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MAGGIE'S FARM

RECENSIONI CONCERTI 2019

 

 

Mankato, Minnesota - Mankato Civic Center - October 24, 2019

di Susan Laing

Sincera onestà ... correre nuda è quello che ho portato via da ieri sera dall’esibizione di "Bob Dylan e la sua band Live and In Person" ... era Bob che lasciava uscire tutto. La camicia a collo aperto faceva vedere a tutti i segni del tempo; niente baffi sottili a matitae trucco leggero. Allo stesso modo non c'erano assoli ornamentali inseriti nel tessuto della band. Le diciannove canzoni riempivano ampiamente lo spazio creando una perfetta armatura semplicemente bilanciata; ordito gli strumenti, trama la voce.

L'illuminazione del palcoscenico ha creato un'enorme cavità, quasi un effetto cattedrale ad arco che enfatizzava le minuscole cornici umane. Le prestazioni di Bob provengono da qualche parte ... non sono correlate al tempo spuntato da orologi mortali e questa disconnessione serve solo per evidenziare la sua arte che sfiderà allo stesso modo la mortalità. I manichini congelati nel tempo e nei gesti rivelano il netto contrasto con questa rivelazione accettabile che il tempo e il cambiamento sono simbiotici ... tra l'idea e la realtà, tra il movimento e l'atto, cade l'ombra (ts Elliot)

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di Gene Senger

Con due amici arrivo a Mankato alle 17:00 e ci dirigiamo al al botteghino per ritirare i nostri biglietti in prima fila! Prima di arrivarci
abbiamo visto Charlie Sexton che veniva verso di noi e quando era a due passi da me gli ho detrto: "Ehi Charlie, benvenuto!" Si abbassò il cappello sugli occhi, grugnì e / o annuì leggermente mentre ha continuato il cammino. È interessante notare che la mia amica Laurie mi ha ricordato quando Charlie si è fermato per una foto 10 anni fa nel New Jersey. Suo marito ha tirato fuori il telefono per mostrarci la foto, rinfrescando i nostri ricordi. Quindi siamo andati in un bar prima di tornare al centro civico. Saliti alcuni gradini alla ricerca di un bagno abbiam visto il tour-bus di Dylan che era parcheggiato proprio lì. Entro 10 minuti abbiamo visto di nuovo Charlie mentre parlava col road manager prima di entrare nell'edificio. Quindi il “vestito” di Dylan è stato portato da una donna nel bus. Cinque minuti dopo è tornata fuori seguita da Dylan in giacca di pelle e una felpa con cappuccio tirato su. Era sicuramente lui, impossibile confondere quella sua andatura unica. Entrambi sono entrati nel centro civico, così asiamo andati a prendere i nostri posti.

Le luci si sono affievolite e mi sentivo confuso per un momento, era Beyond Here Lies che stavo ascoltando? No, aspetta, sembra che poteva essere ... ma cosa ?! Quindi si è appena trasformata in Things have changed. Un particolare, il modo in cui tutti i musicisti si sono guardati e ascoltati l'un l'altro, come se fosse una cosa da provare ancora ma aperta anche all'improvvisazione. Durante It Takes A lot to Laugh It Takes a Train to Cry, la testa di Dylan era chinata giù verso il piano, stava agitando le braccia, gli occhi chiusi, ascoltando Charlie dietro di lui, completamente a manettone con la sua chitarra. Questa è la prima volta che ho visto Dylan guardare anche gli altri, con la stessa cura con cui loro guardavano lui. Ciò che mi ha sorpreso è stata Early Roman Kings! Non posso dire di essere un grande fan della canzone, ma il modo in cui la fanno ora è qualcosa da vedere. È stata rallentata, con un suono di blues mescolato, ma ora Dylan ha modo di allungare davvero la voce con delle belle note di blues lunghe ed aperte. Canto molto energico, forse la mia esibizione preferita della notte.
Il mio pensiero era davvero questo ragazzo sa come guidare la sua band. Lenny Bruce era ipnotica, potrevi sentir cadere uno spillo. Ballad of a thin man era intensa come sempre. Mentre tornavamo a St. Paul, ho ricordato ai miei amici che Dylan era sulla nostra stessa strada, diretto a Milwaukee. Ci siamo chiesti se dovevao andarci anche noi!

Gene Senger, St. Paul, MN

Ames, Iowa - Iowa State University, C.Y. Stephens Auditorium - October 23, 2019
 
 di John C.
 
 Il 23 ottobre ho partecipato al mio 16° spettacolo di Bob Dylan. Questo spettacolo credo sia stato, musicalmente, il migliore che abbia mai visto. Una volta guardavo le set lists e probabilmente avevo visto circa 100 canzoni diverse, la setlist di mercoledì includeva diverse canzoni che non avevo mai sentito.
 Fin dall'inizio ho capito che sarebbe stato uno show speciale, Bob alla chitarra per le prime due canzoni. Highway 61 era ben chiaro di voce. Uno dei miei preferiti era Simple Twist Of Fate che quasi mi ha fatto piangere, bellissima. Non voglio elencare ogni canzone ma o c’era l’armonica di prim'ordine, un buon piano o una voce toccante in tutte. Trying to get to heaven, Lenny Bruce, Girl from the north country, Not dark yet erano tutte speciali. I bis erano eccellenti interpretazioni. Solo pochi spettacoli in questo tour, ma questa band è stretta intorno a Bob e si sta fondendo bene.
 
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 di Marty Traynor
 
 Ci sono alcuni vantaggi nel vedere due spettacoli di Dylan in quattro giorni. Uno di questi è osservare quanto sono diversi gli spettacoli. Ci sono diversi punti salienti In diversi spettacoli anche quando la set list è identica. Ad esempio, lo spettacolo di Lincoln è iniziato forte dal momento in cui la band è salita sul palco, mentre sembrava che ci volesse fino a Simple Twist of Fate, la quarta canzone, per sfoderare la magia. Ma una volta fatto, lo spettacolo era pieno di punti salienti.
 Innanzitutto, il suonare l'armonica di Dylan è buono come non lo è mai stato, e questo è stato fatto in Simple Twist. Quindi Can't Wait è stato eseguito in modo tale da trasmettere un senso di anticipazione urgente, portando la canzone a un altro livello. Quindi la voce e l'armonica di Dylan suonano in When I Paint My Masterpiece, che ci ha fatto assolutamente sentire che Bob lo aveva già realizzato. Non avrei mai pensato di dire che Make You Feel My Love sarebbe stato un punto culminante in uno spettacolo di Dylan, ma sicuramente lo è stato ad Ames. Le forti performances sono continuate per tutto lo show, soprattutto in Girl from the North Country e Not Dark Yet.
 Come a Lincoln, la band ha beneficiato di due eccezionali chitarristi e il violino di Donnie Herron è stata un'ottima aggiunta al sound generale. Dopo lo spettacolo di Lincoln ero convinto che l’esibizione di Dylan/band fosse stata di altissimo livello, una delle migliori a cui abbia mai assistito. Lo spettacolo di Ames non era proprio a quel livello, ma sicuramente era un insieme solido, con alcuni punti salienti eccezionali.

St. Louis, Missouri - Stifel Theatre - October 22, 2019

di Jason Guthrie Barton

La voce devastata di Dylan ha cancellato ogni ricordo degli originali. Chi è lui per esibirsi ancora? E perché lo fa, se non per i soldi?
Però, come per magia, tutto è cambiato. Il genio di Dylan si esibirà fino all’ultimo dei suoi giorni dopo che ha iniziato 60 fa, un'idea da capogiro. Invece, è una combinazione della sua presenza (come sempre), ma di più soprattutto, dei suoi arrangiamenti, che sono vari, sfaccettati e nuovi come sempre.
In verità, Dylan comprende e comanda ogni idioma musicale americano popolare degli ultimi 200 anni, da Stephen Foster ad oggi.
Con quella maestria, infonde a canzoni vecchie di mezzo secolo una straordinaria nuova vitalità, un segno dei suoi poteri immutati.
La riconfigurazione della sua band ha dato nuova energia. A mio avviso, sono buoni come qualsiasi altra abbia mai suonato, da The Band, alla Rolling Thunder a quella di "Love and Theft". Ognuna di ese detta e modifica il suo suono. La sua fluida padronanza dell'idioma
fornisce gli strumenti per adattare i suoi arrangiamenti ai particolari punti di forza di ciascuna band.
Gli arrangiamenti di stasera erano potenti come qualsiasi altro che abbia mai sentito: fluidi, risonanti, una piattaforma per stratificare i suoi testi/romanzo in sorprendenti modi.
Sulle scale affollate dopo il concerto, stavo già cercando i biglietti disponibili per le prossime date nelle città vicine. Mi sento trasformato.

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di Gestault Von Alabaster VII

È finalmente il mio turno di scrivere una recensione! Sono felice per questo. Io, Gestault, non sono mai stato a un evento di Bob prima di oggi perchè il lavoro agricolo come il mio non mi concedeva molto tempo per i concerti. Io sapevo con due settimane di anticipo che sarei stato in grado di partecipare a questo spettacolo, così mi sono preparato. Avevo raccolto dei meravigliosi piselli per la stagione più fredda per lo stufato ed ho ascoltato i miei dischi di Bobby per prepararmi davanti ad un bicchiere di birra. Andiamo allo spettacolo. Sono arrivato in aereo. È stato divertente ed ascoltato Oh Mercy per tutta la durata del volo! Dal Terminal ho preso un taxi per l'hotel dove mi sono cambiato e bevuto un paio di birre. Bei tempi! Lì incontro alcuni fans di Bobby. Stavano desiderando buone notizie! Sono eccitato oh sì! Il palcoscenico è illuminato da luci scure. Come è cool! Ho comprato il mio biglietto 4 giorni prima.
Meravigliosa apertura con Beyond here! In piedi alla chitarra al centro del palco! Oh, è fantastico! Bob, come vedo, si esibisce bene nella prima canzone.
A molti altri classici tra cui uno che suono spesso nella mia fattoria: Masterpiece. È stato fantastico ascoltarlo dal vivo! Sto ballando! Fare una danza, come diciamo noi nella mia nativa Bosnia. La mia preferito è It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry, eseguita nei bis!
Bobby ha fatto un lavoro meraviglioso con questo pezzo! Che bello! Sono triste per Frank, un mio amico, che non è venuto, l'ho convinto a dirigersi ad Ames per un futuro spettacolo di Bobby. Buon divertimento Frank! Nel complesso Bob Dylan è stato vivo e vegeto questa sera a Kansas City. Ciao, Gestault Von Alabaster VII.

