella città basca di Bilbao al
Guggenheim Museum di Bilbao di Abando, Bilbao, Spagna, il giorno 11
luglio, secondo quanto scritto sul sito
eitb.com.
Il concerto è previsto nella spianata di fronte al museo che potrà
ospitare 5.000 persone. L’articolo dice che i biglietti saranno in
vendita dal 16 maggio. I prezzi saranno di 85 e 45 euro, più "i costi di
distribuzione."
Da EITB: Bob Dylan sarà il prossimo 11 luglio nella città basca di Bilbao
sulla spianata del Guggenheim Museum Bilbao, nell'ambito del programma
degli eventi per celebrare il 15° anniversario del museo.
Il cantautore del Minnesota, che arriverà nella città basca un giorno
prima che il BBK Festival di musica dal vivo prenda il via, si esibirà
davanti a 5.000 persone.
Il concerto è appena stato confermato dal sito ufficiale di Dylan, anche
se senza alcuna informazione sulla vendita dei biglietti al momento di
questo post.
Harold Lepidus "Bob Dylan Examiner"
http://www.examiner.com/article/bob-dylan-to-play-bilbao-spain-on-july-11-plus-monterrey-mexico-set-list?CID=examiner_alerts_article
Bob Dylan fece una volta a Monterrey uno struggente assolo di chitarra
nel mezzo di "Simple Twist Of Fate". Forse era un modo per dire: "Sto
cercando di fuggire da me, nel modo che posso" in "Things Have Changed".
Forse era la nostalgia che ha permeato la serata nella quale ha cantato
"Tangled Up In Blue", immerso in una luce stile Della Robbia, una
tonalità di blu, come diceva Blanche DuBois, la protagonista del film
“Un tram che si chiama desiderio", il colore del mantello della Vergine.
O forse è stato quando ha citato direttamente la Blanche e il suo
creatore, Tennessee Williams (sempre in "Things Have Changed") per dire:
“Non vi alzate signori, sono solo di passaggio”.
Questa è l'ultima frase che la Blanche dice in “Un tram che si chiama
desiderio”, camminando sorvegliata da infermieri e da un medico, che la
accompagnano verso la follia. Ed è la follia e le sue molteplici forme,
che è stata al centro del concerto di Bob Dylan all’Auditorio Banamex di
Monterrey, conclusosi poche ore fa.
La follia dal palco, con Dylan in uno dei suoi momenti migliori, in
perfetto stato fisico e spirituale pochi giorni prima del suo 71esimo
compleanno. La follia di una band che ha fatto il giro del mondo una
dozzina di volte e ha un suono impossibile da cogliere pienamente nelle
registrazioni, e ancor più difficile da descrivere in un linguaggio
prosaico. Così si ricorre alla poesia per ottenere una immagine mentale
vicino al suono di Bob Dylan e della sua band. La frase viene da Dylan
stesso e si trova in "Visions of Johanna", "Il fantasma dell'elettricità
urla sulle ossa del suo viso, dove queste visioni di Johanna ora hanno
preso il mio posto". Energia che porta questi musicisti ad interpretare
a modo loro alcune delle canzoni più importanti degli ultimi 50 anni, e
inevitabilmente viene da sorridere davanti a tanta bellezza.
L'auditorium era il Banamez, pieno al 50% della sua capacità, ma, ma
Dylan ha scelto di vedere il bicchiere mezzo pieno ed ha attaccato lo
show con tutte le sue energie. Ha aperto, come al solito, con
"Leopard-Skin Pill-Box Hat", ma subito son cominciate le sorprese. La
seconda canzone della serata è stata la scioccante "Man In The Long
Black Coat", la storia di una ragazza giovane, quasi una bambina,
scomparsa dalla sua casa per andare via con “l’uomo dal cappotto nero",
che potrebbe essere la morte ... o la follia.
Avendo visto quasi 60 volte Bob Dylan in concerto, ho pensato che avrei
potuto anticipare una piccola selezione delle canzoni sera per sera. Per
esempio, se in un concerto suona "Tangled Up In Blue" (uno dei favoriti
di tutto il mondo) quasi certamente non suonerà "Desolation Row" ("la
mia vita è cambiata per sempre la prima che la ascoltai" ha detto Tom
Russell in una delle sue canzoni).
Se una sera ci dice che la ragazza "non ha lasciato nemmeno una parola"
quando se ne andò con "The Man In The Long Black Coat", quasi certamente
non canterà "questa terra è condannata definitivamente, da New Orleans a
Gerusalemme "in" Blind Willie McTell", un capolavoro che Dylan ha
suonato di recente in televisione, durante il tributo a Martin Scorsese
ai Critics Choice Awards.
Beh, qualche tempo fa, a Monterrey, tutte queste certezze sono state
deluse quando Bob Dylan ha cantato quattro canzoni in un concerto.
Quattro cattedrali, travolgenti. Oltre ad una versione superblues di
"Cry A While", che ha sempre avuto una forte persa sulla gente, ma mai
come stasera, con Dylan che rallentava e lanciava a piacere la sua band
nei momenti chiave per aumentare la tensione e ritardarne il culmine.
