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MAGGIE'S FARM

RECENSIONI CONCERTI 2019

 

 

New York, NY - Beacon Theatre - November 23, 2019

di Laurette Maillet

Sentimenti contrastanti .... Sono arrivata a New York giusto in tempo per il soundcheck. Niente di straordinario. Ovviamente impossibile avvicinarsi a Bob. Stava sgattaiolando dentro .... in incognito! Ho visto tutti i musicisti però. Anche loro tipo-incognito tranne Charlie a cui sembra piacere un po' di notorietà. Corro a fare il check-in al mio ostello a Brooklyn. Sembra un’ area "colorata". Molta animazione. Ma l'ostello è pulito e per ora ho una stanza privata. Di nuovo al Beacon con la metropolitana M e poi una delle linee rosse, 1 2 o 3. Facile. Provo a far cambio coi miei quadri per un biglietto. Attirano l’attenzione di alcuni fans ma non tanto come previsto. La gente vuole solo entrare per vedere Bob Dylan e la sua band.Tuttavia un gentilissimo gentiluomo mi dà un biglietto. All'inizio non voleva il mio quadro ma poi ha cambiato idea e ne ha preso uno. Il mio posto è un pò sul retro del teatro ma il Beacon è piccolo, quindi la mia vista è buona. Il palcoscenico è molto indietro, quindi Bob è lontano dalla prima fila. Iniziano con quindici minuti di ritardo. Dove sono io il suono non è così buono. La voce di Bob è ovattata.Tutti i miei amici Bobcats hanno detto che lo spettacolo è stato fantastico. Bene! Quindi ... probabilmente era il mio umore a non essere troppo alto. Nessun cambiamento nella scaletta. Potrebbero essere 10 spettacoli uguali. "Pay in blood" è stata l’highlight (per me). Un bello spettacolo ma l'atmosfera oggi non era la mia ideale. Controllo bene la porta del backstage dopo la fine dello show. Alcuni fans si stanno accumulando intorno al tour-bus. So che Bob non salirà in questo modo. Troppo ovvio e non abbastanza sicuro. Non vedo nessuna macchina in attesa di lui. Niente Barron. Domani è domenica. Vedremo cosa porta. Buona notte da New York.

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di Caitlin Hawke

Molte recensioni dei concerti del NET dell'autunno 2019 che mi hanno entusiasmato molto mi hanno portato qui stasera. E infatti, la Beacon Night #1 ha trovato Bob Dylan in buona forma, con una grande voce e rilassato ed a proprio agio. Il Beacon si adatta a questa band come un guanto. Molti piccoli cambiamenti. Nuovi volti. I ragazzi della band sono tutti vestiti in abiti grigi abbinati con svolazzi luccicanti. Dylan invece aveva un abito simile ma bianco con accessori neri... luccicanti. Hai la sensazione che gli piaccia questa band. Iniziato in ritardo lo show, ha però presentato ogni membro con una menzione speciale al nuovo batterista Chamberlain per "alzarsi in modo che le persone potessero vederlo". Dylan ha trascorso la maggior parte del tempo in cui non era alla tastiera al centro coi musicisti, sempre in asse con Charlie e Donnie, facendo contatto visivo qua e là mentre Tony e Bob Britt lo fissavano da dietro. Quando era alla tastiera, suonava e tintinnava, spesso in piedi per i pezzi honky tonky. Ma ha continuato a sostenere la band, a volte con l’armonica in mano. Ha suonato due volte la chitarra. Le ballate erano le canzoni che spiccavano. "Lenny Bruce" ha catturato l'attenzione della folla, con il violino di Donnie che reggeva la canzone. Sul tema delle ballate penso che presentando questo arrangiamento di "Girl from the North Country"- e cantato così magnificamente - aveva qualcosa a che fare con il suono di Nashville Skyline, non proprio nel tono della voce di Nashville ma cantando tutto allo stesso modo, abbastanza magnificamente. L'arrangiamento di “Not Dark Yet” era da evidenziare. Non ho capito bene cosa era successo in tutto lo show, la band non era abbastanza impennata, quello stato di grazia che ho sperimentato occasionalmente altre volte. Stasera era timida. Detto questo, Dylan offre costantemente un livello che raramente si vede - in particolare senza espedienti, Sinatra se ne è andato da tempo, e il canto di Bob è fluido e semplicemente carino come non era prima di fare il crooner. Lo spettacolo al Beacon dell'anno scorso è stato un evento più complesso, meraviglioso e una completa esperienza, se devo fare il confronto con questo. Nel Novembre del 2018 era stato uno spettacolo oscuro che sembrava un commento sullo stato del mondo. Lo spettacolo di questa sera ha caratterizzato un Dylan più leggero, ma più interno, più romantico e ben distaccato dal mondo esterno. "Non è buio ancora, ma sta arrivando".Vediamo come si evolvono queste prossime due settimane.

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di Roland Pabst
 
Era il mio 51° concerto di Dylan. Il mio primo fu a Locarno, in Svizzera. Quello era il concerto che menziona nel suo libro Chronicles. Quella sera lui ha ritrovato la sua voce e lo scopo di esibirsi. Ogni stadio della sua carriera è stato grandioso, ma il modo in cui si esibisce in questo tour autunnale è molto speciale. Non riesco a credere che il Beacon 2019 sia molto diverso dal Beacon 2018. È incredibile vedere come Dylan e la band possano riordinare le canzoni alla perfezione in questo tour. Adoro davvero la band. Dylan è il leader sul palco. Il suo canto, il piano e l'armonica sono probabilmente i migliori che ho sentito. Ha così tanta energia e sembra che gli piaccia davvero tanto ciò che sta facendo. Superbo vederlo alla chitarra e anche durante la presentazione della band. I miei preferiti? Ne ho avuti molti. Girl From The North Country, Not Dark Yet, Lenny Bruce e Masterpice sono alcuni di questi. Per quanto bello sia il Beacon, non ho mai avuto una buona esperienza sonora. Forse in platea è meglio, ma in loggione ho avuto difficoltà ad ascoltare i testi. Le canzoni lente e tenere andavano bene. Nel complesso, non vedo l'ora che arrivi il mio secondo concerto venerdì.
Roland Pabst
 
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di Peter Smith
 
Mentre ero sulla strada per lo spettacolo di stasera, non ho potuto fare a meno di pensare a quanto siamo fortunati ad avere Dylan ancora con noi, e ancora così forte. I compagni di The Band dei primi tempi sono ormai scomparsi (Richard Manuel all'età di 42 anni nel 1986, Rick Danko 55 nel 1999, Levon Helm 71 nel 2012). Nell'ultimo mese ci siamo divertiti con le recensioni entusiastiche degli spettacoli nelle varie città. Le radici del suo albero musicale sono più forti che mai. Il suo spettacolo dal vivo ispira ancora il pubblico a ballare o muoversi nei loro posti. E la sua voce è davvero migliorata negli ultimi anni. Detto questo, stasera c'era la sensazione di un ritorno a casa per le vacanze come quando Dylan fece l'ennesimo ritorno il giorno del Ringraziamento al Beacon. Il teatro, come altri locali vintage che Dylan ha selezionato negli ultimi anni, è una brillante gemma restaurata in oro con grandi linee di vista e acustica. Penso che Dylan stesso sia felice di essere arrivato qui dopo le sue 8 settimane di tour attraverso il paese. Alla sua età, non può essere facile viaggiare così tanto in così poco tempo. Deve essere un lavoro fatto con amore. La troupe del suono di Dylan è stata chiamata al primo spettacolo di questa notte. Hanno chiaramente scritto la ricetta per un ottimo mix qui. Mi è piaciuto molto il ritorno dell'introduzione orchestrale quando le luci si sono attenuate e sono stato felice di sentire Dylan presentare la sua bella band. Nel loro abbigliamento in grigio, Dylan con la sua giacca bianca, pantaloni neri con striscia bianca estivali bianchi. I capelli sembrano giusti, ancora senza cappello. Avevo cercato di capire perché suonasse un pianoforte verticale invece del pianoforte a coda dei tour passati. La risposta mi è arrivata come l' ho sentito. La base sono le radici del rock, più Little Richard, meno Elton John. Funziona. Inoltre Dylan si sposta da esso. Lui sta al piano, passa al microfono centrale del palco per cantare, suonare la chitarra e l'armonica. L’esecuzione è sempre appassionata, impeccabilmente professionale ed efficiente. In evidenza Simple Twist of Fate con un nuovo testo su qualcosa di "strano", Masterpiece con una nuova lirica. Anche a Lenny Bruce e Gotta Serve Somebody hanno una nuova vita e funzionano bene. Non è lo stesso per Can't Wait, IMHO.
Bob al Beacon, dovremmo essere tutti grati che ritorna sempre alla faccia dei suoi 78 anni, e dovremmo considerare che a quell’età le cose che fa non sono poi così scontate.

Philadelphia, Pennsylvania - The Met Philadelphia - November 21, 2019

di David Steinert

Io e mia moglie siamo andati a Filadelfia dal New Jersey per vedere Bob per la prima volta in questo tour! Che spettacolo ha fatto Dylan stasera! Questo è stato il nostro primo spettacolo con la nuova band ed è stato fantastico. (Premesso che ci manca George) Bob è stato incredibile, il mio highlight Girl from the north country con solo il piano, la band di sottofondo e Bob che canta una delle migliori prestazioni che abbia mai visto. Ho visto persone con le lacrime agli occhi. La voce di Bob era bellissima. Re romani ottima.
Pay in blood è una melodia piuttosto graziosa e Bob l' ha cantata come lui intendeva, sputando il testo come una vendetta. Il Met è un luogo magnifico per il suono del locale, Bob è fantastico su tutta la linea. L'intero pubblico, anche i fan occasionali, si sono alzati e hanno rallegrato le ultime due canzoni. La gente mi chiede da un sacco di tempo come posso andare a tanti spettacoli di Dylan? Dico che se potessi vedere Monet dipingere, gli starei accanto e lo guarderei dipingere tutto il giorno. Se potessi vedere Edgar Allan Poe scrivere, sarei sempre alla sua scrivania. Stasera ho visto il più grande artista creativo dei tempi moderni e la sua arte. Strabiliante. Ci vediamo al Beacon!

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di Adam Dean

Emozioni miste, gioia e tristezza, anticipazione, eccitazione e senso di perdita - Bob Dylan e la sua band erano ieri sera al The Met, una semplicemente fantastica sala da concerti nel centro di Filadelfia, ma purtroppo Peter Stone Brown non c’era; recentemente l’ abbiamo perso dopo una lunga malattia, ma Bob Dylan era lì e ha messo su un grande show, molto elegante e professionale. Questa volta trovo Bob in modalità "crooner" migliorato, dopo aver eliminato le “sinatriane” dalla set list, si accovaccia accanto alla batteria, microfono in mano, quindi salta al centro della scena per cantare testi pungenti come Not Dark Yet, Can't Wait e Pay In Blood. C'è anche il "piano man" in Bob che canta chiaramente bellissime ballate come Girl from the north country, It ain’t me baby, Tryin’ to get to heaven e Soon after midnight. E c’è "rocker" Bob che dà dei calci alla chitarra intorno al palcoscenico con Things have changed e Ballad of a thin man. I musicisti con Bob sono, come sempre, "alcuni dei migliori musicisti del country" e Charlie Sexton e Tony Garnier alimentano le canzoni più forti come Highway 61, Early Roman Kings, Honest With Me.
Interessanti allestimenti scenici, scomparsi i tappeti e l'incenso – ci sono tre manichini vestiti con l'eleganza degli anni 1920 (tipo Grande Gatsby) sul retro del palco. Il mio momento clou personale è stata Lenny Bruce, una canzone che non avevo mai ascoltato in 45 anni di spettacoli di Dylan, ed è stato eseguita come una bella ballata, con le parole chiare ed eloquenti - ricordando il caro defunto Peter anche Lenny Bruce non c'è più. Ma Bob continua il Never Ending Tour ed è così sempre un grande brivido vederlo. Le luci si spengono alle 20:02, niente introduzione e niente intervalli. Come dicono gli annunci pubblicitari, "Don't You Dare to Miss It" e non fate tardi!

Ithaca, New York - Ithaca College, Athletics and Events Center (A&E Center) - November 17, 2019
 
 di Chris Lyons
 
Spettacolo eccezionale. La band è più calda che mai e Bob sembra concentrato sull' affinamento di ogni brano nella migliore iterazione (corrente) possibile.
 La sede dello spettacolo, l'Ithaca College Athletics and Events Center, è una struttura relativamente nuova e la qualità del suono non era all'altezza dei luoghi più moderni, con distorsioni troppo frequenti e un mix che era un pò caotico, con la voce che va e viene, impercettibile Donnie a volte ecc.
Detto questo, lo spettacolo è stato fantastico. L'elenco dei brani di questa tappa del tour sembra scelto in parte per enfatizzare la voce di Dylan, che era flessibile, forte e potente dappertutto. Melodie come Lenny Bruce e Make you You Feel My Love non avrebbero potuto essere efficaci se cantate con il rauco ringhio di alcuni tour precedenti. La band era eccezionale, anche rispetto alle uscite più recenti di Dylan. Il nuovo batterista Matt Chamberlain ha avuto una serata fantastica, portando delicatezza e fuoco nelle dinamiche rock and roll delle canzoni. Dai tempi di Winston Watson un batterista non aveva più portato così tanta energia contagiosa alla band.
Ma il vero VIP del concerto è stato Charlie Sexton. Ha offerto un corso di livello di chitarra da maestro, una fusione apparentemente senza sforzo di blues, surf, rock britannico e stili country in perfetto accompagnamento per ogni canzone.
 
Note sull'effetto complessivo delle esibizioni:
Things Have Changed inizia lo spettacolo con un perfetto esempio di cosa aspettarsi: un sorprendente arrangiamento di una canzone familiare, facendovela sentire in un modo completamente nuovo ma con bellissimi echi dell'originale. Dylan butta con una scrollata di spalle il tag alla fine di ogni verso: “Ma ...Le cose sono cambiate".
 
It Ain’t Me Babe è allo stesso modo musicalmente disorientante, ma come nell’opener mantiene un forte legame con l'originale, rendendolo facile da seguire e apprezzo i cambiamenti. Proprio amabile. Bob suona forse il suo miglior piano della notte.
 
Highway 61 strappa il tetto dalla venue, mi riporta al blues che Bob avrebbe potuto pensare quando ha cantato per la prima volta la canzone, pur essendo nel 2019 sembrava totalmente nuova.
 
Twist of Fate, come con la maggior parte delle canzoni di stasera i testi sono chiaramente udibili e sono stati modificati e migliorati in queste versioni. Assolo di armonica breve e disciplinato, il primo dei tre di stasera.
 
Can't Wait è stato un altro successo, una canzone che sembrava un peso per Time Out Of Mind, qui è esplosa con una bruciante intensità. La migliore voce della notte.
 
A questo punto l'energia dello spettacolo è leggermente diminuita, per essere ripresa di nuovo più tardi nel proseguio della notte.
Masterpiece non è stata una delle preferite in questa notte, forse il nervoso ritmo a dondolo del resto dello spettacolo rende il ritmo in questo caso un po' goffo. Splendide riscritture dei testi.
 
Honest With Me ha offerto un altro grande riarrangiamento, ma la musica era troppo simile alla precedente Highway 61 (e ha sofferto il confronto).
 
Tryin’ to Get To Heaven aveva un ritmo shuffle veloce e un vocal molto buono. Sembrava più diretta e più allegra rispetto al malinconico tono dell'originale.
 
Make You Feel My Love mi è sembrata veramente sincera, riscattando una canzone che di solito tendo a saltare. Arrangiamento eccellente, dinamico e bella voce.
 
Pay In Blood srotolata con la potenza, ma con le palle che mancavano su Tempest - e ha riportato l'intensità dello spettacolo su, molto in alto.
 
Lenny Bruce ha mantenuto l'intensità, ma con una canzone più tranquilla. E’ sempre stata una delle mie preferite. Non avrei mai pensato di sentirla dal vivo, e Bob l' ha eseguita con una grazia amorevole, non esagerata o melodrammatica ma semplice e commovente..
 
Early Roman Kings, altra prestazione da far rizzare i capelli, sorprendente la chitarra, Bob al centro della scena squarcia la folla cantando con precisione.
 
Girl From The North Country presentava un arrangiamento per pianoforte molto simile ad un suono di tipo spagnolo. È la lingua amorevole degli anni '70 ed è stata affascinante nella sua tristezza, riflesso di un amore perduto.
 
Not Dark Yet, cullato, sostituendo il lento ritmo del disco, di nuovo una grande partenza che ha offerto nuove intuizioni nel significato della canzone.
 
Mantenendo l'atmosfera dell' uptempo, Thunder On The Mountain è stato per me un forte miglioramento rispetto alla versione su Modern Times, sostituendo l'originale locomotiva a vapore con un treno proiettile a levitazione magnetica di 200 mph. Suono da hot rock britannico degli anni '60. Spero che questa versione venga pubblicata un giorno.
 
Soon After Midnight ha oscillato come su Tempest, bel piano e voce.
 
Gotta Serve Somebody aveva un testo quasi completamente nuovo - per me un enorme miglioramento rispetto all'originale. Altri suoni hot rock e ottima chitarra, eccezionale per chiudere il main set.
 
Una lunga pausa prima di tornare per gli encore.
 
Bob ha ripreso la sua chitarra per Thin Man. Sorride e affronta il pubblico con "Non sai di cosa si tratta, vero?"
 
Takes A Lot To Laugh di nuovo un rock di fumante intensità. Un ottimo finale per una notte meravigliosa.
 
Bob sembra essere più forte che mai in questo set di spettacoli, e spero che continui così per sempre. Spero anche che ad un certo punto questo spettacolo o uno simile diventi disponibile in unh CD. Le esibizioni qui messe insieme sarebbero le mie Bob's Greatest Hits Vol 4.

Baltimore, Maryland - University of Maryland Baltimore County, UMBC Event Center - November 12, 2019

di Todd Holden

Il nuovo centro eventi della UMBC dove si esibiva Bob è molto vicino a casa mia, quindi avevo prenotato i posto molto tempo fa per me e per il mio amico ... entrambi fans di Bob da molto tempo ... diavolo, io ho 80 anni e vado verso i 90, ma neanche lui è un pollastrello. Non mi piace guidare di notte, così ho chiamato un autista di limousine che conosco e gli ho chiesto se poteva venire a prenderci alla fattoria ... ha detto di sì e siam partiti.
Apertura con Things Have Changed, beh, Bob sta bene, voce forte, piena di emozione ... di sicuro ... e la band ... più stretta del culo di un topo...voglio dire che hanno suonato bene.
Le interpretazioni speciali per me sono state Lenny Bruce e Girl From the North Country, ricordandomi delle donne che ho amato e che mi hanno amato mentre ci coccolavamo ascoltando Bob.
Bob mi ha accompagnato in tanti amori...Not Dark Yet... mi risuona nelle orecchie mentre mi avvicino alla fine del mio grande sogno solitario.
Speciale anche Simple Twist Of Fate... anche con arrangioamenti diversi è sempre la stessa... tutto ciò che può fare la musica è arrivare nei nostri cuori e anime.. come un curativo e lenitivo.
Ballad Of a Thin Man negli encore... mi ha fatto stare sempre bene nei miei numerosi concerti di Bob ai quali ho partecipato, lui continua a ricantarla, la folla era entusiasta.
Bob potrebbe anche non passare più da queste parti...chissà... per ora, siamo io e lui e il resto del mondo rock...!

Todd Holden

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di David Mendick

Freddo. È autunno o è inverno? Ho un brutto caso di depressione in questa stagione deprimente. E poi Bob Dylan è arrivato in città. È una città fantastica per vederlo. no spettacolo così geniale. Che brivido vederlo ancora suonare la chitarra per aprire lo spettacolo e di nuovo per il bis. Il dylancanto è fantastico.
Meglio che mai. Com'è possibile? Lenny Bruce non è mai stata una grande canzone ma stasera è stata sicuramente fantastica, seguita da una incredibilmente meravigliosa Early Roman Kings, Girl from the north e una squisita Not dark yet.
L'intero spettacolo è stato così bello che la prossima maratona al Beacon di NY è molto allettante. Howie X, Eric e Shaz saranno sicuramente lì. Ci sarò anch’io per la chiusura del tour, non vedo l'ora.
David Mendick

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di Tim Shorrock

Bob Dylan proprio in fiamme a Baltimora e continua a dondolare a 78 anni. Il periodo sinatriano è finito; nella set list solo canzoni del suo catalogo. Le mie preferite: Girl from the north country, il suo sentito tributo a Lenny Bruce, una frizzante GOTTA SERVE SOMEBODY. Il pubblico era incantato.