Kansas City, Missouri - Arvest Bank Theatre at the Midland - October 20, 2019
 
di Michael Mahoney
 
Questo è stato uno spettacolo molto forte. Arrangiamenti interessanti e molto accessibili al fan occasionale.
Ma prima devo dire che alcune persone non hanno avuto il corrispettivo per quello che hanno pagato.
Secondo gli uscieri dell'Arvest Bank Theatre a The Midland, “per richiesta dell'artista", nessuno era ammesso al teatro mentre l'artista si esibiva. Lo spettacolo di Dylan è iniziato alle 20,00 in punto. Ciò significa che almeno 100 persone, forse più, non hanno potuto sedersi durante la sua prima canzone, "Beyond Here Lies Nothing". O, se fossero andati via per prendere un drink o usare il bagno durante lo spettacolo, dovevano aspettare la fine della canzone per tornare ai loro posti. A mio avviso questo agire è una cazzata. Lo spettacolo: il
il suono era ben miscelato. Il nuovo batterista e la chitarra sembrano funzionare. Donnie Herron con la sua steel ed il violino è un artista straordinario.
Questo è uno spettacolo incentrato sulla recente carriera di Bob. E mi piace. La vecchia "It’s all over now, baby blue" è una mia favorita  ed è stata eseguita bene. Era la seconda canzone dopo "Beyond Here Lies Nothing".
 Bob e la Band hanno poi colpito con Highway 61. Zimmy davanti ad un pianoforte verticale che lo sbatteva come se fosse stato Jerry Lee Lewis. Lo ha fatto più volte durante lo spettacolo. Dylan, nella prossima canzone, ha cambiato alcuni versi del testo di "Simple Twist of Fate". È ancora una magia, una melodia elegante. Bob ha preso il centro della scena per gran parte del numero.
È interessante notare che tende a rimanere in profondità sul palco, in piedi accanto a Tony Garnier al basso e il nuovo batterista. Durante i suoi assoli, a volte Bob si piega posizionando la mano sinistra vicino alla sua coscia. Spesso sembra un combattente accovacciato. Sembra aggiungere intensità al suo canto. Soprattutto su "Masterpiece", che è stata suonata con un tempo ancora più lento di alcuni spettacoli precedenti in questo tour. È maestosa e dà luce dello spettacolo. "Honest with Me" riporta Bob al pianoforte a fare di nuovo il verso a Jerry Lee. "Trying to get to heaven" sembrava essere suonata con un ritmo un pò più veloce di quello che ho sentito finora in questo tour. Forse sono io, ma non sembrava avere lo stesso lamentoso fascino come alcuni degli spettacoli precedenti. Potrebbe essere l’arrangiamento. Forse perchè Bob rielabora le cose. Per me questo non ha funzionato. "Make You Feel My Love" era una versione convenzionale di una buona canzone. “Pay in blood” era una gemma. Aveva una formulazione davvero forte.
 C'è del veleno qui, ed è ricca. Segue "Lenny Bruce". Io sono sconcertato perché questo pezzo è nel set. Questa è un'ottima melodia con testi pessimi, secondo me. Forse Dylan pensa che sia un tributo a qualcuno che ha detto la verità al potere nella morsa dei conformisti degli anni '50? Perché pensa che oggi sia ancora il momento di dire la verità al potere? O è perché Dylan è preoccupato per l’aumento del pensiero antisemita? Io non lo so. Ma ciò che era evidente a Kansas City è che sembrava davvero impegnato nei testi. Bob e la band hanno sparato degli highlits da qui in avanti. "Early Roman Kings" è stata un volgare, cattivo blues con un fastidioso ronzio. Gran divertimento. Lo ha seguito una tenera “Girl from the north country” con Bob che mette questa meravigliosa ballata fuori dalla normalità. È interessante notare che questo sembrava essere il motivo più riconoscibile per molti quando hanno sentito le prime note. Una nuova versione di "Not DarkYet" è la gemma di QUESTO spettacolo, ora è una melodia spettrale che si adatta alla stagione. Ha lo stesso fatalismo della versione TOOM. La chitarra in questo pezzo è spettacolare. Il canto di Bob è fantastico. Il fraseggio è elegante. Dovete sentire questo pezzo se non l'avete già fatto.
Questo è l'unico punto nello spettacolo dove Bob non si limita a cantare sul palcoscenico, ma è completamente sincero e coinvolto nell’interpretazione, e che esecuzione! Segue "Thunder on the mountain", un grande cambio di passo esattamente al momento giusto. Quindi passa a “Soon after midnight”, con un bit che sembra qualcosa funk di New Orleans che serve proprio bene per questo numero.
Il set principale è terminato con una nuova versione di “You Gotta Serve Somebody”, molto divertente, ha anche un tempo più duro e più veloce, un arrangiamento che penso funzioni bene. E soprattutto i nuovi testi, per quanto ne so io. Veramente mi piace, e la canzone mantiene il suo messaggio terribile.
I bis di Kansas City iniziano con una versione tradizionale e ben fatta di “Ballad of a thin man”. Adoro questa canzone. La serata si conclude con una bella versione blues di “ It Takes a Lot to Laugh, It takes a Train to Cry”. È uno dei miei preferiti. Questo è un grande spettacolo di Bob Dylan. E’ diverso. È accessibile anche per i fan causali ed è ben fatto.

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di Andrew Hammond
 
La recensione di Michael Mahoney ha già detto tutto. Questo è stato uno spettacolo molto forte e concordo con la sua recensione del set. Bob Dylan e la sua band erano in ottima forma la scorsa notte. Avevo sentito il nuovo arrangiamento di Not Dark Yet dallo show di Irvine e avevo pensato che questo sarebbe stato il massimo punto di questo spettacolo per me. Mi sbagliavo. L'intero spettacolo è stato fantastico
e la rielaborazione di NDY è la più sorprendente che abbia mai sentito, le due canzoni di apertura mi hanno lasciato senza parole e mi hanno dato il mood per un nuovo Bob Dylan stile 2019. Sì, è uno spettacolo raro ed è bello vedere ancora Bob con una chitarra. Bob era in piedi davanti al palco con una Fender Tele per Beyond Here e una versione inaspettata e brutta di Baby Blue. Non ha solo suonato, ha suonato ripetutamente da solo. La sua energia ti rimandava indietro nel tempo e sembrava il Bob Dylan dei suoi anni '40.
Chiunque pensi che Bob non sia un buon chitarrista dovrebbe averlo visto questa notte! Fraseggi semplici, ma davvero intensi. La band era molto unita. Io penso che sia Matt Chamberlain che Bob Britt siano grandi aggiunte alla band.
Bob è stato energico per tutta la notte. Mi sentivo un pò strano, credo durante Honest With Me. Charlie e Bob Britt si scambiavano assoli succosi con Britt che suonava la chitarra con lo slide. E’ durato a lungo, finchè Bob alla fine si è avvicinato al piano, suonato alcuni accordi e la la canzone è finita. Forse sto sbagliando. Ho sicuramente pensato che il piano verticale ha funzionato meglio del mezza coda per questo spettacolo. Ha suonato entrambi i pezzi in piedi e da seduto ha davvero evocato Jerry Lee Lewis con quei pazzi capelli selvaggi. Una nota pre-spettacolo, io e mia moglie siamo arrivati al Midland Theatre molto presto ed abbiamo visto i tour-bus di Bob dietro l'edificio. Abbiamo deciso di fare una passeggiata e come abbiamo girato l'angolo in cui c’erano gli autobus ci siamo imbattuti in Charlie e Matt! Ho detto alcune parole a Charlie ma non ho riconosciuto Matt, così dopo mi sono sentito mortificato. Ma hey, scommetto che neanche lui mi ha riconosciuto! :)
Spettacolo fantastico. Andrew Hammond PoBoy

Lincoln, Nebraska - Pinnacle Bank Arena - October 19, 2019

di Nancy Cobb

Non ancora buio, ma sta arrivando

La Secuity nell'arena di Lincoln, Nebraska, è la più severa che io abbia mai incontrato, ma per la maggior parte dei fans che vengono qui da diversi anni era una cosa normale. Io e il mio amico non potevamo portare le nostre borse e nessuna foto era consentita all'interno, anche prima dello spettacolo. Primi due pezzi con Bob alla chitarra, Beyond Here Lies Nothin', e It’s all over now baby blue. Lo strumento sembrava essere diverso dalla Fender bianca che suonava in precedenza. Il resto del set era lo stesso ma con le canzoni un pò più lunghe per mostrare il notevole talento della sua nuova band.
Anche il suo pianoforte verticale era dipinto di nero e non aveva bisogno di accordatura, quindi probabile che fosse solo il mobile con una tastiera elettronica inserita. Il piano era lontano, a destra del setup del palco, e Bob ha suonato la maggior parte del set in piedi al piano o al centro, così tutto il pubblico poteva vederlo. Gli studenti erano in "pausa autunnale", quindi molti probabilmente sono tornati a casa per il lungo weekend.
La maggior parte dei giovani che ho visto sembravano essere con i loro genitori o con i nonni. Tuttavia la folla era felice e rispettosa. Da un lato avevo una coppia di Omaha che amava lo spettacolo, e dall'altra parte c'era una donna che sembrava Calamity Jane nel Deadwood South Dakota e che ha guidato per 9 ore per vedere Bob. Sembrava che a Bob piacesse cantare e suonare l'armonica al centro della scena, di fronte al pubblico completamente illuminato, senza cappello, ed è stato bello vedere finalmente il vero Bob. Per le persone che sono state deluse dagli spettacoli negli anni passati, consiglio vivamente di vederlo nel 2019!

