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MAGGIE'S FARM

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sito italiano di Bob Dylan

creato da Michele "Napoleon in rags" Murino - curato da Mr.Tambourine

                                                                     

LE NEWS

 

Sabato 19 Maggio 2012

Volete il giubbetto di Bob Dylan in Basement Tapes? Fate l'offerta        clicca qui

 

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Bob Dylan's Week -  Firenze festeggia Dylan                                            clicca qui

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“Hellzarockin’”: cinque fumettisti italiani alle prese con i miti del rock   clicca qui

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VIDEO OF THE DAY

 

 

 
Venerdi 18 Maggio 2012

Guadalajara, Mexico - Auditorio Telmex - May 9, 2012

di Oscar Montes

L'Auditorio Telmex è davvero bello, sono stato molto felice di tornare in questo posto dopo quattro anni.
Ancora una volta è stato bello vedere Federica e Laurette prima dello spettacolo. Inoltre è stato grande incontrare Sara Lucero da Ensenada, Baja California, all'interno del forum.
Lo spettacolo di Monterrey è stato davvero buono, ma questo è stato molto meglio, Bob Dylan e la sua band erano più connessi con il pubblico. La gente nell’ Auditorio era tanto più entusiasta ed i musicisti lo sentivano e in cambio abbiamo avuto un grande spettacolo. Bob ha sorriso tante volte alla sua band ed a Charlie durante lo spettacolo.

Leopard-Skin è stata la prima canzone della notte, meglio di ieri sera. Baby Blue buona, la gente era felice nell’ Auditorio, questa è stata l'unica canzone in cui Bob ha suonato la chitarra.
Things Have Changed con un’armonica molto forte.
Tangled è stata splendidamente suonata e poi Cry a While, così grandi! Bob si spostava come una marionetta sul palcoscenico e il pubblico è impazzito con il suo assolo di armonica. Dylan ha suonato Hard Rain a Guadalajara, così come quattro anni fa ed è stata una prestazione davvero buona.
Levee’s davvero dondolante, questa è stata una delle volte in cui Bob e Charlie si sono sorrisi a vicenda. Tryin' To Get To Heaven così dolce e piacevole.
High Water è un pezzo sconnesso da questo tratto del tour dal mio punto di vista.
Il clou della notte per me è stata Forgetfull Heart, è stata come una cerimonia quando abbiamo sentito iniziare Donnie col violino. Bella, proprio bella!
Highway 61 Revisited così potente come sempre, un sacco di energia. Un favorito per tutte le persone. Poi una bella sorpresa, Love Sick, che è stata veramente riconosciuta da un sacco di fans!
Thunder on the mountain è stata buona come nell' ultimo spettacolo, soprattutto alla fine. Gente che ballava in piedi sulle sedie e ancora una volta Bob e Charlie che si sorridevano a vicenda. Mr. Jones è stato il a seguito, sempre così bello da ascoltare.
Like a Rolling Stone è stata suonata con tutte le persone in piedi, cantando, saltando, tifo da stadio! Semplicemente meravigliosa! Niente encore questa volta, Dylan ha finito il concerto con una Watchtower veramente solida! Nonostante il pubblico in attesa non ci sono state altre canzoni! Ma di sicuro un concerto eccellente!

E alla fine dello show ho diviso il prezzo del taxi con Laurette sulla via del ritorno ai nostri rispettivi alberghi! Adesso ho un paio d'ore di sonno perché devo prendere l’ aereo per tornare a Città del Messico alle 7:30 domattina.

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BOB DYLAN - Abraham, Martin And John (1980)
GOLDEN HALL - SAN DIEGO, CALIFORNIA - NOVEMBER 26, 1980

Bob Dylan (Piano, Vocal) Clydie King ( Shared vocal)

 

Abraham Martin And John (Richard Holler)

seen my old friend Abraham?
Can you tell me where he's gone?
He freed lot of people,
But it seems good die young.
You know I just looked around and he's gone.

Anybody here seen my old friend John?
Can you tell me where he's gone?
He freed lot of people,
But it seems good die young.
You know I just looked around and he's gone.

Anybody here seen my old friend Martin?
Can you tell me where he's gone?
He freed lot of people,
But it seems good die young.
You know I just looked around and he's gone.

Didn't you love the things they stood for?
Didn't they try to find some good for you and me?
we'll be free some day
i know be one day ...

Anybody here seen my old friend Bobby?
Can you tell me where he's gone?
thought I see him walking up over the hill,
With Abraham, Martin and John.
With Abraham, Martin and John.

 

 
Giovedi 17 Maggio 2012

Il nuovo disco di Dylan pronto per essere stampato e per il test di pre-ascolto

Gira voce che il prossimo album in studio di Bob Dylan sia finito e pronto per essere stampato, e che una sessione di preascolto dovrebbe essere organizzata per gli “addetti”. Il fan di Dylan Bevington Sean mi ha contattato per comunicarmi queste informazioni dopo aver incontrato Allan Jones, editore della rivista inglese Uncut, al Great Escape Festival a Brighton, in Inghilterra, la scorsa settimana. Dice Bevington:
"La prima notte Mr. Jones mi ha detto che era appena stato contattato (quel giorno credo, che era Giovedi) dalla Sony / Columbia Records per quanto riguardava l'album appena registrato Dylan. Era pronto, gli avevano detto, e l'etichetta stava progettando un "test di ascolto" che doveva aver luogo a Londra il prossimo Mercoledì notte per "le orecchie simpatiche." Ha detto che l'ascolto sarebbe avvenuto in un teatro in Leicester Square, ma che non sapeva molto di più. Ho cercato di non apparire troppo invadente (Posso venire anch’io e cose del genere) e lo ho ringraziato per l’informazione".
Per fortuna, Bevington ha incontrato di nuovo Jones il Sabato sera:
"Per fortuna si ricordava di me e dopo un pò di tempo sono riuscito a chiedergli di partecipare al "test di ascolto." Mi ha detto che aveva nel frattempo contattato l'ufficio di Jeff Rosen (manager di Dylan, come sono sicuro che tutti voi sapete) e che gli avevano detto che la sessione d’ascolto era stata cancellata. Ha detto che ora probabilmente sarebbe stata concessa l'opportunità di ascoltare l'album la prossima settimana e che si sarebbe messo in contatto con me per i dettagli. Ha detto che qualcosa simile a questa era successa prima dell’uscita di Tell Tale Signs – gestita, ad un certo punto, personalmente dallo stesso Dylan e che ebbe luogo in una stanza vuota da qualche parte nel centro di Londra".

Se volete leggere la storia completa di Bevington, la troverete nel forum di discussione di expectingrain.com.
Grazie a Sean Bevington per aver condiviso con me la sua esperienza.

Harold Lepidus, "Bob Dylan Examiner"
http://www.examiner.com/article/report-bob-dylan-s-new-album-reportedly-finished-uncut-to-get-first-preview?CID=examiner_alerts_article

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Monterrey, Mexico - Auditorio Banamex - May 7, 2012

di Oscar Montes

Bob è tornato in Messico dopo 4 anni. Grande show a Monterrey! E’ stato bello incontrare Liiz Dylan che abita in questa città e vedere ancora una volta Federica dall’ Italia e Laurrette dalla Francia prima dello spettacolo.

Dylan era sul palco del Banamex! Io davvero non potevo credere che fosse lì, nel mio paese!
Leopard-Skin è iniziata un pò debole a mio parere.
Ma le cose sono migliorate con “Man in the Long Black Coat” con Bob alla chitarra, ben suonata!
Un altro buon pezzo è stato “Things Have Changed”, con Bob in un buon assolo di armonica.
Anche “Tangled Up In Blue” da Blood On The Tracks è stato ben accolto dal pubblico.
Poi è stata la volta della prima novità della notte, “Cry a While”, non potevo credere alle mie orecchie ed ai miei occhi! Bob stava godendo molto e sorrideva alla sua band ogni volta che gli era possibile! La caratteristica bluesy-rock del nuovo arrangiamento l’hanno resa davvero piacevole per le persone presenti al Banamex Auditorio.
“Spirit On The Water” ha raffreddato un pò l’ambiente, ma poi è venuto un altro pezzo da evidenziare, “Summer Days”, una delle migliori prestazioni che abbia mai visto! Wow! Ognuno ballava e urlava con il nuovo arrangiamento!
“Desolation Raw”, un altro favorito della gente è stata davvero bella.
“High Water” era buona, ma ho visto versioni migliori.
“Simple Twist” era così bella, così sensibile come al solito, direi una delle migliori interpretazioni di questo brano che Bob ha mai fatto!
Poi “Highway 61 Revisited” ha scosso l’auditorio come fa di solito, sempre potente!
“Blind Willie McTell” con Bob al centro della scena con l’armonica è stata eccellente e alla gente è piaciuta molto.
“Thunder On The Mountain”, all'inizio è stata un pò lenta, ma alla fine è stata fantastica come al solito.
“Ballad Of A Thin Man” è stata come sempre un capolavoro, semplicemente fantastica! Il Banamex ha cantato questo classico!
Bob ha lasciato il palco, ma è ritornato abbastanza presto per presentare la band e ha suonato una “Watchtower” incredibile! Dopo questo, Bob ha detto addio al pubblico ed ha anche mandato alcuni baci alla gente! Non avevo mai visto Bob fare questa cosa in un qualsiasi spettacolo! Marvelous!
Proprio In quel momento, un ragazzo dal pubblico è saltato sul palco, per abbracciare Bob ma i ragazzi della sicurezza lo hanno messo a terra e poi l’hanno portato fuori! Prima volta che vedo questa cosa!
“Blowin’ in the Wind” è stato il secondo bis della notte! Inoltre tutti hanno cantato questo pezzo, anche la gente fuori in strada! Bene, ora è tempo di andare a letto e preparare le cose per volare domani a Guadalajara!

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I Piedi di Dylan dal finestrino della Rolls di Grosmann

  

Ho sempre amato questa strana e bellissima copertina dell'album di Delaney & Bonnie & Friend - On tour with Eric Clapton (ma perchè nessuno è più capace di fare copertine del genere??????? Pazienza, accontentiamoci delle miserie inserite nei CD!! Ora, grazie alla autobiografia di uno dei più noti sax-player del rock, il grande Bobby Keys, sappiamo che la Rolls Royce nella foto era quella di Albert Grossman e che i piedi che spuntano dal finestrino sono quelli del Nostro. Ora capisco perchè quella copertina mi aveva colpito in modo particolare!!!!!!!!!!!!