La follia si è trasformata in delirio, su e giù per il palco, ha cantato
"Ballad Of A Thin Man", che da molto tempo è diventato il momento clou
di ogni concerto. Dylan è di scena e interroga un uomo che pensa di
sapere tutto, giusto in tempo per rendersi conto che non sa nulla, "sta
succedendo qualcosa e tu non sai cosa sia, non è così Mr. Jones?" .
Alcune delle frasi e la voce erano come un eco di allucinazioni uditive.
Ancora una volta la follia.
Subito dopo, "Like a Rolling Stone". Infallibile. La miglior canzone di
tutti i tempi. Al termine, uno spettatore troppo entusiasta è salito sul
palco cercando di avvicinarsi a Dylan, riuscendo ad eludere i servizi di
sicurezza che forse dormivano in quel momento. Un momento di caos. Bob
non ha battuto ciglio. Quattro anni fa, in Brasile, una bella ragazza di
Ipanema era
è riuscito a raggiungerlo e baciarlo nel bel mezzo di un concerto. E chi
potrebbe dimenticare il pazzo a torso nudo pazzo, con la scritta "Io
sono una Bomba” sul torso, saltato sul palco del Grammy nel 1998, mentre
Dylan stava cantando "Love Sick"?
"Vedrai che ci criticheranno per queste cose" ha detto uno di Monterrey
che era vicino a me. "Vedi la sua colpa è solo quella di amare Dylan,"
disse un altro. "Lui è pazzo " ha aggiunto un altro. E sì, l'uomo era
pazzo, come tutti gli altri, come tutti stasera.
Dylan non ha abbandonato il palco. Ha presentato la sua band: Stu
Kimball alla chitarra acustica, George Receli (il miglior batterista al
mondo) alla batteria, Charlie Sexton alla chitarra, l'amato Tony Garnier
(oltre un migliaio di concerti con Dylan) al basso, e per ultimo ho
lasciato il polistrumentista Donnie Herron, perché ho qualcosa da
raccontare.
Quattro anni fa ho avuto l'opportunità di essere dietro le quinte per
tutto il tour messicano di Dylan. Nell’Arena di Monterrey, Donnie era
stato soprannominato "Ricardo Montaner" a causa della sua somiglianza
con il venezuelano. Ma non erano stati i messicani a chiamarlo così, ma
il personale stesso di Dylan, dopo che avevano visto nella sala da
pranzo le foto degli artisti che si erano esibiti nell’Arena. Vedendo
Montaner, il capo dei roadies di Dylan (un corpulento uomo con barba
bianca e trecce) ha scritto sotto la foto: "Mr. Don Herron ". Ho citato
questo episodio perchè lo stesso Donnie me lo aveva raccontato, mi aveva
anche portato a vedere la foto di Montaner con scritto sotto il suo
nome. "Che ne dici di questi ragazzi?" Ha detto, riferendosi a quelli
che avevano fatto lo scherzo. Abbiamo riso insieme e deciso di lasciare
quel nome sulla foto.
Tornando al presente, la chiusura era "All Along The Watchtower". E nel
bis, l'intero pubblico in piedi ha cantato "Blowin' In The Wind".
Uscendo, ho capito che c'era la luna piena su Monterrey. Ecco dunque la
spiegazione di tanta bellezza e tanta follia.
Monterrey, Mexico - Auditorio Banamex
- May 7, 2012
1. Leopard-Skin Pill-Box Hat
2. Man In The Long Black Coat (Bob on guitar)
3. Things Have Changed
4. Tangled Up In Blue
5. Cry A While
6. Spirit On The Water
7. Summer Days
8. Desolation Row
9. High Water (For Charley Patton)
10. Simple Twist Of Fate (Bob on guitar)
11. Highway 61 Revisited
12. Blind Willie McTell
13. Thunder On The Mountain
14. Ballad Of A Thin Man
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower
Ciao Mr.Tambourine,
come ti avevo scritto i biglietti per Barolo si sono esauriti quasi
subito (anche "grazie" a chi ne ha comprati 20 in blocco per rivenderli
a 4/6 volte tanto..bella gente che si meriterebbe di sentire sempre e
solo la musica che inonda i centri commerciali). Ti chiedo la cortesia
di ri-pubblicare questo annuncio sul sito:
CERCO BIGLIETTI PER DYLAN A BAROLO, POSSIBILMENTE 2 MA ALMENO 1.
GRAZIE!