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di Marty Traynor

Non appena è iniziato questo show, ho capito che sarebbe stato diverso dagli spettacoli di Dylan che avevo visto finora. Tre segnali immediati.
Innanzitutto, guardando il palco allestito, il piccolo pianoforte a coda che Dylan preferiva nel passato - con Dylan rivolto verso la band dal lato destro del palco (come il pubblico vede il palco) - è stato sostituito da un pianoforte verticale che Dylan suonava con le spalle alla band. In secondo luogo, come Lui e la band son saliti sul palco, Bob ha imbracciato una Fender Stratocaster che ha suonato nelle prime due canzoni. Beyond Here Lies Nothin’, l'opener è stata bella e vederlo suonare emanava un livello elevato di energia che era il terzo segno del cambiamento. Ha cantato con voce buona e forte durante tutto il concerto, dimostrando la sua capacità distintiva di usare sia enunciazione che tempismo per allungare le canzoni verso nuove direzioni. La voce di Dylan era chiaramente udibile e, come mia moglie Frani ha osservato, potevi capire le parole meglio di qualsiasi altro spettacolo al quale io abbia partecipato. Naturalmente, c'erano anche due nuovi musicisti nella band, e sia Matt Chamberlain alla batteria che Bob Britt alla chitarra sono diventati degni contributi.
Lo spettacolo era pieno di momenti salienti. Dylan ha portato energia sul palco dal momento in cui lo spettacolo è iniziato fino alla fine. Il suo piano, suonato in molte canzoni, avrebbe reso geloso Jerry Lee Lewis mentre suonava canzoni come Highway 61 Revisited. La nuova disposizione del piano ha reso più facile per lui saltare fino a cantare al centro della scena. Ciò ha giovato sia al suo canto e agli interventi di armonica, che hanno illuminato diverse canzoni. Iniziò cantando Girl from the North Country praticamente senza accompagnamento strumentale, portando perfettamente la melodia, negli ultimi anni non l'ho mai fatto così bene.
Due canzoni da Time Out of Mind si sono distinte. Trying to get to heaven era fantastica, e poi alla fine, Dylan ha cambiato “before they close the door” con “but he’s closed the door". Not Dark Yet, qualche canzone dopo, è stata interpretata in modo molto lunatico, oscuro, come canta Dylan nel suo primo bis “Sta succedendo qualcosa qui, ma non sai cosa”.
Ci sono stati anche momenti salienti per la band durante lo spettacolo. Il suono del violino di Donnie Herron è stato sentito in molte canzoni. Tony Garnier col basso e Bob col piano hanno aperto Simple Twist of Fate con l’attacco del basso nella prima strofa prima che le altre chitarre si unissero.
Charlie Sexton ha brillato in ruoli particolarmente forti in When I Paint My Mastyerpiece e si è davvero esibito in Thunder in the Mountain, poi ha concluso lo spettacolo con un fantastico blues in It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry. Nel frattempo, Bob Britt ha avuto i suoi momenti suonando da lead guitar in Pay in Blood e Early Roman Kings. Il duello di chitarra tra Sexton e Britt in quella canzone ha mostrato perché avere due grandi chitarre nella band è un grande vantaggio.

In sintesi, è stato un grande spettacolo. Mentre la Pinnacle Bank Arena di Lincoln è fondamentalmente un'arena di basket, il mix di suoni era degno di un teatro. La band è eccellente, la voce di Dylan è la migliore da anni, forse decenni, e la set list è una grande sezione della carriera di Dylan.

Denver, Colorado - The Mission Ballroom, October 17, 2019

di Geoff


Un grande spettacolo a Denver ieri sera! Mi manca Recile alla batteria, ma Matt
Chamberlin ha fatto un lavoro fantastico. Ha anche potuto fare un pò di assolo di batteria durante "Thunder”. E Bob Britt è una grande aggiunta alla band alla chitarra. Avevo supposto che Charlie Sexton fosse la lead guitar Birtt il chitarrista ritmico, ma Britt ha fatto altrettanto e probabilmente di più di Sexton. La canzone di apertura degli ultimi spettacoli è stata "Beyond Here Lies Nothing ", e sembra che la band abbia iniziato a suonare quella canzone anche all'inizio di questo concerto, ma Bob ha iniziato a cantare "Things Have Changed".
Alcuni punti salienti dello show: mi sono davvero piaciuti i testi di “Simple twist of fate”. Ho sempre pensato che "Lenny Bruce" fosse una sciocca canzone, ha una bellissima melodia ma un testo a mio avviso banale in alcuni punti, ma è sembrata straordinaria ieri sera, arrangiamento molto scarso e Bob ll’ha cantata con convinzione. Un momento clou dello spettacolo.
L'arrangiamento di "Not Dark Yet" è stata la cosa preferita dello spettacolo, grandi
cambiamenti di accordi che la hanno fatta sembrare una canzone di Dylan nuova di zecca. C'è una canzone migliore di "Soon after Midnight"? Bob era particolarmente eccitato durante "Pay in Blood". L'armonica di Bob è suonata per tutta la notte
melodica. Il suo modo di suonare il pianoforte variava. A volte desideravo che abbassero il piano perché non è sempre eccezionale, ma altre volte stava suonando un semplice piano rock di vecchia scuola! La canzone di chiusura era un killer! Charlie ha davvero suonato dei grandi liks di blues durante "It Takes a Lot to Laugh", un modo energico e sorprendente per terminare lo spettacolo.
La Mission Ballroom di Denver è un luogo abbastanza nuovo. La capacità è solo
Di circa 3.000 posti. Sono rimasto sorpreso dal fatto che non abbia suonato in un posto più grande. Ma è un bel posto, e anche se ha ucciso i miei questi vecchi piedi per essere stato a luingo in piedi, ma dovevoi essere vicino al palco e guardare Dylan agitarsi con i capelli.
E ho visto bene i manichini, quindi ne è valsa la pena.

Palo Alto, California - Stanford University - Laurence Frost Amphitheater (Frost Amphitheater), October 14, 2019

di T. Way

L'ultima volta che ho visto uno spettacolo al Frost Amphitheatre di Stanford è stato nel 1991 per vedere Miles Davis durante il suo Amandla tour. Prima di ciò, ho visto i Greatful Dead. Il luogo ha sempre un semplice fascino. Freddo classico della California. Riaperto di recente dopo molti anni di inattività, la sede ha ospitato un'altra vecchia leggenda, Willie Nelson, la sera prima. General admission con una folla la cui età media era di oltre 50 anni.

Dopo un avviso contro fotografie o la registrazione di qualsiasi pezzo, lo spettacolo è cominciato. La band, come al solito, sembra un pò un gruppo da blues-club molto bravo. L'aggiunta di alcuni manichini in smoking ha creato un'aria di stravaganza formale. Bob è uscito dalle quinte suonando la chitarra, il suono era molto buono e la voce era chiara e l’esecuzione fatta con gusto.

Nuovi versi sono stati aggiunti a Simple Twist of Fate (buona fortuna per chi riesce a trovare questa registrazione!) ed è stato per me il punto culminante dello show. Grande novità sono stati riarrangiati quasi tutti i brani. Bob ha fatto qualche numero al centrp del palcoscenico si muoveva e sembrava essere di ottimo umore. Il set si è concentrato generalmente al di fuori delle sue canzoni "hit". Ho adorato la set list. Voglio dire, solo Bob può finire il suo spettacolo con with It Takes A Lot To Laugh, It Takes a Train To Cry. No Forever Young, no Blowing In The Wind. Certamente non ciò che la gente vorrebbe ascoltare. Comunque a me è sicuramente piaciuto.

T. Way

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di Pete Shanks

Nel Frost Amphitheater di Stanford, Dylan sembrava divertirsi tanto, così come il pubblico. Era in ottima forma e la sua band è (come al solito) superlativa. La sua voce suonava brusca all'inizio, potente ed efficace, roca - Beyond here lies nothin’ - ma quando ha raggiunto la fine della canzone alla fine era chiaro che il modo in cui cantava era una scelta, non un collasso. Quando vuole, le note sono chiare; forse questo è il vantaggio delle registrazioni in stile Sinatra, chi lo sa? Ha anche suonato molta più armonica del solito: il più delle volte era "al centro della scena" (vedi la lista della set) con l’armonica in mano, e talvolta anche quando era al piano. Forse questo è un modo per riposare la sua voce (e forse le sue mani), dando sicuramente alla gente ciò che volevano - i suoi assoli di armonica ci hanno regalato punti alti durante tutta la sua carriera. Tutto il palco era illuminato, non solo dove c’era Bob, l'intera band (in abito scuro). Stranamente, a volte mi ha ricordato Liberace, interpretato da Michael Douglas - un professionista fino alle unghie dei piedi, anche se Bob condivide ben poco con il vecchio Lee, tranne per il fatto che entrambi sono (o erano) esattamente se stessi come nessun altro potrebbe essere. Inoltre, meno stranamente, mi ha ricordato il modo in cui faceva Charlie Chaplin nei suoi primi spettacoli, piccoli passetti di danza che ti fanno sorridere. Quando Bob e la band sono saliti sul palco, il pubblico si è alzato in piedi e soprattutto noi ci siamo rimasti praticamente tutto il tempo. È stata una gioiosa celebrazione, probabilmente il mio show preferito di sempre, ehm, forse San Jose nel 1992. Ci sono altre tre dozzine di spettacoli in questo tour: andateli a vedere se potete!