 

 
Mercoledi 16 Maggio 2012

Bob Dylan a Barolo per il festival Collisioni 2012

A luglio il Piemonte ospiterà Bob Dylan, celebre cantautore e poeta americano, protagonista della musica degli ultimi 50 anni. Il musista del Minnesota si esibirà in concerto al Collisioni 2012 - The Wind Festival il 16 luglio a Barolo, in provincia di Cuneo, a soli 70 km dalla città di Torino.
Quest'anno il festival "Collisioni", la kermesse di letteratura e musica che si svolge nel cuore delle Langhe, si intitola "The Wind", proprio in onore dei 50 anni delle mitica canzone "Blowin'in the Wind", scritta nel 1962 e pubblicata l'anno successivo nell'album "The Freewheelin" di Bob Dylan.
Riguardo l'esibizione del cantautore americano, il direttore di Collisioni, Filippo Taricco, ha spiegato che "Quando gli abbiamo chiesto di partecipare alla quarta edizione del nostro festival letterario in un piccolo paese sulle colline piemontesi lo abbiamo trovato subito interessato e quando gli abbiamo spiegato che l'avremmo intitolato Wind per festeggiare il suo brano e per richiamare il 'vento' che soffiò in quegli anni sui giovani e che oggi sembra sopito, ha deciso di accettare. Così terrà qui da noi il suo unico concerto italiano del 2012".
Così, grazie all'organizzazione di Collisioni, gli italiani potranno godere dell'esibizione di Bob Dylan, che è stato in Piemonte per l'ultima volta nel 2007, e che sarà presente un'altra volta nella chiusura dopo i quattro giorni di festival in piazza di Barolo.
"Abbiamo fatto di tutto per tenere il costo più basso possibile - ha poi aggiunto l'organizzatore del festival - ovvero 29 euro, una sorta di prezzo politico nella speranza che riescano a venire anche i più giovani. Perché e a loro che guardiamo, a questa generazione che oggi sembra troppo silenziosa, schiacciata tra co.co.pro., indifferenza, apatia e solitudine. A loro vorremmo riproporre 'Blowin'in the wind' come inno alla voglia giovanile di far sentire la propria voce, di rivendicare il proprio posto nella società".
Il festival Collisioni è finanziato dall'assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, e riceve anche un interessante apporto di privati. Nel 2011 ha visto la partecipazione di più di 60.000 persone. Tra gli scrittori presenti nell'edizione programmata per quest'anno ci saranno anche Don DeLillo e Nicolò Ammaniti.

(Fonte: http://www.hotelditorino.it)

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Heredia, Costa Rica - Palacio de los Deportes - May 5, 2012

di Laurette Maillet

Lascio l’ostello di Santiago alle ore 9.30 e mi metto in viaggio per l'aeroporto con un giovane compagno di viaggio Australiano. Mi trovo una panchina e cerco di dormire un poco. Fa freddo!
Alle 4,00 del mattino del 5 maggio cammino per la millesima volta attraverso il tunnel d’imbarco dell'aereo. Tempo per un pranzo e un pisolino e atterriamo in Costa Rica.
Tutto all’aeroporto è facile:
Trovo un Bancomat (dobbiamo cambiare pesos in ogni paese)
Compro una mappa di Heredia
Prendo un autobus economico per Heredia
I Ticos | Ticas ( nome usato per gli abitanti del Costa Rica, ticos maschio e ticas per le femmine) sono un pò grezzi ma ti danno un vero aiuto.
Molti di loro hanno a che fare coi turisti e parlano inglese.

Riconosco Heredia, L’ho attraversata da turista qualche anno fa. Mi ci è voluta un'ora per trovare l'ostello perché loro non usano i nomi delle vie ed i numeri civici, ti danno indicazioni generiche tipo la vicinanza ad un noto edificio (noto solo a loro).
Alle 16,00 inizia a piovere come ogni pomeriggio in Costa Rica. Ho dovuto aspettare un'ora prima di essere in grado di uscire e comprare un pò di frutta, un caffè e del pane. Poi comincio a camminare verso la sede, a 10 isolati di distanza.
Sono subito fermata dai bagarini che mi offrono un biglietto per 80 dollari americani, non in prima fila, ma abbastanza vicino al palco.
Entro all'interno del locale alle 19,45, lo spettacolo comincia alle 20,00. Due ragazzi sono sul palco a cantare alcune canzoni divertenti. Raggiungo il centro e la terza fila quando Bob sale sul palco sotto uno scroscio di applausi.
Si sente che lo spirito buono, lui è subito in contatto con il pubblico. Il suono è grande, sarà uno di quei grandi spettacoli? Purtroppo i VIP davanti al palco non hanno alcun rispetto e arrivano ad occupare i loro posti a spettacolo iniziato, disturbando la mia concentrazione. Capisco che prima o poi dovrò lasciare quel buon posto. Lo devo fare dopo poche canzoni. Scorgo 4 posti vuoti sulla destra davanti al microfono, mi precipito in avanti, proprio nel centro della prima fila.
Mi si spezza il cuore a vedere gente che stava in fronte al viso di Bob solo per scattare una foto con il cellulare. NON UNO, nemmeno una guardia del corpo li ha fermati.
Mi diverto, per quanto possibile in quel posto fino a quando una stupida VIP viene a reclamare il suo posto nel bel mezzo dello spettacolo! Ritorno rapidamente al mio posto, alcune file indietro ma in piedi sul corridoio per poter ballare.

Dopo la prevista “Leopard-Skin Pill-Box Hat”, “Don’t think Twice”. Va tutto bene.
La mia preferita “Beyond Here Lies Nothing”. Ballo seguendo il ritmo di Georges sui tamburi.
L'inevitabile “Tangled Up In Blue” è sempre la benvenuta da parte del pubblico.
La bellissima “Summer Days” sulla quale non mi dimentico di ballare.
La romantica “Not Dark Yet” but it's getting there.
A sorpresa “Jolene” (l'avevo già sentita, ma non in questo Tour)
“Ballad Of Hollis Brown” seguita sempre da “The Lonesome Death Of Hattie Carroll”, come se queste due canzoni facessero parte dello stesso messaggio.
Poi “A Hard Rain A-Gonna Fall” che termina sotto un uragano di applausi.
“Summer Days”, “Highway 61 Revisited'', “Thunder On The Mountain”, grande e solido rock stasera.

Bobby è in forma. Ho sentito che era stato in vacanza per due giorni in Costa Rica. Sembra magro e giovane anche se un pò pallido. La sua voce è buona.

E ora arriva la routine: “Ballad Of A Thin Man”, “Like A Rolling Stone”, “All Along The Watchtower”.
Dopo Ballad Of A Thin Man alcuni giovani tentano di spostarsi nella parte anteriore. La sicurezza non li lascia passare. Essi ci chiedono di spostarci dai nostri posti. Non voglio essere buona stasera, ho reagito, ho pagato il biglietto. Le luci si spengono, mi precipito in prima fila, io sono proprio di fronte al microfono per il bis. E oh sorpresa! è “Rainy Day Women # 12 & 35”, e Bob non lascia il palco. Donny prende il suo violino per 'Blowin' In The Wind '. Che sarà la 18° canzone, il più lungo spettacolo finora. Sono circondata da giovanotti e da alcune belle ragazze alla mia sinistra e destra.
Bob Ama quel pubblico giovane. Bob farà il suo inchino finale con uno speciale accenno verso il balcone alla sua sinistra. I giovani fans si erano radunati lì con biglietti economici, erano tutti in piedi e urlavano il suo nome. Lui li aveva sentiti, lui ama i “Children of Paradise” ed ha ragione, sono i migliori.
Stasera Bobby era “sveglio” come a Brasilia. FELICE! Sì, stasera posso dire che era felice di essere con noi, ha anche sorriso a Donny.
Tutti gli spettacoli dovrebbero essere come questo!
Per me è stato come uno “Shot Of Love”.

 

 
Martedi 15 Maggio 2012

La mail di Maurizio

Ciao Mr.Tambourine,
sentendo la "disperazione" dei fratelli dylaniani Luigi e Maurilio mi permetto di suggerire il percorso che ho fatto io per risolvere la questione, ho acquistato in questo sito :
http://www.viagogo.it/Biglietti-Concerti/Country-e-Folk/Bob-Dylan-Biglietti/E-443821

il servizio è stato perfetto e rapidissimo, in 4 giorni avevo i biglietti in mano, sui costi concordo con te che sono da estorsione. L'organizzazione dell'evento ha comunicato di non dare seguito a queste offerte, ma purtroppo non ci sono alternative, saltare un'appuntamento del genere in un luogo come Barolo è un peccato, sopratutto se non si è
esattamente astemi !
L'ultima volta che mi era capitata una cosa del genere è stato nel 1991 a Milano, allora mi rivolsi al classico bagarino napoletano davanti al Palatrussardi...... e a proposito di astemi ricordo che quella sera anche Bob era messo assai bene !!!
Ciao, Maurizio

Credo che Bob abbia accettato Barolo per rinverdire i vecchi tempi! Personalmente non potevo consigliare percorsi alternativi a quello autorizzato, però sono contento per te, anche se poi coloro che speculano su queste cose ridono di brutto, ma come dice Bob: "Un mucchio di gente non ha molto cibo sulla tavola ma hanno un mucchio di forchette e coltelli e qualcosa devono pur tagliare" (Talkin' New York), in italiano potremmo tradurre con Machiavelli : Il fine giustifica i mezzi! Resta il fatto che rimango convinto che chi organizza cose di questo tipo online non sia un povero diavolo, ma uno che sa benissimo come sfruttare gli addicted to Bob come noi!!!!! :o(

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Non scrivete i titoli delle canzoni che posterete su Youtube

Finito il tour Sudamericano, ora c’è una pausa di un mese prima che Bob e la sua Band saltino di quà dall’oceano per iniziare il tratto europeo. Nessuna novità su tutti i fronti, stesso Bob, stessa voce, stessa band, stesse set list, stessi arrangiamenti, niente di particolarmente nuovo brilla sotto il sole, eccetto il fatto che per la prima volta Bob verrà a suonare nella piazza di un piccolo paesino di 700 anime (il paesino però si chiama Barolo, e tutti noi conosciamo la stima e la simpatia di Bob per il vino rosso, in particolar modo il Beaujolais, anche se credo che non disdegni per niente "il Re dei vini e il vino dei Re"), esperienza certamente diversa e penso più romantica e coinvolgente dei soliti asettici Palasport e cose del genere dove il suono viene sistematicamente massacrato come se in uno spettacolo musicale il suono contasse meno di niente.
Bob è in forma smagliante in questa prima metà del 2012, certamente la speranza di tutti noi europei è che si mantenga così anche per il resto dell’anno, anno che ancora ci deve dare belle novità con la ventilata uscita del prossimo Dylan-album. E' un peccato che la tappa italiana sia questa volta solo di una data, con i biglietti andati sold-out nel giro di qualche giorno, i fans italiani rimasti senza ticket saranno incazzati mica male, ma bisogna accettare, son cose che succedono, sappiamo da anni che con Bob tutto è imprevedibile, e Barolo ne è la conferma. Spero che chi ha avuto la sagacia di acquistare il biglietto nei primi giorni si sobbarchi anche l’incarico di raccontare a tutti noi che dovremo restare a casa la serata attraverso il sito, inoltre vorrei dare un buon consiglio a tutti coloro che in un modo o nell’altro filmeranno il concerto. Quando pubblicherete i vostri filmati su Youtube abbiate l’accortezza di non mettere il titolo completo della canzone, ma solo la sigla ( es: Like a Rolling Stone sarà LARS, Tangled Up In Blue sarà TUIB), basterà scrivere : LARS Barolo 2012 nel titolo e Barolo 2012 nei TAG - così il bravo e zelante John Giacobbi, di professione Web Sheriff, farà girare a lungo le sue pistole in tutte le direzioni senza individuare alcun bersaglio a cui sparare, non avendo TAG di riferimento per individuare i filmati da “segare”.