CELLULARE: 335.7249905
MAIL: maurilio.n@alice.it
Don't Think Twice, It's Allright - Costa
Rica 2012
Lunedi 7
Maggio 2012
Heredia, Costa Rica - Palacio de los
Deportes - May 5, 2012
1. Leopard-Skin Pill-Box Hat
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on guitar)
3. Beyond Here Lies Nothin' (Bob on guitar)
4. Tangled Up In Blue (Bob on keyboard then center stage with harp)
5. Summer Days
6. Not Dark Yet (Bob center stage with harp)
7. Jolene
8. Ballad Of Hollis Brown (Bob center stage with harp)
9. A Hard Rain's A-Gonna Fall
10. The Lonesome Death Of Hattie Carroll (Bob on keyboard with harp)
11. Highway 61 Revisited
12. Love Sick
13. Thunder On The Mountain
14. Ballad Of A Thin Man (Bob center stage with harp)
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower
(encore)
17. Rainy Day Women #12 & 35 (Bob on guitar)
18. Blowin' In The Wind (Bob on keyboard then center stage with harp,
Donnie on violin)
La storia del Rock e degli anni ’60 in MUSICA... PAROLE... IMMAGINI
domenica 13 MAGGIO , Caerano di San Marco
(TV)
Teatro Maffioli / Villa BENZI-ZECCHINI , ore 18.00 (ingresso libero con
biglietto responsabile)
LIKE A ROLLING STONE è uno spettacolo/concerto musicale che racconta la
nascita del grande rock attraverso
storie – aneddoti - immagini proiettate su schermo gigante e musica
eseguita dal vivo dalla Mr.AntonDjango’s Band .
Il tutto si sviluppa attorno alla vita, musicale e non , di Bob Dylan
soffermandosi sul periodo d’oro del rock (gli anni
“sessanta”..) e sugli amici che assieme a Dylanhanno contribuito
all’affermazione di questo genere quali Rolling Stones e
Beatles, Jimi Hendrix ed Eric Clapton, Chuck Berry ed Elvis, ‘Creedence
, Animals, Deep Purple….
Buenos Aires, Argentina - Teatro Gran
Rex - April 27, 2012
di Alberto Callero
Seconda notte ... Federica, la famosa ragazza italiana che viaggia in
tutto il mondo per vedere Dylan, era fuori del teatro per chiedere se
qualcuno le dava un biglietto. Poi una voce dice ai fans "Signore e
Signori, Columbia Recording artist ..."
Il concerto inizia con Charlie e il suo suono stile bluesy, suono
meraviglioso, per cui i 3.500 presenti nell’esaurito Teatro Gran Rex si
sono agitati e hanno cominciato ad urlare fin dai primi accordi di
"Leopard Skin Pill Box Hat", pezzo scelto per iniziare lo show come il
giorno prima. Il secondo pezzo ha sorpreso il pubblico, una meravigliosa
interpretazione di "Girl from the north country". Bobby cominciava a
sentirsi di nuovo bene con la sua voce, direi ancora una volta che lui è
in ottima forma, molto migliore di quella dell’ ultima visita che fece
qui nel 2008. "Beyond Here Lies Nothin'" ormai fa parte normalmente della
set list, ed è stata suonata come sappiamo in stile "Black Magic Woman".
"Tangled up in blue": emozioni in movimento!, seguita da una
imprevedibile "Honest with me", con Bob che faceva alcuni solo alla
chitarra. In ho pensato che fosse uno stile solistico Alieno!. E' buono?
... E'
cattivo?... no, no ... viene da un'altra dimensione, dodici minuti di
magia!
"Desolation Row", e Dylan vive e sente la canzone ... a quanto pare è
una delle sue preferite.
Un altro dei momenti salienti della sera è stato molto strano "Cry A
While". Cosa stava succedendo? .... Ho pensato che fosse una nuova
canzone!. La gente ha dimostrato grande rispetto verso i sei grandi
musicisti che stavano suonando.. il silenzio è un dono, perché una
magnifica "Make Yoy Feel My Love" è seguita, con Bobby al centro della
scena dicendo che ci stava facendo sentire il suo amore! ". Un momento di
pausa per “Levee’s" che è sempre uno standard classico ogni notte
e ancora rock! Poi è venuta la volta di "Love Sick" e penso che lui
forse non dovrebbe suonare l'organo Korg in questa canzone, perché è una
bella melodia e deve forse essere eseguita con lui come frontman, ma è
solo la mia opinione ...
I tre pezzi seguenti sono stati un altro punto molto grande ... "Simple
Twist Of Fate", si sentiva il vero sangue nei solchi in questa canzone.
"Thunder on the mountain", una delle migliori interpretazioni degli
utimi anni e infatti ho pensato che fosse la versione migliore suonata
dal vivo... Poi la fine stava arrivando:
"Ballad of a Thin Man" ... Dove sei in questo momento, Mister Jones?.
L'assolo di armonica è come una cometa che si schianta sulla Terra ...
alla fine di "Modern Times". "Like a rolling stone" senza sorprese,
buona come sempre," All along the watchtower " è venuta dopo la
presentazione della band, con grandi applausi specialmente per Tony
Garnier e Charlie Sexton, poi le luci si sono spente in attesa del bis:
"Blowin' in the wind". Grande ovazione al grido di "One more!" ma ormai
era venuto il momento per Dylan di lasciare il teatro. Così oggi è stato
il terzo show, e ci sarò
ancora naturalmente ... Vorrei che potesse firmarmi il libretto della
Deluxe Bootleg Series Vol.. 8 ... "you may say I'm a dreamer" !!!
potreste dire. Bob
in questi giorni
grida al pubblico "Vi ho incantato"!. Ci vediamo dopo!