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di Michael Lederman

Il carnevale è arrivato in città. In una bellissima notte nella Bay Area, Bob e la band hanno portato la loro musica nel Frost Amphitheatre presso la Stanford University. Da interpretazioni di canzoni splendidamente cantate, sia vecchie che nuove, a melodie ossessionanti suonate dalla sua ultima band itinerante, Bob e compagnia non deludono. In effetti, dopo aver visto Mr. D molte volte durante il NET, lo show di stasera si colloca vicino o in cima. In evidenza: It ain’t me babe - cantata con tenera chiarezza. When i paint my masterpiece - interpretata a ballata. Wow.
Girl From The North Country - potevi sentire uno spillo cadere, cantata come non ho mai sentito cantare Bob. Not dark yet - Ancora una volta, ogni parola canticchiava. Semplicemente magico. NON PERDETE QUESTI SPETTACOLI !!! Bob al suo meglio. Grazie a te Mr. Dylan.

 

Santa Barbara, California - Santa Barbara Bowl, October 12, 2019

di Nancy Cobb

Cambio nella band

Gli spettacoli del 2019 iniziano con alcuni cambiamenti radicali, cambio del batterista dopo un decennio, di nuovo il gruppo di 6 musicisti, Donnie che suona il violino nella maggior parte delle canzoni, Bob in piedi la maggior parte del tempo, niente piano a coda, Bob alla chitarra elettrica per un nuovo opener, Tony con sempre più responsabilità, e Donnie o Charlie sono in alla pari nelle parti strumentali tranne quando Bob lo indica come ha fatto stasera, “Masterpiece” e Girl fron the north country”. Sono stato sorpreso quando “Beyond here”, un tributo alla memoria di Robert Hunter, ha aperto lo show e mi è piaciuto un sacco. Sembrava che gli piacesse muoversi con quella chitarra. La voce per me era cristallina sia se la musica era veloce o lenta. Sembrava che un intero esercito stesse marciando dietro Bob per riprendere l'oggetto della sua ossessione ... non un solo pazzo che ulula dentro il vento. L'ho adorato ad Hyde Park quando era divertente e lo adoro ancora adesso quando fa cose serie. “Simple Twist” ha alcuni nuovi testi e Bob ha fatto uno dei tanti fantastici assoli di armonica. “Honest with me” è buona ma “Thunder” è in per me migliore. Le prossime 2 canzoni sono le più deboli, sempre secondo me,
(Trying to get to Heaven e Make you feel my love) ... Non sarei dispiaciuto se le sostituisse con, diciamo, Changin of the guard e Series of dreams per esempio. Mi è piaciuto tutto il resto del set. Pay in Blood è così nuova e unica, Lenny è una canzone gospel che narra la storia di un (vero) ebreo, Early roman Kings quasi come John Barrymore che fa un soliloquio shakespeariano, Girl from north country dolce e tenera, Not dark yet sembra una canzone dei vecchi Shadows, Thunder è veloce, selvaggia ed eccitante, e Soon after midnight mostra il talento di Mr. Sexton. Direi che i prossimi 2 (Gotta Serve Somebodye Ballad of a Thin Man) stiano inviando un messaggio ad alcuni Leader attuali e Train to get è un divertente messaggio ottimista per dare il via al resto di quest'anno. Un grande show!

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di Laurette Maillet
 
12 ottobre , da Irvine a Santa Barbara. Abbiamo preso la strada la mattina presto dopo una ricca colazione. Decidiamo di fare una sosta allo Xanadu e questa volta troviamo facilmente l'ingresso della proprietà di Dylan.
 Poi subito il deserto che sputa fino in fondo la strada, cespugli di fiori, alberi ad alto fusto e la forza dei cavalli che corrono selvaggi in lontananza. Immagino il vecchio cimitero di macchine proprio di fronte alla recinzione di sicurezza. Le telecamere del vecchio cancello non sembrano nemmeno funzionare. Sembra abbandonato da 45 anni. Andiamo avanti, seguendo la strada costiera. Santa Barbara non è lontana da Malibu, quindi abbiamo tempo per raggiungere la venue nel pomeriggio, sentire il soundcheck in distanza e rilassarci con una tazza di tè ed uno spuntino. Lo spettacolo di stasera inizierà alle 19.30. L’anfiteatro a ciotola è rivolto verso l' Oceano e dall'alto possiamo vedere il tramonto e la luna. Ricevo un biglietto da un amico e passo il tempo andando un pò in giro. La band e le persone dell'equipaggio pranzano in un'area visibile; Tony è impegnato con alcuni amici e Charlie cammina con un cappello bianco.
 Matt Chamberlain e Bob Britt non sono figure familiari per me, quindi non sono sicura di riconoscerli. Barron è di turno. Alle 19 mi siedo nella prima sezione verso l'alto a sinistra del palco. Vedo ora 3 manichini sul palcoscenico. Ne hanno aggiunto uno? Se ne aggiungono uno ogni spettacolo, sarà una folla di persone alla fine del tour! Lo spettacolo inizia come ieri e Bob indossa quello che sembra un abito grigio scuro, camicia e scarpe bianche (non riesco ancora a vedere se sono stivali o no). Stesso show di ieri ad eccezione di "Ballad of a thin man" invece di "Long and wasted years". Buona scelta in quanto dà la possibilità a Britt di fare un piccolo assolo con la sua chitarra. Bob sta bene. La band è professionale. Alcuni bobcats che ho riconosciuto si divertono nella sezione frontale. Ma io .... mi sento stanca ed ho freddo. La mia mente va alla deriva lontano. È solo il secondo spettacolo ma già sembra una routine. Finito lo show mi concentro sull'atmosfera intorno. I roadies sono pronti per impacchettare il materiale il più velocemente possibile. La folla si allontana lentamente. Bob si è messo subito in sicurezza nel suo autobus proprio sul palco. Dall'autobus sul palco, dal palco all'autobus e via va per il prossimo show
 che sarà .... lo stesso di questo. Il mio ricordo di Santa Barbara è molto più emozionante dei miei sentimenti immediati. Forse il gruppo dietro di me col suo incessante parlare non mi ha aiutato. "Thunder" ha infiammato alcuni fans ma niente come un'atmosfera rock and roll. Vedremo cosa porterà domani. Buona notte alla band, devo ancora abituarmi alla mancanza di Stu e George.

Irvine, California - UC Irvine, Bren Events Center, July 9, 2019
 
 di Jeff Beresford-Howe
 
Alcuni pensieri sparsi sullo spettacolo di Irvine: Bob è stato al piano praticamente per tutto lo show - un vero pianoforte - ed ha aggiunto un tocco evangelico al suo modo di suonare. In particolare, nei numeri lenti, la band ha trascorso lunghi periodi quasi completamente silenziosi mentre Bob suonava e cantava. Sembrava che fosse nel tuo salotto di casa a suonare solo per te, soprattutto in "Lenny Bruce", che è stata,
 nonostante i testi strani, da pelle d'oca. In "Pay in Blood" aveva un atteggiamento fresco e rilassato. "Serve Somebody" ha avuto un nuovo arrangiamento e, come "Mastertpiece", molti versi nuovi o modificati, con buoni risultati.
 Il nuovo batterista sembrava adattarsi senza problemi, ma ovviamente questo non l' ha fatto distinguere. A titolo di contrasto invece, Bob Britt, il nuovo chitarrista, ha aggiunto alcuni splendi commenti nei numeri blues. "Girl From the North Country", seguita da "Not drk Yet "è una combinazione assolutamente killer, le due canzoni suonano magnificamente insieme. "Thunder on the mountain" è stata scoppiettante. Nel complesso, questo è stato molto bello spettacolo, con la voce di Bob forte e la band che suona bene. Una nota sulla folla: erano tutti vecchi, nonostante lo spettacolo fosse nel bel mezzo di un campus universitario con la scuola in sessione, c'erano pochissime presenze di giovani.

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di Laurette Maillet

Irvine, 11 ottobre 2019. Un'occasione per vedere la California di nuovo. Abbiamo aspettato molto tempo per sapere finalmente le date del Tour, chiedendoci se il NET stava finendo o no. Non ancora. A Bob piace la costa orientale! E in particolare il Beacon Theatre. Dopo un viaggio a Malibu, alla ricerca dI Xanadu (invano) .... questo è il momento del primo spettacolo del Tour autunnale. Ormai so che il "piccolo Georgie" non farà parte della band. Triste notizia. Abbi cura di te George Receli. Mi manchi. Prendo un biglietto e entro all'interno del locale per vedere la situazione del palcoscenico. Sono state apportate alcune modifiche, niente più pianoforte a coda, ma un piano verticale al centro della scena. Però il retro del piano blocca la visuale ai posti a destra, ed è meglio essere al centro o sulla sinistra di fronte al palco. Un altro cambiamento è la presenza di due manichini a grandezza naturale sul retro del palco. Strano! Un nuovo batterista (Matt Chamberlain) ed un nuovo chitarrista (Bob Britt) tra Donnie e Tony. La capacità della sede è di 5000 posti ma non è esaurito. Ho un sedile da balcone che non userò. Decido di stare molto indietro sul pavimento, al centro, quindi vedo il palcoscenico e tutti i musicisti.
Iniziano con 15 minuti di ritardo con un'introduzione musicale e una sorta di accordamento degli strumenti tutti insieme. Bob è vestito di nero, senza cappello e una buona quantità di capelli ricci. La prima canzone è una delle mie preferite; "Beyond here lies nothing". Stessa melodia di prima. Bob sorprendentemente suona la chitarra al centro del palco. Quindi un elenco non così "nuovo". Tranne "Lenny Bruce" avevo già sentito tutte le canzoni da questa list. Una strana scelta che esce dal terzo "album gospel"; "Shot of love". Ben fatto da Bob con molta
emozione. Bob era felice di essere qui stasera. Ha detto "grazie" e ha presentato la sua band. La sua voce era chiara come non mai. Ha fatto lo sforzo di essere al centro dell'attenzione, quindi di essere visto dal massimo dei fans. Lato negativo; Non sono rimasta impressionata dal suonare la chitarra di Britt. E’ persino è difficile distinguere tra le due chitarre. Sembra che stanno solo suonando le stesse cose, come un doppione. Forse con le eccezioni di "Pay in Blood" (Il momento clou per stasera) e " Early Roman Kings". Ma Charlie è stato sempre eccezionale in questi pezzi. Per quanto riguarda il "nuovo" batterista. Bene! Lui non mi ha impressionato e stava copiando il drumming di George.
È stato un grande spettacolo per iniziare il tour. E si spera che le chitarre si sistemino meglio in futuro. Niente di sbagliato in Bob. Anche se forse ha fatto errori di testo qui e là. "Thunder" era un po' confusa. Il bis era perfetto. grande scelta. Finalmente ci siamo sbarazzati di BITW. La band ha fatto il suo inchino. Il pubblico era rispettoso. Ero felice di essere qui. Uno spettacolo del genere vale la pena. Grazie Bobby. Ci vediamo a Santa Barbara.
Buona notte Bobby!