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Santiago, Chile - Movistar Arena - May 2, 2012

di Laurette Maillet

Noi (Che, Siobhain ed io) abbiamo lasciato Buenos Aires il 1° maggio alle 17:00. Questo è stato un lungo viaggio fino a Santiago, 20 ore su un autobus di lusso. Non siamo mai scesi dal bus se non al confine col Cile per il controllo dei passaporti (c’era la neve tutto intorno a noi). A volte sembrava di essere in un aereo, ma aprendo gli occhi vedevi il paesaggio e non le nuvole. Abbiamo dormito un pò, ma una specie di dormiveglia per godere della splendida vista sulle Ande.
Arriviamo a Santiago alle 12.30 pm, prima cosa è quella di prelevare da un bancomat del denaro, qui useremo solo pesos cileni. Le banconote sono di grande quantità: 500 pesos per 1 dollaro. La seconda necessità è quella di raggiungere il mio ostello. Sono stanca e cammino come uno zombie. Un ragazzo ha telefonato all'Ostello per me per scoprire dove si trovava e come raggiungerlo con il Metro. Egli mi ha messo sulla metropolitana e mi ha detto dove dovevo scendere. Grazie brava persona!

Prendo la mia camera all'ostello, parlano francese alla reception! Faccio una buona doccia prima di muovermi verso la sede del concerto. L'Arena si trova all'interno di un parco ricreativo. Mi prendo un pò di tempo per rilassarmi.

Mi informo presso l'Ufficio Box per i biglietti. Ne hanno un sacco, non è esaurito (ma lo sarà). Aspetto Che e Siobhain fino alle 20,30 poi decido di acquistare solo un biglietto per me per lo spettacolo che avrà inizio alle ore 21,00, così mi rivolgo ad un bagarino, prezzo elevato, non è un buon posto, non in prima fila. Stasera non sarò in grado di vedere Bob in faccia.

Entro all'interno dell'Arena e con stupore vedo che è vuota, non capisco. Chiedo le ore ad un giovane che mi dice che sono le 19,45. Oh! Ho dimenticato di adeguare l’ora cilena sul mio mio orologio, qui siamo avanti di un’ora rispetto all’Argentina. Mi vien voglia di uccidermi per la mia stupidità.
Aspetto Che e Siobhain all'ingresso del cancello. Essi troveranno due buoni posti a sedere, sulla sezione pavimento. Non c'è modo di scavalcare settore, la Security dentro è vigile.
Comunque sono nell’Arena (ancora una volta una cosa che assomiglia ad una ciotola con una capacità di 15000 persone). La Mivistar è piena di persone di mezza età, alcune appena verso i 20 anni.

Bob arriva puntuale come al solito, lui è raramente in ritardo. Il suono è eccellente, come a Sao Paulo. Bob è "fottutamente" buono.
“Leopard-Skin Pill-Box Hat”. Amo quel cappello, ma sono anche un pò stufa di sentirla.
“It Ain’t Me Babe”. Una di quelle canzoni nostalgiche. Ma così ben scritta.
“Things Have Changed”. Una canzone che lui si 'dimentica' di fare in alcune serate. Che sia stanco di cantarla?
“Tangled Up In Blue”. Un'altra nostalgia.
“Beyond Here Lies Nothin” è un gioiello. Riesco a sentire chiaramente le tre chitarre; Bob, Stu e Charley. Non posso essere stanca di questo pezzo.
“Cry A While”, la sento per la seconda volta in questo tour. Nessuna canzone nuova nella set list, ma ogni brano è perfettamente eseguito.

Il mio secondo preferito di stasera è “The Levee’s Gonna Break”. Bob picchia su quella vecchia tastiera come un matto. Uno di quegli spettacoli di qualità. Sono sul lato del corridoio con un pò di spazio per muovere il mio corpo. Alcuni ragazzi stanno ballando, ma niente isteria. Tutti staranno seduti fino alla fine con "Blowing in the wind”.
Poi Bob si gode la standing ovation. Sempre con quel gesto che sembra voler dire "sono tuo". Grazie Bobby!

Ho dovuto fare a piedi il ritorno al mio ostello perchè il Metrò si ferma alle 23,00. Oh! Non è stata una buona giornata dopo tutto, ma nemmeno troppo male, nessuno dei due. Avrebbe potuto avere un valore diverso.

 

 
Lunedi 14 Maggio 2012

Mexico City, Mexico - Pepsi Center WTC - May 12, 2012

1. Leopard-Skin Pill-Box Hat
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on guitar)
3. Things Have Changed (Bob center stage with harp)
4. Tangled Up In Blue (Bob center stage with harp)
5. Summer Days
6. Not Dark Yet (Bob center stage with harp)
7. Jolene
8. Ballad Of Hollis Brown (Bob center stage no harp, Donnie on banjo)
9. A Hard Rain's A-Gonna Fall (Bob on keyboard and harp)
10. The Lonesome Death Of Hattie Carroll (Bob on keyboard with harp at end, Donnie on banjo)
11. Highway 61 Revisited
12. Forgetful Heart (Bob center stage with harp, Donnie on violin)
13. Thunder On The Mountain
14. Ballad Of A Thin Man (Bob center stage with harp)
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower

(encore)
17. Blowin' In The Wind (Bob on keyboard then center stage with harp, Donnie on violin)

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Monterrey, Mexico - Auditorio Banamex - May 7, 2012

di Oscar Montes

Bob è tornato in Messico dopo 4 anni. Grande show a Monterrey! E’ stato bello incontrare Liiz Dylan che abita in questa città e vedere ancora una volta Federica dall’ Italia e Lurrette dalla Francia prima dello spettacolo.

Dylan è salito sul palco! Io davvero non potevo credere che fosse lì, nel mio paese!
Leopard-Skin è iniziata un pò debole a mio parere, ma le cose sono migliorate con “Man in the Long Black Coat” con Bob alla chitarra, ben suonata!
Un altro buon pezzo è stato “Things Have Changed”, con Bob in un buon assolo di Armonica.
Anche “Tangled Up In Blue” da Blood On The Tracks è stato ben accolto dal pubblico.
Poi è stata la volta della prima novità della notte, “Cry a While”, non potevo credere alle mie orecchie ed ai miei occhi! Bob stava godendo molto e sorrideva alla sua band ogni volta che gli era possibile! La caratteristica bluesy-rock del nuovo arrangiamento l’hanno resa davvero piacevole per le persone presenti al Banamex Auditorio.
“Spirit On The Water” ha raffreddato un pò l’ambiente, ma poi è venuto un altro pezzo da evidenziare, “Summer Days”, una delle migliori prestazioni che abbia mai visto! Wow! Ognuno ballava e urlava con il nuovo arrangiamento!
“Desolation Raw”, un altro favorito della gente è stata davvero bella.
“High Water” era buona, ma ho visto versioni migliori.
“Simple Twist” era così bella, così sensibile come al solito, direi una delle migliori interpretazioni di questo brano che Bob ha mai fatto!
Poi “Highway 61 Revisited” ha scosso l’auditorio come fa di solito, sempre potente!
“Blind Willie McTell” con Bob al centro della scena con l’armonica è stata eccellente e alla gente è piaciuta molto.
“Thunder On The Mountain”, all'inizio è stata un pò lenta, ma alla fine è stata fantastica come al solito.
“Ballad Of A Thin Man” è stata come sempre un capolavoro, semplicemente fantastica! Il pubblico del Banamex ha cantato questo classico!
Bob ha lasciato il palco, ma è ritornato abbastanza presto per presentare la band e ha suonato una “Watchtower” incredibile! Dopo questo, Bob ha detto addio al pubblico ed ha anche mandato alcuni baci alla gente! Non avevo mai visto Bob fare questa cosa in uno spettacolo! Marvelous!
Proprio In questo momento, un ragazzo dal pubblico è saltato sul palco, per abbracciare Bob ma i ragazzi della sicurezza lo hanno messo a terra e poi l’hanno portato fuori! Prima volta che vedo questa cosa!
“Blowin’ in the Wind” è stato il secondo bis della notte! Inoltre tutti hanno cantato questo pezzo, anche la gente fuori in strada! Bene, ora è tempo di andare a letto e preparare le cose per volare domani a Guadalajara!

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Bob ieri e oggi

Highway 61 Revisited - Londra 1984

 

Highway 61 - Brasilia 17/94/2012

 

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John Giacobbi, lo sceriffo del web                                                           clicca qui

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DONALD “DUCK” DUNN/ E’ morto il bassista dei Blues Brothers        clicca qui

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Morto nel sonno per infarto a Tokio Donald "Duck" Dunn                      clicca qui

 

 
Sabato 12 Maggio 2012

Mexico City, Mexico - Pepsi Center WTC - May 11, 2012

1. Leopard-Skin Pill-Box Hat
2. To Ramona (Bob on guitar)
3. Things Have Changed (Bob center stage with harp)
4. Tangled Up In Blue (Bob center stage with harp)
5. Rollin' And Tumblin'
6. Desolation Row
7. Cry A While (Bob center stage with harp)
8. Spirit On The Water (Bob on harp)
9. Summer Days
10. Love Sick
11. Highway 61 Revisited
12. Simple Twist Of Fate (Bob on guitar)
13. Thunder On The Mountain
14. Ballad Of A Thin Man (Bob center stage with harp)
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower

(encore)
17. Blowin' In The Wind (Bob on harp, Donnie on violin)

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La mail di Luigi

Hey Mr.Tambourine,
ho visto l’annuncio di Maurilio… mal comune mezzo gaudio….Purtroppo la situazione ha preso di sorpresa anche me (dall’84 è la prima volta che mi capita…).
Quindi già che ci sono, mi accodo… non si sa mai…. Grazie in anticipo a chiunque riuscisse a darmi un aiuto.

CERCO (disperatamente) BIGLIETTO PER IL CONCERTO DI BOB A BAROLO a Luglio.
LUIGI/Gigi, MAIL: uptome@libero.it – Grazie.