Tim Shorrock, Washinton, DC

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di John Frisch

Ho avuto la grande fortuna di vedere Dylan ogni volta che si trovava diciamo entro tre ore di macchina da Baltimora, da quando l'ho visto per la prima volta al Baltimora Civic Center nel 1978. Questo è stato uno dei più concerti più soddisfacenti, un Dylan che non vedevo da anni. Ho letto recensioni molto positive a proposito di questa tappa del tour e martedì sera ho visto Bob in ottima voce e forma. Era raggiante e il suo fraseggio era eccezionale. Oltre a questo, molti dei momenti salienti della notte sono stati eseguiti con un vero io emotivo da parte sua. It Ain't Me Babe, Girl from the North Country e Not dark yet erano tenere, malinconiche e ben indossavano la "Patina dell'età" che con la sua voce ha dato a queste canzoni una maggiore risonanza. La risposta della folla a Girl from the North Country ne è stata una testimonianza. Questo in contrasto con le versioni feroci e ringhianti di Highway 61 e Ballad of a thin man e una versione formidabile di It Takes A Lot to Laugh and a Train to Cry. Mentre non ero un fan della versione rielaborata di Can’t Wait, tutto il resto è davvero formidabile per me. Il violino e il pianoforte verticale di Bob hanno aggiunto una nuova dimensione. La band era ben stretta intorno a lui, suonando con moderazione, a volte creava anche una sorta di scoppiettante energia nascosta nella musica. Questo, e la scenografia / illuminazione (che era la migliore che abbia mai visto), hanno creato un' atmosfera piuttosto avvincente. E’ stata un’emozione vederlo con mia figlia che lo vedeva per la prima volta ed è stata veramente colpita da Bob.
John Frisch

Moon Township, Pennsylvania - Robert Morris University, UPMC Events Center - November 10, 2019

di Daniel Chester

Tra la musica introduttiva e l'inizio dello show la parola "cacafonia" mi venne in mente ma si insediò, ma in fondo non era così male... fantastico vedere / ascoltare di nuovo la chitarra di Bob.
Ain't Me: a metà strada tra la tradizionale e la reinventata ... il violino ha avuto una bella interazione con il piano ... canzone cantata con la giusta sensibilità.
Highway 61: ha più vitalità di quanto si sia sentito da tempo... a causa della nuova chitarra di Bob Britt? ... cantata bene.
Simple Twist: un gioiello... chitarre all'unisono... come sempre, con qualsiasi melodia, l'armonica espande le cose.
Can’t Wait: non al meglio ma ben suonata e cantata.
Masterpiece: sente di canto di chiesa soprattutto all'inizio ... a volte le parole erano chiare e talvolta no... armonica! ... abbastanza fortunato a sentire questa.
Honest With Me: per quanto sia difficile da credere, pur avendo perso pienezza per la mancanza di una chitarra, ora è ritornata piacevole.
Tryin' to Get: lo stesso che per Honest.
Make You Feel: davvero questa deve essere silenziosa e lenta per trasmettere la tenerezza, comunque abbastanza bene (il violino ha aiutato molto).
Pay In Blood: non sono mai stato un fan di questa, comunque non una completa perdita di tempo.
Lenny Bruce: Shot of Love! ... interessante, cantato con una buona dose di convinzione.
Early Roman Kings: era molto meglio di quanto non c’era la chitarra (slide?) ... col contrabbasso... m’è rimasta nelle orecchie mentre uscivo!
Girl from North: ricordami a colei che vive lì... ottima.
Not Dark Yet: non sapevo cosa aspettarmi da un punto di vista organizzativo, eppure era diversa ed interessante (se non convincente), cantata bene e si adatta bene, ma volevo di più perché è così speciale.
Thunder: un pò vorrei che il piano fosse più prominente, ma entrambe le chitarre lo erano già, molto bene ... rigonfia l'energia.
Soon After: come alcuni altri riempitivi, non è stata terribile e meravigliosamente corta.
Gotta serve: abbastanza buona ma un pò affrettata, cosa che ha reso difficile la comprensione di alcuni testi appena scritti ... come Not Dark, non è stata all'altezza del suo pedigree.
Thin Man: era un cavallo di battaglia stanco e quasi triste, davvero ben evidenziata dal potente lavoro della chitarra solista.
Takes a Train: abbastanza divertente ma ancora difficile da misurarsi con altre versioni... non è un finale cattivo ma sarebbe stato meglio con Girl from the North.
a) Il basso elettrico di Tony era speciale in Lenny Bruce, perfetto per il mix.
b) per il suono il Centro eventi era abbastanza buono.
c) il lavoro del nuovo batterista era bellissimo, in diverse canzoni, in una notte piena di buona energia.
d) una manciata di assoli di chitarra freschi molto apprezzati.
e) il pianoforte verticale non ha funzionato per tutte le canzoni ma sicuramente ha aiutato le cose nel complesso.
f) per diverse ragioni (nuovi musicisti? solo una buona notte?) il tutto aveva più vitalità che negli ultimi anni.
g) Avrei dovuto essere ad Akron la notte prima.
h) Best Tunes (in ordine): Girl from the North; Early Roman, Masterpiece, Not Dark Yet.

Grazie a tutti, Daniel Chester.

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di Shane Bliss
 
 Ho iniziato a vedere Bob nel 2008, e questo è stato senza dubbio il megliore di tutti gli spettacoli a cui sono stato. Voce nitida e pulita e ottima chitarra, buono il piano e l’armonica. Anche la band sembra stellare.
 Le esecuzioni erano tutte solide. Can’t Wait, Honest with Me, Pay in Blood, Early Roman Kings e Thunder on the Mountain avevano tutte un buon ritmo divertente. Thunder è stata caratterizzata da una grande jam session che ha dato a tutti la possibilità di brillare, soprattutto a Matt Chamberlain. Sono stato colpito dalla sua batteria per tutta la notte.
 La voce di Bob era forte e potente, specialmente nelle canzoni più lente. Not Dark Yet sembrava particolarmente ossessionante, e Girl from the North Country ha avuto una grande reazione della folla. Era notevole quanto suonasse bene, incanalare l'emozione di tutte le canzoni ed esprimerle chiaramente. E’ stato anche bello vederlo davanti e al centro del palco spesse volte, apparentemente interessato al pubblico.
 Non mi aspettavo che Bob prendesse di nuovo la chitarra per l'encore, è stata una bella sorpresa. L'intero bis mi ha lasciato senza fiato, la fine perfetta di uno spettacolo che ha superato tutte le aspettative.
 Shane Bliss

Akron, Ohio - University of Akron, E J Thomas Performing Arts Hall (E.J. Thomas Hall) - November 9, 2019
 
 di Bill Klos
 
 Le bufere di novembre sono arrivate presto questo autunno, mentre lasciavo la mia casa di Motown per Akron, per vedere ancora una volta Bob Dylan e la sua band. Avendo avuto problemi di programmazione la scorsa settimana mi era stato impossibile godermi gli spettacoli di Lansing ed Ann Arbor, allora quale modo migliore per spendere 7 ore di viaggio per andata e ritorno godendo del magnifico scenario della tangenziale dell'Ohio e ascoltando alcuni concerti di Dylan dal vivo. La sua performance è iniziata in modo ghiaioso e si è schiarita un pò con Highway 61 Revisited. Anche Bob sembrava essere in difficoltà a causa, sembrava, di forti dolori articolari ed era anche difficile distinguere le parole, anche dopo che il tecnico del suono ha rifatto il suono di tutta la band. Potrebbe essere stato il mio posto in ultima fila della sala con solo 2.000 posti a sedere in circa 20 file dove l'acustica non era buona, chissà. Ho persino potuto vedere i manichini che erano proprio dietro di lui!
 Il momento saliente è stato Lenny Bruce, in quanto è stata la  più udibile di tutte le canzoni. Sono stato sorpreso dopo aver letto dei nuovi arangiamenti ma mi sono sembrati piatti i soliti pezzi salienti come Things have changed (Beyond Here Lies Nothing almeno sarebbe stata più fresca), It Ain't Me Babe, Highway 61, Masterpiece, Pay in Blood, anche Thunder on the Mountain (me ne sono andato durante questo pezzo) ... stasera non sentivo niente e così ho deciso di tornare a casa presto con 3 ore e ½ di guida in anticipo. So che questi show dipendono molto dal suono e dalla venue, a volte sono FANTASTICI ed a volte no.
 Ad ogni modo, non mi preoccupo per questi spettacoli negativi perchè nel viaggio di ritorno verso casa ho ascoltato tanti suoi dischi. Buona fortuna per il resto del tour, i nuovi musicisti si stanno rivelando buoni.

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di Laurette Maillet
 
Arrivo ad Akron puntuale alle 5.55, cammino per 20 minuti verso la E.J. Thomas Hall, di nuovo in un campus. I tour-buses sono parcheggiati sulla strada ma niente guardiani. Vedo uscire Charlie e più tardi Tony. La sala ha una capacità di 3000 posti, così spero per il meglio. Il pubblico è di mezza età. Nessuno del campus! Entro le 19.30 un signore mi mette in mano un biglietto. Nessuna domanda, nessuna risposta. Entro e mi siedo sul sedile della fila H.35. Davvero un ottimo posto. Nessuno rivendicherà il posto alla mia destra.
Sono pronta per un bello spettacolo comodo. Poi suonano la musica introduttiva come ci hanno abituato. Bob prende la sua chitarra e inizia THC. Il suo vestito è nero con ricami bianchi, camicia bianca, scarpe bianche. La setlist sarà la stessa.
 Il suono è perfetto, chiaro e forte. Bob beve qualcosa tra una canzone e l’altra. Forse ha un pò di raffreddore ma la sua voce è potente. Prende l’armonica sbagliata per MYFML ma la cambia senza arrabbiarsi. Amo ogni singola canzone. Questo spettacolo è per me il migliore finora. Il pubblico reagisce molto bene. Bob è pronto per Ballad e lo guardo sorpresa che prende ancora la sua chitarra. Sì! Farà Ballad alla chitarra. Woah! Piango quasi. Grazie Bobby per lo sforzo! Mi ci vuole un pò per uscire, ma sono felice di aver visto che lo spettacolo non ha perso il suo potere. Grazie per tutto. Il prossimo è Pittsburgh.
 
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di Murray Davis
 
Questa è la recensione di una persona che è stata per tutta la vita un fan di Dylan, dai 14 ai 60 anni. Ho appena finito di leggere, Dylan & Me, quindi ho una nuova prospettiva di Bob e consiglierei il libro a tutti. Detto questo, le mie impressioni sono state che lui si renda conto che a 78 anni la sua capacità di offrire una prestazione che sia all'altezza delle aspettative sta diventando uno sforzo, quindi la sua voce e
l'intensità erano misurate. Questa rinnovata attenzione e la scelta dei brani indicano l’intento di una persona che riflette sulla sua vita e la sua carriera. Da quando è Bob Dylan, leggenda vivente, l’esibizione è diventata la parte più importante del suo lavoro. La canzone chiave è Lenny Bruce, suo fratello spirituale, riflettendo su se stesso e sulla sua carriera Bob Dylan ha pensato a Lenny. Mi è piaciuto lo spettacolo, in particolare Ballad, che contiene secondo me una delle più belle frasi del rock and roll, "Sta succedendo qualcosa qui e tu non sai cosa, non è così Mr. Jones?"
Murray Davis
 
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di Joe Malekovic
 
Bene, venerdì della settimana scorsa e sabato di questa settimana, mi piacerebbe assolutamente divertirmi così ogni fine settimana! La voce di Bob stasera era leggermente roca. Semplicemente questo spettacolo è stato puro fuoco per me, quasi magia. La folla ha dato a Bob un saluto entusiasta, energico e ispirato, ho visto un artista esibirsi per restituire semplicemente ciò che il il pubblico gli ha dato!!!! Come sappiamo il suono è un pò di più orientato sulle chitarre e Bob e la band hanno iniziato a farci saltare in aria con il loro rock and roll! Tutte canzoni perfette, le canzoni d'amore, le spezzacuori e le rock. Perfette!!
Joe Malekovic

Highland Heights, Kentucky - Northern Kentucky University, BB&T Arena - November 8, 2019
 
 di E.B.
 
“Ho attraversato quel fiume solo per starti vicino, ho sbagliato solo una cosa, sono rimasto in Mississippi un giorno di troppo”, ma la giovane donna accanto per me è arrivata dall'Alabama, quindi tanto di cappello a te giovane donna! Mentre non suonava “Mississippi”, la mia preferita, conoscevo molto bene la playlist di questo tour in anticipo ed è una gioia da vedere .... Bob Dylan e la sua band stanno marciando con tutti i cilindri e anche con l’overdrive.
 Bob Dylan comanda il palco, anche suonando con le spalle alla band! Suona la chitarra solo per la canzone d’apertura ma è stato un piacere vederlo e per tutta la serata venire al centro della scena come per abbracciare la folla e cantare.
 Il pubblico questa notte nel nord del Kentucky, composto da residenti e viaggiatori, era adorante, entusiasta, felice e affettuoso, a volte vertiginoso, a volte un pò cupo (appropriatamente) e per tutto il molto grato e rispettoso. Alcuni fotografi che sparavano i loro flash sono stati scortati fuori, per fortuna, perché, ehi, è gente fastidiosa! Smettetela! I miei dubbi su quale sarebbe la qualità del suono in una palestra di pallacanestro di un college sono stati subito scacciati, suonava benissimo.
 I tecnici del suono sono stati in grado di ottenere un sonoro intimo con una gamma dinamica e molta chiarezza nel mix, Bob suonava assolutamente fantastico, la band era forte e feroce e ho adorato tutti.
Il momento saliente per me è stato, prima di tutto: non c'è che dire, valeva da sola il prezzo del biglietto "Not Dark yet". Incredibile, toccante, eseguita artisticamente e con cura, emozione oltre qualsiasi descrizione in forma scritta, è come .... vedere il vapore che sale da un lago in una frizzante giornata di novembre retroilluminato dal sole all'alba, che celebra il respiro della vita prezioso ... è così .... okay, non puoi scriverne, devi percepirlo di persona, quindi .... vai a vedere Bob!
 
Un pò di fuori tema: alcuni pensieri che potrebbero interessare, non lo so, dato che i residenti del Kentucky accanto a me non lo sapevano, Bob Dylan ha una linea di alcolici che include un "Tennessee Bourbon" Whisky, questo è ciò che dice l'etichetta, ora .... ma Il bourbon del Kentucky è prodotto solo nel Kentucky, quindi ....
 Inoltre: presto in arrivo a Broadway, se non lo avete già letto, c'è un musical intitolato “Girl from the North Country” al teatro Belasco, in anteprima il 7 febbraio 2020 e in apertura il 5 marzo 2020. È descritto così: "L'inimitabile canzoniere di Bod Dylan si è autenticamente trasformato in questa storia dolorosamente bella. "Nota: Bob non c’è, c’è solola sua musica...
 
E grazie Bill, il tuo sito web è un tesoro per leggere tutte queste varie recensioni di persone che cercano di trasmettere ciò che significa per ognuno di loro essere un fan di Bob Dylan.

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di Kevin Waters

Un altro spettacolo eccezionale. Bob e la sua band erano eccellenti. La set list è incredibile. Tutte le canzoni sembrano così dannatamente "personali". Quasi intime. Gli arrangiamenti sono sempre unici ed interessanti, io apprezzo come questi nuovi tengano il pubblico in punta di piedi. L'equilibrio tra "Rockers" e "ballate" è perfetto. Pianoforte dolce, poi serio lavoro di chitarra. E Tony, ovviamente, tiene tutto insieme.
 
Things have changed - mi piace vedere Bob alla chitarra. Apertura deliziosa. "Stò cercando di allontanarmi il più possibile da me stesso...".
It ain’t me baby, Bob al piano. Potrebbe essere la mia meno preferita nella set list, ma viene fuori magnificamente. Cantare insieme è facile, "... un amante per la tua vita e niente di più ..."
Highway 61 - "Dio disse ad Abraham:" Uccidimi un figlio". Versione molto interessante. La notte si sta scaldando.
Simple Twist of Fate - Bob con l’armonica verso la fine ... come il suono più dolce di sempre. Non mi stanco mai di Dylan "solista" con l’armonica. Una versione tenera. L’ha suonata con i testi di questa melodia. Molto ben fatta. Toccante.
Can’t Wait - a dondolo. Difficile non ballare. La band è così solida. Mi sono divertito davvero.
Masterpiece - Il canto di Bob è buono. Ha molta energia, con interesse e coinvolgimento. “Devo tornare in fretta nella mia camera d'albergo ...", seguito da qualcosa del genere (questa è una mia approssimazione ravvicinata, ma solo quella) “Mi lavo i vestiti, chiudo a chiave la porta, tengo fuori tutti; fino a quando non avrò dipinto il mio capolavoro. ”Il secondo (o era il terzo?) verso con nuovi testi era ancora meglio, anche se le parole esatte mi sfuggono. Gli ultimi 2 versetti si sono conclusi con "tutto sarà bellissimo, (pronunciato "bel-lis-simo") quando dipingo il mio capolavoro". Un punto culminante della notte.
Honest with me - cacofonia più rauca su questo. La band si stava divertendo. Bob al piano, canta con gusto. “Molte cose si frappongono quando stai cercando di fare ciò che è giusto. "Questo non è uno dei miei "super speciali preferiti", ma stasera era proprio fumante.
“Trying to get to heaven "... “prima che chiudano la porta." Come nell’ ultima settimana, sembra che dica sinceramente ogni sillaba. Come qualcun altro ha detto, ascoltando Dylan cantare questo pezzo è surreale.
Make you feel my love - “metti la tua mano nella mia; vieni con me", versione fantastica.
Pay in blood - la band stava suonando davvero forte qui. Questa canzone doveva essere suonata dal vivo per rendere bene. Adoro la versione da studio, ma sul palco la canzone vola davvero. "Ho la testa dura come la pietra; pago col sangue, ma non col mio”.
Lenny Bruce - fantastica. "Non sono mai arrivato alla terra promessa, non sono mai uscito da Babilonia”. Il piano e la voce erano entrambi eccezionali, sembra proprio che gli piaccia suonare questa canzone. Sono contento di vederla di nuovo nella set list. Non sono sicuro di potermi stancare di questa canzone. Il violino di Donnie è ossessionante ogni volta che lo suona, e specialmente qui.
 Early roman kings - potente. Un'altra possibilità per la band di suonare forte. Mi piace moltissimo Dylan, al centro della scena, cantare a squarciagola.
Girl from the north country - adorabile. Veramente bella. Morbida e silenziosa, ma molto emotiva. Il modo di suonare il pianoforte di Bob è stato bello. La sua voce era anche meglio. Penso che la folla abbia adorato questa canzone.
Not dark yet - forse l'apice della serata. Versione potente. "... non senti nemmeno il mormorio di una preghiera ..."
Thunder on the Mountain - Jamming! Elettrica e selvaggia. Tutti si stavano divertendo in questo pezzo. "Un giorno dolce starò accanto al mio re ...". Diversi riff di chitarra molto lunghi. Quando è finìta avevo bisogno di una sigaretta o di un cicchetto. Davvero molto bene.
Soon after midnight - grande piano. Il canto era serio e pieno di sentimento. Io mi diverto a sentirlo cantare "Trascinerò il suo cadavere nel fango".
Gotta serve somebody - “potresti essere in un tonk honky bar, potresti essere in una casa di cura ... potresti essere sul carro, potresti essere sulla strada ...." - Bob ha suonato con i testi di questa melodia più di ogni altra.
Ballad of a thin man - grande fraseggio. La band era molto accesa in questa.
It takes a Lot to laugh... - canzone perfetta per finire. Bob Britt l’ha accesa, il canto di Dylan è stato geniale. "Se muoio in cima alla collina..."
 
Adoro i manichini e l'illuminazione del palcoscenico.
Randy, se leggerai questa recensione, grazie per il libro. Goditi Akron e Pittsburgh. Il mio amico Dr. Johnston ed io siamo stati contenti di aver fatto la tua conoscenza. Se tu torni a Cincinnati mi piacerebbe rivederti. O forse ti troverò sulla strada un giorno.
Un altro spettacolo meraviglioso. L'uomo continua senza dar segni di voler smettere. Non vedo l'ora di vederlo di nuovo.
 
Kevin Waters

Ann Arbor, Michigan - University of Michigan, Hill Auditorium - November 6, 2019

di Don Handy
 
Prima dello spettacolo due uscieri mi hanno detto che non potevo usare il mio binocolo. Cosa? Forse Bob non vuole che la gente veda che ha le rughe? Guardando in giro tra il pubblico prima dello spettacolo, almeno il 90% di noi ha sentito gli effetti di questa stupidaggine. Quindi Bob, smettila di nasconderti nell'ombra del palco e cerca di essere meno stronzo. Arriveremo al punto che nel prossimo tour vorranno controllare se portiamo gli occhiali e le lenti a contatto prima di entrare, e magari nel tour successivo ci daranno la maschera copri-occhi come si fa per dormire in aereo all'entrata che saremo costretti a indossare durante lo spettacolo? Stiamo già pagando dei bei soldi per vederlo esibirsi e questi divieti aggiuntivi non sono per niente divertenti. C’è il rischio che lo show diventi una festa triste, Dylan dovrebbe pensarci. Mi ha fatto riflettere senza distrazioni su cosa esattamente stavo facendo lì, e il meglio che potrei dire è che non è possibile portarsi a casa un ricordo che resterà per sempre con te.
 
Lo spettacolo in sé è buono, Dylan ha la voce squisita, esibendosi appassionatamente per tutto lo spettacolo. Non è uno spettacolo frutto di nostalgia, anche se alcune parti dello show poggiano su cose del suo passato. Ad esempio, la prima canzone che lo vidi eseguire dal vivo fu “When I Paint My Masterpiece” e, rivevendola oggi sembra una canzone in qualche modo diversa, anche se in fondo è la stessa. Di simile impatto sono state "Lenny Bruce" e "Girl from the North Country", entrambe le avevo sentite più volte nell'81, e mi vengono in mente quei momenti, anche se le esibizioni di oggi sono state distintamente diverse. Gran parte del resto del set è altrettanto sorprendente e di alta qualità. Il merito dovrebbe essere dato a Donnie Herron, per il suo lavoro col violino e la pedal steel che crea un suono stile organo Hammond B-2 dei primi anni 60, addolcendo la medicina come il proverbiale cucchiaio di zucchero. Anche le canzoni che normalmente non mi piacciono suonavano alla grande, tranne "Pay In blood”. Nel modo in cui lo immagino, Dylan è sempre stato consapevole che sta interpretando un personaggio di nome Bob Dylan e che in questi giorni il personaggio di Bob Dylan è quello che rappresenta l’immagine di un vecchio bluesman. Il fatto è che Dylan ha anche trascorso gran parte della sua carriera giocando con le aspettative degli altri e che molte delle canzoni dei Tempest sono luoghi comuni.
 
Sapevo esattamente cosa avrei scritto quando sono tornato a casa. Si potrenne anche non essere d'accordo, ma io credo di averlo capito. Era anche interessante vederlo vicino come un vecchio classico, una miscela sublime di vecchio e nuovo, proprio come lo spettacolo di stasera nella sua interezza.
 Uscendo dalla porta ho comprato un programma e, fermo nel parcheggio l'ho aperto per vedere cosa c'era scritto, una frase a grandi lettere diceva “Dylan, il più grande artista del nostro tempo” Cristo, ho pensato, che ego.
 
Don Handy

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di Laurette Maillet

Ann Arbor. Lo apprezzerò sicuramente. Ero incerta di poter entrare, essendo stata respinta nel pomeriggio dalla sicurezza di Dylan ... Loro pensavano fossi una fuori di testa.. Ma che ne sanno di come sono io? Mi rilasso. Prima fila .... sulla balconata, vista profonda sul palco. Bob è vestito con un abito che ho già visto; nero con ricami, camicia rosa e scarpre bianche.
La prima canzone e la seconda sono disturbate dalla gente che si sedeva. "Highway 61" è un must. Il mio mood finalmente sta diventando alto. Sono qui per lo spettacolo. Il suono è buono, la sua energia è alta. Io sono tornata ai miei tempi del karaoke. Anche "Honest with me" cattura la mia attenzione. "Make you feel my love" mi ricorda perché sono qui. Ogni singola canzone è fantastica stasera. Il pubblico è interessato. Sento degli applausi dopo il solo di Bob Britt in "Pay in blood". E applausi per "Thunder...". La prima fila si alza per “Ballad” ma viene fatta sedere. Non è permesso essere troppo entusiasti! Ciò disturberà le persone della Security! Ah ah. "Lenny Bruce" gli farà trovare un pò di coscienza. “Ballad” è un must. Peccato che lo show sia quasi finito. Ero felice e calorosa (fisicamente e spiritualmente).
Non so se Bob potrà continuare ancora più a lungo, mi sembra ancora irrigidito, un pò statico, ma la voce era potente. Buona l’armonica. Sono ancora arrabbiata con la Security" e tutto il resto, sono solo dei "Pagliacci". Fanno un ottimo lavoro, ma un pò più di umanità sarebbe apprezzabile. Chi ha detto che i fans sono dei nemici? Grazie Bobby. Possa il tuo cuore essere sempre gioioso.