Buenos Aires, Argentina - Teatro Gran
Rex - April 30, 2012
di Ricardo Ferrara
L'ultimo show di Buenos Aires è stato macchiato nei minuti finali da un
ragazzo che ha scalato i 4 gradini della scala che conduce al palco, poi
è corso verso Bob a baciarlo, e Bob è stato preso di sorpresa ed è
sembrato un pò impaurito dal fatto. Le guardie del corpo erano ormai in
ritardo quando si sono accorti di quanto stava accadendo e hanno perso
il momento giusto per evitare a Bob questo brutto inconveniente. Peccato
per Bob e per il pubblico che si stava godendo il concerto, non è giusto
per la folla terminare il tour argentino con un tale comportamento,
attenzione e rispetto degni di alte lodi, un’attenzione mai dimostrata
per nessun altro artista.
Lo spettacolo di addio per il pubblico argentino era più un "arrivederci
all'anno prossimo", dopo che i 4 shows di Buenos Aires erano andati
completamente sold out. Dopo la sua ultima visita nel 2008, avevo
pensato che ci sarebbero state poche chance per il suo ritorno. Ma
invece lui è tornato, offrendo le sue canzoni con una voce più forte,
con nuovi atteggiamento, come se si fosse svegliato da un sogno lungo 4
anni, dimostrando tutta la sua potenza e tutta la sua energia.
Quindi, il 30 aprile, vigilia della festa dei lavoratori a Buenos Aires,
città conosciuta anche come "La Perla Del Rio De La Plata ", come si
dice in spagnolo (The Rio De La Plata's pearl, oppure The River Plate's
pearl in inglese) questa sera Buenos Aires aveva meritato di essere
chiamata così, perché era brillante e luccicante come mai aveva fatto
per Bob Dylan.
Stesso arrangiamento dondolante per l'introduzione, con Bob alle sue
tastiere ancora una volta, "Leopard Skin Pill Box Hat" apre lo
spettacolo. Loro suonano a memoria, come se stessero respirando. E'
naturale per loro, è la 10° volta in questo tour ... bene, bene, bene,
quale canzone si avrà dopo? La seconda canzone di Bob non inizia con un
ritmo lento come tutte le canzoni che aveva scelto per il secondo posto,
invece ha fatto una versione oscillante di "Man In The Long Black Coat "
che faceva la sua seconda apparizione in questo tour, quella precedente
era stata suonata a Belo Horizonte, al numero 12 della scaletta. E'
un'altra delle mie canzoni preferite e si poteva sentire l'emozione
"....There nothing she said not even a note, she's gone with the man in
the long black coat" ", Bob ha tagliato a pezzi ogni riga, due parole,
poi, altre due, sempre sottolineando la prima sillaba della prima
parola, dandoci suspense, e il colore nero raggiungeva le nostre menti.
Prestazione eccezionale, wow! ...Dopo questa canzone?...Ero pronto a
ballare l’ Habanera ascoltando " Beyond Here Lies Nothing"...ma no,
ancora una volta "Things Have Changed" torna nella scaletta, quindi sto
ballando per questo brano, seduto sulla mia sedia, perché nessuno della
folla è autorizzato a stare in piedi, quindi ... prenderò lezioni di
ballo per fare il jitterbug rag ... I testi sono così grandi ...
Fin dall'inizio di questo tour, per "Tangled Up In Blue" Bob ci ha dato
il suo miglior canto e suono di armonica, così ha fatto anche questa
volta ...
Come quarto pezzo arriva una sorpresa, "Rollin' And Tumblin'”, che lo
vede rientrare per la prima volta in questo tour. Il riff iniziale è
mancato e la forza della canzone non esce troppo se non fosse per gli
sforzi di Bob al canto ...
"Spirit On The Water", che bella canzone! Splendidamente cantata,
tenera, morbida, canto sottile... Poi arriva "Summer Days" eccellente, e
sempre meglio di show in show, con un gioioso Bob ...
"Desolation Row" arriva sempre al momento giusto, .. ben eseguita.
Dopo "Desolation" i primi secondi del brano successivo sono riempiti dal
suono del banjo, non posso sbagliarmi anche questa volta perché penso ad
una sola opzione, "High Water", il tipo di canzone indispensabile in uno
show, come quando si va al ristorante e chiedere il pepe o il sale ...
Poi arriva il culmine della notte con una delle più incredibili versioni
di "Simple Twist Of Fait", una tristezza di velluto, un dolore di
velluto, stelle d'argento cadono sulla giacca di Dylan e rimangono lì
mentre lui sta cantando. Comincia a suonare un pò di chitarra solista,
nel suo stile personale, i suoi vecchi ricordi di un amore perduto
trasformati in note agrodolci sparse dalla sua chitarra, la gente
applaude e si alza per la prima volta durante una canzone e dopo un’
altra strofa lui suona la "chitarra solista" di nuovo. Il pubblico è
stregato e sottomesso.