A presto.
Luigi (Robert Louis)
Ain't takin' just walkin'
at the last outback of world's end


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La mail di Simone Baneschi

Gentile Mr.Tambourine
Mi chiamo Simone Baneschi, livornese, appassionato di Dylan e visitatore quotidiano del sito che curi.
In questi ultimi tempi ho messo su youtube alcune artigianali registrazioni di mie performance, mentre canto in italiano alcune canzoni di Bob Dylan.
Canto come una cornacchia malata e suono da dilettante, ma qualche volta, io mi piaccio.
Se queste canzoni ti dovessero piacere e/o pensi che potrebbero piacere ad altri frequentatori del sito, mettile sul sito.
Io le ho messe su youtube perchè le avevo nel cassetto da anni (ce ne ho anche altre, ancora da fare) e mi pareva giusto spartirle con altre persone, cosa fatta finora solo in alcune mie esibizioni locali. Magari qualcuno, grazie a me, si va ad ascoltare anche Dylan (giuro è capitato!).
Probabilmente mi sono spinto un pò oltre e un pò troppo nel difficile. Al limite avrò fatto la figura dello sciocco. Nel caso spero tu apprezzi almeno il coraggio. Grazie per l'attenzione, davvero.
Ecco qui di seguito alcuni link (in totale sul mio canale ci sono 9 canzoni, ma di una ce ne son due versioni, per un totale di 10 link):

TANGLED UP IN BLUE
https://www.youtube.com/watch?v=R4TtVRy8mHg

IT'S ALL RIGHT MA' (I'M ONLY BLEEDING)
https://www.youtube.com/watch?v=KeYf-4jW93s

AS I WENT OUT ONE MORNING
https://www.youtube.com/watch?v=rG9hAwiF1OY

BALLAD OF A THIN MAN
https://www.youtube.com/watch?v=tIwA_T2bRjo&feature=relmfu

Simone Baneschi

Ciao e grazie, a me son piaciute, spero piacciano anche a molti altri Maggiesfarmers, alla prossima, :o)

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Slow Train Band

Mercoledi 16 Maggio 2012 - Ore 22:30
DNArte - Via Valleambrosia, 24 – ASSAGO

 

 
Venerdi 11 Maggio 2012

La mail di Bruno Jackass

Ciao Mr. Tambourine,
ti allego la locandina dell'importante evento/concerto che terremo con Amnesty
per presentare il CD celebrativo dei 50 anni di Amnesty International "Chimes of Freedom -
The songs of Bob Dylan".
Venerdì 18 maggio, ore 22, presso la libreria Rinascita (Viale Agosta 36 - Roma).
Interverrano Simone Marcacci (Amnesty Lazio), Sergio Kraisky (scrittore) ed altri
ospiti in via di definizione. Seguirà, alle 22:30, il concerto dei Dylan Dogs.
Spero che gli animali della fattoria intervengano numerosi.
Bruno Jackass

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Istituto Storia Marche
(Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche)

In collaborazione con Comune di Camerano (An),
Cgil Marche, Cisl Marche, Uil Marche
Azienda vinicola Le Terrazze (Numana)
Media partner: Radio TLT (www.radiotlt.it)

Stage estivo
Camerano (Villa Mancinforte)
29 – 30 giugno e 1 luglio 2012
“Like a rolling stone”
…Bob Dylan e l’America degli anni sessanta…


COMUNICATO STAMPA N. 1
Bob Dylan e la Storia: l'uomo che ha cambiato la musica moderna inserito nel suo contesto storico, l'America e il mondo negli anni Sessanta. E' questo il tema della “tre giorni” con i maggiori dylanologi italiani, organizzata dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche alla Villa Mancinforte di Camerano (Ancona) dal 29 giugno al primo luglio 2012. Parteciperanno, tra gli altri, Riccardo Bertoncelli, critico musicale autore de “Il biennio magico del rock: 1965-1966”, Franco Fabbri, già musicista degli “Stormy six” e oggi docente all'università di Torino, e Alessandro Carrera, autore di una monumentale opera su canzoni e liriche di Dylan e docente all'università di Houston. Accanto ai principali studiosi, sono in programma concerti di cover band e letture di poesie.
Alcuni dei molteplici volti dell'uomo di Duluth, e del decennio nel quale realizzò i maggiori capolavori, verranno sviscerati: dal (contrastato) rapporto con il movimento pacifista, a quello con “The Band”, che definire la sua backing band è decisamente riduttivo, dall'influenza ricavata dalle composizioni di Bertolt Brecht ai rapporti con la Factory di Andy Warhol. E ancora: “Dylan e il beat italiano”; la sua opera “A hard rains gonna fall” e la crisi di Cuba; “All along the watchtower” e la Bibbia; Dylan e la giustizia...
Le prime due serate saranno poi concluse da altrettanti concerti, rispettivamente: “Slowband” interpreta l'America degli anni Sessanta, Dylan tribute con “The Weathermen”, mentre nella serata di chiusura interverranno un poeta, Francesco Scarabicchi, e due musicisti, Carlo Forni e Francesco Paladino.
E' la prima volta che un Istituto di storia approfondisce questo specifico aspetto della cultura musicale contemporanea. Dylan e la sua epoca hanno lasciato un segno indelebile nell'evoluzione della società e del costume ma anche della letteratura e della politica. Obiettivo dell'appuntamento, che è anche stage 2012 per l'Istituto marchigiano, è proprio sottolineare sul “piano scientifico” l'importanza di Dylan nel contesto storico degli anni Sessanta.
L'ingresso è libero.

PROGRAMMA:

Istituto Storia Marche
(Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche)


In collaborazione con Comune di Camerano (An),
Cgil Marche, Cisl Marche, Uil Marche
Azienda vinicola Le Terrazze (Numana)
Media partner: Radio TLT (www.radiotlt.it)

Stage estivo  - Camerano (Villa Mancinforte) - 29 – 30 giugno e 1 luglio 2012


“Like a rolling stone”
…Bob Dylan e l’America degli anni sessanta…

Negli anni sessanta tutto era falso, sbagliato, ma non c’era la lingua per dirlo, non c’erano le parole.
Fino a quando è arrivato Bob, che ci ha dato le parole e le canzoni.
E la prima cosa che ci ha chiesto è stata: «Come ci si sente a essere così soli?».
Ed era così, eravamo soli, nessuno capiva che il mondo stava cambiando.
Ma lui sì e ci parlava direttamente, come fossimo degli adulti.
Bob è il padre della mia patria musicale, ora e per sempre.
(Bruce Springsteen, Festival di Austin, 16 marzo 2012)




   


   

Venerdì 29 giugno dalle 18 alle 23
Presiede Massimo Papini (Direttore Istituto Storia Marche)

Ore 18 Saluti

Ore 18,15
Sergio Sparapani (giornalista), A hard rain’s a gonna fall e la crisi di Cuba
Amoreno Martellini (Università di Urbino), Masters of war e Blowin' in the wind. I pacifisti trovano la colonna sonora

Ore 18,45
Franco Fabbri (Università di Torino), Il walzer con The Band

Ore 20,30 break

Ore 21.30 Slowband interpreta l’America degli anni sessanta

Sabato 30 giugno dalle 18 alle 23
Presiede Paolo Giovannini (Università di Camerino)

Ore 18,15
Massimo Raffaeli (critico letterario), Dylan e il beat italiano
Luca Andreoni (Istituto Storia Marche), All along the watchtower. Dylan e la Bibbia

Ore 19,00
Riccardo Bertoncelli (critico musicale), Il biennio magico del rock 1965-1966

Ore 20,30 break

Ore 21,30 Dylan tribute con The Weathermen

Domenica 1 luglio dalle 18 alle 23

Presiede Luisella Pasquini (Presidente Istituto Storia Marche)

Ore 18,15
Emanuele Mochi (musicista), When the ship comes in. Il rapporto con Brecht
Daniela Simoni (Centro Studi Licini), Dylan e la Factory di Andy Warhol

Ore 19,15
Alessandro Carrera (University of Houston), To live outside the law you must be honest. Dylan e la giustizia

Ore 20,30 break

Ore 21,30 Francesco Scarabicchi (poeta), Carlo Forni
e Francesco Paladino (musicisti) leggono e interpretano Dylan

Ore 23 Saluti di chiusura

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«Alla disperata ricerca di un segno il mondo seguiva Dylan aspettando solo che gettasse via una sigaretta. E quando lo faceva, si passava al setaccio il mozzicone, cercandovi un significato. La cosa pazzesca è che lo si trovava, ed era pure pregnante» (Paul Nelson)

Bibliografia:
- Bob Dylan, Chronicles. Vol.I, traduz. di A. Carrera (Feltrinelli 2004)
- Id., Lyrics 1962-2001, a cura di A. Carrera (Feltrinelli 2006)
- Riccardo Bertoncelli, Un sogno americano. Storia della musica pop da Bob Dylan a Watergate (Arcana 1975 e 1977)
- Id., 1965-1966 La nascita del nuovo rock (Giunti 2011)
- Alessandro Bratus, Bob Dylan. Un percorso in sedici canzoni (Carocci 2011)
- Alessandro Carrera, La voce di Bob Dylan. Una spiegazione dell’America
(Feltrinelli 2001/2011)
- Id., Parole nel vento. I migliori saggi critici su Bob Dylan (Interlinea 2008)
- Greil Marcus, Like a rolling stone (Donzelli 2005)
- Id., Bob Dylan. Scritti 1968-2010, prefaz. di R. Bertoncelli (Odoya 2011)
- Franco Fabbri, I gruppi raccontano la storia («Storia e Problemi contemporanei», 39/2005)
- Id., Around the clock. Una breve storia della popular music (Utet libreria 2008)
- Id., L’ascolto tabù (Il Saggiatore 2005)
- Id., Il suono in cui viviamo (Il Saggiatore 2008)
- Id., Canzone americana e canzone d’autore italiana, in M. Ernani, C. Malerba, M. Papini (a cura di), Canzone d’autore, canzone politica (affinità elettive 2009)
- Mike Marqusee, Bob Dylan e gli anni sessanta (Il Saggiatore 2010)

Filmografia
- No direction home di Martin Scorsese
- I’m not there di Todd Haines

Per la partecipazione allo stage occorre l’iscrizione all’Istituto per il 2012 (15 euro, 30 con libro in omaggio, 5 euro per studenti)
Per informazioni e adesioni : segreteria@storiamarche900.it o papini@storiamarche900.it
Tel.-fax. 071 202271 - 2071205


 

 
Giovedi 10 Maggio 2012

Guadalajara, Mexico - Auditorio Telmex - May 9, 2012

1. Leopard-Skin Pill-Box Hat (Bob on keyboard)
2. It's All Over Now, Baby Blue (Bob on guitar)
3. Things Have Changed (Bob center stage with harp)
4. Tangled Up In Blue (Bob center stage with harp)
5. Cry A While (Bob center stage with harp)
6. A Hard Rain's A-Gonna Fall (Bob on keyboard, Donnie on electric mandolin)
7. The Levee's Gonna Break (Bob on keyboard)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on keyboard with harp at very end)
9. High Water (For Charley Patton) (Bob center stage with harp, Donnie on banjo)
10. Forgetful Heart (Bob center stage with harp, Donnie on violin)
11. Highway 61 Revisited (Bob on keyboard)
12. Love Sick (Bob on keyboard)
13. Thunder On The Mountain (Bob on keyboard)
14. Ballad Of A Thin Man (Bob center stage with harp)
15. Like A Rolling Stone (Bob on keyboard)
16. All Along The Watchtower (Bob on keyboard)

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Bob Dylan porta la sua storica leggenda nel concerto in Costa Rica

Il famoso songwriter di canzoni folk-pop e di ballate, recentemente nominato per la Presidential Medal of Freedom, entusiasma una folla di circa 4.500 persone in Heredia nel Palacio de los Deportes il 5 maggio.

L’aspettativa era alta Sabato sera per la prima apparizione del leggendario cantante Bob Dylan in America Centrale.
Gli organizzatori preoccupati di non vendere biglietti a sufficienza per riempire il Palacio de los Deportes che nel 1980 era arena di basket capace di contenere 4.500 persone. Per il concerto qualcuno aveva pagato fino a $ 150 per il biglietto - preoccupato che il suono sarebbe stato confuso, data la carenza strutturale del locale che causa sempre una cattiva acustica. E poco prima dell’apertura delle porte, Dylan aveva impedito ai reporters dei media di scattare fotografie durante lo show.
Ma l'ansia si è cambiata in euforia quando il 70enne poeta e cantante, sorridendo sornione, saliva sul palco vestito con il suo tradizionale cappello spagnolo, che è diventato come il suo marchio di fabbrica. Si impadronì subito del ruolo di imbonitore musicale con gli accordi iniziali di "Leopard-Skin Pill-Box Hat".
Migliaia di fans, scesi nella valle centrale da tutti gli angoli del Costa Rica e da altre parti dell'America Centrale, si sono alzati in piedi con un boato di adorazione collettiva. Sì, Bob Dylan era sul palco.