Helsinki, Finland - Hartwall Arena, June 24, 2019

di Al Diesan

Ciao Tambourine, è un po' che non mi faccio vivo, e mi scuso di ciò, ma questa volta l'occasione è giusta.
Come tutti sanno quest' anno il tour di Bob, benchè si sia sviluppato in Europa sia in primavera che all'inizio estate (a memoria non ricordo sia successo in passato), non prevedeva alcuna data italiana, al contrario dello scorso anno dove ha fatto il record di 9 concerti, perciò, gioco forza, scegliere una data tra quelle presenti con la particolarità, per quello che mi riguarda, di voler assistere allo show dalla prima fila (VIP tickets).
La scelta è ricaduta su Helsinki, dal momento che in poco tempo la prima fila di Stoccolma era già tutta esaurita.
Permettetemi qualcosa da (ri)dire su Event Travel.

La cosa che trovo scandalosa è la gestione dei biglietti VIP: tanto per dare un'idea, li ho ordinati ai primi di dicembre scorso (per l'esattezza 198 giorni prima della data dell'evento), i soldi sono stati tolti dal mio conto a fine dicembre e la spedizione del pacco prevedeva l'arrivo al mio indirizzo da 7 a 10 giorni prima. Quando ne mancavano 6 ancora non erano arrivati ed il costo della spedizione era di ben 47 € !!!
Ho dovuto dare l'indirizzo dell'albergo di Helsinki per far arrivare tutto lì, partendo da casa senza avere niente in mano e senza troppe garanzie sulla consegna in tempo per la sera del concerto.
Quando si paga profumatamente una prima fila, perchè non effettuano la spedizione un mese prima? (visto che i soldi te li prendono 5/6 mesi prima), o, in alternativa, perchè non aprono un ufficio temporaneo presso la sede del concerto dove andare con la ricevuta stampata ed il documento di identità per il ritiro “on-site”?

Detto questo passiamo al concerto.

Non avendo visto alcuno degli spettacoli precedenti di quest'anno, non ho termini di paragone, se non a livello audio, ma chiaramente l'esperienza live, specialmente in prima fila, va oltre il solo fattore uditivo; stando lì, a pochi metri da lui e dalla band, si riescono a percepire sfumature che forse da una distanza maggiore, o con il solo audio, è difficile cogliere.
L'intro di qualche anno fa, eseguito da Stu Kimball con la chitarra acustica, è sostituito da una sorta di assolo alla batteria da parte di George, non male, anche se l'inizio con l'acustica era di ben altro spessore (e questa mancanza si sente anche in diversi momenti del concerto).
La scaletta è praticamente identica a quella del concerto precedente, la quale era uguale al concerto precedente ancora... e così via a ritroso nel tempo; forse l'unica variazione, rispetto a Bergen, è la posizione del piano, molto più centrale e da questo si capisce subito che, verosimilmente, non canterà in piedi dal microfono al centro del palco.
Le prime canzoni partono con una certa energia, ma tutto sommato, anche abbastanza standardizzate, non ci sono acuti stilistici o interpretativi, ma molta professionalità di sicuro.
Con Simple Twist Of Fate si comincia a salire, la canzone è sempre delicata, si sente una certa malinconia ed un coinvolgimento particolare, anche se il testo, rispetto all'originale, è talvolta stravolto ed incomprensibile.
Dopo aver toccato una vetta alta ecco il precipizio: Cry A While, poco riconoscibile fin dall'inizio, il brano è avvolto da un arrangiamento troppo approssimativo, troppo chiasso, gli strumenti si distinguono a malapena, forse il punto più basso del concerto, opinione personale ovviamente.
When I Paint My Masterpiece risolleva le sorti della serata e Honest With Me esprime una buona energia, lo vedo che comincia a sudare, e non poco; Trying To Get To Heaven è cantata bene, la voce è sicura, calda, riesce a dare il meglio di se.
Con Scarlet Town il livello di pathos sale ancora, la canzone è bella di suo e dal vivo riesce a svilupparsi davvero bene, sia nell'arrangiamento che nella voce.
Poi qualcosa si inceppa nel meccanismo perfetto ed ormai fin troppo collaudato; Make You Feel My Love potrebbe essere un altro punto molto alto, ma qualcosa non funziona, Bob è disturbato, nervoso, smette di suonare, si avvicina nella zona della batteria e tocca qualcosa, forse il microfono della cassa (questo succederà un paio di volte durante il concerto), poi fa un giro in mezzo al palco, prende tempo (in questo contesto la band è costretta ad improvvisare), beve, poi torna al piano per l'ultima strofa.
L'intro della canzone ricorda troppo quello di Simple Twist Of Fate, sembra quasi stia ripetendo la stessa canzone essendosi dimenticato di averla già fatta.
A fine canzone, così come successivamente, parlotta con Tony nel tentativo di far risolvere ciò che secondo lui non va bene.
Di Pay In Blood ho ascoltato versioni migliori, mentre ci stupisce nuovamente con Like A Rolling Stone dove si ritaglia uno spazio, di strofa in strofa, con piano e voce su tutto il resto degli strumenti e con un ritmo più lento, quasi fosse un evidenziatore che sottolinea le parole in quei punti, per poi riprendere con forza “How does it feel...”.
Dopo una energetica, ma standardizzata, Early Roman Kings, arriva quello che probabilmente è il punto più alto dello show, ovvero Don't Think Twice: piano e voce, una versione più lenta di quelle ascoltate in passato, eseguita con voce intensa, sembra quasi uscita da Triplicate o Shadows In The Night, il piano è suonato magistralmente, credo che di meglio non si possa fare in una versione così, da standing ovation.
Personalmente mi piace molto Love Sick, e considero anche questo uno dei punti più elevati della serata, così come Soon After Midnight.
Gotta Serve Somebody invece è poco riconoscibile, specialmente all'inizio, non entusiasma più di tanto e ci dice che sono già passate 18 delle 20 canzoni in programma; tutto sommato il tempo è volato e ti fa sentire come se mancasse qualcosa, troppo breve il tutto, forse troppe poche canzoni per noi che ascoltiamo, ma sicuramente anche una serata lunga e non facile per un uomo di 78 anni che ancora va in giro per il mondo a fare decine di concerti all'anno.
In alcuni momenti si è anche fermato dal suonare, oltre che dal cantare, una mano sulla faccia come se avvertisse capogiri o comunque per toglersi il sudore che colava, non tutto è andato per il verso giusto, nelle sue corde; per noi invece è forte il desiderio di ascoltarlo ancora, forse all'infinito, difficile togliersi dalla testa la voglia di cogliere ogni attimo della sua performance.
Blowing In The Wind, nell'encore, deve molto al violino di Donnie, ben calibrato, protagonista senza eccedere ed in perfetta sintonia col piano di Bob.
Per il finale avrei preferito una qualche altra canzone rispetto a It Take A Lot To Laugh.... , qualcosa che fosse all'altezza di Blowing, magari tornasse Watchtower!!!
Ma come dice Bob stesso, il fatto di avere molte aspettative è un problema solo per chi le ha.
Pochissimo il tempo dedicato ai saluti finali con tutti loro al centro del palco, ma come sempre troppo indietro, troppo lontano.
Il desiderio di ripetere l'esperienza della prima fila, di essere a pochi metri da lui, respirare la stessa aria nello stesso istante, è grande, ma è anche forte la consapevolezza che ogni concerto potrebbe essere l'ultimo e si incrociano sempre le dita affichè ce ne possano essere tanti altri ancora, ma questo solo Dio lo sa.
Al Diesan.