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di Dave Inman

Stasera è il mio 22° spettacolo di Dylan, tutti negli ultimi 15 anni. L'ho visto la prima colta da studente universitario nel 2004. Esattamente 10 anni fa, io e mia moglie stavamo vedendolo al Fox Theatre di Detroit. Anche se il mio ultimo show è stato nel 2017, stasera Dylan i ragazzi hanno avuto uno spettacolo molto rinfrescante.
Dylan era in abito nero con stivali bianchi, niente cappello.
Ero seduto sul balcone superiore, ma il ripido pendio dei posti a sedere mi ha fatto sentire come se fossi seduto sopra Dylan, come guardare un gladiatore romano al Colosseo.
Il ragazzo più giovane seduto accanto a me, Garrett, era al suo primo spettacolo. A lui piace vedere Dylan alla chitarra per Things Have Changed, peccato che dopo non l’abbia più usata, ha indicato la statua dell’ Oscar vicino al pianoforte per dire che l’ha vinto con questa canzone.
La folla era eccellente. Durante i pezzi più lenti, potevi sentire uno spillo cadere. Non c'erano idioti ubriachi che urlavano per Bob e molto poco conversare durante le canzoni. Durante le interpretazioni silenziose, quasi col solo piano di Masterpiece e Lenny Bruce, la folla era focalizzata su Dylan.
Non ricordo se le prime soffiate nell’armonica siano emerse durante It Ain’t Me Babe o Simple Twist of Fate, ma la folla applaudiva Dylan con allegria dopo ogni assolo.
La band ha riarrangiato molte delle canzoni più vecchie e anche le più recenti sono state rifatte così da dare una rinfrescante sensazione. “Highway 61” era diventta noiosa per me (dopo che l’ho sentita suonare allo stesso modo 20 volte) ma questo nuovo arrangiamento è stato interessante. Brani come Honest With Me, Can't Wait e Early Roman Kings erano divertenti a diversi da molte altre esibizioni che io abbia mai visto. I ragazzi sembravano divertirsi con il nuovo arrangiamento ed il cambio di tempo a metà canzone.
“Tryin’ to get to heaven” ha avuto un’arrangiamento più allegro e questo ha funzionato bene. L'arrangiamento e il testo originali sono terrificanti. Parlando di brividi nelle ossa, il silenzio della folla e l’esecuzione lenta di Girl From the North Country sembrava aver fatto abbassare la temperatura nell’Arena. Potevi sentire i venti invernali colpire forte sulle pareti. La performance è stata intrisa di emozione. Una donna di fronte a me ha pianto apertamente durante Tryin’. Grande concentrazione anche per Lenny Bruce e Girl From The North Country. Dopo che Make you feel era finita, il giovane accanto a me, Garrett, si voltò verso di me con le lacrime agli occhi e disse: “Abbiamo seppellito mia mamma ad agosto e hanno suonato quella canzone al suo funerale. sono così felice di averla sentita stasera, questa canzone da sola mi ha appena reso felice".
La sicurezza era più severa di quanto avessi mai visto.
Ho sentito un bootleg di uno spettacolo di poche settimane fa. Ho sentito i nuovo arrangiamenti e le diverse strofe. Quel bootleg è uno dei motivi per i quali ho partecipato a questo spettacolo. Volevo vedere il "nuovo" Dylan.
Il nuovo batterista, Matt, era rock e fantastico. Bob sembrava dare segnali a Tony per tutto lo show. Charlie non è invecchiato un giorno dal 2004, quando ha iniziato l’ho visto con la lineup Sexton-Campbell. Charlie ha suonato bene per gran parte della notte, ma anche il nuovo chitarrista, Bob Britt, ha fatto dei begli assoli.
Se hai visto Dylan un sacco di volte, apprezzerai questo tour più dei tour più recenti. Se non hai mai visto Dylan, mescola i suoi hits con le tracce più recenti. Grazie Dylan per essere ancora on the road e divertirci. Possa tu rimanere per sempre giovane.

Dave Inman, Durand, MI

Columbus, Ohio - Ohio State University, Wexner Center for the Arts, Mershon Auditorium - November 4, 2019

di Drew Jordan

Il mio primo spettacolo fu il giorno 2 Novembre a Dayton, Ohio, nell’Hara Arena. Avevo 17 anni allora e stasera, all'età di 34 anni, ho visto quello che sento essere uno dei miei spettacoli di Bob preferiti. È stato davvero così bello o la mia percezione è cambiata? Ho sempre sperato di sentire “Not Dark Yet” e finalmente sono riuscito a sentirla stasera. Quella canzone significa tutto per me e non mi ha deluso. Sono un grande fan di Bob, ma posso ammettere anche il declino degli spettacoli. In realtà ho saltato l'ultimo spettacolo dell'Ohio perché non mi importava di ascoltare le cover. Ma stasera ero in prima fila per quello che sentivo come una specie di evento magico.
Non sono sicuro se farà un’ altro tour o altri tour, e non sono sicuro di come sia la sua salute, ma ho la strana sensazione che questa sarà la mia ultima volta di vederlo.

Era la stessa scaletta che stavano suonando, che è in assoluto la setlist perfetta. Sembrava che ogni canzone fosse stata scelta per un motivo. Lenny Bruce e Make You Feel My Love si sono distinte. Masterpiece mi ha fatto venire una lacrima agli occhi. Come ho già detto, Not Dark Yet è una canzone speciale per me e l’arrangiamento sembrava ancora più drammatico della registrazione originale e l'ho adorata. Ma il momento clou per me è stato Girl From the North Country. Ha portato sentimenti di mortalità, tristezza e speranza allo stesso tempo. È stata bellissima. Adoro Bob Dylan e la sua musica ha significato molto per me nella mia vita. Quando è salito sul palco il mio primo pensiero è stato che sembra così fragile e vecchio, ma il suo comportamento mi ha detto che ne ha ancora per molti altri concerti. Spettacolo incredibile, ed è stato un viaggio fantastico. Grazie a Dylan e alla band, mi hanno lasciato tanti bei ricordi. Salute e felicità a tutti in questo tour.
Drew Jordan

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di Laurette Maillet

Columbus Ohio. Sono arrivata in tarda mattinata, stanca dopo una notte su di un autobus Greyhound e affamata. Faccio una passeggiata direttamente verso il Mershon Auditorium e mi fermo per far colazione in un bel caffè. Questa è una città universitaria. I giovani in giro vanno e vengono da e verso grandi edifici. Trascorro un'ora a caricare la batteria del mio telefonino in uno di quegli edifici. Non vedo l'ora di vedere Bob e la band. Mi chiedo se i manichini non siano troppo stanchi per il viaggio. Bobby e la band dovrebbero stare bene. Sono abituati alla vita on the road. Soundcheck come al solito e Security come al solito.
Comincia a piovere ma questo non fermerà il mio buon spirito. L'Auditorium è piccolo, circa 2000 posti. Naturalmente dovrebbe essere esaurito ma i biglietti sono ancora disponibili. La folla si riunisce fuori sotto la pioggia e al riparo nella venue. Questa non è gente del Campus. Persone maggiori di me; anni '60 / '70. Sezione A fila 4 posto 3. A sinistra del palco. Buon posto. Io sono pronta per la scaletta che conosco a memoria. Mi aspettavo "Beyond..." ma no, le prime note sono "THC". Sto sognando? Bob è vestito con un abito che ho già visto prima: nero con un ricamo rosso lampeggiante, camicia a pois e scarpe nere lucide (non stivali). I suoi capelli sono morbidi. Nessun cappello. Sembra stanco. Primo brano alla chitarra. Ma il suono è ... cattivo. Il basso è troppo forte. La voce di Bob è ovattata. Migliorerà nei brani sucessivii, in particolare “Make You Feel” o “Girl From”, ma nelle canzoni rock il basso è troppo forte. Peccato perchè Bob doveva sforzarsi per sentirsi. "Pay in blood" è forte, con un buon assolo di Bob Britt, ma Bob ha cambiato una strofa? "Make you feel my love" è uno dei momenti salienti di stasera. Presto attenzione a “Not Dark Yet” e sento una fitta di tristezza. La faccia di Bobby sembra vecchia e nell’insieme sembra fatichi a muoversi, si piega più che ballare. Non lo vedo sorridere, nemmeno a Donnie! Tutto il suo potere sta esprimendo le sue canzoni vocalmente. Due canzoni saranno metà al piano e metà al centro del palco con l’armonica, "Masterpiece" e "Simple Twist". Ottimo lavoro con l’armonica. Bravo! Il pubblico è educato e non ha esagerato con l’entusiasmo. Ero felice di essere a Columbus. E’ stata una bella giornata e un'ottima serata. Inchino e via verso i tour-bus. Buona notte Bobby.

Muncie, Indiana - Ball State University, Emmens Auditorium - November 2, 2019
 
di Kevin Waters
 
Brillante. Un concerto meraviglioso. Dalle note di apertura della chitarra di Bob In “Things Have Changed” fino al bluesy strabiliante di “Train To Cry”, l'intero spettacolo è stato illuminato, elettrico, incredibile.
Bob aveva una grande energia, era molto interessato alle canzoni e sembrava proprio che lui si stesse godendosi quello che stava facendo. La band va benissimo, sta diventando un bel groove - dai jamers rocker (Can't Wait, Honest with Me, Pay in Blood, Thunder on the Mountain) alle ballate tranquille (It Ain't Me, Babe, Girl from the North Country, Soon After Midnight) - erano nel punto giusto. Bob con un bel piano ritmico e poi al centro della scena con solo il microfono. E l'occasionale intervento con l'armonica, che suonava perfettamente. “Not Dark Yet” spettacolare. “Lenny Bruce” è stata strabiliante. “Gotta Serve Somebody” e “Masterpiece” fenomenali.
Bob ha suonato con il testo in alcuni brani (Lenny Bruce - “mai raggiunto la terra promessa; mai uscito da Babilonia” è la maggior parte
memorabile). Gotta Serve era piena di testi diversi (“potresti essere sul vagone, potresti essere sulla strada" – o "sulla pista", non posso ricordare). Il suo canto era solido, per lo più chiaro e vibrante.
La donna accanto a me ha emesso un sospiro forte quando Make You Feel My Love è iniziata, poi ha pianto per tutta la canzone.
Tryin’ To Get To Heaven” è stata intensa - cantava come se volesse dire tutte le sillabe del ritornello (prima che chiudano la porta ...)
Oh sì, Thin Man, Twist of Fate, Roman Kings e Highway 61 erano anche straordinariamente buone.
La set list è favolosa. Non vedo l'ora di vederlo venerdì prossimo nel nord del Kentucky.

South Bend, Indiana - Morris Performing Arts Center - November 1, 2019
 
 di John Haas
 
Wow! Un concerto davvero impressionante. Sia mia moglie - che l'ha visto forse 12 volte - e mia figlia – che l'ha visto circa nel 1989 per la prima volta che aveva sei anni ( e lo ha visto cinque volte da allora) – ed io, abbiamo pensato che fosse il miglior concerto che avevamo mai visto. L'ho visto forse 40 volte dal 1974 e non è mai stato così fantastico, stupendo, eccitante, bellissimo, abbastanza toccante, da non perdere, se possibile. Sia mia moglie che mia figlia hanno confessato di aver pianto in alcuni momenti.
 
Le luci del palco si accendono intorno alle 20:00 e 15 secondi dopo vedo Bob, incredibilmente piccolo, con in mano una chitarra elettrica, e la band sta già suonando “Things Have Changed” (Ci vuole solo un pò perchè il tecnico del suono ottenga la voce giusta). Il livello del suono non è al livello dei concerti rock (Bob non ha davvero tenuto concerti "rock" di per sé dalla metà degli anni 2000, il che non significa che non faccia "rock" in circa un terzo o un quarto delle canzoni. Lo fanno e loro potrebbero fare molto più rumore - questa band potrebbe fare qualsiasi cosa, ci si rende rapidamente conto - ma non è neanche troppo morbida. Attira la tua attenzione ma non è travolgente. Avrebbe potuto essere più rumorosa per i miei gusti, ma Bob non vuole che si esageri.
 
Ad ogni livello - dagli arrangiamenti (che sono radicalmente rielaborati in alcuni pezzi) per mettere in risalto il canto, ed è abbastanza ovvio che Bob abbia pensato a tutto, e lui vuole davvero che la musica sia esattamente come la sta immaginando. Niente è sciatto, mezzo cotto o lasciato al caso. Nulla è di routine, forse qualcosa suona vecchio o stanco o telefonato (e a volte nemmeno molto familiare). Massima creatività in ogni momento e ad ogni livello. Mi piace ogni allontanamento dal familiare originale? Forse no. Ma è l'essenza di qualunque cosa nel suo più profondo recesso che fa sì che Bob Bob continui a cercare, migliorare, trovare nuove canzoni all'interno delle vecchie? Apparentemente. Comunque Bob non sarebbe Bob se Bob non stesse facendo ciò che Bob fa ora e che ha sempre fatto, e sono d'accordo con Bob che lui sia Bob ogni giorno della settimana. C'è una ragione per cui ha vinto un premio Nobel e io no, e si trova da qualche parte nell'essenza di His Bobness - che, inutile dirlo, Bob ha in dotazione dalla nascita.
 
Ci sono state sorprese (molte), confusioni (alcune), delusioni (per il fan occasionale, suppongo, più di alcuni - anche se nessuno per me - e momenti sublimi di grande bellezza, umorismo astuto e difficile da definire e grande umanità (mentre forse si nasconde ancora un pò dietro quella maschera - la "canzone è la maschera dell’uomo che danza ", ovviamente). E va bene. In effetti, è fantastico. Lui è Bob. È quello che voglio.
Ma lasciatemi fare qualche altra osservazione.
Il primo sorprendente momento musicale è arrivato per me con "Can't Wait" – una canzone che adoro - che ha questo grande highlight vocale lento che ferma il tempo e ti lascia tramortito. Come per tutta “Not Dark Yet” – altra canzone che adoro davvero - che è stata completamente riarrangiata e non perde nulla nella trasformazione e almeno per tutto il tempo diventa un intero mondo in cui sei coinvolto.
 
Non sono entusiasta del piano in "When I Paint My Masterpiece", ma, di nuovo, è Bob, e gli darò il beneficio del dubbio.
Le interruzioni dell'armonica sono ottime dappertutto. Chamberlain è completamente integrato.
C'erano forse tre o quattro assoli di chitarra din Britt davvero buoni, tranne uno (l'ultimo, su “It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry”, l'ultima canzone, in cui Charlie predomina chiaramente nell'assolo). La visione del batterista Britt mi era impedita dal piano di Bob, ed era difficile a volte vedere anche cosa stesse facendo Donnie quando suonava in particolare la lap steel), ma ogni volta che ho sentito qualcosa avvicinarsi ad una cosa di stile classico negli assolo di chitarra, non sembrava essere Charlie, quindi ho pensato che fosse Britt. Questi assoli erano fantastici, e questo mi ha stupito, con Charlie Sexton lì - veterano della band da 20 anni - che stava per gran parte del tempo legato alla chitarra ritmica ed ai vari colori da dare alla musica. Ecco uno dei migliori chitarristi elettrici del mondo proprio lì sul palco che non fa quello che sa fare! Perché? Penso che sia perché Bob vuole la musica così e può fidarsi di Charlie per farlo - quella precisione momento per momento è più importante dell’impressione generale fatta dalle canzoni rispetto a qualsiasi assolo, e Charlie offre proprio questo.
La band fa un ottimo lavoro - dal punto di vista dell’ ascoltatore - creando un paesaggio sonoro misterioso che non assomiglia molto a tutto ciò che vuoi sentire. È principalmente un suono pre-rock degli anni '40 e '50 - con della rock mischiato qua e là. "Honest With Me", ad esempio, sembrava molto come una cosa che veniva da uno show del 1958, Bob in piedi al piano assomigliava molto a Little Richard, con tutta la band che soffiava come un uragano.
 
Non avrei mai immaginato che Bob potesse travolgermi con "Girl from the North Country", una canzone molto familiare da quasi mezzo secolo ormai, ma il ragazzo l'ha fatto, così come fece nel 1997 con "Mr. Tambourine Man ” a Deer Creek in Indiana. Sia Tony che Donnie erano chini sui loro strumenti mentre accompagnavano Bob, ed era come un fiume lento e profondo che trasportava la canzone che non avrebbe potuto essere migliore. (Il basso elettrico di Tony è suonato fantastico tutta la notte, comunque.)
 
"Tempest" non è un album molto amato dalle mie parti, ed ero molto curioso di sapere come sarebbero state quelle canzoni questa volta e come sarebbero state accettate. Mi piacciono molto i testi, ma non il suono dell'album.
"Pay in Blood" è stato davvero bella dal vivo, davvero buona; "Early Roman Kings" è, tuttavia, un punto culminante. La folla l'ha adorata e Bob sembrava contento di cantarla.
È stato bello vedere “It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry,” come bis finale, per una ragione piuttosto personale. Ho iniziato ad ascoltare per la prima volta Bob sul serio quando avevo nove o dieci anni, nel 1966, e l'unico album che avevo allora era "Highway 61 Revisited". Nessuno altro amico nella mia cerchia era a conoscenza di Bob, e, per qualche strana ragione, quella era la canzone per me più straordinaria di qualsiasi altra. L’assolo di chitarra di Charlie in questa canzone stasera è stato quindi per me di particolare interesse e non mi ha deluso. Da qualche parte, Mike Bloomfield stava forse sorridendo, mi piace pensare.

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di Adam Selzer
 
È meraviglioso come un concerto possa farti vedere cose in una canzone che ti sei sempre perso prima. Io ho visto Bob Dylan eseguire "Highway 61 Revisited" almeno 30 volte nel corso degli anni, più, come molte altre volte ho sentito solo delle registrazioni. Ma in qualche modo, il modo in cui Dylan ha cantato il secondo verso qui a South Bend mi ha fatto capire che c'era una specie di minaccia quando Louie the King dice a Mack the Finger "fammi pensare per minuto figlio". Considerato il primo verso, abbiamo già capito cosa fanno ai figli sull'autostrada 61.
Mentre ero seduto lì a ridere con gioia per la nuova rivelazione in un  vecchia canzone, Dylan ha cantato di nuovo il verso precedente, però, quando ha realizzato il suo errore, piuttosto che cercare di continuare in modo goffo o confuso, ha cantato di nuovo l'intero verso.
 
Stasera sembrava esserci un certo numero di cose dimenticate come quella, ma Bob stava cantando a squarciagola. Ho dovuto perdere lo spettacolo di Chicago a causa del lavoro, quindi ho guidato due ore attraverso le foglie che cadono in questo periodo fino a south Bend ascoltando la nuova Bootleg Series (non ho mai pensato che la sessione con Cash fosse scaturita da una sola sessione).
La venue è meravigliosa e la securyty era la più stretta che avessi mai visto per i telefoni - mi hanno fatto spegnere il mio 15 minuti prima dell’ inizio dello spettacolo.
 
Anche se gli arrangiamenti dei primi pezzi erano buoni - specialmente "Simple Twist" con un'armonica micidiale – c’è voluto fino al nuovo bridge a capella di “Can’t Wait” prima che lo show decollasse. I nuovi arrangiamenti presentano molti interludi e intro a cappella e Bob si sporgeva e cantava in quello stile Allen Ginsberg paragonabile alla cantilena ebraica. Dopo aver distrutto quel ponte, il concerto ha raggiunto una zona buona e vi è rimasto. L' intesa su "Masterpiece” era rafforzata e molto più stretta di quanto non fosse un anno fa, "Pay In Blood" è rinvigorita, "Lenny Bruce" è stata sorprendente, e anche "Early Roman Kings” funziona assolutamente. Il nuovo arrangiamento di "Not Dark Yet" è stato affascinante, sostituendo il lamento rassegnato dell'originale con un vortice, una costruzione, una disposizione claustrofobica che sembrava molto più urgente (Suppongo che 20 anni dopo ho notato per la prima volta che si sta avvicinando il buio, è - diventerà più urgente). Niente mi aveva scioccato come il lento, quasi da solo "Don’t Think Twice” dalla fine dell'anno scorso, ma la sua sostituzione con il lamento maestoso di "Girl From the North Country" è stato bello. Mi è venuto in mente che è una canzone molto diversa proveniente da un bambino di 78 anni che da un ragazzo di 21 anni. Quando aveva 21 anni, si poteva supporre che la ragazza del paese del nord fosse rimasta al paese, e che forse il romanticismo riaccenderà la simpatia. Ora è ancora viva? Ormai non si è trasferita in Arizona o qualcosa del genere? È un una sorta di lamento completamente diverso.
 
Le canzoni sono organizzate in modo molto stretto in questi giorni, non le jam confuse dei vecchi tempi. I manichini ben vestiti fanno la guardia sul palco e l'illuminazione – puntando sempre sul viso di Bob in ogni momento - da l'impressione che questa sia una scenografia sulla quale Bob ha riflettuto molto. Il nuovo gruppo era stretto: Matt Chamberlain ha suonato i tamburi impercettibilmente con riempimenti e accenti molto leggeri. Non ho invece ancora un'opinione precisa su Bob Britt, tranne per il fatto che si è appena unito e forse questo è il motivo per cui ci sono tanti pezzi da "Time Out of Mind" nel set come nel tour "Time Out of Mind".
Donnie ha suonato il violino per gran parte della notte, il che è stato grandioso. Mi manca il giorno in cui ci saranno alcune sorprese nella setlist, ma le prestazioni di stanotte valevano la pena, e non vedo l'ora di vedere come la band e lo spettacolo si saranno legati ed evoluti il mese prossimo. Mi sembra una cosa strano il fatto di conoscere la setlist in anticipo. Ho sentito di Peter Stone Brown dopo lo spettacolo. RIP, Pete. Sono sicuro che sei presente ad ogni spettacolo di Bob, comunque, quindi ci vediamo al Beacon a NY il mese prossimo.

Chicago, Illinois - University of Illinois at Chicago (UIC), Credit Union 1 Arena - October 30, 2019
 
di David Moyer

Five Decades of Music

30 ottobre 2019, performance straordinaria di Bob alla Credit Union 1 Arena di Chicago, Illinois, che è stata caratterizzata da canzoni che coprivano un arco di musica di 49 anni, spaziando da "Girl from the North Country" dall’album " The Freewheelin' Bob Dylan" del 1963 a tre canzoni dall’album “Tempest” del 2012, il più recente album in studio di Dylan di canzoni originali.

Bob ha aperto con "Things Have Changed" alla chitarra e chiuso al piano con un una scalciante versione di "It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry". Nel mezzo c'erano quattro canzoni da “Time Out of Mind ("Can't Wait", "Tryin 'to Get to Heaven", "Make You Feel My Love" e "Not Dark Yet").
Gli arrangiamenti da Time Out erano intriganti, in particolare "Tryin 'to Get to Heaven", che presentava un suono simile all’arrangiamento classico di "Desolation Row". Ogni giorno che invecchia questa canzone sembra più toccante ("Ho camminato nel bel mezzo del nulla / Sto provando ad arrivare in paradiso prima della chiusura della porta ").

