OLOGNA - CONGRESSO EUCARISTICO
BOB DYLAN ED IL PAPA
L'incontro tra Dylan ed il Pontefice il 27 settembre 1997

 

 
Il 27 settembre 1997 Dylan partecipa a Bologna ad un concerto nell'ambito del Congresso Eucaristico al quale presenzia il Papa che cita alcuni suoi versi tratti da "Blowin' in the wind". Nel 2002 Dylan citerà questo concerto come il suo preferito di sempre. Dylan esegue 3 canzoni: Knockin' on heavens Door, A Hard Rain's a-gonna fall, Forever Young.
Polese Ranieri dal Corriere: "A nessun autore pop, rock, folk, jazz è mai capitato quello che è toccato a Robert Allen Zimmerman, meglio conosciuto come Bob Dylan. Che cioè il Papa usasse le parole di una sua canzone in un'allocuzione solenne. Il fatto è storia recente, Bologna settembre 1997; Dylan ha accettato di cantare per Giovanni Paolo II in occasione del Congresso eucaristico: esegue Knockin' on Heaven' s Door e il pontefice apprezza molto. Tanto che, rivolgendosi ai 200 mila fedeli, cita Blowin' in the Wind e dice: «Tu dici che la risposta è nel vento, amico mio. E' vero: ma non è un vento che spazza via le cose. Questo vento è il respiro e la vita dello Spirito Santo, la voce che ti chiama e ti dice: vieni!". 


Prima dell'esibizione di Dylan alcuni ragazzi leggono Forever young e Blowin' in the wind per il Papa, poi Milly Carlucci sul palco annuncia con una certa enfasi ed emozione Bob Dylan.



Dylan appare gonfio ed un po' sofferente probabilmente per la recente malattia al cuore.
La canzone di apertura è Knockin' on heaven's door. In sovraimpressione scorre la traduzione dei versi.


La band di Dylan è composta da Dave Kemper alla batteria, Bucky Baxter al dobro ed ai cori, Larry Campbell alla chitarra e Tony Garnier al basso.
Il Papa osserva il concerto da una sorta di scranno posto lateralalmente al palco.


La seconda canzone è A hard rain's a-gonna fall. Al termine del brano Tony Garnier dice all'orecchio di Dylan che può andare a salutare il Papa.

Dylan visibilmente emozionato sale i gradini verso il Papa ed inciampa.
Poi si toglie il cappello e raggiunge il Pontefice.



Dopo l'omaggio al Pontefice, Dylan torna sul palco per chiudere il suo set con Forever Young, evidentemente dedicata a Wojtyla.

 

Il Papa e Dylan
da La Stampa del 28 settembre 1997
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