Poi Highway con il suo ritmo contagioso, e penso a Martin Luther King
per un attimo, ".... ".... .. "of silence, yeah it can be easily done,
down on Highway 61" e poi quella che io e molte altre persone avevamo
previsto, un’ impressionante
ed eccezionale "Blind Willie McTell" venuta direttamente da New Orleans
a Buenos Aires, blues trasformato in bellezza, il blues più elegante che
io abbia mai sentito, la versione era come quella che ha fatto
nell’omaggio a Martin Scorsesee. Grazie Bob, per averla suonata a Buenos
Aires. È stata favolosa ed alla gente è piaciuta molto.
"Thunder On The Mountain" suona ancora con tutto il suo rock, compresa
quella melodia "nuova" all'interno della canzone ... poi, oh sì ...
Signore e Signori, il "Teatro Gran Rex" è orgoglioso di presentare uno
spettacolo di Bob Dylan, "Ballad Of
A Thin Man" scritto, diretto ed interpretato da Bob Dylan, ma le ombre e
le luci hanno un ruolo importantissimo nel suo modo di scrivere,... e
alla fine, scusate, alla fine della canzone la folla lo ha ringraziato
con un caloroso applauso di entusiasmo.
"Like a Rolling Stone" in uno palco colorato da luci rosse, "Like A
Rolling Stone" è rosso ora, il rosso del pericolo, attenzione bambola,
sei destinata a cadere, voglio godermi questo pezzo più che posso, è la
mia ultima occasione per godere “fino a chissà quando?”. Bob finisce la
canzone e immediatamente presenta la sua band, una band "di lusso", se
fossero automobili dovrebbero essere tutte Cadillac, Cadillac cabrio con
una Rolls Royce ..
Poi arriva la tensione di All Along The Watchtower, Bob canta al centro
della scena, yeah Bob "ci sono molti qui tra noi che pensano che la vita
sia solo un gioco", lui va alla tastiera per terminare la canzone e
scendere al piano di sotto dalla torre di guardia al centro del palco e
si prepara per l'inchino, poi esce di scena con la sua band.
Gli applausi del pubblico dicono di volere un altro pezzo, è il suo
ultimo concerto prima di partire per il Cile. Lui fa il suo rientro
finale e le persone vengono fin sotto il palco gridando il suo nome:
"Dylan, Dylan, Dylan, Dylan", grida che provengono da ogni parte del
teatro, sempre più forti, hanno toccato il mio cuore fino quasi a farmi
piangere, mai sentito un pubblico esprimere così tanto la sua
gratitudine, il suo sentimento per un artista in un modo emozionale e
intenso come ha fatto questo pubblico, che acclamava il suo Dylan che
può dare molte, molte cose, la bellezza, la poesia, la più bella delle
melodie, le prestazioni più importanti, lui può alleviare almeno un pò
il tuo dolore, puoi prenderlo ad esempio, ma ti dà qualcosa che non non
sarai mai in grado di definire, è nella sua voce, è nel suo cuore, è nei
suoi occhi ...
Per la sua ultima canzone a Buenos Aires, Bob sceglie "Blowing In The
Wind". A metà canzone tutti sembrano capire che il tempo sta per
scadere. Dico addio a Bob con le mani e gli mando soffiando alcuni baci,
il mio amico Adrian solleva una bandiera che dice: "Viva Bobby", una
ragazza dal pubblico grida, invitando Bobby a vivere in Argentina per
sempre, poi arriva il momento in cui il tutto è guastato da un ragazzo
tra il pubblico, il ragazzo del quale ho parlato all’inizio... sale i
gradini del palco e corre verso Bob, non importa Bob, continua con
questa notte deliziosa.
Il mio amico Nahuel, il mio amico Adrian, e molti altri, me compreso,
abbiamo cominciato a risparmiare i soldi per i prossimi concerti in
Argentina, non vogliamo perderne nemmeno uno. Non posso andare in Cile
questa volta, sono a corto di soldi, ma sono contento di aver visto 8
degli 11 spettacoli in Sud America e di averli apprezzati tutti. Mi è
piaciuto il mio lungo viaggio in Sud America, mi sono divertito un sacco
in ogni città che ho visitato, ogni paesaggio che ho visto e ogni
persona che ho incontrato .. Grazie a Federica e tutte le persone buone
che hanno viaggiato con me di città in città, da paese a paese, abbi
cura di te Bobby, ci vediamo presto, magari l'anno prossimo? Vorrei che
tu potessi, fino ad allora, si, mi mancherai un casino. Spero che tu
abbia fatto un buom viaggio per andare in Cile e ti auguro di dare un
grande show stasera!