E, beh, chi non ha fatto una cover di "Make You Feel My Love?"

Il piano di Bob era allineato perpendicolarmente al palco alla sinistra del pubblico. Quando non suonava il piano Bob si spostava al centro del palco e spesso stuzzicava il pubblico andando allo stand per cercare e / o fingere di cercare una delle sue armoniche (uno scherzo che non invecchia mai). La sua armonica suonava sporadica ma ben accolta dalla folla. In alcune canzoni era al centro del palcoscenico, mischiandosi con il suono della band, attirando l'attenzione sul suono e non su se stesso.

È davvero difficile spiegare cosa è successo questa notte. L’età della folla variava da 3 a 80 anni. Mi sono seduto accanto a una donna che aveva ballato sul palco con Bob durante "Like a Rolling Stone" al concerto alla Eagles Ballroom di Milwaukee nel 1996, quando lo spettacolo presentava un mood decisamente country. Quel concerto includeva una versione forte di "Simple Twist of Fate". Questa notte la versione di "Simple Twist of Fate" valeva in sé e per sé il prezzo del biglietto. Direi che è stato il momento clou, poi "When I Paint My Masterpiece" è stata molto bella," Lenny Bruce" è stata fantastica, e "Thunder on the Mountain" dondolava duramente. Durante Masterpiece la band supportava il piano di Bob in sottofondo, permettendogli di fare una impressione indelebile sul pubblico.

I nuovi membri della band Matt Chamberlain alla batteria, che si è esibito con artisti di spicco troppo numerosi per essere menzionati, e Bob Britt alla chitarra, che può essere meglio descritto allo stesso modo, sembrano dare a Bob ancora un'altra possibilità per ricreare le sue canzoni. Sebbene Chamberlain fosse principalmente calmo per tutta la serata (George Recile era più duro), Chamberlain ha guidato "Thunder" e "Gotta Serve Somebody" e, personalmente, ho adorato il suo modo tradizionale di suonare! Britt ha fatto dei bei liks qua e là, e si fondeva magistralmente con gli altri come se stesse suonando queste canzoni da decenni. Entrambi sono ovviamente veri professionisti.

Questo è il 30° anniversario di Tony col Tour o il 20° anniversario di Charlie col Tour? Era surreale, macabro, toccante, pertinente, classico, contemporaneo e riverente allo stesso tempo. La messa in scena e l'illuminazione assomigliavano al film del 2003 Masked and Anonimous. Ero in ottava fila e non so perché i tre manichini di cera mi stavano fissando dal fondo del palco, anche se suppongo che la scultura nella parte anteriore del palco avesse qualcosa a che fare con il fascino di Bob nel suonare "Early Roman Kings" da quando ha debuttato su Tempest.

La chitarra di Charlie Sexton era ultraterrena come sempre. La sua musicalità è incredibile e manca completamente di pretenziosità. È solo dannatamente buono. Tony Garnier si sta semplicemente divertendo molto al contrabbasso elettrico.
E poi c'è Donnie Herron. Che si tratti della sua pedal steel o del violino (o anche a volte il banjo, il mandolino o qualunque altra cosa Bob potrebbe volere), riempie tutti gli spazi con una tale grazia spaziando per tutti i generi, dal country, americana, blues, rock, swing, bluegrass, jazz, rockabilly, dixie, gospel, fondendosi in perfettamente con le necessità musicali di Bob.

Maestoso. E sì, per quelli di voi che potrebbero trovarlo difficile, credo, Bob ha cantato di brutto in ogni canzone e sembra dannatamente bene. Quando il circo arriverà nella vostra città, non commettere l'errore di non andare allo show. Io sono stato a 47 spettacoli. Posso contarne solo alcuni assurdamente buoni. Un paio qua, un paio là, e molti altri spettacoli davvero buoni e divertenti.
Bob è un artista che è ancora agli inizi. Incredibile che lo possa sembrare, ma è vero.

Dave Moyer

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di Bob Shiel
 
A 78 anni, Bob Dylan è arrivato a Chicago stasera e ha dato il meglio di sé dopo l'esibizione che tenne qui nel 2014, quando tenne uno stand di tre notti al Teatro Cadillac Palace. L'acustica superiore del Cadillac Palace è stata l'unica cosa che rendeva quegli spettacoli migliori di quelli di stasera. Come era buona la voce di Bob 5 anni fa, ora suona molto meglio.
Forse sono stati tutti quegli standard americani che Bob ha canticchiato in studio di registrazione e sul palco nei successivi 4 anni. La sua enunciazione e la capacità di dare un pugno in bocca ai testi è notevolmente migliorata.
 
Innanzitutto, Bob Britt alla chitarra e Matt Chamberlain alla batteria sono una benvenuta aggiunta alla band. Britt è un esecutore migliore di Stu Kimble? Chi deve dirlo? Io, per esempio, sono rimasto piuttosto colpito da lui.
George Recile era più appariscente di Chamberlain, ma la band non perde una battuta con Chamberlain alla batteria. Noi tutti
auguriamo a George il meglio per i suoi problemi di salute.
 
Senza dubbio in questo tour, dopo il cambiamento dei due musicisti, mostra i nuovi suoni stanno uscendo dalla band. Ad esempio, ho sentito quello che sembrava un organo sul brano d’apertura Things Have Changed, ma non c’era nessun organo sul palco, solo tre strani manichini e un busto romanico, il tutto adatto per Halloween, con l’illuminazione arancione e nera. Penso che l'illusione uditiva dell'organo fosse l'interazione tra steel guitar di Donnie Herron e i Fenders Charlie Sexton e Britt. Anche se probabilmente ho sentito questa canzone dal vivo dozzine di volte, non ha mai suonato meglio, rielaborata melodicamente e con la voce di Bob alta nel mix sin dall'inizio.
 
Bob, come è solito fare, ha riscritto parecchi testi, in particolare quando lui fece un accenno sentimentale a Echo Helstrom nel 1958 in Simple Twist Of Fate.
Quindi, al centro del palco in Can’t Wait il riverbero sul microfono palmare di Bob è stato alzato con risultati inquietanti, mentre Bob guardava verso qualche posto lontano noto solo a lui. Tony Ganier in Masterpiece ha aggiunto note di basso piene di sentimento tra le strofe. Honest With Me è diventato l'ennesimo degli innumerevoli rifacimenti di questa canzone. In Pay In Blood viene dato spazio a Britt per allungare il suo assolo di chitarra mentre Bob e i ragazzi ci regalano un nuovo ritmo e un nuovo cambio melodico.
 
Lenny Bruce era il must dello spettacolo. Tutti nelle 7 file di fronte Si sono seduti per la prima volta. L'ultimo verso conclude ogni ferita,
al contrario di ogni vittoria, fa ancora male. Bob ha avuto il pubblico ai suoi piedi da questo punto in avanti.
 
Early Roman Kings è stato reinterpretato in una sorta di moderno blues classico, con la band che ha suonato il meglio di tutta la serata. Invece Not Dark Yet ha una nuova melodia spettrale, perfetta per la stagione di Halloween.
Bob è arrivato appena in tempo sull'ultimo verso di Thunder On The Mountain, non che nessuno se ne fosse accorto davvero tranne Tony, il cui contagioso sorriso si è allargato e in seguito Bob e Tony ebbero una breve discussione su qualcosa o un altro prima di Soon After Midnight, che è uscita sensazionale come il bel valzer rapido che è. Tony suona magistralmente in Make You Feel My Love e Soon After Midnight con uno stile martellante che mi ha ricordato il grande Rob Stoner.
 
Poi, Gotta Serve Somebody è stato un bel rock con in evidenza Britt e Sexton con un duetto di chitarra. A Train To Cry ci ha portato su un lento blues pieno zeppo di assoli di Britt e Sexton che duellavano col pianoforte verticale dell'uomo che eravamo venuti a vedere.
 
Ho scherzato spesso sul fatto che il mio 61° show di Dylan sarebbe combaciato con la mia età, bene, stasera avevo 61 anni. Mi è piaciuto soprattutto condividerlo con Patrick Boyle, un fan di Blood On The Tracks al suo terzo spettacolo. Se questo sarà il mio ultimo show, perché non lo sai mai, sarà un ricordo indimenticabile di un concerto fantastico, testimonianza del fatto che Bob Dylan non deve mai essere sottovalutato o ritenuto in calo di grinta. Proprio quando tu ti chiedi se è stato eliminato, lui estrae la pistola dal cinturone per un'altra sparatoria nelle sale della musica americana. Bravo, Bob!

Normal, Illinois - Illinois State University, Braden Auditorium - October 29, 2019
 
 di Tom Burke
 
Nel 90 ° anniversario del Black Tuesday, il giorno del grande tracollo della Borsa americana del 29 Ottobre 1929, Bob Dylan e la sua band hanno restituito un enorme dividendo musicale a quei fans che avevano investito i loro dollari dollari per un biglietto allo spettacolo di ieri sera al Braden Auditorium nel campus della Illinois State University di Normal. Tutto pieno a giudicare dalla risposta entusiasta della folla durante il set di 19 canzoni, così come Dylan e la sua band di supporto hanno suonato come se stessero percorrendo la Route 66, chiamata anche The Mother Road, che attraversa questa città dell' Illinois centrale situata a metà strada tra Chicago e St. Louis, alla massima velocità.
 
In piedi al centro della scena suonando la chitarra, Dylan ha aperto lo spettacolo con Things Have Changed, seguita senza indugio da una insistente e adorabile It Ain’t Me Babe, la prima delle numerose canzoni che Bob ha suonato al pianoforte verticale piazzato sul palco a sinistra. Per tutto lo spettacolo il piano di Dylan ha suonato seguito dal riflesso di Simple Twist of Fate, Masterpiece, Lenny Bruce e Girl From the North Country, in stile boogie woogie per Thunder On The Mountain e Gotta Serve Somebody. Durante l'intera performance la voce di Dylan è stata forte come il suo canto chiaro ed espressivo, in particolare sui numeri che ha eseguito col microfono in mano al centro del palco, tra i quali: Can’t Wait, Make You Feel My Love, Early Roman Kings e Not Dark Yet. Di particolare godimento, l'impatto e l'efficacia espressi da Dylan con l’armonica in Simple Twist Of Fate, Masterpiece e Ballad Of A Thin Man.
La band di Dylan è eccezionale. Il lavoro di chitarra di Bob Britt aggiunge profondità e ricchezza al suono della band e sottolineando le tendenze blues di molti degli arrangiamenti. La batteria di Matt Chamberlain era ben piazzata al centro dek mix, il violino di Donnie Herron suona più in evidenza rispetto ai tour precedenti più recenti., e come è il caso da molti anni ormai, Charlie Sexton con la chitarra solista ha spinto la musica in avanti mentre il basso di Tony Garnier forniva il suo ritmo e il suo polso.
Normale: un altro grande spettacolo in questo straordinario tour dell' autunno 2019.

Bloomington, Indiana - Indiana University, IU Auditorium - October 27, 2019

di Luke M. Jacobus

Ogni due o tre anni Bob Dylan visita l' Indiana centrale nel periodo di Halloween.
Ventun' anni fa, ho partecipato al mio primo spettacolo di Bob Dylan con alcuni amici del college. Stasera ho portato mia figlia in età scolare al suo primo Dylan/spettacolo. Diverse persone mi hanno detto quanto erano contente di vederla presente allo show. Lei ha un occhio attento ed un orecchio ottimo per i dettagli, quindi io ero molto interessato di sentire le sue impressioni sullo spettacolo.
Abbiamo trascorso l'ultima settimana ascoltando albums insieme, in particolare quelli che contenevano le canzoni che ci aspettavamo che suonasse stasera. Lei è una polistrumentista e cantante in via di sviluppo e apprezza l'arte. Come tale, è stata colpita dalla comunicazione e dall' interazione tra Bob Dylan e la sua band, e quanto bene questa band lavori insieme.
Sono stato colpito da questo e anche dal fatto che a volte formavano abilmente una singola unità sonora, molto simile ad un'orchestra. L'abbiamo osservato entrambi, senz’altro sembra che abbiano provato molto insieme, ma però stanno ancora cercando sottilmente di risolvere alcune cose. Ho notato Bob scuotere la sua testa per un bel pò di no stasera, e sembrava essere un mix di fidanzamento
con le sue canzoni e la comunicazione con la band, o almeno un membro della band in particolare.

Sono stato colpito dalla gamma vocale esplorata questa sera. Ormai sembra quasi un cliché in una recensione dire che la voce di Bob Dylan è più forte che mai, ma potrebbe benissimo essere vero. Più volte, lui ha prodotto una voce gentile nella sua naturale gamma alta che evoca un genitore che sta cantando una tenera ninna nanna a un neonato. Non credo di aver sentito usare questa voce con un così grande effetto in concerto o nei dischi. La maggior parte del pubblico, soprattutto i casuali, non se la aspettano da Bob Dylan e non la riconoscevano come la sua. Gradirei avere questo particolare aspetto vocale in un disco. La sua voce era straordinariamente forte fino alla fine, e soprattutto alla fine, con il numero di chiusura It Takes A Lot to Laugh, It Takes a Train To Cry, essendo uno pezzo dove la voce è più potente secondo me.

La più grande impressione per me di questo concerto è stata quella di Bob che ha adattato la sua postura al centro dell'attenzione dall'ultima volta che l'ho visto due anni fa. Teneva il microfono a varie distanze dalla sua accia e si chinava con la testa leggermente piegata, a volte fino alle ginocchia. A volte l'inclinazione era così forte che appoggiava la mano destra al suo ginocchio destro. Invece di apparire curvo, soprattutto nelle canzoni più arrabbiate, sembrava un pugile che gongolava su un avversario al tappeto mentre lanciava sguardi penetranti a un punto immaginario del palco.
In conclusione, apprezzo l'opportunità di aver potuto scrivere questa recensione. Frequento boblinks da circa 20 anni ed ho letto molto dei concerti passati, ma non ho mai avuto il tempo di scrivere e inviare una recensione.
Ho imparato molto su Bob Dylan e la sua musica attraverso il controllo frequente della setlist e la lettura della maggior parte delle recensioni.
Sarà un felice Halloween in Indiana, perché Bob Dylan è stato qui.

Luke M. Jacobus

Milwaukee, Wisconsin - Eagles Club, The Rave - October 26, 2019
 

 di Stu Levitan
 
 Un'altra forte performance di un Dylan molto animato apprezzato dalla molta folla. Il palco si illumina con Dylan - giacca bianca, camicia da smoking con bottone superiore aperto, pantaloni neri con profilo bianco, scarpe bianche e cintura – al centro palco con chitarra; voce per cose paludose e funky.
 Things have changed forte ma un pò bassa nel mix. Risolto subito questo piccolo problema, ecco It ain’t me babe. Poi al piano verticale per una dondolante Highway 61. Violino di Donny (molto durante la notte), prima Bob al centro della scena con l’armonica. Tiene il microfono nella mano destra quando canta (molto gesticolare con la sinistra), lo passa nella sinistra per le pause dell'armonica. Can’t wait emotiva, Bob con la mano sinistra sul cuore, facendo un'imitazione passabile di Sarah Bernhardt.
 Voce molto forte. Masterpiece è un pò parlata, con i nuovi testi dallo scorso anno. Non è la mia preferita della notte, un pò arrancata senza uno scopo reale. Non è il caso di Honest With Me, con un intervento molto bello di Charlie. Bob in piedi al piano, sparando sorrisi e sguardi giocosi tutt'intorno. Heaven con un arrangiamento sbarazzino totalmente estraneo al suo significato; non suona come una canzone dello Yom Kippur. Make you feel my love rivolto verso Charlie in piedi a circa un metro di distanza. Non la mia canzone preferita, ma una bella prestazione. Piccola danza stravagante durante Pay in Blood. Seduto al piano per Lenny Bruce, nella quale la folla era insolitamente silenziosa, bella voce impegnata. Early roman kings continua (per me) ad essere un top, ottima voce, molti gesti con la mano sinistra. Le ragazze intorno a me urlano per una lenta e morbida North County, piano e violino.
 Not dark yet - almeno QUESTA suona ancora come una canzone dello Yom Kippur. Quella piccola pausa e sapere che strizza l'occhio prima di "... ma ci sta arrivando" è brutale. Rullo di tamburo per Thunder on the mountain, che ha dei bei lavori da parte di Charlie. Soon after midnight non al massimo, riscattata in qualche modo da un altro simpatico intermezzo di Charlie. In piedi al piano per una Serve somebody rock per chiudere il set principale. Torna al centro palco, microfono nella mano destra, per una Thin Man leggermente rivisitata ("ti aspettavi una specie di invito a cena? "), con il migliore (più lungo) intervento dello show da parte di Bill, poi piano molto blues per Train to Cry, con un'altro bell’intervento di Charlie. Nessuna presentazione della band. Si inchinano rapidamente e poi via verso la prossima città.
 Stu Levitan 

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di Jerry Spanbauer

Che piacere vedere stasera un vecchio amico in compagnia di altri vecchi amici in una Eagles Club di Milwaukee piena zeppa. Questo era il mio 33° spettacolo di Bob, ed ero con un amico col quale avevo visto oltre 20 shows di Dylan. Era la settima volta che lo vedevamo proprio qui all’ Eagles Club, l'ultima volta nel 2005. Eravamo vicini ad una coppia di sposi che vedevano Bob per la prima volta e abbiamo visto alcuni altri volti familiari tra la folla.
Lascerò l'analisi e canzone per canzone ad altri, ma farò alcune osservazioni generali sullo spettacolo.

-Bob cantava davvero con una passione e un fuoco difficili da estinguere. L'idea comune che "borbotta" e non puoi capire le parole, ecc. (che ritengo esagerate) ma che non era un problema stasera. Ha pronunciato bene e allungato le parole e la sua voce era molto "dylanesque" nel miglior modo possibile! Chiunque avrebbe detto nel 2010 che Bob avrebbe cantato così bene nel 2019 sarebbe stato
preso per pazzo. Dite quello che volete sulla "trilogia di Sinatra", ma penso che quella fase abbia avuto un impatto straordinariamente positivo sulla sua voce

-Come sempre, si potrebbe discutere della setlist. Ci vogliono palle delle dimensioni del Rhode Island per Bob per mettere 10 delle 19 canzoni del periodo del 1997 ed anche oltre. Su potrebbero facilmente elencare 50 canzoni che avrebbe potuto suonare e che il pubblico avrebbe riconosciuto subito, ma la performance è stata così solida che il resto non importava. È stato fantastico vedere il Maestro esibirsi al
top del suo gioco! Poteva facilmente andare in tour tipo Neil Diamond o i Rolling Stones (tra molti altri) ogni cinque anni e mettere su un tipo di spettacolo con le “migliori hits”, nostalgico e piacevole per la folla nelle arene dove si pagano $ 150 per farsi sanguinare il naso, ma invece sfida la sua band ed il pubblico andando costantemente avanti con una setlist inalterata e arrangiamenti di tutte le forme e dimensioni. IO gli sono grato per questo, ma fa parte del motivo per il quale molti fans occasionali non sanno capirlo o come prenderlo, e per questo a volte lasciano lo show delusi. Non ho visto nessuno andarsene stanotte, super folla molto impegnata.

-Come al solito, la band è eccezionale nel fornire il sound per l’esatto sfondo che Bob vuole e di cui ha bisogno. Ognuno di questi musicisti potrebbe suonare assoli strabilianti di tipo virtuoso per tutta la notte, ma il gioco è focalizzato sull'unità di ensemble molto raffinato. Sono stato molto colpito dal nuovo chitarrista Bob Britt. Non aveva paura di mostrarsi o di essere confrontato con Stu Kimball. C'erano alcune grandi interazioni tra lui e Charlie Sexton. A proposito di Charlie, lui si è animato nella seconda metà dello spettacolo ed ha suonato alcuni
grandi passaggi di chitarra. Tony aveva un suono di basso molto intenso che si adattava bene per le canzoni e ballate al piano.

-E' stata la nostra prima volta che sentivamo "Lenny Bruce" (da "Shot of Love" del 1981) e non siamo stati delusi dalla sincera esecuzione. Alcune di queste canzoni più lente erano caratterizzate da "Bob con solo piano e voce”, con in sottofondo le sottili trame della band.

-Il mio amico e io eravamo entrambi d'accordo sul fatto che "Early Roman Kings" e "Pay In Blood "sono stati i veri momenti salienti, e Bob ha cantato entrambi come se i suoi pantaloni fossero in fiamme.

-Come previsto, l'attuale interpretazione di "Not Dark Yet" è stata sorprendente! Puro genio al lavoro e da sola vale il prezzo d’entrata!

-Un paio di scelte che potrebbe inserire nella setlist dei sogni che penso funzionerebbro bene con la sua voce e suono attuali sarebbero: "Sweetheart Like You", “Groom’s Still Waiting At The Altar,” e “Dirge.”. Se sostituissero "Soon after midnight " verso la fine con qualcosa come “Queen Jane Approximately” lo spettacolo raggiungerebbe proporzioni epiche.

- Gotta Serve Somebody,” straordinaria e ben fatta, “Ballad of a Thin Man” è la mia favorita di tutti I tempi, “It Takes A Lot To Laugh (It Takes A Train To Cry)” ha portato lo spettacolo ad una conclusione INCREDIBILE. Non volevamo che finisse dopo quei tre pezzi.

-Sono stupito che Bob stia suonando e cantando così a 78 anni, dopo 31 anni anni di NET. Per 20 anni ho letto frasi tipo "Dovrebbe semplicemente appendere la chitarra al chiodo" o "E’ stato terribile e non andrò più a vederlo", quella è gente che non capisce un tubo di Dylan. Dovremmo TUTTI sapere che non smetterà MAI. Ha dimostrato time after time di sapersi alzare sempre a nuovo splendore. Il prossimo passo in questo sarà almeno un altro leggendario album di canzoni originali? Che ne dici Bob?!?

Jerry Spanbauer, Oshkosh, WI

Mankato, Minnesota - Mankato Civic Center - October 24, 2019

di Susan Laing

Sincera onestà ... correre nuda è quello che ho portato via da ieri sera dall’esibizione di "Bob Dylan e la sua band Live and In Person" ... era Bob che lasciava uscire tutto. La camicia a collo aperto faceva vedere a tutti i segni del tempo; niente baffi sottili a matitae trucco leggero. Allo stesso modo non c'erano assoli ornamentali inseriti nel tessuto della band. Le diciannove canzoni riempivano ampiamente lo spazio creando una perfetta armatura semplicemente bilanciata; ordito gli strumenti, trama la voce.