La diversità nella folla spaziavano dal grigio dei capelli dei vecchi hippies agli adolescenti, ai musicisti, agli scrittori, ai banchieri, tutti radunati dalla rara opportunità di vedere un uomo che ha messo la sua vita nelle canzoni per oltre mezzo secolo.
In un set che è durato poco meno di due ore, Dylan ha eseguito 18 brani dal suo repertorio di 600 canzoni, trascorrendo la maggior parte della serata dietro da un organo Korg e riempiendo gli interludi con una serie di assoli di armonica che hanno spinto i fans in delirio ad ogni nota.

Come previsto, la backing-band di Dylan è ben padrona dei diversi generi che caratterizzano la sua musica - swing, blues, jazz, country e rock - e con due chitarre, basso elettrico e contrabbasso, batteria e lap steel guitar, hanno fornito un suono caldo e fiammeggiante che ben si adattava all'invecchiamento della voce di Dylan.
Suonare con la leggenda richiede di essere sempre sulla punta dei piedi. C'è un approccio inequivocabilmente improvvisato nelle performance live di Dylan, che non suona mai le sue canzoni come sono nelle registrazioni precedenti o nelle classiche degli hits con le quali siamo cresciuti ascoltando la radio. Lui si dimentica talvolta i testi. Fa un assolo di chitarra solo per lanciarsi in un’altra direzione. Lui dà ordini in sequenza. E a volte la musica passa in secondo piano rispetto ai testi elegantemente formulati. Ma la band sembra tenere bene il passo.

Al suo secondo brano, "Don’t think twice", i fans hanno risposto a ciascuna strofa con fischi e urla, e la band ha suonato con grande stile.
Lo strano fraseggio in "Tangled Up in Blue" non sembrava disturbare nessuno, e la quinta canzone della set list, "Summer Days", un pezzo tratto dal suo album in studio numero 31 "Love and Theft", ha fatto ballare tutti, anche nei corridoi dell’arena.
Una delle più belle canzoni della serata, "Not Dark Yet", da "Time Out of Mind," è anche uno dei brani più esistenzialisti di Dylan: "Senti come la mia anima si è trasformata in acciaio. Ho ancora le cicatrici che il sole non ha guarito. ... Sono nato qui e morirò qui contro la mia volontà. So che sembra che io stia andandomene, ma io sto ancora qui in piedi. "

Quando sei triste devi rifugiarti nel blues, e Dylan lo ha fatto nelle due canzoni seguenti, "Jolene" e "Ballad Of Hollis Brown", una canzone del 1964 che racconta la storia di un povero uomo del Sud Dakota che uccide la sua famiglia e poi si suicida.
Il classico "A Hard Rain A-Gonna Fall" è venuto fuori piano, con testi cantati di fretta, con pause di disagio e una band che lottava per seguire il loro leader. Ma lui è Dylan, queste sono le sue canzoni, e lui fa quello che vuole.
Poi è seguito uno dei momenti migliori della serata, "The Lonesome Death Of Hattie Carrol", un noto brano degli inizi carriera che mette in mostra la capacità incredibile di Dylan nella narrazione: "Oh, ma voi che filosofate sulle disgrazie e criticate tutte le paure, seppellite il vostro volto nello straccio, ora è il momento per le vostre lacrime". Una lenta dissolvenza in aggiunta alla bellezza inquietante e al tema preoccupante della canzone.
In questa parte dello show, la maggior parte della gente, affascinata, si era di nuovo seduta, ma "Highway 61 Revisited" ha riportato tutti di nuovo in piedi, e l'energia nella stanza era elettrica come l'album del 1965 che porta lo stesso nome.
I fans hanno apprezzato anche la scelta di Dylan di canzoni popolari per terminare la serata storica, tra le quali "Like a Rolling Stone", "All Along the Watchtower" e "Rainy Day Women # 12 & 35" (anche se senza vendita di alcolici e col divieto di fumare, nessuno avrebbe potuto sballarsi.....).
Alla chiamata alla ribalta, Dylan ha notato un gruppo particolarmente euforico di giovani sul balcone alla sua sinistra. Durante il bis di "Blowin’ in the Wind", ha camminato a sinistra del palco ed ha eseguito un assolo di armonica personalizzato per il gruppo di fans estasiati, offrendo loro un momento indimenticabile di una notte indimenticabile.
Alla fine ha lasciato il palco come era entrato, sorridendo sornione.

(Fonte: http://www.ticotimes.net/Current-Edition/News-Briefs/Bob-Dylan-lives-up-to-his-legend-at-historic-Costa-Rica-concert_Sunday-May-06-2012)

 

 
Mercoledi 9 Maggio Maggio 2012

Tour news, aggiunta data spagnola

Bob Dylan suonerà a Bilbao, Spagna, il giorno 11 luglio

Bob Dylan e la sua band suoneranno nella città basca di Bilbao al Guggenheim Museum di Bilbao di Abando, Bilbao, Spagna, il giorno 11 luglio, secondo quanto scritto sul sito eitb.com.
Il concerto è previsto nella spianata di fronte al museo che potrà ospitare 5.000 persone. L’articolo dice che i biglietti saranno in vendita dal 16 maggio. I prezzi saranno di 85 e 45 euro, più "i costi di distribuzione."

Da EITB:
Bob Dylan sarà il prossimo 11 luglio nella città basca di Bilbao sulla spianata del Guggenheim Museum Bilbao, nell'ambito del programma degli eventi per celebrare il 15° anniversario del museo.
Il cantautore del Minnesota, che arriverà nella città basca un giorno prima che il BBK Festival di musica dal vivo prenda il via, si esibirà davanti a 5.000 persone.


Il concerto è appena stato confermato dal sito ufficiale di Dylan, anche se senza alcuna informazione sulla vendita dei biglietti al momento di questo post.

Harold Lepidus "Bob Dylan Examiner"
http://www.examiner.com/article/bob-dylan-to-play-bilbao-spain-on-july-11-plus-monterrey-mexico-set-list?CID=examiner_alerts_article

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Monterrey, Bellezza e Follia

Bob Dylan fece una volta a Monterrey uno struggente assolo di chitarra nel mezzo di "Simple Twist Of Fate". Forse era un modo per dire: "Sto cercando di fuggire da me, nel modo che posso" in "Things Have Changed". Forse era la nostalgia che ha permeato la serata nella quale ha cantato "Tangled Up In Blue", immerso in una luce stile Della Robbia, una tonalità di blu, come diceva Blanche DuBois, la protagonista del film “Un tram che si chiama desiderio", il colore del mantello della Vergine. O forse è stato quando ha citato direttamente la Blanche e il suo creatore, Tennessee Williams (sempre in "Things Have Changed") per dire: “Non vi alzate signori, sono solo di passaggio”.
Questa è l'ultima frase che la Blanche dice in “Un tram che si chiama desiderio”, camminando sorvegliata da infermieri e da un medico, che la accompagnano verso la follia. Ed è la follia e le sue molteplici forme, che è stata al centro del concerto di Bob Dylan all’Auditorio Banamex di Monterrey, conclusosi poche ore fa.

La follia dal palco, con Dylan in uno dei suoi momenti migliori, in perfetto stato fisico e spirituale pochi giorni prima del suo 71esimo compleanno. La follia di una band che ha fatto il giro del mondo una dozzina di volte e ha un suono impossibile da cogliere pienamente nelle registrazioni, e ancor più difficile da descrivere in un linguaggio prosaico. Così si ricorre alla poesia per ottenere una immagine mentale vicino al suono di Bob Dylan e della sua band. La frase viene da Dylan stesso e si trova in "Visions of Johanna", "Il fantasma dell'elettricità urla sulle ossa del suo viso, dove queste visioni di Johanna ora hanno preso il mio posto". Energia che porta questi musicisti ad interpretare a modo loro alcune delle canzoni più importanti degli ultimi 50 anni, e inevitabilmente viene da sorridere davanti a tanta bellezza.

L'auditorium era il Banamez, pieno al 50% della sua capacità, ma, ma Dylan ha scelto di vedere il bicchiere mezzo pieno ed ha attaccato lo show con tutte le sue energie. Ha aperto, come al solito, con "Leopard-Skin Pill-Box Hat", ma subito son cominciate le sorprese. La seconda canzone della serata è stata la scioccante "Man In The Long Black Coat", la storia di una ragazza giovane, quasi una bambina, scomparsa dalla sua casa per andare via con “l’uomo dal cappotto nero", che potrebbe essere la morte ... o la follia.

Avendo visto quasi 60 volte Bob Dylan in concerto, ho pensato che avrei potuto anticipare una piccola selezione delle canzoni sera per sera. Per esempio, se in un concerto suona "Tangled Up In Blue" (uno dei favoriti di tutto il mondo) quasi certamente non suonerà "Desolation Row" ("la mia vita è cambiata per sempre la prima che la ascoltai" ha detto Tom Russell in una delle sue canzoni).

Se una sera ci dice che la ragazza "non ha lasciato nemmeno una parola" quando se ne andò con "The Man In The Long Black Coat", quasi certamente non canterà "questa terra è condannata definitivamente, da New Orleans a Gerusalemme "in" Blind Willie McTell", un capolavoro che Dylan ha suonato di recente in televisione, durante il tributo a Martin Scorsese ai Critics Choice Awards.

Beh, qualche tempo fa, a Monterrey, tutte queste certezze sono state deluse quando Bob Dylan ha cantato quattro canzoni in un concerto. Quattro cattedrali, travolgenti. Oltre ad una versione superblues di "Cry A While", che ha sempre avuto una forte persa sulla gente, ma mai come stasera, con Dylan che rallentava e lanciava a piacere la sua band nei momenti chiave per aumentare la tensione e ritardarne il culmine.
La follia si è trasformata in delirio, su e giù per il palco, ha cantato "Ballad Of A Thin Man", che da molto tempo è diventato il momento clou di ogni concerto. Dylan è di scena e interroga un uomo che pensa di sapere tutto, giusto in tempo per rendersi conto che non sa nulla, "sta succedendo qualcosa e tu non sai cosa sia, non è così Mr. Jones?" . Alcune delle frasi e la voce erano come un eco di allucinazioni uditive. Ancora una volta la follia.

Subito dopo, "Like a Rolling Stone". Infallibile. La miglior canzone di tutti i tempi. Al termine, uno spettatore troppo entusiasta è salito sul palco cercando di avvicinarsi a Dylan, riuscendo ad eludere i servizi di sicurezza che forse dormivano in quel momento. Un momento di caos. Bob non ha battuto ciglio. Quattro anni fa, in Brasile, una bella ragazza di Ipanema era
è riuscito a raggiungerlo e baciarlo nel bel mezzo di un concerto. E chi potrebbe dimenticare il pazzo a torso nudo pazzo, con la scritta "Io sono una Bomba” sul torso, saltato sul palco del Grammy nel 1998, mentre Dylan stava cantando "Love Sick"?