Giovedi 3
Maggio 2012
Santiago, Chile - Movistar Arena - May
2, 2012
1. Leopard-Skin Pill-Box Hat
2. It Ain't Me, Babe (Bob on guitar)
3. Things Have Changed (Bob on harp)
4. Tangled Up In Blue (Bob on harp)
5. Beyond Here Lies Nothin' (Bob on guitar)
6. Desolation Row (Donnie on electric mandolin)
7. Cry A While (Bob on harp)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on harp)
9. The Levee's Gonna Break
10. Simple Twist Of Fate (Bob on guitar)
11. Highway 61 Revisited
12. Love Sick
13. Thunder On The Mountain
14. Ballad Of A Thin Man (Bob on harp)
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower
(encore)
17. Blowin' In The Wind (Bob on harp, Donnie on violin)
Buenos Aires, Argentina - Teatro Gran
Rex - April 28, 2012
di Ricardo Ferrara
28 aprile, serata un pò fredda, e sarebbe stato un normale Sabato sera
in
Buenos Aires se non fosse per il fatto che Bob Dylan è in città e in
procinto di suonare il suo terzo show in Argentina, nono concerto del
suo tour in Sud America. C’è stata una leggera pioggia ad inizio della
sera mentre stavo viaggiano in bus da Quilmes, la città dove vivo, a
circa 30 km a sud di Buenos Aires.
Sto cercando di arrivare in tempo per il concerto. Sono molto, molto in
ritardo.
Le prestazione di venerdì è stata una delle migliori che ho visto, ma ho
sempre lo stesso feeling con i suoi spettacoli, perché ogni concerto di
Dylan è diverso e unico, sempre mutevole e lucente di cose nuove, così,
il Sabato sera Bob era pronto a farlo nuovamente. Gli stessi dondolanti
accordi di chitarra per l'introduzione di una perfetta “Leopard Skin
Pill Box Hat". Il concerto era sold out di nuovo e Dylan sembrava ancora
più rilassato della notte prima ... per la seconda canzone si prende
la sua chitarra elettrica e inizia "To Ramona" che fa la sua prima
apparizione in questo tour, Martha, una super fans argentina di Dylan,
ha recentemente pubblicato nel suo Facebook una linea significativa di
questa canzone "...there´s no one to beat you, no one to defeat you
except the thoughts of yourself feeling bad" "... (nessuno ti può
battere, nessuno ti può sconfiggere, se non il pensiero di te che stai male), e mi ha ricordato ancora una volta
come vere e reali siano queste parole, ho immaginato che stesse
cantandole proprio per lei. Momento molto emozionante ... Poi arriva
"Beyond Here Lies Nothing", posto ancora una volta come terza canzone in
scaletta, arrangiata stile Black Magic Woman, con i suoi stop, con il
suo suono solido, il ritmo tipo Habanera, e la chitarra di Bob tagliente
come la lama affilata di un rasoio...
"Tangled Up In Blue" ci viene servita con il primo brillante assolo di
Bob all’armonica che produce il primo ruggito della folla ... amo quella
canzone e quando ero on the road al seguito di questo tour mi piaceva
ascoltare che le linee che dicono "I don`t know what they do with
their lives, but me I`m still on the road" nel mio lettore cd, ... poi
ecco "Summer Days" ... è una versione piena di energia, molto simile a
quella del disco, è sempre una canzone piacevole ... Poi la seconda
sorpresa della
notte, "Not Dark Yet", interpretata per la seconda volta in questo tour,
la prima era stata a Sao Paulo il 21 aprile, canto intenso e toccante,
come una preghiera, "Bob mi hai insegnato a vivere in questo mondo pieno
di menzogne e ogni volta che lo sento ridire da te non posso fare a meno
di sorridere", ero in attesa di questa canzone, soprattutto questa,
quindi, grazie Bobby ...
"Jolene" fa la sua prima apparizione nel 2012
tour,
qui il canto di Bob è rock puro, il miglior rock che io l’abbia mai
sentito cantare. Una volta ancora lui "gioca" con la sua band, la ferma
e la fa ripartire un paio di volte ... dopo? .. Bene, bene, bene, che
bella sorpresa, inizia il banjo. Ho tre opzioni a cui pensare, ma
nessuna di esse si realizza, magnifica, eccezionale "Ballad Of Hollis
Brown", con (per me) un nuovo arrangiamento, superba, il momento più alto
della notte... dopo questa viene "Hard Rain A-Gonna Fall", con il canto
di Bob sempre buono come la notte precedente, vale a dire buono come
sempre .. In Brasilia, mi era sembrato sentirlo cantare "I've been in
the front rows of a Bob Dylan Crowd", ma no, anche se lui è del segno
dei gemelli, non era nelle prime file, era sul palco per fortuna.
Ieri Eduardo Bueno ha scritto una recensione nella quale si chiedeva
come Bob può cambiare il suo umore da una canzone all'altra, come può
farlo, è come se lui fosse due persone allo stesso tempo, E’ un mistero
anche per me, forse è a causa del suo istrionismo, o forse a causa del
suo segno zodiacale, i Gemelli ....