L'illuminazione del palcoscenico ha creato un'enorme cavità, quasi un effetto cattedrale ad arco che enfatizzava le minuscole cornici umane. Le prestazioni di Bob provengono da qualche parte ... non sono correlate al tempo spuntato da orologi mortali e questa disconnessione serve solo per evidenziare la sua arte che sfiderà allo stesso modo la mortalità. I manichini congelati nel tempo e nei gesti rivelano il netto contrasto con questa rivelazione accettabile che il tempo e il cambiamento sono simbiotici ... tra l'idea e la realtà, tra il movimento e l'atto, cade l'ombra (ts Elliot)

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di Gene Senger

Con due amici arrivo a Mankato alle 17:00 e ci dirigiamo al al botteghino per ritirare i nostri biglietti in prima fila! Prima di arrivarci
abbiamo visto Charlie Sexton che veniva verso di noi e quando era a due passi da me gli ho detrto: "Ehi Charlie, benvenuto!" Si abbassò il cappello sugli occhi, grugnì e / o annuì leggermente mentre ha continuato il cammino. È interessante notare che la mia amica Laurie mi ha ricordato quando Charlie si è fermato per una foto 10 anni fa nel New Jersey. Suo marito ha tirato fuori il telefono per mostrarci la foto, rinfrescando i nostri ricordi. Quindi siamo andati in un bar prima di tornare al centro civico. Saliti alcuni gradini alla ricerca di un bagno abbiam visto il tour-bus di Dylan che era parcheggiato proprio lì. Entro 10 minuti abbiamo visto di nuovo Charlie mentre parlava col road manager prima di entrare nell'edificio. Quindi il “vestito” di Dylan è stato portato da una donna nel bus. Cinque minuti dopo è tornata fuori seguita da Dylan in giacca di pelle e una felpa con cappuccio tirato su. Era sicuramente lui, impossibile confondere quella sua andatura unica. Entrambi sono entrati nel centro civico, così asiamo andati a prendere i nostri posti.

Le luci si sono affievolite e mi sentivo confuso per un momento, era Beyond Here Lies che stavo ascoltando? No, aspetta, sembra che poteva essere ... ma cosa ?! Quindi si è appena trasformata in Things have changed. Un particolare, il modo in cui tutti i musicisti si sono guardati e ascoltati l'un l'altro, come se fosse una cosa da provare ancora ma aperta anche all'improvvisazione. Durante It Takes A lot to Laugh It Takes a Train to Cry, la testa di Dylan era chinata giù verso il piano, stava agitando le braccia, gli occhi chiusi, ascoltando Charlie dietro di lui, completamente a manettone con la sua chitarra. Questa è la prima volta che ho visto Dylan guardare anche gli altri, con la stessa cura con cui loro guardavano lui. Ciò che mi ha sorpreso è stata Early Roman Kings! Non posso dire di essere un grande fan della canzone, ma il modo in cui la fanno ora è qualcosa da vedere. È stata rallentata, con un suono di blues mescolato, ma ora Dylan ha modo di allungare davvero la voce con delle belle note di blues lunghe ed aperte. Canto molto energico, forse la mia esibizione preferita della notte.
Il mio pensiero era davvero questo ragazzo sa come guidare la sua band. Lenny Bruce era ipnotica, potrevi sentir cadere uno spillo. Ballad of a thin man era intensa come sempre. Mentre tornavamo a St. Paul, ho ricordato ai miei amici che Dylan era sulla nostra stessa strada, diretto a Milwaukee. Ci siamo chiesti se dovevao andarci anche noi!

Gene Senger, St. Paul, MN

Ames, Iowa - Iowa State University, C.Y. Stephens Auditorium - October 23, 2019
 
 di John C.
 
 Il 23 ottobre ho partecipato al mio 16° spettacolo di Bob Dylan. Questo spettacolo credo sia stato, musicalmente, il migliore che abbia mai visto. Una volta guardavo le set lists e probabilmente avevo visto circa 100 canzoni diverse, la setlist di mercoledì includeva diverse canzoni che non avevo mai sentito.
 Fin dall'inizio ho capito che sarebbe stato uno show speciale, Bob alla chitarra per le prime due canzoni. Highway 61 era ben chiaro di voce. Uno dei miei preferiti era Simple Twist Of Fate che quasi mi ha fatto piangere, bellissima. Non voglio elencare ogni canzone ma o c’era l’armonica di prim'ordine, un buon piano o una voce toccante in tutte. Trying to get to heaven, Lenny Bruce, Girl from the north country, Not dark yet erano tutte speciali. I bis erano eccellenti interpretazioni. Solo pochi spettacoli in questo tour, ma questa band è stretta intorno a Bob e si sta fondendo bene.
 
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 di Marty Traynor
 
 Ci sono alcuni vantaggi nel vedere due spettacoli di Dylan in quattro giorni. Uno di questi è osservare quanto sono diversi gli spettacoli. Ci sono diversi punti salienti In diversi spettacoli anche quando la set list è identica. Ad esempio, lo spettacolo di Lincoln è iniziato forte dal momento in cui la band è salita sul palco, mentre sembrava che ci volesse fino a Simple Twist of Fate, la quarta canzone, per sfoderare la magia. Ma una volta fatto, lo spettacolo era pieno di punti salienti.
 Innanzitutto, il suonare l'armonica di Dylan è buono come non lo è mai stato, e questo è stato fatto in Simple Twist. Quindi Can't Wait è stato eseguito in modo tale da trasmettere un senso di anticipazione urgente, portando la canzone a un altro livello. Quindi la voce e l'armonica di Dylan suonano in When I Paint My Masterpiece, che ci ha fatto assolutamente sentire che Bob lo aveva già realizzato. Non avrei mai pensato di dire che Make You Feel My Love sarebbe stato un punto culminante in uno spettacolo di Dylan, ma sicuramente lo è stato ad Ames. Le forti performances sono continuate per tutto lo show, soprattutto in Girl from the North Country e Not Dark Yet.
 Come a Lincoln, la band ha beneficiato di due eccezionali chitarristi e il violino di Donnie Herron è stata un'ottima aggiunta al sound generale. Dopo lo spettacolo di Lincoln ero convinto che l’esibizione di Dylan/band fosse stata di altissimo livello, una delle migliori a cui abbia mai assistito. Lo spettacolo di Ames non era proprio a quel livello, ma sicuramente era un insieme solido, con alcuni punti salienti eccezionali.

St. Louis, Missouri - Stifel Theatre - October 22, 2019

di Jason Guthrie Barton

La voce devastata di Dylan ha cancellato ogni ricordo degli originali. Chi è lui per esibirsi ancora? E perché lo fa, se non per i soldi?
Però, come per magia, tutto è cambiato. Il genio di Dylan si esibirà fino all’ultimo dei suoi giorni dopo che ha iniziato 60 fa, un'idea da capogiro. Invece, è una combinazione della sua presenza (come sempre), ma di più soprattutto, dei suoi arrangiamenti, che sono vari, sfaccettati e nuovi come sempre.
In verità, Dylan comprende e comanda ogni idioma musicale americano popolare degli ultimi 200 anni, da Stephen Foster ad oggi.
Con quella maestria, infonde a canzoni vecchie di mezzo secolo una straordinaria nuova vitalità, un segno dei suoi poteri immutati.
La riconfigurazione della sua band ha dato nuova energia. A mio avviso, sono buoni come qualsiasi altra abbia mai suonato, da The Band, alla Rolling Thunder a quella di "Love and Theft". Ognuna di ese detta e modifica il suo suono. La sua fluida padronanza dell'idioma
fornisce gli strumenti per adattare i suoi arrangiamenti ai particolari punti di forza di ciascuna band.
Gli arrangiamenti di stasera erano potenti come qualsiasi altro che abbia mai sentito: fluidi, risonanti, una piattaforma per stratificare i suoi testi/romanzo in sorprendenti modi.
Sulle scale affollate dopo il concerto, stavo già cercando i biglietti disponibili per le prossime date nelle città vicine. Mi sento trasformato.

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di Gestault Von Alabaster VII

È finalmente il mio turno di scrivere una recensione! Sono felice per questo. Io, Gestault, non sono mai stato a un evento di Bob prima di oggi perchè il lavoro agricolo come il mio non mi concedeva molto tempo per i concerti. Io sapevo con due settimane di anticipo che sarei stato in grado di partecipare a questo spettacolo, così mi sono preparato. Avevo raccolto dei meravigliosi piselli per la stagione più fredda per lo stufato ed ho ascoltato i miei dischi di Bobby per prepararmi davanti ad un bicchiere di birra. Andiamo allo spettacolo. Sono arrivato in aereo. È stato divertente ed ascoltato Oh Mercy per tutta la durata del volo! Dal Terminal ho preso un taxi per l'hotel dove mi sono cambiato e bevuto un paio di birre. Bei tempi! Lì incontro alcuni fans di Bobby. Stavano desiderando buone notizie! Sono eccitato oh sì! Il palcoscenico è illuminato da luci scure. Come è cool! Ho comprato il mio biglietto 4 giorni prima.
Meravigliosa apertura con Beyond here! In piedi alla chitarra al centro del palco! Oh, è fantastico! Bob, come vedo, si esibisce bene nella prima canzone.
A molti altri classici tra cui uno che suono spesso nella mia fattoria: Masterpiece. È stato fantastico ascoltarlo dal vivo! Sto ballando! Fare una danza, come diciamo noi nella mia nativa Bosnia. La mia preferito è It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry, eseguita nei bis!
Bobby ha fatto un lavoro meraviglioso con questo pezzo! Che bello! Sono triste per Frank, un mio amico, che non è venuto, l'ho convinto a dirigersi ad Ames per un futuro spettacolo di Bobby. Buon divertimento Frank! Nel complesso Bob Dylan è stato vivo e vegeto questa sera a Kansas City. Ciao, Gestault Von Alabaster VII.

Kansas City, Missouri - Arvest Bank Theatre at the Midland - October 20, 2019
 
di Michael Mahoney
 
Questo è stato uno spettacolo molto forte. Arrangiamenti interessanti e molto accessibili al fan occasionale.
Ma prima devo dire che alcune persone non hanno avuto il corrispettivo per quello che hanno pagato.
Secondo gli uscieri dell'Arvest Bank Theatre a The Midland, “per richiesta dell'artista", nessuno era ammesso al teatro mentre l'artista si esibiva. Lo spettacolo di Dylan è iniziato alle 20,00 in punto. Ciò significa che almeno 100 persone, forse più, non hanno potuto sedersi durante la sua prima canzone, "Beyond Here Lies Nothing". O, se fossero andati via per prendere un drink o usare il bagno durante lo spettacolo, dovevano aspettare la fine della canzone per tornare ai loro posti. A mio avviso questo agire è una cazzata. Lo spettacolo: il
il suono era ben miscelato. Il nuovo batterista e la chitarra sembrano funzionare. Donnie Herron con la sua steel ed il violino è un artista straordinario.
Questo è uno spettacolo incentrato sulla recente carriera di Bob. E mi piace. La vecchia "It’s all over now, baby blue" è una mia favorita  ed è stata eseguita bene. Era la seconda canzone dopo "Beyond Here Lies Nothing".
 Bob e la Band hanno poi colpito con Highway 61. Zimmy davanti ad un pianoforte verticale che lo sbatteva come se fosse stato Jerry Lee Lewis. Lo ha fatto più volte durante lo spettacolo. Dylan, nella prossima canzone, ha cambiato alcuni versi del testo di "Simple Twist of Fate". È ancora una magia, una melodia elegante. Bob ha preso il centro della scena per gran parte del numero.
È interessante notare che tende a rimanere in profondità sul palco, in piedi accanto a Tony Garnier al basso e il nuovo batterista. Durante i suoi assoli, a volte Bob si piega posizionando la mano sinistra vicino alla sua coscia. Spesso sembra un combattente accovacciato. Sembra aggiungere intensità al suo canto. Soprattutto su "Masterpiece", che è stata suonata con un tempo ancora più lento di alcuni spettacoli precedenti in questo tour. È maestosa e dà luce dello spettacolo. "Honest with Me" riporta Bob al pianoforte a fare di nuovo il verso a Jerry Lee. "Trying to get to heaven" sembrava essere suonata con un ritmo un pò più veloce di quello che ho sentito finora in questo tour. Forse sono io, ma non sembrava avere lo stesso lamentoso fascino come alcuni degli spettacoli precedenti. Potrebbe essere l’arrangiamento. Forse perchè Bob rielabora le cose. Per me questo non ha funzionato. "Make You Feel My Love" era una versione convenzionale di una buona canzone. “Pay in blood” era una gemma. Aveva una formulazione davvero forte.
 C'è del veleno qui, ed è ricca. Segue "Lenny Bruce". Io sono sconcertato perché questo pezzo è nel set. Questa è un'ottima melodia con testi pessimi, secondo me. Forse Dylan pensa che sia un tributo a qualcuno che ha detto la verità al potere nella morsa dei conformisti degli anni '50? Perché pensa che oggi sia ancora il momento di dire la verità al potere? O è perché Dylan è preoccupato per l’aumento del pensiero antisemita? Io non lo so. Ma ciò che era evidente a Kansas City è che sembrava davvero impegnato nei testi. Bob e la band hanno sparato degli highlits da qui in avanti. "Early Roman Kings" è stata un volgare, cattivo blues con un fastidioso ronzio. Gran divertimento. Lo ha seguito una tenera “Girl from the north country” con Bob che mette questa meravigliosa ballata fuori dalla normalità. È interessante notare che questo sembrava essere il motivo più riconoscibile per molti quando hanno sentito le prime note. Una nuova versione di "Not DarkYet" è la gemma di QUESTO spettacolo, ora è una melodia spettrale che si adatta alla stagione. Ha lo stesso fatalismo della versione TOOM. La chitarra in questo pezzo è spettacolare. Il canto di Bob è fantastico. Il fraseggio è elegante. Dovete sentire questo pezzo se non l'avete già fatto.
Questo è l'unico punto nello spettacolo dove Bob non si limita a cantare sul palcoscenico, ma è completamente sincero e coinvolto nell’interpretazione, e che esecuzione! Segue "Thunder on the mountain", un grande cambio di passo esattamente al momento giusto. Quindi passa a “Soon after midnight”, con un bit che sembra qualcosa funk di New Orleans che serve proprio bene per questo numero.
Il set principale è terminato con una nuova versione di “You Gotta Serve Somebody”, molto divertente, ha anche un tempo più duro e più veloce, un arrangiamento che penso funzioni bene. E soprattutto i nuovi testi, per quanto ne so io. Veramente mi piace, e la canzone mantiene il suo messaggio terribile.
I bis di Kansas City iniziano con una versione tradizionale e ben fatta di “Ballad of a thin man”. Adoro questa canzone. La serata si conclude con una bella versione blues di “ It Takes a Lot to Laugh, It takes a Train to Cry”. È uno dei miei preferiti. Questo è un grande spettacolo di Bob Dylan. E’ diverso. È accessibile anche per i fan causali ed è ben fatto.

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di Andrew Hammond
 
La recensione di Michael Mahoney ha già detto tutto. Questo è stato uno spettacolo molto forte e concordo con la sua recensione del set. Bob Dylan e la sua band erano in ottima forma la scorsa notte. Avevo sentito il nuovo arrangiamento di Not Dark Yet dallo show di Irvine e avevo pensato che questo sarebbe stato il massimo punto di questo spettacolo per me. Mi sbagliavo. L'intero spettacolo è stato fantastico
e la rielaborazione di NDY è la più sorprendente che abbia mai sentito, le due canzoni di apertura mi hanno lasciato senza parole e mi hanno dato il mood per un nuovo Bob Dylan stile 2019. Sì, è uno spettacolo raro ed è bello vedere ancora Bob con una chitarra. Bob era in piedi davanti al palco con una Fender Tele per Beyond Here e una versione inaspettata e brutta di Baby Blue. Non ha solo suonato, ha suonato ripetutamente da solo. La sua energia ti rimandava indietro nel tempo e sembrava il Bob Dylan dei suoi anni '40.
Chiunque pensi che Bob non sia un buon chitarrista dovrebbe averlo visto questa notte! Fraseggi semplici, ma davvero intensi. La band era molto unita. Io penso che sia Matt Chamberlain che Bob Britt siano grandi aggiunte alla band.
Bob è stato energico per tutta la notte. Mi sentivo un pò strano, credo durante Honest With Me. Charlie e Bob Britt si scambiavano assoli succosi con Britt che suonava la chitarra con lo slide. E’ durato a lungo, finchè Bob alla fine si è avvicinato al piano, suonato alcuni accordi e la la canzone è finita. Forse sto sbagliando. Ho sicuramente pensato che il piano verticale ha funzionato meglio del mezza coda per questo spettacolo. Ha suonato entrambi i pezzi in piedi e da seduto ha davvero evocato Jerry Lee Lewis con quei pazzi capelli selvaggi. Una nota pre-spettacolo, io e mia moglie siamo arrivati al Midland Theatre molto presto ed abbiamo visto i tour-bus di Bob dietro l'edificio. Abbiamo deciso di fare una passeggiata e come abbiamo girato l'angolo in cui c’erano gli autobus ci siamo imbattuti in Charlie e Matt! Ho detto alcune parole a Charlie ma non ho riconosciuto Matt, così dopo mi sono sentito mortificato. Ma hey, scommetto che neanche lui mi ha riconosciuto! :)
Spettacolo fantastico. Andrew Hammond PoBoy

Lincoln, Nebraska - Pinnacle Bank Arena - October 19, 2019

di Nancy Cobb

Non ancora buio, ma sta arrivando

La Secuity nell'arena di Lincoln, Nebraska, è la più severa che io abbia mai incontrato, ma per la maggior parte dei fans che vengono qui da diversi anni era una cosa normale. Io e il mio amico non potevamo portare le nostre borse e nessuna foto era consentita all'interno, anche prima dello spettacolo. Primi due pezzi con Bob alla chitarra, Beyond Here Lies Nothin', e It’s all over now baby blue. Lo strumento sembrava essere diverso dalla Fender bianca che suonava in precedenza. Il resto del set era lo stesso ma con le canzoni un pò più lunghe per mostrare il notevole talento della sua nuova band.
Anche il suo pianoforte verticale era dipinto di nero e non aveva bisogno di accordatura, quindi probabile che fosse solo il mobile con una tastiera elettronica inserita. Il piano era lontano, a destra del setup del palco, e Bob ha suonato la maggior parte del set in piedi al piano o al centro, così tutto il pubblico poteva vederlo. Gli studenti erano in "pausa autunnale", quindi molti probabilmente sono tornati a casa per il lungo weekend.
La maggior parte dei giovani che ho visto sembravano essere con i loro genitori o con i nonni. Tuttavia la folla era felice e rispettosa. Da un lato avevo una coppia di Omaha che amava lo spettacolo, e dall'altra parte c'era una donna che sembrava Calamity Jane nel Deadwood South Dakota e che ha guidato per 9 ore per vedere Bob. Sembrava che a Bob piacesse cantare e suonare l'armonica al centro della scena, di fronte al pubblico completamente illuminato, senza cappello, ed è stato bello vedere finalmente il vero Bob. Per le persone che sono state deluse dagli spettacoli negli anni passati, consiglio vivamente di vederlo nel 2019!

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di Marty Traynor

Non appena è iniziato questo show, ho capito che sarebbe stato diverso dagli spettacoli di Dylan che avevo visto finora. Tre segnali immediati.
Innanzitutto, guardando il palco allestito, il piccolo pianoforte a coda che Dylan preferiva nel passato - con Dylan rivolto verso la band dal lato destro del palco (come il pubblico vede il palco) - è stato sostituito da un pianoforte verticale che Dylan suonava con le spalle alla band. In secondo luogo, come Lui e la band son saliti sul palco, Bob ha imbracciato una Fender Stratocaster che ha suonato nelle prime due canzoni. Beyond Here Lies Nothin’, l'opener è stata bella e vederlo suonare emanava un livello elevato di energia che era il terzo segno del cambiamento. Ha cantato con voce buona e forte durante tutto il concerto, dimostrando la sua capacità distintiva di usare sia enunciazione che tempismo per allungare le canzoni verso nuove direzioni. La voce di Dylan era chiaramente udibile e, come mia moglie Frani ha osservato, potevi capire le parole meglio di qualsiasi altro spettacolo al quale io abbia partecipato. Naturalmente, c'erano anche due nuovi musicisti nella band, e sia Matt Chamberlain alla batteria che Bob Britt alla chitarra sono diventati degni contributi.
Lo spettacolo era pieno di momenti salienti. Dylan ha portato energia sul palco dal momento in cui lo spettacolo è iniziato fino alla fine. Il suo piano, suonato in molte canzoni, avrebbe reso geloso Jerry Lee Lewis mentre suonava canzoni come Highway 61 Revisited. La nuova disposizione del piano ha reso più facile per lui saltare fino a cantare al centro della scena. Ciò ha giovato sia al suo canto e agli interventi di armonica, che hanno illuminato diverse canzoni. Iniziò cantando Girl from the North Country praticamente senza accompagnamento strumentale, portando perfettamente la melodia, negli ultimi anni non l'ho mai fatto così bene.
Due canzoni da Time Out of Mind si sono distinte. Trying to get to heaven era fantastica, e poi alla fine, Dylan ha cambiato “before they close the door” con “but he’s closed the door". Not Dark Yet, qualche canzone dopo, è stata interpretata in modo molto lunatico, oscuro, come canta Dylan nel suo primo bis “Sta succedendo qualcosa qui, ma non sai cosa”.
Ci sono stati anche momenti salienti per la band durante lo spettacolo. Il suono del violino di Donnie Herron è stato sentito in molte canzoni. Tony Garnier col basso e Bob col piano hanno aperto Simple Twist of Fate con l’attacco del basso nella prima strofa prima che le altre chitarre si unissero.
Charlie Sexton ha brillato in ruoli particolarmente forti in When I Paint My Mastyerpiece e si è davvero esibito in Thunder in the Mountain, poi ha concluso lo spettacolo con un fantastico blues in It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry. Nel frattempo, Bob Britt ha avuto i suoi momenti suonando da lead guitar in Pay in Blood e Early Roman Kings. Il duello di chitarra tra Sexton e Britt in quella canzone ha mostrato perché avere due grandi chitarre nella band è un grande vantaggio.

In sintesi, è stato un grande spettacolo. Mentre la Pinnacle Bank Arena di Lincoln è fondamentalmente un'arena di basket, il mix di suoni era degno di un teatro. La band è eccellente, la voce di Dylan è la migliore da anni, forse decenni, e la set list è una grande sezione della carriera di Dylan.