"Vedrai che ci criticheranno per queste cose" ha detto uno di Monterrey che era vicino a me. "Vedi la sua colpa è solo quella di amare Dylan," disse un altro. "Lui è pazzo " ha aggiunto un altro. E sì, l'uomo era pazzo, come tutti gli altri, come tutti stasera.
Dylan non ha abbandonato il palco. Ha presentato la sua band: Stu Kimball alla chitarra acustica, George Receli (il miglior batterista al mondo) alla batteria, Charlie Sexton alla chitarra, l'amato Tony Garnier (oltre un migliaio di concerti con Dylan) al basso, e per ultimo ho lasciato il polistrumentista Donnie Herron, perché ho qualcosa da raccontare.

Quattro anni fa ho avuto l'opportunità di essere dietro le quinte per tutto il tour messicano di Dylan. Nell’Arena di Monterrey, Donnie era stato soprannominato "Ricardo Montaner" a causa della sua somiglianza con il venezuelano. Ma non erano stati i messicani a chiamarlo così, ma il personale stesso di Dylan, dopo che avevano visto nella sala da pranzo le foto degli artisti che si erano esibiti nell’Arena. Vedendo Montaner, il capo dei roadies di Dylan (un corpulento uomo con barba bianca e trecce) ha scritto sotto la foto: "Mr. Don Herron ". Ho citato questo episodio perchè lo stesso Donnie me lo aveva raccontato, mi aveva anche portato a vedere la foto di Montaner con scritto sotto il suo nome. "Che ne dici di questi ragazzi?" Ha detto, riferendosi a quelli che avevano fatto lo scherzo. Abbiamo riso insieme e deciso di lasciare quel nome sulla foto.

Tornando al presente, la chiusura era "All Along The Watchtower". E nel bis, l'intero pubblico in piedi ha cantato "Blowin' In The Wind". Uscendo, ho capito che c'era la luna piena su Monterrey. Ecco dunque la spiegazione di tanta bellezza e tanta follia.

(Fonte: http://www.sergiozurita.com/belleza-y-locura-bob-dylan-en-monterrey)

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Lady Diana ascoltava Bob Dylan                                                          clicca qui

 

 
Martedi 8 Maggio Maggio 2012

Monterrey, Mexico - Auditorio Banamex - May 7, 2012

1. Leopard-Skin Pill-Box Hat
2. Man In The Long Black Coat (Bob on guitar)
3. Things Have Changed
4. Tangled Up In Blue
5. Cry A While
6. Spirit On The Water
7. Summer Days
8. Desolation Row
9. High Water (For Charley Patton)
10. Simple Twist Of Fate (Bob on guitar)
11. Highway 61 Revisited
12. Blind Willie McTell
13. Thunder On The Mountain
14. Ballad Of A Thin Man
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower

(encore)
17. Blowin' In The Wind

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Cerco biglietti per Barolo

Ciao Mr.Tambourine,
come ti avevo scritto i biglietti per Barolo si sono esauriti quasi subito (anche "grazie" a chi ne ha comprati 20 in blocco per rivenderli a 4/6 volte tanto..bella gente che si meriterebbe di sentire sempre e solo la musica che inonda i centri commerciali). Ti chiedo la cortesia di ri-pubblicare questo annuncio sul sito:

CERCO BIGLIETTI PER DYLAN A BAROLO, POSSIBILMENTE 2 MA ALMENO 1. GRAZIE!
CELLULARE: 335.7249905
MAIL: maurilio.n@alice.it

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Not Dark Yet - Costa Rica 2012

 

Rainy Day Women #12 & 35 - Costa Rica 2012

 

Don't Think Twice, It's Allright - Costa Rica 2012

 

 

 
Lunedi 7 Maggio 2012

Heredia, Costa Rica - Palacio de los Deportes - May 5, 2012

1. Leopard-Skin Pill-Box Hat
2. Don't Think Twice, It's All Right (Bob on guitar)
3. Beyond Here Lies Nothin' (Bob on guitar)
4. Tangled Up In Blue (Bob on keyboard then center stage with harp)
5. Summer Days
6. Not Dark Yet (Bob center stage with harp)
7. Jolene
8. Ballad Of Hollis Brown (Bob center stage with harp)
9. A Hard Rain's A-Gonna Fall
10. The Lonesome Death Of Hattie Carroll (Bob on keyboard with harp)
11. Highway 61 Revisited
12. Love Sick
13. Thunder On The Mountain
14. Ballad Of A Thin Man (Bob center stage with harp)
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower

(encore)
17. Rainy Day Women #12 & 35 (Bob on guitar)
18. Blowin' In The Wind (Bob on keyboard then center stage with harp, Donnie on violin)

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LIKE A ROLLING STONE

La storia del Rock e degli anni ’60 in MUSICA... PAROLE... IMMAGINI

domenica 13 MAGGIO , Caerano di San Marco (TV)
Teatro Maffioli / Villa BENZI-ZECCHINI , ore 18.00 (ingresso libero con biglietto responsabile)



LIKE A ROLLING STONE è uno spettacolo/concerto musicale che racconta la nascita del grande rock attraverso
storie – aneddoti - immagini proiettate su schermo gigante e musica eseguita dal vivo dalla Mr.AntonDjango’s Band .
Il tutto si sviluppa attorno alla vita, musicale e non , di Bob Dylan soffermandosi sul periodo d’oro del rock (gli anni
“sessanta”..) e sugli amici che assieme a Dylanhanno contribuito all’affermazione di questo genere quali Rolling Stones e
Beatles, Jimi Hendrix ed Eric Clapton, Chuck Berry ed Elvis, ‘Creedence , Animals, Deep Purple….


www.likearollingstone.it

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Joan Baez in Italia a luglio per quattro date                                          clicca qui

 

 
Sabato 5 Maggio 2012

Blowing in the wind -Argentina April 30 2012

 

Tryin' To Get To Heaven - Sao Paulo (22/04)

 

High Water (For Charley Patton) - Sao Paulo (22/04)

 

Not Dark Yet - Sao Paulo (22/04)

 

Simple Twist Of Fate - Sao Paulo (22/04)

 

Things Have Changed - Sao Paulo (22/04)

 

It Ain't Me, Babe - Sao Paulo (22/04)

 

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Buenos Aires, Argentina - Teatro Gran Rex - April 27, 2012

di Alberto Callero

Seconda notte ... Federica, la famosa ragazza italiana che viaggia in tutto il mondo per vedere Dylan, era fuori del teatro per chiedere se qualcuno le dava un biglietto. Poi una voce dice ai fans "Signore e Signori, Columbia Recording artist ..."
Il concerto inizia con Charlie e il suo suono stile bluesy, suono meraviglioso, per cui i 3.500 presenti nell’esaurito Teatro Gran Rex si sono agitati e hanno cominciato ad urlare fin dai primi accordi di "Leopard Skin Pill Box Hat", pezzo scelto per iniziare lo show come il giorno prima. Il secondo pezzo ha sorpreso il pubblico, una meravigliosa interpretazione di "Girl from the north country". Bobby cominciava a sentirsi di nuovo bene con la sua voce, direi ancora una volta che lui è in ottima forma, molto migliore di quella dell’ ultima visita che fece qui nel 2008. "Beyond Here Lies Nothin'" ormai fa parte normalmente della set list, ed è stata suonata come sappiamo in stile "Black Magic Woman". "Tangled up in blue": emozioni in movimento!, seguita da una imprevedibile "Honest with me", con Bob che faceva alcuni solo alla chitarra. In ho pensato che fosse uno stile solistico Alieno!. E' buono? ... E' cattivo?... no, no ... viene da un'altra dimensione, dodici minuti di magia!
"Desolation Row", e Dylan vive e sente la canzone ... a quanto pare è una delle sue preferite.
Un altro dei momenti salienti della sera è stato molto strano "Cry A While". Cosa stava succedendo? .... Ho pensato che fosse una nuova canzone!. La gente ha dimostrato grande rispetto verso i sei grandi musicisti che stavano suonando.. il silenzio è un dono, perché una magnifica "Make Yoy Feel My Love" è seguita, con Bobby al centro della scena dicendo che ci stava facendo sentire il suo amore! ". Un momento di pausa per “Levee’s" che è sempre uno standard classico ogni notte
e ancora rock! Poi è venuta la volta di "Love Sick" e penso che lui forse non dovrebbe suonare l'organo Korg in questa canzone, perché è una bella melodia e deve forse essere eseguita con lui come frontman, ma è solo la mia opinione ...
I tre pezzi seguenti sono stati un altro punto molto grande ... "Simple Twist Of Fate", si sentiva il vero sangue nei solchi in questa canzone. "Thunder on the mountain", una delle migliori interpretazioni degli utimi anni e infatti ho pensato che fosse la versione migliore suonata dal vivo... Poi la fine stava arrivando: "Ballad of a Thin Man" ... Dove sei in questo momento, Mister Jones?. L'assolo di armonica è come una cometa che si schianta sulla Terra ... alla fine di "Modern Times". "Like a rolling stone" senza sorprese, buona come sempre," All along the watchtower " è venuta dopo la presentazione della band, con grandi applausi specialmente per Tony Garnier e Charlie Sexton, poi le luci si sono spente in attesa del bis: "Blowin' in the wind". Grande ovazione al grido di "One more!" ma ormai era venuto il momento per Dylan di lasciare il teatro. Così oggi è stato il terzo show, e ci sarò ancora naturalmente ... Vorrei che potesse firmarmi il libretto della Deluxe Bootleg Series Vol.. 8 ... "you may say I'm a dreamer" !!! potreste dire. Bob in questi giorni grida al pubblico "Vi ho incantato"!. Ci vediamo dopo!

 

 
 

Buenos Aires, Argentina - Teatro Gran Rex - April 30, 2012

di Ricardo Ferrara

L'ultimo show di Buenos Aires è stato macchiato nei minuti finali da un ragazzo che ha scalato i 4 gradini della scala che conduce al palco, poi è corso verso Bob a baciarlo, e Bob è stato preso di sorpresa ed è sembrato un pò impaurito dal fatto. Le guardie del corpo erano ormai in ritardo quando si sono accorti di quanto stava accadendo e hanno perso il momento giusto per evitare a Bob questo brutto inconveniente. Peccato per Bob e per il pubblico che si stava godendo il concerto, non è giusto per la folla terminare il tour argentino con un tale comportamento, attenzione e rispetto degni di alte lodi, un’attenzione mai dimostrata per nessun altro artista.
Lo spettacolo di addio per il pubblico argentino era più un "arrivederci all'anno prossimo", dopo che i 4 shows di Buenos Aires erano andati completamente sold out. Dopo la sua ultima visita nel 2008, avevo pensato che ci sarebbero state poche chance per il suo ritorno. Ma invece lui è tornato, offrendo le sue canzoni con una voce più forte, con nuovi atteggiamento, come se si fosse svegliato da un sogno lungo 4 anni, dimostrando tutta la sua potenza e tutta la sua energia.
Quindi, il 30 aprile, vigilia della festa dei lavoratori a Buenos Aires, città conosciuta anche come "La Perla Del Rio De La Plata ", come si dice in spagnolo (The Rio De La Plata's pearl, oppure The River Plate's pearl in inglese) questa sera Buenos Aires aveva meritato di essere chiamata così, perché era brillante e luccicante come mai aveva fatto per Bob Dylan.