Bergen, Norway - Koengen, June 21, 2019
 
 di Amund Børdahl
 
 La performance di Bob Dylan a Bergen, sulla costa occidentale della Norvegia, dopo le sei settimane di riposo, è stata forte sin dall'inizio. Questa era la terza volta che lui suonava nella City of Rain; come nelle sue precedenti visite (2001, 2011), ha portato bel tempo con lui. L'apertura "Things have changed" (con ancora un'altra nuova modulazione del ritornello dall'ultima volta che l'ho ascoltato l'anno scorso) è stata seguita da versioni magistrali di tre canzoni classiche. "It ain’t me babe" era semplicemente bellissima: la voce in primo piano, una disposizione musicale spogliata fino all'essenziale; melodiosa, sentita. ob ora controlla il suo pianoforte e la band di supporto come se fosse sul palco da solo con una chitarra come ai vecchi tempi, tranne che la chitarra è ora un dobro; l'effetto è difficile da descrivere, un sospiro felice. La seguente,
 "Highway 61", in una versione che è stata veramente rivisitata; ogni linea era articolata con un'intensità come se il testo fosse stato creato oggi e quì, con il cantante sorpreso e orgoglioso della sua retorica destrezza; le espressioni facciali di Dylan come la canzone erano inestimabili. (È contento di essere tornato al lavoro hanno detto due ragazze della folla). Durante "Simple Twist Of Fate" le nuvole bianche e grigie
 si sono ritirate finché il palcoscenico è stato avvolto dalla luce del sole. Poi versioni animate dei rocker "Love and Theft", "Cry A While" e "Honest With Me", una versione sorprendente di" When I Paint My Masterpiece", di nuovoeseguita come se Dylan fosse da solo sul palco, con la band pienamente nelle sue mani, e che band. Che pianoforte, che armonica, Dylan è senza ombra di dubbio il più forte suonatore di armonica a bocca sulla terra in questi giorni; niente è premeditato, è tutto così spontaneo. Sbalorditiva bellezza, assolutamente gradita dalla folla. E il modo in cui ha soffiato nuova vita in "Like a Rolling Stone" e "Don’t Think Twice" sono a dir poco miracoloseo. Per quanto riguarda il quadro generale, è come se fondesse le sue esperienze musicali di Tempest e Triplicate (e dei suoi predecessori) in un idioma diverso da entrambi, con un blues e rock di livello stile inizio e metà anni Sessanta. Non sembra esserci alcun limite a ciò che può essere fatto sotto il suo cappello. Mi piacerebbe sentire molte altre sue canzoni fatte con lo stile attuale (immagino Subterranean Homesick Blues, A Hard Rain, qualsiasi cosa. Se conosci già le sue canzoni del ventunesimo secolo inizia a cantarlei (alla faccia di quei recensori dei giornale e concomitanti stupidi che non hanno certamente scuse per la loro stupidità), sarai ben intrattenuto durante tutto questo spettacolo.
 Amund Børdahl

Locarno, Switzerland - Palazzetto Fevi, April 22, 2019

di Alexan Xolf

Ieri sera la compagnia teatrale di Bob Dylan è passata vicino a Milano. Se gli sei contemporaneo come fai a non fargli visita? E dunque: gita rocambolesca a Locarno (grazie Stefano).
Il concerto non ha fatto il tutto esaurito: acquisto il biglietto scegliendo la 42a fila, un pò' sulla sinistra; Bob sta sempre un pò' a destra per chi guarda. Per me il giusto compromesso tra i prezzi svizzeri e la possibilità di godermi lo spettacolo. Dal momento che dietro non ho nessuno, provvisto di potente binocolo sono stato in piedi per larga parte del concerto. Si entra. Puntuale alle 20 lo spettacolo inizia e, un pò' a sorpresa, l'acustica del Palazzetto si rivela molto meglio del previsto.

Scaletta invariata.
01. Things Have Changed
02. It Ain't Me, Babe
03. Highway 61 Revisited
04. Simple Twist Of Fate
05. Cry A While
06. When I Paint My Masterpiece
07. Honest With Me
08. Tryin' To Get To Heaven
09. Scarlet Town
10. Make You Feel My Love
11. Pay In Blood
12. Like A Rolling Stone
13. Early Roman Kings
14. Don't Think Twice, It's All Right
15. Love Sick
16. Thunder On The Mountain
17. Soon After Midnight
18. Gotta Serve Somebody
19. Blowin' In The Wind
20. It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry

Vediamo: abbiamo 6 brani degli anni sessanta (Blowin' e Don't Think Twice a questo punto hanno 56 anni!) e 11 brani dal 1997 al 2012 (un'artista che si ritenga professionalmente vivo promuove in tour i suoi ultimi lavori). E in mezzo? When I Paint My Masterpiece del 1971 (prima che da Bob fu pubblicata dalla Band), Simple Twist Of Fate del 1975 (recentemente riedita in "More Blood, More Tracks") e Gotta Serve Somebody del 1979 (cosiddetto "periodo cristiano").

Cosa manca? Domanda stupida – con mille risposte possibili – per uno come Dylan che come esecutore ha nel proprio repertorio tutto il proprio canzoniere oltre che le cover già eseguite dal vivo sia di traditonal sia di altri artisti e senza contare la sua conoscenza sterminata di ogni tipo di song (anche extra-americana) sia dal punto di vista delle melodie che dei testi. A questo punto stiamo parlando potenzialmente di migliaia di brani. Mancherà sempre qualcosa. Ed è normale che Bob con il suo lavoro non si rivolga primariamente a chi lo segue per tutte le date del tour. Semmai la scaletta fissa dev’essere una discreta fonte di tensione per i musicisti. D’altronde è così anche a teatro. Non ci saranno comunque mai due recite uguali anche se il testo (Romeo e Giulietta) è lo stesso sera dopo sera. L’ascolto dei 36 CD del box dei live recordings del 1966 mostra chiaramente la professionalità di Dylan: nonostante una scaletta praticamente fissa non vi furono mai cali di tensione.
Ma scontentiamo lo stesso qualcuno: mancano gli anni ottanta (compreso il meglio, Oh Mercy) e mancano gli anni novanta e quelli a cavallo del nuovo millennio, intesi come gli anni durante i quali la sfida sul palco era sostenibile solo per un’artista inquieto e nel pieno della sua maturità anche fisica, gli anni in cui si metteva a nudo e vinceva o falliva, sempre gloriosamente. Non ci si mette più a nudo sul palco a quasi 78 anni, il ridicolo è in agguato. O lo si fa in un altro modo, perché in realtà, se da spettatore ti rendi conto che l’opera che hai di fronte ti sta ancora ispirando e (parlo per me) in un modo ancora diverso dall’ultima volta (Mantova, aprile 2018) vuol dire che hai ancora di fronte un’artista.
Molti tirano un sospiro di sollievo nel registrare che nella scaletta attuale manca del tutto il cosiddetto “Great American Songbook” (si è fatto – e Bob stesso ha fatto – riferimento a Sinatra, in quanto prima o poi interprete di quasi tutti i pezzi che hanno popolato gli ultimi cinque CD). Ma ne siamo sicuri? Nel concerto di ieri – equamente diviso tra ballad e rock – diverse volte mi è capitato di pensare che alcune finezze interpretative fossero direttamente debitrici del bagno che Bob ha voluto fare anche in quel repertorio e quel tipo di interpretazione. Dal mio punto di vista basta anche la considerazione più superficiale: l’intelligibilità delle parole, mai pronunciate così nitidamente dal vivo.
La coesione della band è subito evidente con il pezzo di apertura, Things Have Changed. La sezione ritmica fa faville. Charlie si è prodotto anche in un assolo rock nel corso della serata ed e è stato il solito maestro nell’uso delle spazzole (un pò di nostalgia per il suo assolo in That Old Black Magic); nel corso del concerto Tony ha alternato basso elettrico e basso acustico; su di lui non mi dilungo, è in assoluto e con grande distacco il musicista con il quale Bob ha suonato di più, e un pò per questo e un pò per il tipo di musica che fanno oggi il suo ruolo di collante tra batteria e resto della band non necessita neanche più della sua costante attenzione alle mani di Bob. L’ho incontrato prima dell’inizio del concerto e gli ho stretto la mano, al pensiero di avere un grado di separazione con Bob per un attimo ho pensato di non lavarmela più.òLa chitarra: ci sono cose che un chitarrista che suona con Bob può fare e altre che non può fare. Charlie per fortuna ha una sua vita fuori dal gruppo (è produttore per altri artisti, direttore della scena musicale di Austin, animatore di un proprio locale, appassionato di chitarre e anche attore): si ha sempre l’impressione che sia un pò costretto nel suo ruolo di chitarrista della band, ma al momento non riesco a immaginare qualcuno che prenda il suo posto. E’ sostanzialmente il responsabile del colore delle canzoni ed è maestro di una talmente ampia varietà di stili che riesce a riempire i momenti di non cantato in maniera sempre diversa (vedi Cry A While). Probabilmente l’abbandono di Stu lo ha motivato ancora di più. Certamente se Charlie dovesse lasciare cambierebbe molto (a me eventualmente non dispiacerebbe qualche concerto con la formula del piano trio: piano, basso e batteria).
Di Donnie non saprei che dire, sarà un mio limite: alla steel non lo sento (soprattutto nei pezzi più rock), lo sento solo quando si alza per suonare un altro strumento e se dovessi augurarmi un cambio nella band vorrei che si limitasse a mandolino, banjo e violino.
Considerando i mezzi vocali a disposizione Bob è impeccabile. Questo è un pò un mistero: alcuni anni fa la sua voce sembrava irrimediabilmente persa e poi la tendenza si è invertita e da diversi tour si registra un costante miglioramento. Lo stesso si può dire per il suono del piano che viene abbandonato solo per Scarlet Town quando Bob va a posizionarsi al centro del palcoscenico per sfoderare una prestazione solo vocale. Infine, suona anche l’armonica in Simple Twist Of Fate, When I Paint My Masterpiece, Make You Feel My Love, Don't Think Twice, It's All Right e Blowin' In The Wind (a volte contemporaneamente il piano e l’armonica). Dalla mia posizione, un pò rialzata, sul fondo, ho visto bene il movimento dei suoi piedi, a volte buffo, e goduto le due volte in cui alla fine di un pezzo si è lasciato andare ad un movimento con le braccia del tipo “a me gli occhi!”
L’infilata It Ain't Me, Babe, Highway 61 Revisited e Simple Twist Of Fate mi ha steso e ho passato il resto del concerto a ripensarci. Con tutte le interpretazioni che ha It Ain't Me è stato ancora possibile che ne scoprissi un significato nuovo. Sarà stato il modo in cui l’ha sussurrata (dolente, ma senza cattiveria), ma per la prima volta l’ho immaginata non immedesimandomi nel narratore o nell’artista che rifiuta un certo tipo di amore (o la chiamata alle armi o il ruolo di portavoce della propria generazione, o di beniamino del pubblico, etc). e che si tira indietro dicendo “no no no”, ma come colui che quei no li riceve, venendo anche rimproverato per aver fatto (kinda) sprecare del tempo prezioso a qualcuno. E qualcosa di analogo mi è capitato più tardi con Don’t Think Twice.
A una tirata e implacabile Highway 61 è seguita una struggente Simple Twist Of Fate. Sarà per questo che per me la tensione con Cry A While è un pò calata, nonostante l’inventività di Charlie e la spietatezza (Bob ne è maestro) del cantato: “I’m gonna buy me a barrel of whiskey / I’ll die before I turn senile / Well, I cried for you / now it’s your turn, you can cry awhile”.
Per me la tensione risalirà con Like A Rolling Stone (più che con Pay In Blood), con il suo andamento lento e teso e le prolungate pause (meal, deal, steal, conceal) prima del ritornello. L’arrangiamento di Thunder On The Mountain è ormai sperimentato: la band macina il suono velocemente come un meccanismo perfetto; musicalmente ne risulta un brano un pò ripetitivo e che si appiccica in testa.
Soon After Midnight è uno dei brani di Tempest che ho preferito da subito. Sarà anche più “leggero” di Long And Wasted Years, ma per me è più misterioso, meno decifrabile, e se è vero che Long And Wasted Years esige una lunga storia in comune per venire scritta, credo che occorra anche molta maturità e fantasia per comporre Soon After Midnight: “I'm searching for phrases / To sing your praises … My heart is cheerful / It's never fearful / I've been down on the killing floors / I'm in no great hurry / I'm not afraid of your fury / I've faced stronger walls than yours … It's now or never / More than ever … Its soon after midnight / And I don't want nobody but you”. Solito sontuoso assolo/bridge di Tony e deliziosi licks di Charlie.
Dopo Gotta Serve Somebody si accende un filo di speranza per qualcosa di nuovo: la band è in serata di grazia e il pubblico è stato rispettoso. I musicisti confabulano, ma poi inizia il violino di Donnie ad annunciare Blowin' In The Wind dal consueto andamento solenne e intimo a un tempo. Si chiude con un’ispirata It Takes A Lot To Laugh, It Takes A Train To Cry, lenta e tesa come Like A Rolling Stone; starebbe bene anche in mezzo alla scaletta.
Lo spettacolo è terminato, gli attori hanno smesso di recitare, chi vuole portarsi a casa un ricordo ha circa mezzo minuto per fare qualche foto. “Left Rome and landed in Brussels … Everyone was there to greet me when I stepped inside / Newspapermen eating candy / Had to be held down by big police / Someday, everything is gonna be diff’rent / When I paint my masterpiece”.