Denver, Colorado - The Mission Ballroom, October 17, 2019

di Geoff


Un grande spettacolo a Denver ieri sera! Mi manca Recile alla batteria, ma Matt
Chamberlin ha fatto un lavoro fantastico. Ha anche potuto fare un pò di assolo di batteria durante "Thunder”. E Bob Britt è una grande aggiunta alla band alla chitarra. Avevo supposto che Charlie Sexton fosse la lead guitar Birtt il chitarrista ritmico, ma Britt ha fatto altrettanto e probabilmente di più di Sexton. La canzone di apertura degli ultimi spettacoli è stata "Beyond Here Lies Nothing ", e sembra che la band abbia iniziato a suonare quella canzone anche all'inizio di questo concerto, ma Bob ha iniziato a cantare "Things Have Changed".
Alcuni punti salienti dello show: mi sono davvero piaciuti i testi di “Simple twist of fate”. Ho sempre pensato che "Lenny Bruce" fosse una sciocca canzone, ha una bellissima melodia ma un testo a mio avviso banale in alcuni punti, ma è sembrata straordinaria ieri sera, arrangiamento molto scarso e Bob ll’ha cantata con convinzione. Un momento clou dello spettacolo.
L'arrangiamento di "Not Dark Yet" è stata la cosa preferita dello spettacolo, grandi
cambiamenti di accordi che la hanno fatta sembrare una canzone di Dylan nuova di zecca. C'è una canzone migliore di "Soon after Midnight"? Bob era particolarmente eccitato durante "Pay in Blood". L'armonica di Bob è suonata per tutta la notte
melodica. Il suo modo di suonare il pianoforte variava. A volte desideravo che abbassero il piano perché non è sempre eccezionale, ma altre volte stava suonando un semplice piano rock di vecchia scuola! La canzone di chiusura era un killer! Charlie ha davvero suonato dei grandi liks di blues durante "It Takes a Lot to Laugh", un modo energico e sorprendente per terminare lo spettacolo.
La Mission Ballroom di Denver è un luogo abbastanza nuovo. La capacità è solo
Di circa 3.000 posti. Sono rimasto sorpreso dal fatto che non abbia suonato in un posto più grande. Ma è un bel posto, e anche se ha ucciso i miei questi vecchi piedi per essere stato a luingo in piedi, ma dovevoi essere vicino al palco e guardare Dylan agitarsi con i capelli.
E ho visto bene i manichini, quindi ne è valsa la pena.

Palo Alto, California - Stanford University - Laurence Frost Amphitheater (Frost Amphitheater), October 14, 2019

di T. Way

L'ultima volta che ho visto uno spettacolo al Frost Amphitheatre di Stanford è stato nel 1991 per vedere Miles Davis durante il suo Amandla tour. Prima di ciò, ho visto i Greatful Dead. Il luogo ha sempre un semplice fascino. Freddo classico della California. Riaperto di recente dopo molti anni di inattività, la sede ha ospitato un'altra vecchia leggenda, Willie Nelson, la sera prima. General admission con una folla la cui età media era di oltre 50 anni.

Dopo un avviso contro fotografie o la registrazione di qualsiasi pezzo, lo spettacolo è cominciato. La band, come al solito, sembra un pò un gruppo da blues-club molto bravo. L'aggiunta di alcuni manichini in smoking ha creato un'aria di stravaganza formale. Bob è uscito dalle quinte suonando la chitarra, il suono era molto buono e la voce era chiara e l’esecuzione fatta con gusto.

Nuovi versi sono stati aggiunti a Simple Twist of Fate (buona fortuna per chi riesce a trovare questa registrazione!) ed è stato per me il punto culminante dello show. Grande novità sono stati riarrangiati quasi tutti i brani. Bob ha fatto qualche numero al centrp del palcoscenico si muoveva e sembrava essere di ottimo umore. Il set si è concentrato generalmente al di fuori delle sue canzoni "hit". Ho adorato la set list. Voglio dire, solo Bob può finire il suo spettacolo con with It Takes A Lot To Laugh, It Takes a Train To Cry. No Forever Young, no Blowing In The Wind. Certamente non ciò che la gente vorrebbe ascoltare. Comunque a me è sicuramente piaciuto.

T. Way

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di Pete Shanks

Nel Frost Amphitheater di Stanford, Dylan sembrava divertirsi tanto, così come il pubblico. Era in ottima forma e la sua band è (come al solito) superlativa. La sua voce suonava brusca all'inizio, potente ed efficace, roca - Beyond here lies nothin’ - ma quando ha raggiunto la fine della canzone alla fine era chiaro che il modo in cui cantava era una scelta, non un collasso. Quando vuole, le note sono chiare; forse questo è il vantaggio delle registrazioni in stile Sinatra, chi lo sa? Ha anche suonato molta più armonica del solito: il più delle volte era "al centro della scena" (vedi la lista della set) con l’armonica in mano, e talvolta anche quando era al piano. Forse questo è un modo per riposare la sua voce (e forse le sue mani), dando sicuramente alla gente ciò che volevano - i suoi assoli di armonica ci hanno regalato punti alti durante tutta la sua carriera. Tutto il palco era illuminato, non solo dove c’era Bob, l'intera band (in abito scuro). Stranamente, a volte mi ha ricordato Liberace, interpretato da Michael Douglas - un professionista fino alle unghie dei piedi, anche se Bob condivide ben poco con il vecchio Lee, tranne per il fatto che entrambi sono (o erano) esattamente se stessi come nessun altro potrebbe essere. Inoltre, meno stranamente, mi ha ricordato il modo in cui faceva Charlie Chaplin nei suoi primi spettacoli, piccoli passetti di danza che ti fanno sorridere. Quando Bob e la band sono saliti sul palco, il pubblico si è alzato in piedi e soprattutto noi ci siamo rimasti praticamente tutto il tempo. È stata una gioiosa celebrazione, probabilmente il mio show preferito di sempre, ehm, forse San Jose nel 1992. Ci sono altre tre dozzine di spettacoli in questo tour: andateli a vedere se potete!

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di Michael Lederman

Il carnevale è arrivato in città. In una bellissima notte nella Bay Area, Bob e la band hanno portato la loro musica nel Frost Amphitheatre presso la Stanford University. Da interpretazioni di canzoni splendidamente cantate, sia vecchie che nuove, a melodie ossessionanti suonate dalla sua ultima band itinerante, Bob e compagnia non deludono. In effetti, dopo aver visto Mr. D molte volte durante il NET, lo show di stasera si colloca vicino o in cima. In evidenza: It ain’t me babe - cantata con tenera chiarezza. When i paint my masterpiece - interpretata a ballata. Wow.
Girl From The North Country - potevi sentire uno spillo cadere, cantata come non ho mai sentito cantare Bob. Not dark yet - Ancora una volta, ogni parola canticchiava. Semplicemente magico. NON PERDETE QUESTI SPETTACOLI !!! Bob al suo meglio. Grazie a te Mr. Dylan.

 

Santa Barbara, California - Santa Barbara Bowl, October 12, 2019

di Nancy Cobb

Cambio nella band

Gli spettacoli del 2019 iniziano con alcuni cambiamenti radicali, cambio del batterista dopo un decennio, di nuovo il gruppo di 6 musicisti, Donnie che suona il violino nella maggior parte delle canzoni, Bob in piedi la maggior parte del tempo, niente piano a coda, Bob alla chitarra elettrica per un nuovo opener, Tony con sempre più responsabilità, e Donnie o Charlie sono in alla pari nelle parti strumentali tranne quando Bob lo indica come ha fatto stasera, “Masterpiece” e Girl fron the north country”. Sono stato sorpreso quando “Beyond here”, un tributo alla memoria di Robert Hunter, ha aperto lo show e mi è piaciuto un sacco. Sembrava che gli piacesse muoversi con quella chitarra. La voce per me era cristallina sia se la musica era veloce o lenta. Sembrava che un intero esercito stesse marciando dietro Bob per riprendere l'oggetto della sua ossessione ... non un solo pazzo che ulula dentro il vento. L'ho adorato ad Hyde Park quando era divertente e lo adoro ancora adesso quando fa cose serie. “Simple Twist” ha alcuni nuovi testi e Bob ha fatto uno dei tanti fantastici assoli di armonica. “Honest with me” è buona ma “Thunder” è in per me migliore. Le prossime 2 canzoni sono le più deboli, sempre secondo me,
(Trying to get to Heaven e Make you feel my love) ... Non sarei dispiaciuto se le sostituisse con, diciamo, Changin of the guard e Series of dreams per esempio. Mi è piaciuto tutto il resto del set. Pay in Blood è così nuova e unica, Lenny è una canzone gospel che narra la storia di un (vero) ebreo, Early roman Kings quasi come John Barrymore che fa un soliloquio shakespeariano, Girl from north country dolce e tenera, Not dark yet sembra una canzone dei vecchi Shadows, Thunder è veloce, selvaggia ed eccitante, e Soon after midnight mostra il talento di Mr. Sexton. Direi che i prossimi 2 (Gotta Serve Somebodye Ballad of a Thin Man) stiano inviando un messaggio ad alcuni Leader attuali e Train to get è un divertente messaggio ottimista per dare il via al resto di quest'anno. Un grande show!

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di Laurette Maillet
 
12 ottobre , da Irvine a Santa Barbara. Abbiamo preso la strada la mattina presto dopo una ricca colazione. Decidiamo di fare una sosta allo Xanadu e questa volta troviamo facilmente l'ingresso della proprietà di Dylan.
 Poi subito il deserto che sputa fino in fondo la strada, cespugli di fiori, alberi ad alto fusto e la forza dei cavalli che corrono selvaggi in lontananza. Immagino il vecchio cimitero di macchine proprio di fronte alla recinzione di sicurezza. Le telecamere del vecchio cancello non sembrano nemmeno funzionare. Sembra abbandonato da 45 anni. Andiamo avanti, seguendo la strada costiera. Santa Barbara non è lontana da Malibu, quindi abbiamo tempo per raggiungere la venue nel pomeriggio, sentire il soundcheck in distanza e rilassarci con una tazza di tè ed uno spuntino. Lo spettacolo di stasera inizierà alle 19.30. L’anfiteatro a ciotola è rivolto verso l' Oceano e dall'alto possiamo vedere il tramonto e la luna. Ricevo un biglietto da un amico e passo il tempo andando un pò in giro. La band e le persone dell'equipaggio pranzano in un'area visibile; Tony è impegnato con alcuni amici e Charlie cammina con un cappello bianco.
 Matt Chamberlain e Bob Britt non sono figure familiari per me, quindi non sono sicura di riconoscerli. Barron è di turno. Alle 19 mi siedo nella prima sezione verso l'alto a sinistra del palco. Vedo ora 3 manichini sul palcoscenico. Ne hanno aggiunto uno? Se ne aggiungono uno ogni spettacolo, sarà una folla di persone alla fine del tour! Lo spettacolo inizia come ieri e Bob indossa quello che sembra un abito grigio scuro, camicia e scarpe bianche (non riesco ancora a vedere se sono stivali o no). Stesso show di ieri ad eccezione di "Ballad of a thin man" invece di "Long and wasted years". Buona scelta in quanto dà la possibilità a Britt di fare un piccolo assolo con la sua chitarra. Bob sta bene. La band è professionale. Alcuni bobcats che ho riconosciuto si divertono nella sezione frontale. Ma io .... mi sento stanca ed ho freddo. La mia mente va alla deriva lontano. È solo il secondo spettacolo ma già sembra una routine. Finito lo show mi concentro sull'atmosfera intorno. I roadies sono pronti per impacchettare il materiale il più velocemente possibile. La folla si allontana lentamente. Bob si è messo subito in sicurezza nel suo autobus proprio sul palco. Dall'autobus sul palco, dal palco all'autobus e via va per il prossimo show
 che sarà .... lo stesso di questo. Il mio ricordo di Santa Barbara è molto più emozionante dei miei sentimenti immediati. Forse il gruppo dietro di me col suo incessante parlare non mi ha aiutato. "Thunder" ha infiammato alcuni fans ma niente come un'atmosfera rock and roll. Vedremo cosa porterà domani. Buona notte alla band, devo ancora abituarmi alla mancanza di Stu e George.

Irvine, California - UC Irvine, Bren Events Center, July 9, 2019
 
 di Jeff Beresford-Howe
 
Alcuni pensieri sparsi sullo spettacolo di Irvine: Bob è stato al piano praticamente per tutto lo show - un vero pianoforte - ed ha aggiunto un tocco evangelico al suo modo di suonare. In particolare, nei numeri lenti, la band ha trascorso lunghi periodi quasi completamente silenziosi mentre Bob suonava e cantava. Sembrava che fosse nel tuo salotto di casa a suonare solo per te, soprattutto in "Lenny Bruce", che è stata,
 nonostante i testi strani, da pelle d'oca. In "Pay in Blood" aveva un atteggiamento fresco e rilassato. "Serve Somebody" ha avuto un nuovo arrangiamento e, come "Mastertpiece", molti versi nuovi o modificati, con buoni risultati.
 Il nuovo batterista sembrava adattarsi senza problemi, ma ovviamente questo non l' ha fatto distinguere. A titolo di contrasto invece, Bob Britt, il nuovo chitarrista, ha aggiunto alcuni splendi commenti nei numeri blues. "Girl From the North Country", seguita da "Not drk Yet "è una combinazione assolutamente killer, le due canzoni suonano magnificamente insieme. "Thunder on the mountain" è stata scoppiettante. Nel complesso, questo è stato molto bello spettacolo, con la voce di Bob forte e la band che suona bene. Una nota sulla folla: erano tutti vecchi, nonostante lo spettacolo fosse nel bel mezzo di un campus universitario con la scuola in sessione, c'erano pochissime presenze di giovani.

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di Laurette Maillet

Irvine, 11 ottobre 2019. Un'occasione per vedere la California di nuovo. Abbiamo aspettato molto tempo per sapere finalmente le date del Tour, chiedendoci se il NET stava finendo o no. Non ancora. A Bob piace la costa orientale! E in particolare il Beacon Theatre. Dopo un viaggio a Malibu, alla ricerca dI Xanadu (invano) .... questo è il momento del primo spettacolo del Tour autunnale. Ormai so che il "piccolo Georgie" non farà parte della band. Triste notizia. Abbi cura di te George Receli. Mi manchi. Prendo un biglietto e entro all'interno del locale per vedere la situazione del palcoscenico. Sono state apportate alcune modifiche, niente più pianoforte a coda, ma un piano verticale al centro della scena. Però il retro del piano blocca la visuale ai posti a destra, ed è meglio essere al centro o sulla sinistra di fronte al palco. Un altro cambiamento è la presenza di due manichini a grandezza naturale sul retro del palco. Strano! Un nuovo batterista (Matt Chamberlain) ed un nuovo chitarrista (Bob Britt) tra Donnie e Tony. La capacità della sede è di 5000 posti ma non è esaurito. Ho un sedile da balcone che non userò. Decido di stare molto indietro sul pavimento, al centro, quindi vedo il palcoscenico e tutti i musicisti.
Iniziano con 15 minuti di ritardo con un'introduzione musicale e una sorta di accordamento degli strumenti tutti insieme. Bob è vestito di nero, senza cappello e una buona quantità di capelli ricci. La prima canzone è una delle mie preferite; "Beyond here lies nothing". Stessa melodia di prima. Bob sorprendentemente suona la chitarra al centro del palco. Quindi un elenco non così "nuovo". Tranne "Lenny Bruce" avevo già sentito tutte le canzoni da questa list. Una strana scelta che esce dal terzo "album gospel"; "Shot of love". Ben fatto da Bob con molta
emozione. Bob era felice di essere qui stasera. Ha detto "grazie" e ha presentato la sua band. La sua voce era chiara come non mai. Ha fatto lo sforzo di essere al centro dell'attenzione, quindi di essere visto dal massimo dei fans. Lato negativo; Non sono rimasta impressionata dal suonare la chitarra di Britt. E’ persino è difficile distinguere tra le due chitarre. Sembra che stanno solo suonando le stesse cose, come un doppione. Forse con le eccezioni di "Pay in Blood" (Il momento clou per stasera) e " Early Roman Kings". Ma Charlie è stato sempre eccezionale in questi pezzi. Per quanto riguarda il "nuovo" batterista. Bene! Lui non mi ha impressionato e stava copiando il drumming di George.
È stato un grande spettacolo per iniziare il tour. E si spera che le chitarre si sistemino meglio in futuro. Niente di sbagliato in Bob. Anche se forse ha fatto errori di testo qui e là. "Thunder" era un po' confusa. Il bis era perfetto. grande scelta. Finalmente ci siamo sbarazzati di BITW. La band ha fatto il suo inchino. Il pubblico era rispettoso. Ero felice di essere qui. Uno spettacolo del genere vale la pena. Grazie Bobby. Ci vediamo a Santa Barbara.
Buona notte Bobby!

Helsinki, Finland - Hartwall Arena, June 24, 2019

di Al Diesan

Ciao Tambourine, è un po' che non mi faccio vivo, e mi scuso di ciò, ma questa volta l'occasione è giusta.
Come tutti sanno quest' anno il tour di Bob, benchè si sia sviluppato in Europa sia in primavera che all'inizio estate (a memoria non ricordo sia successo in passato), non prevedeva alcuna data italiana, al contrario dello scorso anno dove ha fatto il record di 9 concerti, perciò, gioco forza, scegliere una data tra quelle presenti con la particolarità, per quello che mi riguarda, di voler assistere allo show dalla prima fila (VIP tickets).
La scelta è ricaduta su Helsinki, dal momento che in poco tempo la prima fila di Stoccolma era già tutta esaurita.
Permettetemi qualcosa da (ri)dire su Event Travel.

La cosa che trovo scandalosa è la gestione dei biglietti VIP: tanto per dare un'idea, li ho ordinati ai primi di dicembre scorso (per l'esattezza 198 giorni prima della data dell'evento), i soldi sono stati tolti dal mio conto a fine dicembre e la spedizione del pacco prevedeva l'arrivo al mio indirizzo da 7 a 10 giorni prima. Quando ne mancavano 6 ancora non erano arrivati ed il costo della spedizione era di ben 47 € !!!
Ho dovuto dare l'indirizzo dell'albergo di Helsinki per far arrivare tutto lì, partendo da casa senza avere niente in mano e senza troppe garanzie sulla consegna in tempo per la sera del concerto.
Quando si paga profumatamente una prima fila, perchè non effettuano la spedizione un mese prima? (visto che i soldi te li prendono 5/6 mesi prima), o, in alternativa, perchè non aprono un ufficio temporaneo presso la sede del concerto dove andare con la ricevuta stampata ed il documento di identità per il ritiro “on-site”?

Detto questo passiamo al concerto.

Non avendo visto alcuno degli spettacoli precedenti di quest'anno, non ho termini di paragone, se non a livello audio, ma chiaramente l'esperienza live, specialmente in prima fila, va oltre il solo fattore uditivo; stando lì, a pochi metri da lui e dalla band, si riescono a percepire sfumature che forse da una distanza maggiore, o con il solo audio, è difficile cogliere.
L'intro di qualche anno fa, eseguito da Stu Kimball con la chitarra acustica, è sostituito da una sorta di assolo alla batteria da parte di George, non male, anche se l'inizio con l'acustica era di ben altro spessore (e questa mancanza si sente anche in diversi momenti del concerto).
La scaletta è praticamente identica a quella del concerto precedente, la quale era uguale al concerto precedente ancora... e così via a ritroso nel tempo; forse l'unica variazione, rispetto a Bergen, è la posizione del piano, molto più centrale e da questo si capisce subito che, verosimilmente, non canterà in piedi dal microfono al centro del palco.
Le prime canzoni partono con una certa energia, ma tutto sommato, anche abbastanza standardizzate, non ci sono acuti stilistici o interpretativi, ma molta professionalità di sicuro.
Con Simple Twist Of Fate si comincia a salire, la canzone è sempre delicata, si sente una certa malinconia ed un coinvolgimento particolare, anche se il testo, rispetto all'originale, è talvolta stravolto ed incomprensibile.
Dopo aver toccato una vetta alta ecco il precipizio: Cry A While, poco riconoscibile fin dall'inizio, il brano è avvolto da un arrangiamento troppo approssimativo, troppo chiasso, gli strumenti si distinguono a malapena, forse il punto più basso del concerto, opinione personale ovviamente.
When I Paint My Masterpiece risolleva le sorti della serata e Honest With Me esprime una buona energia, lo vedo che comincia a sudare, e non poco; Trying To Get To Heaven è cantata bene, la voce è sicura, calda, riesce a dare il meglio di se.
Con Scarlet Town il livello di pathos sale ancora, la canzone è bella di suo e dal vivo riesce a svilupparsi davvero bene, sia nell'arrangiamento che nella voce.
Poi qualcosa si inceppa nel meccanismo perfetto ed ormai fin troppo collaudato; Make You Feel My Love potrebbe essere un altro punto molto alto, ma qualcosa non funziona, Bob è disturbato, nervoso, smette di suonare, si avvicina nella zona della batteria e tocca qualcosa, forse il microfono della cassa (questo succederà un paio di volte durante il concerto), poi fa un giro in mezzo al palco, prende tempo (in questo contesto la band è costretta ad improvvisare), beve, poi torna al piano per l'ultima strofa.
L'intro della canzone ricorda troppo quello di Simple Twist Of Fate, sembra quasi stia ripetendo la stessa canzone essendosi dimenticato di averla già fatta.
A fine canzone, così come successivamente, parlotta con Tony nel tentativo di far risolvere ciò che secondo lui non va bene.
Di Pay In Blood ho ascoltato versioni migliori, mentre ci stupisce nuovamente con Like A Rolling Stone dove si ritaglia uno spazio, di strofa in strofa, con piano e voce su tutto il resto degli strumenti e con un ritmo più lento, quasi fosse un evidenziatore che sottolinea le parole in quei punti, per poi riprendere con forza “How does it feel...”.
Dopo una energetica, ma standardizzata, Early Roman Kings, arriva quello che probabilmente è il punto più alto dello show, ovvero Don't Think Twice: piano e voce, una versione più lenta di quelle ascoltate in passato, eseguita con voce intensa, sembra quasi uscita da Triplicate o Shadows In The Night, il piano è suonato magistralmente, credo che di meglio non si possa fare in una versione così, da standing ovation.
Personalmente mi piace molto Love Sick, e considero anche questo uno dei punti più elevati della serata, così come Soon After Midnight.
Gotta Serve Somebody invece è poco riconoscibile, specialmente all'inizio, non entusiasma più di tanto e ci dice che sono già passate 18 delle 20 canzoni in programma; tutto sommato il tempo è volato e ti fa sentire come se mancasse qualcosa, troppo breve il tutto, forse troppe poche canzoni per noi che ascoltiamo, ma sicuramente anche una serata lunga e non facile per un uomo di 78 anni che ancora va in giro per il mondo a fare decine di concerti all'anno.
In alcuni momenti si è anche fermato dal suonare, oltre che dal cantare, una mano sulla faccia come se avvertisse capogiri o comunque per toglersi il sudore che colava, non tutto è andato per il verso giusto, nelle sue corde; per noi invece è forte il desiderio di ascoltarlo ancora, forse all'infinito, difficile togliersi dalla testa la voglia di cogliere ogni attimo della sua performance.
Blowing In The Wind, nell'encore, deve molto al violino di Donnie, ben calibrato, protagonista senza eccedere ed in perfetta sintonia col piano di Bob.
Per il finale avrei preferito una qualche altra canzone rispetto a It Take A Lot To Laugh.... , qualcosa che fosse all'altezza di Blowing, magari tornasse Watchtower!!!
Ma come dice Bob stesso, il fatto di avere molte aspettative è un problema solo per chi le ha.
Pochissimo il tempo dedicato ai saluti finali con tutti loro al centro del palco, ma come sempre troppo indietro, troppo lontano.
Il desiderio di ripetere l'esperienza della prima fila, di essere a pochi metri da lui, respirare la stessa aria nello stesso istante, è grande, ma è anche forte la consapevolezza che ogni concerto potrebbe essere l'ultimo e si incrociano sempre le dita affichè ce ne possano essere tanti altri ancora, ma questo solo Dio lo sa.
Al Diesan.