"The Lonesome Death Of Hattie Carrol" ha veramente segnato lo spettacolo
... Ancora una volta una canzone che parla di compromessi sociali, una
delle mie canzoni preferite, anch’essa alla sua prima apparizione in
questo tour, nuovo ricco arrangiamento, è come una nuova canzone, solo
il coro rimane uguale, il mio amico Nahuel che ha visto lo spettacolo
lontano da dove mi trovavo io, ha detto che in quel momento avrebbe
voluto essere vicino a me, in modo che gli avrei potuto dire il titolo
di questa canzone ... ancora una volta, Bob sta dando nuova vita a
questi testi, cambiando la melodia dei versi e cantandoli in modo
diverso ... In "Highway 61" nella prima riga il "no" di "Dio dice No" è
incredibile buono, l’intensità del dialogo tra Abramo e Dio è sempre
diversa ogni show, in questa serata l’ha interpretata perfettamente.
Ora, hey man, una "Forgetful Heart”, davvero scioccante, non si mette una
maschera qui, invece, se la toglie, è il vero Dylan, solo un uomo come
lui sa cantare per il suo cuore smemorato. Non c’è nessuno in teatro
ora, lui è solo col suo cuore smemorato, mi ha commosso profondamente
questa prestazione
che è andata al di là delle parole, questa canzone da sola valeva
l'intero spettacolo, e il violino ha dato ad essa il colore giusto per
questo spettacolo incredibile. Finisce la canzone ed il pubblico
applaude senza parlare o gridare, un momento commovente, nel quale
nessuno poteva dire
una sola parola.
"Thunder On The Mountain", ritmo piacevole con l'umore del brano
precedente, poi, un'altra ballata, “Ballad Of a Thin Man”, Todd Haynes e
Claire Blanchett hanno fatto un buon lavoro in quel film, manon buono come Bob sta facendo ora, dopo tutto, è lo scrittore ed il
proprietario della canzone. Prestazione brillante, molto gradita dal
pubblico ... adesso sì Bob, siamo pronti per "Like A Rolling Stone", la
terza strofa è mancata negli ultimi spettacoli di questo tour. Il
pubblico è di nuovo contento, ma è un pubblico molto tranquillo. Dopo
questa
canzone Bob presenta la sua band, poi tutti lasciano il palco fino a che
arriva l'ovazione folla che chiede un bis ... Bob torna di nuovo e canta
"Blowing In The Wind". Lui soffia nella sua armonica guardando verso il
pubblico ... un bel finale, con Bob che sembra così giovane, anzi lo è
..
Stasera è stao l'ultimo dei quattro spettacoli di Bob in Buenos Aires, ed
io non ho osato arrivare in ritardo, certo, non me lo sarei perdonato. .
Mercoledi 2
Maggio 2012
Il concerto
di Barolo è sold out
Biglietti spariti in pochi giorni, infatti
l'unica data italiana di Bob al "Collisioni Festival" di Barolo (Cn)
prevista per il 16 Luglio risulta essere sold out da tempo. Per i fans
italiani le speranze di trovare qualche biglietto sono quasi nulle, si
può solo sperare in un colpo di fortuna di qualche amico che, dopo aver
comperato i biglietti, non abbia la possibilità di andare al concerto.
C'è un circuito alternativo (non so esattamente come funziona) che mette
in vendita online dei biglietti per Barolo ad un prezzo quasi
raddoppiato, ma sinceramente non mi sento di consigliarlo a nessuno,
quindi eviterò di farvi la segnalazione, se proprio volete provare, con
Google lo troverete facilmente.
Buenos Aires, Argentina - Teatro Gran
Rex - April 30, 2012
1. Leopard-Skin Pill-Box Hat
2. Man In The Long Black Coat (Bob on guitar)
3. Things Have Changed (Bob on harp)
4. Tangled Up In Blue (Bob on harp)
5. Rollin' And Tumblin'
6. Spirit On The Water (Bob on harp)
7. Summer Days
8. Desolation Row (Donnie on electric mandolin)
9. High Water (For Charley Patton) (Bob on harp, Donnie on banjo)
10. Simple Twist Of Fate (Bob on guitar)
11. Highway 61 Revisited
12. Blind Willie McTell (Bob on harp, Donnie on banjo)
13. Thunder On The Mountain
14. Ballad Of A Thin Man (Bob on harp)
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower
(encore)
17. Blowin' In The Wind (Bob on harp, Donnie on violin)
Buenos Aires, Argentina - Teatro Gran Rex
- April 28, 2012
di Steinar Daler
Sabato sera al Teatro Gran Rex è stata una notte da ricordare per più di
una ragione. Il motivo principale potrebbe essere stato che avevo un
biglietto di prima fila, ma molto più importante, si è rivelato essere
un concerto eccezionale. Sicuramente uno o due livelli sopra i due
precedenti, perché?