Stesso arrangiamento dondolante per l'introduzione, con Bob alle sue tastiere ancora una volta, "Leopard Skin Pill Box Hat" apre lo spettacolo. Loro suonano a memoria, come se stessero respirando. E' naturale per loro, è la 10° volta in questo tour ... bene, bene, bene, quale canzone si avrà dopo? La seconda canzone di Bob non inizia con un ritmo lento come tutte le canzoni che aveva scelto per il secondo posto, invece ha fatto una versione oscillante di "Man In The Long Black Coat " che faceva la sua seconda apparizione in questo tour, quella precedente era stata suonata a Belo Horizonte, al numero 12 della scaletta. E' un'altra delle mie canzoni preferite e si poteva sentire l'emozione "....There nothing she said not even a note, she's gone with the man in the long black coat" ", Bob ha tagliato a pezzi ogni riga, due parole, poi, altre due, sempre sottolineando la prima sillaba della prima parola, dandoci suspense, e il colore nero raggiungeva le nostre menti. Prestazione eccezionale, wow! ...Dopo questa canzone?...Ero pronto a ballare l’ Habanera ascoltando " Beyond Here Lies Nothing"...ma no, ancora una volta "Things Have Changed" torna nella scaletta, quindi sto ballando per questo brano, seduto sulla mia sedia, perché nessuno della folla è autorizzato a stare in piedi, quindi ... prenderò lezioni di ballo per fare il jitterbug rag ... I testi sono così grandi ...

Fin dall'inizio di questo tour, per "Tangled Up In Blue" Bob ci ha dato il suo miglior canto e suono di armonica, così ha fatto anche questa volta ...
Come quarto pezzo arriva una sorpresa, "Rollin' And Tumblin'”, che lo vede rientrare per la prima volta in questo tour. Il riff iniziale è mancato e la forza della canzone non esce troppo se non fosse per gli sforzi di Bob al canto ...
"Spirit On The Water", che bella canzone! Splendidamente cantata, tenera, morbida, canto sottile... Poi arriva "Summer Days" eccellente, e sempre meglio di show in show, con un gioioso Bob ...
"Desolation Row" arriva sempre al momento giusto, .. ben eseguita.

Dopo "Desolation" i primi secondi del brano successivo sono riempiti dal suono del banjo, non posso sbagliarmi anche questa volta perché penso ad una sola opzione, "High Water", il tipo di canzone indispensabile in uno show, come quando si va al ristorante e chiedere il pepe o il sale ... Poi arriva il culmine della notte con una delle più incredibili versioni di "Simple Twist Of Fait", una tristezza di velluto, un dolore di velluto, stelle d'argento cadono sulla giacca di Dylan e rimangono lì mentre lui sta cantando. Comincia a suonare un pò di chitarra solista, nel suo stile personale, i suoi vecchi ricordi di un amore perduto trasformati in note agrodolci sparse dalla sua chitarra, la gente applaude e si alza per la prima volta durante una canzone e dopo un’ altra strofa lui suona la "chitarra solista" di nuovo. Il pubblico è stregato e sottomesso.

Poi Highway con il suo ritmo contagioso, e penso a Martin Luther King per un attimo, ".... ".... .. "of silence, yeah it can be easily done, down on Highway 61" e poi quella che io e molte altre persone avevamo previsto, un’ impressionante
ed eccezionale "Blind Willie McTell" venuta direttamente da New Orleans a Buenos Aires, blues trasformato in bellezza, il blues più elegante che io abbia mai sentito, la versione era come quella che ha fatto nell’omaggio a Martin Scorsesee. Grazie Bob, per averla suonata a Buenos Aires. È stata favolosa ed alla gente è piaciuta molto.

 "Thunder On The Mountain" suona ancora con tutto il suo rock, compresa quella melodia "nuova" all'interno della canzone ... poi, oh sì ... Signore e Signori, il "Teatro Gran Rex" è orgoglioso di presentare uno spettacolo di Bob Dylan, "Ballad Of
A Thin Man" scritto, diretto ed interpretato da Bob Dylan, ma le ombre e le luci hanno un ruolo importantissimo nel suo modo di scrivere,... e alla fine, scusate, alla fine della canzone la folla lo ha ringraziato con un caloroso applauso di entusiasmo.

"Like a Rolling Stone" in uno palco colorato da luci rosse, "Like A Rolling Stone" è rosso ora, il rosso del pericolo, attenzione bambola, sei destinata a cadere, voglio godermi questo pezzo più che posso, è la mia ultima occasione per godere “fino a chissà quando?”. Bob finisce la canzone e immediatamente presenta la sua band, una band "di lusso", se fossero automobili dovrebbero essere tutte Cadillac, Cadillac cabrio con una Rolls Royce ..

Poi arriva la tensione di All Along The Watchtower, Bob canta al centro della scena, yeah Bob "ci sono molti qui tra noi che pensano che la vita sia solo un gioco", lui va alla tastiera per terminare la canzone e scendere al piano di sotto dalla torre di guardia al centro del palco e si prepara per l'inchino, poi esce di scena con la sua band.
Gli applausi del pubblico dicono di volere un altro pezzo, è il suo ultimo concerto prima di partire per il Cile. Lui fa il suo rientro finale e le persone vengono fin sotto il palco gridando il suo nome: "Dylan, Dylan, Dylan, Dylan", grida che provengono da ogni parte del teatro, sempre più forti, hanno toccato il mio cuore fino quasi a farmi piangere, mai sentito un pubblico esprimere così tanto la sua gratitudine, il suo sentimento per un artista in un modo emozionale e intenso come ha fatto questo pubblico, che acclamava il suo Dylan che può dare molte, molte cose, la bellezza, la poesia, la più bella delle melodie, le prestazioni più importanti, lui può alleviare almeno un pò il tuo dolore, puoi prenderlo ad esempio, ma ti dà qualcosa che non non sarai mai in grado di definire, è nella sua voce, è nel suo cuore, è nei suoi occhi ...

Per la sua ultima canzone a Buenos Aires, Bob sceglie "Blowing In The Wind". A metà canzone tutti sembrano capire che il tempo sta per scadere. Dico addio a Bob con le mani e gli mando soffiando alcuni baci, il mio amico Adrian solleva una bandiera che dice: "Viva Bobby", una ragazza dal pubblico grida, invitando Bobby a vivere in Argentina per sempre, poi arriva il momento in cui il tutto è guastato da un ragazzo tra il pubblico, il ragazzo del quale ho parlato all’inizio... sale i gradini del palco e corre verso Bob, non importa Bob, continua con questa notte deliziosa.

Il mio amico Nahuel, il mio amico Adrian, e molti altri, me compreso, abbiamo cominciato a risparmiare i soldi per i prossimi concerti in Argentina, non vogliamo perderne nemmeno uno. Non posso andare in Cile questa volta, sono a corto di soldi, ma sono contento di aver visto 8 degli 11 spettacoli in Sud America e di averli apprezzati tutti. Mi è piaciuto il mio lungo viaggio in Sud America, mi sono divertito un sacco in ogni città che ho visitato, ogni paesaggio che ho visto e ogni persona che ho incontrato .. Grazie a Federica e tutte le persone buone che hanno viaggiato con me di città in città, da paese a paese, abbi cura di te Bobby, ci vediamo presto, magari l'anno prossimo? Vorrei che tu potessi, fino ad allora, si, mi mancherai un casino. Spero che tu abbia fatto un buom viaggio per andare in Cile e ti auguro di dare un grande show stasera!

 

 
Giovedi 3 Maggio 2012

Santiago, Chile - Movistar Arena - May 2, 2012

1. Leopard-Skin Pill-Box Hat
2. It Ain't Me, Babe (Bob on guitar)
3. Things Have Changed (Bob on harp)
4. Tangled Up In Blue (Bob on harp)
5. Beyond Here Lies Nothin' (Bob on guitar)
6. Desolation Row (Donnie on electric mandolin)
7. Cry A While (Bob on harp)
8. Tryin' To Get To Heaven (Bob on harp)
9. The Levee's Gonna Break
10. Simple Twist Of Fate (Bob on guitar)
11. Highway 61 Revisited
12. Love Sick
13. Thunder On The Mountain
14. Ballad Of A Thin Man (Bob on harp)
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower

(encore)
17. Blowin' In The Wind (Bob on harp, Donnie on violin)

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Buenos Aires, Argentina - Teatro Gran Rex - April 28, 2012

di Ricardo Ferrara

28 aprile, serata un pò fredda, e sarebbe stato un normale Sabato sera in Buenos Aires se non fosse per il fatto che Bob Dylan è in città e in procinto di suonare il suo terzo show in Argentina, nono concerto del suo tour in Sud America. C’è stata una leggera pioggia ad inizio della sera mentre stavo viaggiano in bus da Quilmes, la città dove vivo, a circa 30 km a sud di Buenos Aires. Sto cercando di arrivare in tempo per il concerto. Sono molto, molto in ritardo.

Le prestazione di venerdì è stata una delle migliori che ho visto, ma ho sempre lo stesso feeling con i suoi spettacoli, perché ogni concerto di Dylan è diverso e unico, sempre mutevole e lucente di cose nuove, così, il Sabato sera Bob era pronto a farlo nuovamente. Gli stessi dondolanti accordi di chitarra per l'introduzione di una perfetta “Leopard Skin Pill Box Hat". Il concerto era sold out di nuovo e Dylan sembrava ancora più rilassato della notte prima ... per la seconda canzone si prende
la sua chitarra elettrica e inizia "To Ramona" che fa la sua prima apparizione in questo tour, Martha, una super fans argentina di Dylan, ha recentemente pubblicato nel suo Facebook una linea significativa di questa canzone "...there´s no one to beat you, no one to defeat you except the thoughts of yourself feeling bad" "... (nessuno ti può battere, nessuno ti può sconfiggere, se non il pensiero di te che stai male), e mi ha ricordato ancora una volta come vere e reali siano queste parole, ho immaginato che stesse cantandole proprio per lei. Momento molto emozionante ... Poi arriva "Beyond Here Lies Nothing", posto ancora una volta come terza canzone in scaletta, arrangiata stile Black Magic Woman, con i suoi stop, con il suo suono solido, il ritmo tipo Habanera, e la chitarra di Bob tagliente come la lama affilata di un rasoio...
"Tangled Up In Blue" ci viene servita con il primo brillante assolo di Bob all’armonica che produce il primo ruggito della folla ... amo quella canzone e quando ero on the road al seguito di questo tour mi piaceva ascoltare che le linee che dicono "I don`t know what they do with  their lives, but me I`m still on the road" nel mio lettore cd, ... poi ecco "Summer Days" ... è una versione piena di energia, molto simile a quella del disco, è sempre una canzone piacevole ... Poi la seconda sorpresa della
notte, "Not Dark Yet", interpretata per la seconda volta in questo tour, la prima era stata a Sao Paulo il 21 aprile, canto intenso e toccante, come una preghiera, "Bob mi hai insegnato a vivere in questo mondo pieno di menzogne e ogni volta che lo sento ridire da te non posso fare a meno di sorridere", ero in attesa di questa canzone, soprattutto questa, quindi, grazie Bobby ...