Bergen, Norway - Koengen, June 21, 2019
 
 di Amund Børdahl
 
 La performance di Bob Dylan a Bergen, sulla costa occidentale della Norvegia, dopo le sei settimane di riposo, è stata forte sin dall'inizio. Questa era la terza volta che lui suonava nella City of Rain; come nelle sue precedenti visite (2001, 2011), ha portato bel tempo con lui. L'apertura "Things have changed" (con ancora un'altra nuova modulazione del ritornello dall'ultima volta che l'ho ascoltato l'anno scorso) è stata seguita da versioni magistrali di tre canzoni classiche. "It ain’t me babe" era semplicemente bellissima: la voce in primo piano, una disposizione musicale spogliata fino all'essenziale; melodiosa, sentita. ob ora controlla il suo pianoforte e la band di supporto come se fosse sul palco da solo con una chitarra come ai vecchi tempi, tranne che la chitarra è ora un dobro; l'effetto è difficile da descrivere, un sospiro felice. La seguente,
 "Highway 61", in una versione che è stata veramente rivisitata; ogni linea era articolata con un'intensità come se il testo fosse stato creato oggi e quì, con il cantante sorpreso e orgoglioso della sua retorica destrezza; le espressioni facciali di Dylan come la canzone erano inestimabili. (È contento di essere tornato al lavoro hanno detto due ragazze della folla). Durante "Simple Twist Of Fate" le nuvole bianche e grigie
 si sono ritirate finché il palcoscenico è stato avvolto dalla luce del sole. Poi versioni animate dei rocker "Love and Theft", "Cry A While" e "Honest With Me", una versione sorprendente di" When I Paint My Masterpiece", di nuovoeseguita come se Dylan fosse da solo sul palco, con la band pienamente nelle sue mani, e che band. Che pianoforte, che armonica, Dylan è senza ombra di dubbio il più forte suonatore di armonica a bocca sulla terra in questi giorni; niente è premeditato, è tutto così spontaneo. Sbalorditiva bellezza, assolutamente gradita dalla folla. E il modo in cui ha soffiato nuova vita in "Like a Rolling Stone" e "Don’t Think Twice" sono a dir poco miracoloseo. Per quanto riguarda il quadro generale, è come se fondesse le sue esperienze musicali di Tempest e Triplicate (e dei suoi predecessori) in un idioma diverso da entrambi, con un blues e rock di livello stile inizio e metà anni Sessanta. Non sembra esserci alcun limite a ciò che può essere fatto sotto il suo cappello. Mi piacerebbe sentire molte altre sue canzoni fatte con lo stile attuale (immagino Subterranean Homesick Blues, A Hard Rain, qualsiasi cosa. Se conosci già le sue canzoni del ventunesimo secolo inizia a cantarlei (alla faccia di quei recensori dei giornale e concomitanti stupidi che non hanno certamente scuse per la loro stupidità), sarai ben intrattenuto durante tutto questo spettacolo.
 Amund Børdahl

Locarno, Switzerland - Palazzetto Fevi, April 22, 2019

di Alexan Xolf

Ieri sera la compagnia teatrale di Bob Dylan è passata vicino a Milano. Se gli sei contemporaneo come fai a non fargli visita? E dunque: gita rocambolesca a Locarno (grazie Stefano).
Il concerto non ha fatto il tutto esaurito: acquisto il biglietto scegliendo la 42a fila, un pò' sulla sinistra; Bob sta sempre un pò' a destra per chi guarda. Per me il giusto compromesso tra i prezzi svizzeri e la possibilità di godermi lo spettacolo. Dal momento che dietro non ho nessuno, provvisto di potente binocolo sono stato in piedi per larga parte del concerto. Si entra. Puntuale alle 20 lo spettacolo inizia e, un pò' a sorpresa, l'acustica del Palazzetto si rivela molto meglio del previsto.

Scaletta invariata.
01. Things Have Changed
02. It Ain't Me, Babe
03. Highway 61 Revisited
04. Simple Twist Of Fate
05. Cry A While
06. When I Paint My Masterpiece
07. Honest With Me
08. Tryin' To Get To Heaven
09. Scarlet Town
10. Make You Feel My Love
11. Pay In Blood
12. Like A Rolling Stone
13. Early Roman Kings
14. Don't Think Twice, It's All Right
15. Love Sick
16. Thunder On The Mountain
17. Soon After Midnight
18. Gotta Serve Somebody
19. Blowin' In The Wind
20. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry

Vediamo: abbiamo 6 brani degli anni sessanta (Blowin' e Don't Think Twice a questo punto hanno 56 anni!) e 11 brani dal 1997 al 2012 (un'artista che si ritenga professionalmente vivo promuove in tour i suoi ultimi lavori). E in mezzo? When I Paint My Masterpiece del 1971 (prima che da Bob fu pubblicata dalla Band), Simple Twist Of Fate del 1975 (recentemente riedita in "More Blood, More Tracks") e Gotta Serve Somebody del 1979 (cosiddetto "periodo cristiano").

Cosa manca? Domanda stupida – con mille risposte possibili – per uno come Dylan che come esecutore ha nel proprio repertorio tutto il proprio canzoniere oltre che le cover già eseguite dal vivo sia di traditonal sia di altri artisti e senza contare la sua conoscenza sterminata di ogni tipo di song (anche extra-americana) sia dal punto di vista delle melodie che dei testi. A questo punto stiamo parlando potenzialmente di migliaia di brani. Mancherà sempre qualcosa. Ed è normale che Bob con il suo lavoro non si rivolga primariamente a chi lo segue per tutte le date del tour. Semmai la scaletta fissa dev’essere una discreta fonte di tensione per i musicisti. D’altronde è così anche a teatro. Non ci saranno comunque mai due recite uguali anche se il testo (Romeo e Giulietta) è lo stesso sera dopo sera. L’ascolto dei 36 CD del box dei live recordings del 1966 mostra chiaramente la professionalità di Dylan: nonostante una scaletta praticamente fissa non vi furono mai cali di tensione.
Ma scontentiamo lo stesso qualcuno: mancano gli anni ottanta (compreso il meglio, Oh Mercy) e mancano gli anni novanta e quelli a cavallo del nuovo millennio, intesi come gli anni durante i quali la sfida sul palco era sostenibile solo per un’artista inquieto e nel pieno della sua maturità anche fisica, gli anni in cui si metteva a nudo e vinceva o falliva, sempre gloriosamente. Non ci si mette più a nudo sul palco a quasi 78 anni, il ridicolo è in agguato. O lo si fa in un altro modo, perché in realtà, se da spettatore ti rendi conto che l’opera che hai di fronte ti sta ancora ispirando e (parlo per me) in un modo ancora diverso dall’ultima volta (Mantova, aprile 2018) vuol dire che hai ancora di fronte un’artista.
Molti tirano un sospiro di sollievo nel registrare che nella scaletta attuale manca del tutto il cosiddetto “Great American Songbook” (si è fatto – e Bob stesso ha fatto – riferimento a Sinatra, in quanto prima o poi interprete di quasi tutti i pezzi che hanno popolato gli ultimi cinque CD). Ma ne siamo sicuri? Nel concerto di ieri – equamente diviso tra ballad e rock – diverse volte mi è capitato di pensare che alcune finezze interpretative fossero direttamente debitrici del bagno che Bob ha voluto fare anche in quel repertorio e quel tipo di interpretazione. Dal mio punto di vista basta anche la considerazione più superficiale: l’intelligibilità delle parole, mai pronunciate così nitidamente dal vivo.
La coesione della band è subito evidente con il pezzo di apertura, Things Have Changed. La sezione ritmica fa faville. Charlie si è prodotto anche in un assolo rock nel corso della serata ed e è stato il solito maestro nell’uso delle spazzole (un pò di nostalgia per il suo assolo in That Old Black Magic); nel corso del concerto Tony ha alternato basso elettrico e basso acustico; su di lui non mi dilungo, è in assoluto e con grande distacco il musicista con il quale Bob ha suonato di più, e un pò per questo e un pò per il tipo di musica che fanno oggi il suo ruolo di collante tra batteria e resto della band non necessita neanche più della sua costante attenzione alle mani di Bob. L’ho incontrato prima dell’inizio del concerto e gli ho stretto la mano, al pensiero di avere un grado di separazione con Bob per un attimo ho pensato di non lavarmela più.òLa chitarra: ci sono cose che un chitarrista che suona con Bob può fare e altre che non può fare. Charlie per fortuna ha una sua vita fuori dal gruppo (è produttore per altri artisti, direttore della scena musicale di Austin, animatore di un proprio locale, appassionato di chitarre e anche attore): si ha sempre l’impressione che sia un pò costretto nel suo ruolo di chitarrista della band, ma al momento non riesco a immaginare qualcuno che prenda il suo posto. E’ sostanzialmente il responsabile del colore delle canzoni ed è maestro di una talmente ampia varietà di stili che riesce a riempire i momenti di non cantato in maniera sempre diversa (vedi Cry A While). Probabilmente l’abbandono di Stu lo ha motivato ancora di più. Certamente se Charlie dovesse lasciare cambierebbe molto (a me eventualmente non dispiacerebbe qualche concerto con la formula del piano trio: piano, basso e batteria).
Di Donnie non saprei che dire, sarà un mio limite: alla steel non lo sento (soprattutto nei pezzi più rock), lo sento solo quando si alza per suonare un altro strumento e se dovessi augurarmi un cambio nella band vorrei che si limitasse a mandolino, banjo e violino.
Considerando i mezzi vocali a disposizione Bob è impeccabile. Questo è un pò un mistero: alcuni anni fa la sua voce sembrava irrimediabilmente persa e poi la tendenza si è invertita e da diversi tour si registra un costante miglioramento. Lo stesso si può dire per il suono del piano che viene abbandonato solo per Scarlet Town quando Bob va a posizionarsi al centro del palcoscenico per sfoderare una prestazione solo vocale. Infine, suona anche l’armonica in Simple Twist Of Fate, When I Paint My Masterpiece, Make You Feel My Love, Don't Think Twice, It's All Right e Blowin' In The Wind (a volte contemporaneamente il piano e l’armonica). Dalla mia posizione, un pò rialzata, sul fondo, ho visto bene il movimento dei suoi piedi, a volte buffo, e goduto le due volte in cui alla fine di un pezzo si è lasciato andare ad un movimento con le braccia del tipo “a me gli occhi!”
L’infilata It Ain't Me, Babe, Highway 61 Revisited e Simple Twist Of Fate mi ha steso e ho passato il resto del concerto a ripensarci. Con tutte le interpretazioni che ha It Ain't Me è stato ancora possibile che ne scoprissi un significato nuovo. Sarà stato il modo in cui l’ha sussurrata (dolente, ma senza cattiveria), ma per la prima volta l’ho immaginata non immedesimandomi nel narratore o nell’artista che rifiuta un certo tipo di amore (o la chiamata alle armi o il ruolo di portavoce della propria generazione, o di beniamino del pubblico, etc). e che si tira indietro dicendo “no no no”, ma come colui che quei no li riceve, venendo anche rimproverato per aver fatto (kinda) sprecare del tempo prezioso a qualcuno. E qualcosa di analogo mi è capitato più tardi con Don’t Think Twice.
A una tirata e implacabile Highway 61 è seguita una struggente Simple Twist Of Fate. Sarà per questo che per me la tensione con Cry A While è un pò calata, nonostante l’inventività di Charlie e la spietatezza (Bob ne è maestro) del cantato: “I’m gonna buy me a barrel of whiskey / I’ll die before I turn senile / Well, I cried for you / now it’s your turn, you can cry awhile”.
Per me la tensione risalirà con Like A Rolling Stone (più che con Pay In Blood), con il suo andamento lento e teso e le prolungate pause (meal, deal, steal, conceal) prima del ritornello. L’arrangiamento di Thunder On The Mountain è ormai sperimentato: la band macina il suono velocemente come un meccanismo perfetto; musicalmente ne risulta un brano un pò ripetitivo e che si appiccica in testa.
Soon After Midnight è uno dei brani di Tempest che ho preferito da subito. Sarà anche più “leggero” di Long And Wasted Years, ma per me è più misterioso, meno decifrabile, e se è vero che Long And Wasted Years esige una lunga storia in comune per venire scritta, credo che occorra anche molta maturità e fantasia per comporre Soon After Midnight: “I'm searching for phrases / To sing your praises … My heart is cheerful / It's never fearful / I've been down on the killing floors / I'm in no great hurry / I'm not afraid of your fury / I've faced stronger walls than yours … It's now or never / More than ever … Its soon after midnight / And I don't want nobody but you”. Solito sontuoso assolo/bridge di Tony e deliziosi licks di Charlie.
Dopo Gotta Serve Somebody si accende un filo di speranza per qualcosa di nuovo: la band è in serata di grazia e il pubblico è stato rispettoso. I musicisti confabulano, ma poi inizia il violino di Donnie ad annunciare Blowin' In The Wind dal consueto andamento solenne e intimo a un tempo. Si chiude con un’ispirata It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry, lenta e tesa come Like A Rolling Stone; starebbe bene anche in mezzo alla scaletta.
Lo spettacolo è terminato, gli attori hanno smesso di recitare, chi vuole portarsi a casa un ricordo ha circa mezzo minuto per fare qualche foto. “Left Rome and landed in Brussels … Everyone was there to greet me when I stepped inside / Newspapermen eating candy / Had to be held down by big police / Someday, everything is gonna be diff’rent / When I paint my masterpiece”.

Paris, France - Grand Rex, April 11, 2019
 
 di Rene Baumont
 
Una splendida giornata a Parigi.
Ho preso un giorno libero nella mia agenda professionale. Sono arrivato a Parigi a mezzogiorno e avevo un hotel molto vicino al Grand Rex. In questo pomeriggio soleggiato ho colto l'occasione per andare al Museo Picasso a 25 minuti a piedi dal Grand Rex. La mostra di Picasso è magnifica con molti capolavori e il resto del museo con le collezioni permanenti di Picasso è un vero incanto. Questa visita è stata ispirata per cercare i punti in comune tra Dylan e Picasso. A priori no! Ma in effetti molto! Due artisti con una lunga e prolifica carriera con diversi periodi e diversi stili distinti, la capacità di rivoluzionare la loro arte, per reinventare costantemente il modo di praticare la loro arte, creatività per tutta la vita e anche nella vecchiaia. Anche la loro personalità, due artisti con grande sicurezza in se stessi, un certo senso di provocazione ... ma soprattutto due geni nella loro arte! Il Gran Rex è un grande cinema costruito negli anni '30 con 2700 posti a sedere, la dimensione ideale per un concerto di Dylan al giorno d'oggi. Dylan era già venuto qui nel 2013 per 3 sere come quest'anno. L'acustica è eccellente. Questa volta, ho un posto sulla balconata, lontano dal palco, ma con una vista a volo d'uccello che ti permette di vedere tutto ciò che accade. Che dire del concerto? Nessuna sorpresa con la setlist fissa, ma ho trovato Dylan estremamente abile e impegnato nel suo modo di cantare e suonare il piano. La band è eccellente come al solito. In qualche modo, si va a vedere questo piccolo vecchio che continua a fare più di 50 concerti all'anno per consegnare le sue canzoni rinnovandole sempre. Joan è quasi in pensione, la salute di Mick non è più quella di una volta, Sir Paul conta i suoi milioni... Le nuove interpretazioni dal 2018 sono più tranquille, più pulite di prima. La mia opinione è che Dylan, dopo aver interpretato per qualche anno gli standard americani cantati da Sinatra, abbia cambiato il look anche alle sue canzoni, come se lui si fosse reso conto che fanno parte ormai del libro delle canzoni dell' umanità. Queste nuove interpretazioni sono per la maggior parte di successo, l'apice per me è stata la sequenza "Don’t Think Twice" suonata quasi da solo al piano, seguita da "Love sick". Ho avuto la sensazione che fossero più adatte al pubblico francese che è entrato nello show con “Like a Rolling Stone”. La fine del concerto è stata sublime, ho amato il finale con la reinvenzione blues di "It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry" che è davvero grandiosa, il finale inaugurato a Praga, con il saluto e l’uscita di Dylan, poi i musicisti suonano "Just LikeTom Thumb's Blues" e lasciano il palco uno dopo l'altro, semplicemente fantastico. All'uscita, ho parlato per alcuni momenti con una signora molto colpita da Dylan, che aveva adorato il concerto e la sua voce! ... La prima volta che mi sento che tutta la folla è felice di aver passato un bel momento uscendo da un concerto di Dylan a Parigi! Una giornata bellissima e una magnifica serata! Ci vediamo la prossima volta a Parigi Bob!

Prague, Czech Republic - Lucerna Palac, Great Hall - April 9, 2019
 
 di Harm Peter Smilde
 
 Non essendo di Praga, sono rimasto piacevolmente sorpreso dal luogo molto bello per il concerto. Il Lucerna Palace si potrebbe descrivere come “Art Nouveau che incontra lo stile orientale”. Nel luogo si respira l'atmosfera dei gloriosi tempi passati. Tutto sommato un ottimo posto per Dylan che inizia il concerto con “Things Have Changed”, molto bene. Questa sera la canzone suona vibrante e fresca, e questo è il caso per molte altre canzoni. Non indossa il cappello, i suoi capelli ricci sono come un' aura nella retroilluminazione arancione-gialla, e il suono è spigoloso e caldo, probabilmente il miglior suono che abbia mai sentito durante un concerto di Dylan. “It Ain’t Me Babe'' è fantastica, “Highway 61” suona calda e blues-rock, “Simple Twist of Fate” è intima, con alcune parole alternative che non ho mai sentito prima, come “metti la tua mano nella mia, non c'è bisogno di esitare”. “Cry A While”contiene una specie di suono rombante. Ovviamente Dylan si è impegnato durante le sue settimane di riposo dal tour, facendo nuovi arrangiamenti. “Pay In Blood” è completamente cambiata, è molto più rotonda ora, meno cupa, ma ancora spigolosa. Una sorpresa per me è stata "Like A Rolling Stone". In questa canzone la band è silenziosa dalla quinta riga di ogni verso, lasciando Dylan a contemplare le frasi, e poi la band si unisce di nuovo in un ululato per "How does it feel?", una versione molto intensa e molto fresca. Sebbene abbia eseguito questa canzone più di duemila volte, ha urlato e sogghignato e cantato come se la stesse cantando per la prima volta in assoluto. Io ho amato ogni interpretazione delle canzoni, sembrano essere molto equilibrate, diverse ma accattivanti e nitide. “Blowin' In The Wind” suonava come un valzer irlandese, con il violino di Donnie. Dylan sembrava divertirsi, dondolando al centro del palcoscenico dopo “Gotta Serve Somabody” (forse l'unica prestazione leggermente travolgente) e dopo una versione molto goffa e avvincente di 'It Takes A Lot To Laugh'. Per un pò di tempo è rimasto al centro del palco, scomparendo poi mentre la band suonava una versione strumentale di “Just Like Tom Thumb's Blues”, andando fuori scena uno per uno. Questo è probabilmente il miglior concerto di Bob Dylan a cui ho partecipato.

Prague, Czech Republic - Lucerna Palace, Great Hall - April 8, 2019
 
 di Laurette Maillet
 
 Praga, 8 aprile, secondo, giorno. Questa mattina ho trovato un video che mostrava Bob Dylan che arrivava alla venue ieri. Ci sono già discussioni pesanti, pettegolezzi e le voci inutili come sempre. Sono una fan da molto tempo e io c'ero. Prima di tutto... la sede è un piccolo teatro (in realtà una sala da ballo) all' interno di un piccolo centro commerciale. Non c'è backstage. Nessun parcheggio per i tourbuses. Ieri Bob è arrivato alla sala dalla strada. Alcuni stalker hanno disturbato la sua pace. Urlando il suo nome o chiedendo .... cosa? Il secondo giorno, ieri, la sicurezza è stata rinforzata. 2 ragazzi della sicurezza di Bob Dylan oltre a un gruppo di ragazzi della sicurezza locale vestiti di nero. Allora ... Stavamo aspettando da tutto il pomeriggio quando finalmente Bob è arrivato dalla strada per il suo sound check. Cosa si aspettano i fans? Che Bob Dylan, a 77 anni, con 60 anni di carriera alle spalle, vada da loro a dirgli; "Piacere di vedervi ragazzi, vi amo tutti”. Sono stata in giro per il mondo seguendo Bob Dylan. Ho incontrato fanatici che chiedevano un autografo, che non andasse nemmeno allo show, ho visto squilibrati fare foto rispettosamente, come se Bob Dylan fosse una scimmia in uno zoo! Nel video un uomo con il cappello si sta ovviamente dirigendo verso Bob .... chissà perché? Sono grata alle persone della sicurezza. Voglio vedere Bob Dylan sul palco di buon umore. Detto questo ... ho fatto una lunga camminata in giro per la città tutto il giorno. Al momento dello spettacolo, alle 18,00, i miei piedi erano stanchi e mi facevano male. Aspetto pazientemente dal lato dell' ingresso quando arriva un giovane per me e dice di sì, ho un biglietto extra. Prima vuole venderlo ed io gli dico di andare a venderlo, ma poi torna e mi dice che questo biglietto era per sua madre che non è potuta venire, così me lo dà. Grazie molte! Entro nella sala immediatamente e prendo il mio posto in piedi. La prima fila è già piena e non ci sarà modo per me di vedere qualcosa. Stranamente, le sezioni in piedi sono numerate. Quindi non c'è modo di muoversi. Oh bene! Sono dentro, quindi comunque sentirò bene il suono. Per puro caso, o è la mia buona stella, c’è una sedia proprio accanto a me, quindi mi siedo. Quando sento le prime note decido di alzarmi in piedi alla sedia, almeno per vedere Bob che sale sul palco. Poi mi alzo sempre di più ...fino a quando un ragazzo della sicurezza mi chiede di sedermi. Lui è gentile e parla un buon inglese. Io dico che sono piccola, sarebbe ok se io stessi in piedi sulla mia sedia? Io non disturbo la vista a nessuno perchè sono proprio contro la parete. Il ragazzo sorride e dice ok! Quindi ... Per la prima volta nella mia lunga carriera da fan (quasi 400 spettacoli) è la prima volta che assisto ad uno spettacolo di Bob Dylan in piedi su una sedia. Il suono non è così buono, è attutitito. La voce di Bob, al momento, non si sente bene. Anche questa è un'esperienza. Certo tutto l’opposto di ieri, dal momento che non oso muovermi da questa sedia. I piedi mi fanno male, ma in nessun momento farò un passo indietro. Sfortunatamente il bar è dietro di me, e alcuni stupidi stanno chiacchierando a voce alta. Devo chiedere loro di calmarsi quando Bob inizia “Don’t Think Twice”. Non capisco perché certa gente compra un biglietto del concerto per stare poi al bar a chiacchierare! Mi siedo un pò in attesa del finale. Ma .... Non c'è luce, Bob è sparito rapidamente al buio mentre ma la band esegue strumentalmente “Just Like Tom Thumb Blues”. Poi Donnie lascia il palco, poi Charlie, poi Tony e infine George che tirerà in aria le sue bacchette. Questo darà il tempo a Bob di sfuggire alla folla e lasciare la sede in incognito senza alcun disturbo. Quello è stato per me lo spettacolo più strano di sempre. Ma come? Mi sono divertita comunque! Grazie a Barron, a Bob e alle persone di sicurezza! Grazie Bobby per essere ancora in giro. Grazie mille a tutti voi gente, siate gentili con gli altri. Ci vediamo domani.