Paris, France - Grand Rex, April 11, 2019
 
 di Rene Baumont
 
Una splendida giornata a Parigi.
Ho preso un giorno libero nella mia agenda professionale. Sono arrivato a Parigi a mezzogiorno e avevo un hotel molto vicino al Grand Rex. In questo pomeriggio soleggiato ho colto l'occasione per andare al Museo Picasso a 25 minuti a piedi dal Grand Rex. La mostra di Picasso è magnifica con molti capolavori e il resto del museo con le collezioni permanenti di Picasso è un vero incanto. Questa visita è stata ispirata per cercare i punti in comune tra Dylan e Picasso. A priori no! Ma in effetti molto! Due artisti con una lunga e prolifica carriera con diversi periodi e diversi stili distinti, la capacità di rivoluzionare la loro arte, per reinventare costantemente il modo di praticare la loro arte, creatività per tutta la vita e anche nella vecchiaia. Anche la loro personalità, due artisti con grande sicurezza in se stessi, un certo senso di provocazione ... ma soprattutto due geni nella loro arte! Il Gran Rex è un grande cinema costruito negli anni '30 con 2700 posti a sedere, la dimensione ideale per un concerto di Dylan al giorno d'oggi. Dylan era già venuto qui nel 2013 per 3 sere come quest'anno. L'acustica è eccellente. Questa volta, ho un posto sulla balconata, lontano dal palco, ma con una vista a volo d'uccello che ti permette di vedere tutto ciò che accade. Che dire del concerto? Nessuna sorpresa con la setlist fissa, ma ho trovato Dylan estremamente abile e impegnato nel suo modo di cantare e suonare il piano. La band è eccellente come al solito. In qualche modo, si va a vedere questo piccolo vecchio che continua a fare più di 50 concerti all'anno per consegnare le sue canzoni rinnovandole sempre. Joan è quasi in pensione, la salute di Mick non è più quella di una volta, Sir Paul conta i suoi milioni... Le nuove interpretazioni dal 2018 sono più tranquille, più pulite di prima. La mia opinione è che Dylan, dopo aver interpretato per qualche anno gli standard americani cantati da Sinatra, abbia cambiato il look anche alle sue canzoni, come se lui si fosse reso conto che fanno parte ormai del libro delle canzoni dell' umanità. Queste nuove interpretazioni sono per la maggior parte di successo, l'apice per me è stata la sequenza "Don’t Think Twice" suonata quasi da solo al piano, seguita da "Love sick". Ho avuto la sensazione che fossero più adatte al pubblico francese che è entrato nello show con “Like a Rolling Stone”. La fine del concerto è stata sublime, ho amato il finale con la reinvenzione blues di "It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry" che è davvero grandiosa, il finale inaugurato a Praga, con il saluto e l’uscita di Dylan, poi i musicisti suonano "Just LikeTom Thumb's Blues" e lasciano il palco uno dopo l'altro, semplicemente fantastico. All'uscita, ho parlato per alcuni momenti con una signora molto colpita da Dylan, che aveva adorato il concerto e la sua voce! ... La prima volta che mi sento che tutta la folla è felice di aver passato un bel momento uscendo da un concerto di Dylan a Parigi! Una giornata bellissima e una magnifica serata! Ci vediamo la prossima volta a Parigi Bob!

Prague, Czech Republic - Lucerna Palac, Great Hall - April 9, 2019
 
 di Harm Peter Smilde
 
 Non essendo di Praga, sono rimasto piacevolmente sorpreso dal luogo molto bello per il concerto. Il Lucerna Palace si potrebbe descrivere come “Art Nouveau che incontra lo stile orientale”. Nel luogo si respira l'atmosfera dei gloriosi tempi passati. Tutto sommato un ottimo posto per Dylan che inizia il concerto con “Things Have Changed”, molto bene. Questa sera la canzone suona vibrante e fresca, e questo è il caso per molte altre canzoni. Non indossa il cappello, i suoi capelli ricci sono come un' aura nella retroilluminazione arancione-gialla, e il suono è spigoloso e caldo, probabilmente il miglior suono che abbia mai sentito durante un concerto di Dylan. “It Ain’t Me Babe'' è fantastica, “Highway 61” suona calda e blues-rock, “Simple Twist of Fate” è intima, con alcune parole alternative che non ho mai sentito prima, come “metti la tua mano nella mia, non c'è bisogno di esitare”. “Cry A While”contiene una specie di suono rombante. Ovviamente Dylan si è impegnato durante le sue settimane di riposo dal tour, facendo nuovi arrangiamenti. “Pay In Blood” è completamente cambiata, è molto più rotonda ora, meno cupa, ma ancora spigolosa. Una sorpresa per me è stata "Like A Rolling Stone". In questa canzone la band è silenziosa dalla quinta riga di ogni verso, lasciando Dylan a contemplare le frasi, e poi la band si unisce di nuovo in un ululato per "How does it feel?", una versione molto intensa e molto fresca. Sebbene abbia eseguito questa canzone più di duemila volte, ha urlato e sogghignato e cantato come se la stesse cantando per la prima volta in assoluto. Io ho amato ogni interpretazione delle canzoni, sembrano essere molto equilibrate, diverse ma accattivanti e nitide. “Blowin' In The Wind” suonava come un valzer irlandese, con il violino di Donnie. Dylan sembrava divertirsi, dondolando al centro del palcoscenico dopo “Gotta Serve Somabody” (forse l'unica prestazione leggermente travolgente) e dopo una versione molto goffa e avvincente di 'It Takes A Lot To Laugh'. Per un pò di tempo è rimasto al centro del palco, scomparendo poi mentre la band suonava una versione strumentale di “Just Like Tom Thumb's Blues”, andando fuori scena uno per uno. Questo è probabilmente il miglior concerto di Bob Dylan a cui ho partecipato.