C'erano 7 nuove canzoni nella scaletta che non sono state suonate nelle
due serate precedenti. Dopo “Pill Box” ho sentito che iniziava “To
Ramona”. E’ stata una bella canzone, e la versione di stasera è stata
calda e tenera. Dopo ci sono stati due cavalli di battaglia molto ben
eseguiti, “Beyond” e “Tangled”, e poi Bob ha iniziato a suonare il
pianoforte e tutti noi abbiamo riconosciuto “Summer Days”. Ma credo che
ci fosse qualcosa di strano con la ritmica di Bob che la band non
riusciva a seguire, e la versione è risultata piatta alle mie orecchie,
ma alla fine si è scoperto che questo è stato il solo brano della serata
che non ha funzionato, solo una cattiva prestazione, tutti gli altri son
stati buoni o molto, molto buoni, come il brano venuto dopo, “Not Dark
Yet”. Quando Bob suona uno dei suoi veri capolavori come ha fatto con
questa bella canzone che veniva dal cuore, il fraseggio quasi ti faceva
venire da piangere e sorridere allo stesso tempo. “Jolene” è poi seguita, un pezzo nuovo per il tour, una canzone buona che fa muovere i piedi.
Avevo bisogno di questa canzone dopo “NDY”.
E poi, un altro pezzo nuovo per il tour, “Hollis Brown”. Molto ben
eseguita e buona come tutta la serata, “Hard Raiin” , cantata con un pò
di “staccato”, gran parte del pubblico è sembrato gradirla. Poi ha
interpretato il quarto pezzo nuovo del tour, “Hattie Carroll”. E’ stata
piacevole, ma ho sentito versioni migliori. -Bob ha iniziato fuori tempo
e sbagliato pure una parte del testo. “Highway 61” buona come di
consueto, alcune persone con cui ho parlato hanno detto che è stata
meglio del solito. “Forgetful Heart” è stata bellissima e commovente
come in tutte le versioni negli ultimi due anni.
Un’ altra sorpresa per me è stata “Thunder On The Mountain”. Certo non
una sorpresa perchè l’ha suonata, ma c'era qualcosa nel suo modo di
cantare che è stato superiore alla maggior parte delle altre versioni
che avevo sentito. Non vedo l'ora di sentirla di nuovo quando le
registrazioni del concerto cominceranno a circolare. “Ballad Of A Thin
Man” è stata naturalmente un'altra versione molto ben eseguita ed è
sembrato che tutto il pubblico l’abbia apprezzata. Il finale normale con
“LARS”, “Watchtower” e “Blowin’ In The Wind”. Sia Watchtower e Blowin’n
sono state migliori che nei due giorni precedenti, Bob era più dentro di
esse. Mi auguro che possa essere ancora “dentro” per il prossimo
concerto di lunedi.
Bob Dylan Campus AUDITORIUM MILANO LINGUE - Sabato 12 Maggio 2012 - Ore 21:00
Via Alex Visconti, 18 Milano (MM1 Molino Dorino)
Una cosa era sicura: che i miei testi
avevano toccato un nervo mai toccato prima, ma se le mie canzoni si
riducevano alle parole allora perché Duane Eddy, il grande chitarrista
di rock and roll, ne aveva registrato un album di versioni puramente
strumentali? I musicisti l’avevano sempre saputo che nelle mie canzoni
c’era qualcosa di più che non le sole parole, ma la maggior parte della
gente non fa il musicista.
Bob Dylan, Chronicles (2004)
BOB DYLAN CAMPUS è uno spettacolo dedicato all’artista che più di altri
ha non solo influenzato la musica della seconda metà del Novecento, ma
ha rappresentato la “colonna sonora” di più generazioni.
Lo spettacolo è corredato dalla proiezione di immagini e testi tradotti
in italiano delle canzoni eseguite, così da aiutare lo spettatore alla
comprensione dell’opera di Bob Dylan nel suo insieme.
BOB DYLAN CAMPUS è stato ideato per onorare l’artista, già proposto per
il premio Nobel per la Letteratura, nella ricorrenza del suo compleanno
(il prossimo 24 maggio). Un’ulteriore, significativa ricorrenza riguarda
il fatto che quest’anno Amnesty International “compie” 50 anni,
celebrati dall’uscita di un cofanetto (Chimes of Freedom) di canzoni di
Bob Dylan interpretate da 80 artisti.
BABY BLUE DUET, formato nel 2009 da Giovanna Mantegazza (voce) e Emilio
Gramegna (chitarra e armonica), si è esibito con un repertorio dedicato
a Bob Dylan in numerose occasioni, in particolare presso circoli ARCI di
Milano e ha organizzato e presentato – assieme alla Slow Train Band – lo
spettacolo multimediale “Bob Dylan Campus” in onore del 70esimo
compleanno di Dylan alla biblioteca comunale di Zona 9 sotto l’egida
dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano.
SLOW TRAIN BAND, formata nel 2005 da quattro musicisti dell'area
milanese, viene considerata una delle migliori band dedicate al
repertorio di Bob Dylan, tanto da essere l'unico gruppo italiano
invitato al DylanFest 2008 e 2011, prestigioso festival internazionale
che si è svolto a Moville, Co.Donegal (Repubblica di Irlanda), insieme a
band e artisti provenienti da tutta Europa.