Prague, Czech Republic - Lucerna Palace, Great Hall - April 7, 2019

di Steve Haynes

Non esito a dire che è stato forse il miglior concerto che ho visto in oltre 40 anni di shows di Bob ai quali ho assistito. La sede stessa era eccezionale, una hall davvero suggestiva, la folla sembrava davvero starci a malapena, tutti desiderosi di essere lì in quel momento. Nessuna canzone è stata più perfetta di una incredibilmente commovente “Don’t Think Twice”, anche se la versione di LARS è stata fantastica. La set list per me è stata grandiosa, quelli che vanno a tutti i concerti notte dopo notte potrebbero anche annoiarsi, ma è ingiusto farlo quando Bob e la band sembrano davvero impegnati, in particolare alla fine di “Thunder on the Mountain” dove un assolo di batteria / basso apparentemente spontanei sembravano sorprendere Bob causandogli ilarità. Con il bis il pubblico non ha più potuto stare seduto e si è spostato verso il centro del palco. Avevamo bei posti sulla balconata inferiore, quindi ho avuto un'ottima visuale ma anche sentivo bene, ho visto le persone visibilmente commosse durante Blowin’ e un pubblico letteralmente eterogeneo, dai 7 ai 70 anni e oltre. La serata si è conclusa quando io e Tina abbiamo trovato un pub allegro dall'altra parte del fiume e ci siamo imbattuti in una bella coppia di musicisti Bobcats che dovevano amdare al concerto di lunedì.
Steve Haynes

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di Laurette Maillet

Stavo sognando questi 3 giorni a Praga. È sempre comodo stare qualche giorno nella stessa città. Da Magdeburgo ho un passaggio da F. Noche invece che andare in autobus. Ho pensato che sarebbe stata una buona idea viaggiare con un fan di Bod Dylan e scambiare idee e ricordi. E sì, ma ... Ogni fan di Bob ha un’immagine tutta sua di Bob Dylan e delle sue esperienze. Non sono d'accordo con F.,non abbiamo la stessa prospettiva su Bob. Non ho mai incontrato un fan che stesse cavalcando il mio stesso cavallo, abbastanza divertente. Il viaggio è piacevole e raggiungiamo Praga a metà pomeriggio. F. vuole comprare i biglietti per gli spettacoli. Questa ossessione io non ce l’ho. Nel bene e nel male riesco sempre a trovarli, anche un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Se alla gente non piace questa setlist statica non è un mio problema. Penso ad altre cose: un trasporto sicuro e un posto sicuro dove riposare dopo lo spettacolo. Per il resto conto sulla mia buona stella. Anche se dico di essere agnostica, sembra che io abbia più fede della maggior parte dei credenti, che contano solo sulla loro carta di credito! F. gentilmente mi posta fino a casa del mio ospite C.S. Guillaume, un espatriato francese. Parliamo di come va la vita a Praga, mangiamo una ciotola di lenticchie cotte in salsa di pomodoro e latte di cocco. Guillaume si trasferisce poi nella sua camera da letto e io mi sistemo un letto di fortuna nel soggiorno per una buona notte di sonno.
Praga I, colazione con muesli e dopo, con Guillaume camminiamo verso il centro della città. Poi lui va per la sua strada ed io per la mia. Vado a controllare la sede. È sorprendentemente una piccola sala, all'interno di strada zeppa di caffè e negozi. Incontro H, e lì discutiamo della capacità della sala, sono stai venduti 800 posti più alcuni in piedi. Il cartello dice capienza 2500 ma ho un dubbio al riguardo. Vedremo stasera. Cammino e cammino a piedi ... le strade sono piene di turisti e "Praguers". La città è un'interessante melting pot di architettura; case, chiese e musei,. Nel primo pomeriggio la band e Bob entrano per il suond check. Afferro un panino in un caffè vicino. Alle 18.30 le porte si aprono. Un gran numero di Bobcats si congratulano a vicenda. Altri fans sono pacifici e carini. Folla di mezza età come al solito. Alle 19.30 F. arriva e riesce a comprare un biglietto di fila al botteghino. Mi consegna il suo biglietto in piedi. Io accetto ma in qualche modo non mi sento a mio agio né felice. Lui me lo getta come si lancia un osso a un cane! Mi sento ferita. Cerco di superare questa malasensazione, come avere un osso in gola. Ho bisogno di un amico, comunque sono dentro. La mia posizione è al primo livello, in fondo a sinistra del palco, dietro un paio di posti. Alla mia sinistra c'è un pilastro che bloccherà la mia visuale di George e in parte di Tony, ma vedo Bob al piano abbastanza chiaramente. L'eccitazione è al primo posto quando compare Bob vestito di nero, giacca nera, pantaloni neri. Sembra sempre giovane! L' atmosfera si scalda su “Highway 61” e via. Non riesco a fermare il mio corpo muovendomi al ritmo con i piedi. Sopprimo il mio karaoke perché ho una persona seduta di fronte a me e non voglio malignamente cantare nelle sue orecchie! Da allora sono solo io e la musica. Il pubblico è caloroso e, naturalmente, i Bobcats sono i primi a reagire e ad applaudire, qua e là nel pubblico. Dopo “Thunder on the mountain" Bob fa una bella risata con Tony. George ha fatto qualcosa di divertente? Sempre la consultazione con Donnie prima di ogni canzone. Non conosce la setlist a memoria? E i testi appoggiati sul piano? Finora questo è stato il miglior spettacolo per me. Piccolo locale, ottima vista, fantastico suono e ... ballare sul pavimento. Cammino tutta sola verso casa, con la testa piena di note musicali e di immagini di Bob. Gli altri possono ubriacarsi con altre sostanze, ma io non ne ho bisogno! Grazie a tutti, grazie Bobby. Grazie band. Grazie roadies che hanno lavorato sodo per sistemare l’attrezzatura sul palco. Ci vediamo domani. È già un'altra storia.

Magdeburg, Germany - GETEC Arena, April 5, 2019
 
 di Laurette Maillet
 
Magdeburgo, 5 aprile. Arrivo a Magdeburgo alle 10 del mattino. Dovrei andare alla casa del mio ospite solo alle 17:00 e non so cosa fare con il mio bagaglio. Johannes arriverà a mezzogiorno, quindi aspetto il treno in stazione seduta all'interno di un Cafe. Quindi ora posso trasferirmi al suo Hotel. Mentre andiamo, incontriamo Frank, un fan di BD che è venuto con la sua auto. Decidiamo tutti e tre di pranzare in un ristorante indiano. Parliamo tutto il tempo della musica di Bob Dylan .... Poi continuiamo all’ hotel. Vado con Johannes alla GETEC Arena che è a 35 minuti a piedi di distanza. La folla già presente in fila mi sembra di mezza età e rilassata. La comunicazione è difficile perché non capiscono l'inglese (almeno il mio inglese) . Riesco ad avere un biglietto all'ultimo momento mentre Bob era già attivo sul palco. Mi prendo un posto libero in cima all'arena, lontano sul lato sinistro, da dove vedo Bob al piano, di fronte a me. Ho una vista eccellente su George. Così mi concentrerò sulla batteria tutta la notte. Il suono è potente. Il pubblico è di nuovo educato. Solo le canzoni più famose provocano una reazione. Il pubblico inizia ad essere veramente determinato su “Like a rolling stone”. Bob sta giocando con le parole, modulando la sua voce. Si sta divertendo ma la prima fila del pubblico è troppo lontana per avere una buona interazione con lui e la band. Stasera parla molto con Donnie. Mi aspetto, forse, una nuova canzone? No. La stessa set list. Riesco a rubare un istante col mio telefonino, scatto una foto durante la performance di “Scarlet Town” con Bob al centro del palco. Solo una foto! Mi sono divertita. Bene, mi è piaciuto molto George alla sua batteria questa sera. Charlie era bello come sempre. Torno all'hotel con Johannes, per una buona notte di sonno. GrazieBobby! Sogni d'oro. Ci vediamo a Praga.

Berlin, Germany - Mercedes-Benz Arena, April 4, 2019
 
di Laurette Maillet
 
 Berlino, 3 aprile. Arrivo a Berlino alle 20:00. Thomas, il mio ospite, sta aspettandomi con un buon pasto: pasta con salsa di pomodoro, insalata e gelato per dessert. Parliamo in francese di politica. È abbastanza raro per me parlare di religione o di politica. Potrebbe essere difficile, maThomas è uno di quei "cittadini del mondo" e andiamo d'accordo. In 2 ricostruiamo il mondo, rendendolo molto migliore e pacifico. Di nuovo dentro gli anni '60 e tutte le speranze previste. Ma .... Vado a letto e sogno. Berlino 4 aprile. La luce del sole filtra attraverso le tende alle 6:30. Sarà un giorno soleggiato e caldo, fino a 20 gradi centigradi. Voglio avere la possibilità di vedere di nuovo Berlino. Per la quinta volta, se la mia memoria mi serve bene, esco alle 10 verso il sole. Mi aggiro per le strade fino a quando ricevo un messaggio da Johannes che mi dice che ha disponibile la sua camera d’hotel solo fra 2 ore . Potresti incontrarmi? Certo, sì. Ci siamo incontrati ai piedi della torre della TV e pranzare. Poi camminiamo piano verso la Mercedes Benz Arena. Mi compro un sandwich alla griglia e riposo e mi rilasso per 1 ora in riva al fiume. Prendo molte foto del dipinti sugli edifici. Street Art è la migliore. E’ tempo di trasferirmi di nuovo. Raggiungo la galleria del muro, un pezzo rimasto della separazione "Berlino Ovest / Berlino Est", era stato trasformato in una galleria di graffiti. Il clima è così bello che centinaia di berlinesi stanno prendendo il sole lì di fuori. Io mi rilasso prima dello show.
 18,00 p.m., i fans iniziano ad accodarsi per entrare. È un'arena enorme, con una capacità di 10.000 posti! Non ho difficoltà a trovare un biglietto. Il mio posto è sul lato ma in prima fila. Il programma inizia puntualmente e Bob è vestito di bianco e nero. Ho letto un post in cui si diceva che i suoi capelli erano grigi argento, a me non sembra proprio, sono tinti di marrone come al solito! Lo spettacolo è professionale. Nessun errore ma neanche nessuna sorpresa. È il mio terzo spettacolo di questo tour e quello di Wurzburg era stato più energico. A volte, in questo show, mi sono annoiata. Il pubblico è veramente calmo. «Highway 61 » non ha molta reazione. Pochi fans iniziano a battere le mani in Like a rolling stone” ma con pochi risultati. Vedo poche braccia in aria che sono sostituite rapidamente da un mare di teste. Tranne alzarsi per prendersi della birra, nessuno si muove. Woah! Bob e la band stanno facendo il loro lavoro. Vedo Bob prendere delle bevande dal lato spesso tra le canzoni. La sua voce è chiara. “Thunder on The Mountain” più lenta del solito? O è la mia mente alla deriva? Mi alzo per la fine. È stato un bello spettacolo, ma per me, non il migliore. Il mio buon samaritano sarà presente a Praga. Quindi ci vedremo là dopo Magdeburgo. Cammino 40 minuti per tornare a casa. Buona notte Bobby. Sogni d'oro!

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di Michael Brenner
 
 Dal 1978 (Dortmund) sono sempre in viaggio per seguirte i concerti di Bob Dylan. Milano, Londra, New York, Lulea, Bad Segeberg, Petange, Stoccolma etc. Quasi ogni volta Bob è come un vecchio amico per me, che viene di tanto in tanto a farmi una visita.E sono felice di incontrarlo. Sembra che Bob continuerà il suo tour senza fine per sempre, e sarò lì anche quando me ne sarò andato da tempo, anche se lui ha 78 anni ed io 67. La scorsa notte Bernd ed io siamo andati al concerto di Berlino. Alcune delle mie impressioni: E 'stata una notte magnifica. Bob ha suonato 2 ore e le cose sono cambiate. Sta cantando magnificamente, il suono era cristallino, mentre lui stava facendo le sue canzoni lente si poteva capire quasi ogni parola. I miei punti salienti: “Masterpiece” bello, mi sono commosso fino alle lacrime. “Like a Rolling Stone” nuova versione, che cambia drasticamente il tempo all'interno della canzone. Ottima! Divertente! “Don’t Think Twice” Bob fa da solo con piano e armonica, solo Tony suonava il basso in background. Sicuramente il momento clou della notte, pura bellezza, magnifica. La folla era entusiasta, tra cui Wim Winders, il regista. Per il momento sto lavorando a un libro "Bob Dylan - un politicoattivista? " Su di lui, gli anni sessanta, lo spirito del tempo e le influenze di Bo sulla società e sui giovani. Fare un progetto come questo è in forte contrasto con una notte come ieri sera. I tempi stranno cambiando. Tra un paio di settimane vedrò di nuovo Bob a Gothenburg, in Svezia.
 Michael Brenne, Amburgo.

Wurzburg, Germany - s.Oliver Arena, April 2, 2019
 
 di Laurette Maillet
 
 1 aprile. Sono arrivata a Wurzburg in macchina. E' stata una cosa inaspettata, ma ho avuto un passaggio da H. Il tempo è bello, soleggiato e caldo. Il mio host CS termina il lavoro alle16:00, quindi abbiamo tempo per la visita al castello fortezza di Wurzburg. Poi piacevole serata a cucinare le tortillas spagnole e un'insalata. Parliamo in tedesco, inglese, francese e spagnolo. Poi il tempo per una buona notte di sonno.
 2 aprile. Abbiamo deciso con H., anche lui fan di BD, di visitare lal bellissima parte nuova / e la parte vecchia della città di Wurzburg, completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale e ricostruita nuova di zecca con il vecchio stile. Ci devono essere circa 20 chiese, cattedrali e duomi. Un bel passeggio per il mercato e ci imbattiamo in ...un fan di BD. Joachim intratteneva la gente con alcune grandi canzoni e chiaccheriamo con lui intorno a una tazza di caffè o un bicchiere di birra o vino, in quanto è una città dove si produce anche il vino bianco! L’ho provato la scorsa notte e mi è davvero piaciuto. Alle 16:00 circa 15 bobcats si riuniscono per un incontro pre-spettacolo. L'atmosfera è allegra e rilassata: alcuni mangiano, bevono qualcosa e tutti cantano insieme a JoJo. Commentiamo lo spettacolo di Dusseldorf.
 Non brutte sensazioni! Tutti erano felici di testimoniare un evento storico (non lo sappiamo ancora, ma questo sarà uno show segnato nel libro del never ending tour). Alle 18:00 con H. Andiamo alla s.Oliver Arena, un'arena da basket con una capacità di 3000 posti. La metà della capacità della venue precedente. Tutto per il meglio. Lo spettacolo non è esaurito ma gli scalpers provano comunque a sfruttare l’occasione. Una coppia, una bella signora e suo marito, si avvicinano e mi danno un biglietto. Scambiamo alcune parole e comprendo che loro sono persone di buon cuore. Devo lasciare la mia borsa nell'armadietto. La sicurezza è rigorosa ma senza metal detector. I nostri posti sono sul parterre ma dietro la scheda audio, lontana dal palco. La vista non è la migliore. Sulle note della sinfonia di Stravinsky si spegnono le luci e la band e Bob prendono le loro posizioni. Bob sembra essere vestito esattamente come ieri! Bianco e nero. La prima canzone è potente. Il suono dove sono seduta io è perfetto, forte e chiaro. La voce di Bob è chiara. L' energia continua con "Highway 61".
 Bobby sta mettendo tutto il suo cuore nel cantare e vedo George che batte forte sui tamburi. La chitarra di Charlie è potente. Il pubblico sta reagendo con entusiasmo. Ogni singola canzone è un capolavoro come se fosse la prima volta che la suonano. Per alcune delle canzoni,"Like a Rolling Stone", dovrebbe essere la 2000millesima esecuzione. I nuovi arrangiamenti rendono tutto nuovo di zecca. H. ha osservato che la canzone era completa, tutti le strofe sono state cantate. C'era un perfetto silenzio durante "Don’t Think Twice". Sono impressionata dalla capacità di Bobby di far trattenere il respiro a 3000 fans solo con la sua voce ed il pianoforte. La band suona estremamente delicata in sordina, e la batteria di George è totalmente silenziosa fino alle note finali. Mi sorprendo a fare il karaoke anche su "Make You Feel My Love". "Love Sick" sarà la mia preferita di stasera. "Pay In Blood" è anche toccante, anche con Bob al pianoforte. Ha avuto un lungo applauso dopo "Scarlet Town", il solo brano eseguito al centro della scena. Qualcuno mi ha fatto un'osservazione, dicendo che sembra come un pastore, il microfono è il suo bastone! Per l'encore mi sposto verso il corridoio. La sicurezza non ha detto niente, fantastico! Posso ballare su "It Takes ...". Così è tutto finito! Ma che spettacolo! Che energia! Elettricità nell'aria! Il Rock n’ Roll non morirà mai! Grazie a tutti i miei buoni amici per il loro aiuto. Ho avuto un giorno e una sera magnifici. Grazie a Bobby ed al la banda. Buona notte.Ci vediamo tutti a Berlino.

Dusseldorf, Germany - Mitsubishi Electric Halle, March 31, 2019

di Ralph Gehrke

La scorsa notte Bob Dylan ha dato il via al Tour Europeo 2019 a Düsseldorf, Germania. E che inizio fantastico è stato ...Tutti sul palco erano in buona forma, persino Bob. La sua voce era forte e a volte anche nitida e chiara. Il suono del pianoforte è stato molto migliorato aggiungendo alcune note speciali e un bel tipo di musica intima. Soprattutto l’armonica picchiava come un martello. Per me "Simple twist of fate", "Masterpiece" (suonata con così tanta passione) e "Don’t Think Twice" sono stati i punti salienti di uno spettacolo mozzafiato. Se c'è qualcosa da dubitare su Dylan e sui suoi compagni di band ancora abbastanza forti da suonare in festival come Roskilde o British Summer (Hyde Park), questo concerto dimostra che la risposta è: Nessun dubbio, sono in grado perfettamente do farlo! Una serata molto piacevole che ha lasciato il pubblico pienamente soddisfatto - non ho sentito nessuna lamentela come in altre volte prima all'indomani di uno show di Dylan in Germania. Mentre i roadies erano già impegnati con il loro lavoro di smontaggio ho visto molte persone restare ancora ai loro posti, gli occhi chiusi e semplicemente rilassanti, persi nella loro personale recensione ...Anche le persone del merchandising erano felici. Non li ho mai visti vendere i manifesti, le camicie e altre cose così in fretta - grande affare per loro! Nel frattempo, la festa era finita ma ne è iniziata un’altra appena fuori le porte dell’Arena. Ho visto gente ridere e riunirsi intorno a qualche Dylan-sosia per celebrare i bei vecchi tempi della Rolling Thunder ...
Per quanto riguardava il Tour del 2013 si poteva dire "Dylan stava promuovendo “Tempest", per il 2017 "Dylan presenta Sinatra e l'American Songbook". Questo Tour 2019 è diverso. È molto di più: "Dylan interpreta Dylan" e si può dire che lo fa in un modo da essere descritto come solo "Dylan e nient’altro". Quindi, se potrete esserci non perdetelo, a Würzburg, Berlino o altrove. Dio benedica tutti e Bob Dylan.
Ralph Gehrke

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di Martin Altenbokum

Una bella e fresca serata di inizio primavera a Düsseldorf, con in programma il concerto di apertura del Never Ending Tour 2019. La sala era gremita. Alle 20,00 il palco si è illuminato e Dylan sedeva dietro al suo pianoforte a coda, niente cappello, niente divisa fantasy come altre volte, e la familiare band ha iniziato a suonare. "Things Have Changed”, ho notato qualcosa, forse una strana eccitazione nella sua voce, ma il suono non era ancora al meglio ed è stato calibrato un pò più tardi. Non è la versione di maggior successo per iniziare. "It Ain’t Me Babe" era già meglio, "Highway 61" piuttosto stringata e non più rocciosa come nei molti concerti precedenti. "Simple Twist of Fate", cantata con molta partecipazione, si poteva sentire Dylan che provava davvero a cantare senza cadere nel familiare canto dylaniano. Per la prima volta lo stile del concerto sembrava essere molto diverso dai passati shows, nonostante sia molto simile, se non identico nella setlist, rispetto a quello dell'anno scorso. La chitarra di Charlie Sexton suona molto in sottofondo, il piano chiaramente dominante, la batteria forse un pò troppo in primo piano. Mentre la serata andava avanti la voce di Dylan andava sempre meglio, quasi morbida e molti testi potevano essere capiti bene. "When I Paint My Masterpiece" un successo, "Scarlet Town" anch’essa molto sensibile, l'unica canzone della serata nella quale Dylan e venuto al centro del palco. "Like A Rolling Stone" sembrava molto sulla difensiva, mancava un pò di grinta. Il momento saliente della serata per me è stata una bellissima e mai sentita versione di "Don’t Think Twice”, meravigliosa armonica in tono sommesso, quasi come se non osasse disturbare la canzone. Noiosa "Love Sick", in una sorta di canto in modalità staccato, ma non così triste come al solito. "Soon After Midnight" un altro momento clou della serata, la voce di Bob chiara e con una gamma piacevole. "Blowin 'in the Wind" sembrava un pò indifferente, subito dopo la breve pausa quando la band è scomparsa per alcuni minuti. Dopo più di 50 concerti sai già come si svolgono le cose. Tanto più sorprendente questa sera, abbiamo vissuto un pò l'artista appartato, quasi tutto il tempo seduto al piano, ma ha eseguito le sue canzoni incredibilmente belle con una presenza notevole, molto ben concentrato, la voce morbida ed elastica. Una serata molto bella e un pò di una nuova esperienza. Ci rivediamo il 21 giugno a Bergen, in Norvegia.