"Jolene" fa la sua prima apparizione nel 2012 tour, qui il canto di Bob è rock puro, il miglior rock che io l’abbia mai sentito cantare. Una volta ancora lui "gioca" con la sua band, la ferma e la fa ripartire un paio di volte ... dopo? .. Bene, bene, bene, che bella sorpresa, inizia il banjo. Ho tre opzioni a cui pensare, ma nessuna di esse si realizza, magnifica, eccezionale "Ballad Of Hollis Brown", con (per me) un nuovo arrangiamento, superba, il momento più alto della notte... dopo questa viene "Hard Rain A-Gonna Fall", con il canto di Bob sempre buono come la notte precedente, vale a dire buono come sempre .. In Brasilia, mi era sembrato sentirlo cantare "I've been in the front rows of a Bob Dylan Crowd", ma no, anche se lui è del segno dei gemelli, non era nelle prime file, era sul palco per fortuna.

Ieri Eduardo Bueno ha scritto una recensione nella quale si chiedeva come Bob può cambiare il suo umore da una canzone all'altra, come può farlo, è come se lui fosse due persone allo stesso tempo, E’ un mistero anche per me, forse è a causa del suo istrionismo, o forse a causa del suo segno zodiacale, i Gemelli ....

"The Lonesome Death Of Hattie Carrol" ha veramente segnato lo spettacolo ... Ancora una volta una canzone che parla di compromessi sociali, una delle mie canzoni preferite, anch’essa alla sua prima apparizione in questo tour, nuovo ricco arrangiamento, è come una nuova canzone, solo il coro rimane uguale, il mio amico Nahuel che ha visto lo spettacolo lontano da dove mi trovavo io, ha detto che in quel momento avrebbe voluto essere vicino a me, in modo che gli avrei potuto dire il titolo di questa canzone ... ancora una volta, Bob sta dando nuova vita a questi testi, cambiando la melodia dei versi e cantandoli in modo diverso ... In "Highway 61" nella prima riga il "no" di "Dio dice No" è incredibile buono, l’intensità del dialogo tra Abramo e Dio è sempre diversa ogni show, in questa serata l’ha interpretata perfettamente. Ora, hey man, una "Forgetful Heart”, davvero scioccante, non si mette una maschera qui, invece, se la toglie, è il vero Dylan, solo un uomo come lui sa cantare per il suo cuore smemorato. Non c’è nessuno in teatro ora, lui è solo col suo cuore smemorato, mi ha commosso profondamente questa prestazione che è andata al di là delle parole, questa canzone da sola valeva l'intero spettacolo, e il violino ha dato ad essa il colore giusto per questo spettacolo incredibile. Finisce la canzone ed il pubblico applaude senza parlare o gridare, un momento commovente, nel quale nessuno poteva dire una sola parola.

"Thunder On The Mountain", ritmo piacevole con l'umore del brano precedente, poi, un'altra ballata, “Ballad Of a Thin Man”, Todd Haynes e Claire Blanchett hanno fatto un buon lavoro in quel film, manon buono come Bob sta facendo ora, dopo tutto, è lo scrittore ed il proprietario della canzone. Prestazione brillante, molto gradita dal pubblico ... adesso sì Bob, siamo pronti per "Like A Rolling Stone", la terza strofa è mancata negli ultimi spettacoli di questo tour. Il pubblico è di nuovo contento, ma è un pubblico molto tranquillo. Dopo questa canzone Bob presenta la sua band, poi tutti lasciano il palco fino a che arriva l'ovazione folla che chiede un bis ... Bob torna di nuovo e canta "Blowing In The Wind". Lui soffia nella sua armonica guardando verso il pubblico ... un bel finale, con Bob che sembra così giovane, anzi lo è ..

Stasera è stao l'ultimo dei quattro spettacoli di Bob in Buenos Aires, ed io non ho osato arrivare in ritardo, certo, non me lo sarei perdonato. .

 

 
Mercoledi 2 Maggio 2012

Il concerto di Barolo è sold out

Biglietti spariti in pochi giorni, infatti l'unica data italiana di Bob al "Collisioni Festival" di Barolo (Cn) prevista per il 16 Luglio risulta essere sold out da tempo. Per i fans italiani le speranze di trovare qualche biglietto sono quasi nulle, si può solo sperare in un colpo di fortuna di qualche amico che, dopo aver comperato i biglietti, non abbia la possibilità di andare al concerto. C'è un circuito alternativo (non so esattamente come funziona) che mette in vendita online dei biglietti per Barolo ad un prezzo quasi raddoppiato, ma sinceramente non mi sento di consigliarlo a nessuno, quindi eviterò di farvi la segnalazione, se proprio volete provare, con Google lo troverete facilmente.

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Buenos Aires, Argentina - Teatro Gran Rex - April 30, 2012

1. Leopard-Skin Pill-Box Hat
2. Man In The Long Black Coat (Bob on guitar)
3. Things Have Changed (Bob on harp)
4. Tangled Up In Blue (Bob on harp)
5. Rollin' And Tumblin'
6. Spirit On The Water (Bob on harp)
7. Summer Days
8. Desolation Row (Donnie on electric mandolin)
9. High Water (For Charley Patton) (Bob on harp, Donnie on banjo)
10. Simple Twist Of Fate (Bob on guitar)
11. Highway 61 Revisited
12. Blind Willie McTell (Bob on harp, Donnie on banjo)
13. Thunder On The Mountain
14. Ballad Of A Thin Man (Bob on harp)
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower

(encore)
17. Blowin' In The Wind (Bob on harp, Donnie on violin)

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Buenos Aires, Argentina - Teatro Gran Rex - April 28, 2012

di Steinar Daler

Sabato sera al Teatro Gran Rex è stata una notte da ricordare per più di una ragione. Il motivo principale potrebbe essere stato che avevo un biglietto di prima fila, ma molto più importante, si è rivelato essere un concerto eccezionale. Sicuramente uno o due livelli sopra i due precedenti, perché?
C'erano 7 nuove canzoni nella scaletta che non sono state suonate nelle due serate precedenti. Dopo “Pill Box” ho sentito che iniziava “To Ramona”. E’ stata una bella canzone, e la versione di stasera è stata calda e tenera. Dopo ci sono stati due cavalli di battaglia molto ben eseguiti, “Beyond” e “Tangled”, e poi Bob ha iniziato a suonare il pianoforte e tutti noi abbiamo riconosciuto “Summer Days”. Ma credo che ci fosse qualcosa di strano con la ritmica di Bob che la band non riusciva a seguire, e la versione è risultata piatta alle mie orecchie, ma alla fine si è scoperto che questo è stato il solo brano della serata che non ha funzionato, solo una cattiva prestazione, tutti gli altri son stati buoni o molto, molto buoni, come il brano venuto dopo, “Not Dark Yet”. Quando Bob suona uno dei suoi veri capolavori come ha fatto con questa bella canzone che veniva dal cuore, il fraseggio quasi ti faceva venire da piangere e sorridere allo stesso tempo. “Jolene” è poi seguita, un pezzo nuovo per il tour, una canzone buona che fa muovere i piedi. Avevo bisogno di questa canzone dopo “NDY”.
E poi, un altro pezzo nuovo per il tour, “Hollis Brown”. Molto ben eseguita e buona come tutta la serata, “Hard Raiin” , cantata con un pò di “staccato”, gran parte del pubblico è sembrato gradirla. Poi ha interpretato il quarto pezzo nuovo del tour, “Hattie Carroll”. E’ stata piacevole, ma ho sentito versioni migliori. -Bob ha iniziato fuori tempo e sbagliato pure una parte del testo. “Highway 61” buona come di consueto, alcune persone con cui ho parlato hanno detto che è stata meglio del solito. “Forgetful Heart” è stata bellissima e commovente come in tutte le versioni negli ultimi due anni.
Un’ altra sorpresa per me è stata “Thunder On The Mountain”. Certo non una sorpresa perchè l’ha suonata, ma c'era qualcosa nel suo modo di cantare che è stato superiore alla maggior parte delle altre versioni che avevo sentito. Non vedo l'ora di sentirla di nuovo quando le registrazioni del concerto cominceranno a circolare. “Ballad Of A Thin Man” è stata naturalmente un'altra versione molto ben eseguita ed è sembrato che tutto il pubblico l’abbia apprezzata. Il finale normale con “LARS”, “Watchtower” e “Blowin’ In The Wind”. Sia Watchtower e Blowin’n sono state migliori che nei due giorni precedenti, Bob era più dentro di esse. Mi auguro che possa essere ancora “dentro” per il prossimo concerto di lunedi.

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Bob Dylan Campus
AUDITORIUM MILANO LINGUE - Sabato 12 Maggio 2012 - Ore 21:00
Via Alex Visconti, 18 Milano (MM1 Molino Dorino)


Una cosa era sicura: che i miei testi avevano toccato un nervo mai toccato prima, ma se le mie canzoni si riducevano alle parole allora perché Duane Eddy, il grande chitarrista di rock and roll, ne aveva registrato un album di versioni puramente strumentali? I musicisti l’avevano sempre saputo che nelle mie canzoni c’era qualcosa di più che non le sole parole, ma la maggior parte della gente non fa il musicista.
Bob Dylan, Chronicles (2004)
BOB DYLAN CAMPUS è uno spettacolo dedicato all’artista che più di altri ha non solo influenzato la musica della seconda metà del Novecento, ma ha rappresentato la “colonna sonora” di più generazioni.
Lo spettacolo è corredato dalla proiezione di immagini e testi tradotti in italiano delle canzoni eseguite, così da aiutare lo spettatore alla comprensione dell’opera di Bob Dylan nel suo insieme.
BOB DYLAN CAMPUS è stato ideato per onorare l’artista, già proposto per il premio Nobel per la Letteratura, nella ricorrenza del suo compleanno (il prossimo 24 maggio). Un’ulteriore, significativa ricorrenza riguarda il fatto che quest’anno Amnesty International “compie” 50 anni, celebrati dall’uscita di un cofanetto (Chimes of Freedom) di canzoni di Bob Dylan interpretate da 80 artisti.
BABY BLUE DUET, formato nel 2009 da Giovanna Mantegazza (voce) e Emilio Gramegna (chitarra e armonica), si è esibito con un repertorio dedicato a Bob Dylan in numerose occasioni, in particolare presso circoli ARCI di Milano e ha organizzato e presentato – assieme alla Slow Train Band – lo spettacolo multimediale “Bob Dylan Campus” in onore del 70esimo compleanno di Dylan alla biblioteca comunale di Zona 9 sotto l’egida dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano.
SLOW TRAIN BAND, formata nel 2005 da quattro musicisti dell'area milanese, viene considerata una delle migliori band dedicate al repertorio di Bob Dylan, tanto da essere l'unico gruppo italiano invitato al DylanFest 2008 e 2011, prestigioso festival internazionale che si è svolto a Moville, Co.Donegal (Repubblica di Irlanda), insieme a band e artisti provenienti da tutta Europa.

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Ballad Of A Thin Man - Argentina (Teatro Gran Rex) 28-04-2012

 

 

 

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