Prague, Czech Republic - Lucerna Palace, Great Hall - April 8, 2019
 
 di Laurette Maillet
 
 Praga, 8 aprile, secondo, giorno. Questa mattina ho trovato un video che mostrava Bob Dylan che arrivava alla venue ieri. Ci sono già discussioni pesanti, pettegolezzi e le voci inutili come sempre. Sono una fan da molto tempo e io c'ero. Prima di tutto... la sede è un piccolo teatro (in realtà una sala da ballo) all' interno di un piccolo centro commerciale. Non c'è backstage. Nessun parcheggio per i tourbuses. Ieri Bob è arrivato alla sala dalla strada. Alcuni stalker hanno disturbato la sua pace. Urlando il suo nome o chiedendo .... cosa? Il secondo giorno, ieri, la sicurezza è stata rinforzata. 2 ragazzi della sicurezza di Bob Dylan oltre a un gruppo di ragazzi della sicurezza locale vestiti di nero. Allora ... Stavamo aspettando da tutto il pomeriggio quando finalmente Bob è arrivato dalla strada per il suo sound check. Cosa si aspettano i fans? Che Bob Dylan, a 77 anni, con 60 anni di carriera alle spalle, vada da loro a dirgli; "Piacere di vedervi ragazzi, vi amo tutti”. Sono stata in giro per il mondo seguendo Bob Dylan. Ho incontrato fanatici che chiedevano un autografo, che non andasse nemmeno allo show, ho visto squilibrati fare foto rispettosamente, come se Bob Dylan fosse una scimmia in uno zoo! Nel video un uomo con il cappello si sta ovviamente dirigendo verso Bob .... chissà perché? Sono grata alle persone della sicurezza. Voglio vedere Bob Dylan sul palco di buon umore. Detto questo ... ho fatto una lunga camminata in giro per la città tutto il giorno. Al momento dello spettacolo, alle 18,00, i miei piedi erano stanchi e mi facevano male. Aspetto pazientemente dal lato dell' ingresso quando arriva un giovane per me e dice di sì, ho un biglietto extra. Prima vuole venderlo ed io gli dico di andare a venderlo, ma poi torna e mi dice che questo biglietto era per sua madre che non è potuta venire, così me lo dà. Grazie molte! Entro nella sala immediatamente e prendo il mio posto in piedi. La prima fila è già piena e non ci sarà modo per me di vedere qualcosa. Stranamente, le sezioni in piedi sono numerate. Quindi non c'è modo di muoversi. Oh bene! Sono dentro, quindi comunque sentirò bene il suono. Per puro caso, o è la mia buona stella, c’è una sedia proprio accanto a me, quindi mi siedo. Quando sento le prime note decido di alzarmi in piedi alla sedia, almeno per vedere Bob che sale sul palco. Poi mi alzo sempre di più ...fino a quando un ragazzo della sicurezza mi chiede di sedermi. Lui è gentile e parla un buon inglese. Io dico che sono piccola, sarebbe ok se io stessi in piedi sulla mia sedia? Io non disturbo la vista a nessuno perchè sono proprio contro la parete. Il ragazzo sorride e dice ok! Quindi ... Per la prima volta nella mia lunga carriera da fan (quasi 400 spettacoli) è la prima volta che assisto ad uno spettacolo di Bob Dylan in piedi su una sedia. Il suono non è così buono, è attutitito. La voce di Bob, al momento, non si sente bene. Anche questa è un'esperienza. Certo tutto l’opposto di ieri, dal momento che non oso muovermi da questa sedia. I piedi mi fanno male, ma in nessun momento farò un passo indietro. Sfortunatamente il bar è dietro di me, e alcuni stupidi stanno chiacchierando a voce alta. Devo chiedere loro di calmarsi quando Bob inizia “Don’t Think Twice”. Non capisco perché certa gente compra un biglietto del concerto per stare poi al bar a chiacchierare! Mi siedo un pò in attesa del finale. Ma .... Non c'è luce, Bob è sparito rapidamente al buio mentre ma la band esegue strumentalmente “Just Like Tom Thumb Blues”. Poi Donnie lascia il palco, poi Charlie, poi Tony e infine George che tirerà in aria le sue bacchette. Questo darà il tempo a Bob di sfuggire alla folla e lasciare la sede in incognito senza alcun disturbo. Quello è stato per me lo spettacolo più strano di sempre. Ma come? Mi sono divertita comunque! Grazie a Barron, a Bob e alle persone di sicurezza! Grazie Bobby per essere ancora in giro. Grazie mille a tutti voi gente, siate gentili con gli altri. Ci vediamo domani.

Prague, Czech Republic - Lucerna Palace, Great Hall - April 7, 2019

di Steve Haynes

Non esito a dire che è stato forse il miglior concerto che ho visto in oltre 40 anni di shows di Bob ai quali ho assistito. La sede stessa era eccezionale, una hall davvero suggestiva, la folla sembrava davvero starci a malapena, tutti desiderosi di essere lì in quel momento. Nessuna canzone è stata più perfetta di una incredibilmente commovente “Don’t Think Twice”, anche se la versione di LARS è stata fantastica. La set list per me è stata grandiosa, quelli che vanno a tutti i concerti notte dopo notte potrebbero anche annoiarsi, ma è ingiusto farlo quando Bob e la band sembrano davvero impegnati, in particolare alla fine di “Thunder on the Mountain” dove un assolo di batteria / basso apparentemente spontanei sembravano sorprendere Bob causandogli ilarità. Con il bis il pubblico non ha più potuto stare seduto e si è spostato verso il centro del palco. Avevamo bei posti sulla balconata inferiore, quindi ho avuto un'ottima visuale ma anche sentivo bene, ho visto le persone visibilmente commosse durante Blowin’ e un pubblico letteralmente eterogeneo, dai 7 ai 70 anni e oltre. La serata si è conclusa quando io e Tina abbiamo trovato un pub allegro dall'altra parte del fiume e ci siamo imbattuti in una bella coppia di musicisti Bobcats che dovevano amdare al concerto di lunedì.
Steve Haynes

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di Laurette Maillet

Stavo sognando questi 3 giorni a Praga. È sempre comodo stare qualche giorno nella stessa città. Da Magdeburgo ho un passaggio da F. Noche invece che andare in autobus. Ho pensato che sarebbe stata una buona idea viaggiare con un fan di Bod Dylan e scambiare idee e ricordi. E sì, ma ... Ogni fan di Bob ha un’immagine tutta sua di Bob Dylan e delle sue esperienze. Non sono d'accordo con F.,non abbiamo la stessa prospettiva su Bob. Non ho mai incontrato un fan che stesse cavalcando il mio stesso cavallo, abbastanza divertente. Il viaggio è piacevole e raggiungiamo Praga a metà pomeriggio. F. vuole comprare i biglietti per gli spettacoli. Questa ossessione io non ce l’ho. Nel bene e nel male riesco sempre a trovarli, anche un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Se alla gente non piace questa setlist statica non è un mio problema. Penso ad altre cose: un trasporto sicuro e un posto sicuro dove riposare dopo lo spettacolo. Per il resto conto sulla mia buona stella. Anche se dico di essere agnostica, sembra che io abbia più fede della maggior parte dei credenti, che contano solo sulla loro carta di credito! F. gentilmente mi posta fino a casa del mio ospite C.S. Guillaume, un espatriato francese. Parliamo di come va la vita a Praga, mangiamo una ciotola di lenticchie cotte in salsa di pomodoro e latte di cocco. Guillaume si trasferisce poi nella sua camera da letto e io mi sistemo un letto di fortuna nel soggiorno per una buona notte di sonno.
Praga I, colazione con muesli e dopo, con Guillaume camminiamo verso il centro della città. Poi lui va per la sua strada ed io per la mia. Vado a controllare la sede. È sorprendentemente una piccola sala, all'interno di strada zeppa di caffè e negozi. Incontro H, e lì discutiamo della capacità della sala, sono stai venduti 800 posti più alcuni in piedi. Il cartello dice capienza 2500 ma ho un dubbio al riguardo. Vedremo stasera. Cammino e cammino a piedi ... le strade sono piene di turisti e "Praguers". La città è un'interessante melting pot di architettura; case, chiese e musei,. Nel primo pomeriggio la band e Bob entrano per il suond check. Afferro un panino in un caffè vicino. Alle 18.30 le porte si aprono. Un gran numero di Bobcats si congratulano a vicenda. Altri fans sono pacifici e carini. Folla di mezza età come al solito. Alle 19.30 F. arriva e riesce a comprare un biglietto di fila al botteghino. Mi consegna il suo biglietto in piedi. Io accetto ma in qualche modo non mi sento a mio agio né felice. Lui me lo getta come si lancia un osso a un cane! Mi sento ferita. Cerco di superare questa malasensazione, come avere un osso in gola. Ho bisogno di un amico, comunque sono dentro. La mia posizione è al primo livello, in fondo a sinistra del palco, dietro un paio di posti. Alla mia sinistra c'è un pilastro che bloccherà la mia visuale di George e in parte di Tony, ma vedo Bob al piano abbastanza chiaramente. L'eccitazione è al primo posto quando compare Bob vestito di nero, giacca nera, pantaloni neri. Sembra sempre giovane! L' atmosfera si scalda su “Highway 61” e via. Non riesco a fermare il mio corpo muovendomi al ritmo con i piedi. Sopprimo il mio karaoke perché ho una persona seduta di fronte a me e non voglio malignamente cantare nelle sue orecchie! Da allora sono solo io e la musica. Il pubblico è caloroso e, naturalmente, i Bobcats sono i primi a reagire e ad applaudire, qua e là nel pubblico. Dopo “Thunder on the mountain" Bob fa una bella risata con Tony. George ha fatto qualcosa di divertente? Sempre la consultazione con Donnie prima di ogni canzone. Non conosce la setlist a memoria? E i testi appoggiati sul piano? Finora questo è stato il miglior spettacolo per me. Piccolo locale, ottima vista, fantastico suono e ... ballare sul pavimento. Cammino tutta sola verso casa, con la testa piena di note musicali e di immagini di Bob. Gli altri possono ubriacarsi con altre sostanze, ma io non ne ho bisogno! Grazie a tutti, grazie Bobby. Grazie band. Grazie roadies che hanno lavorato sodo per sistemare l’attrezzatura sul palco. Ci vediamo domani. È già un'altra storia.

Magdeburg, Germany - GETEC Arena, April 5, 2019
 
 di Laurette Maillet
 
Magdeburgo, 5 aprile. Arrivo a Magdeburgo alle 10 del mattino. Dovrei andare alla casa del mio ospite solo alle 17:00 e non so cosa fare con il mio bagaglio. Johannes arriverà a mezzogiorno, quindi aspetto il treno in stazione seduta all'interno di un Cafe. Quindi ora posso trasferirmi al suo Hotel. Mentre andiamo, incontriamo Frank, un fan di BD che è venuto con la sua auto. Decidiamo tutti e tre di pranzare in un ristorante indiano. Parliamo tutto il tempo della musica di Bob Dylan .... Poi continuiamo all’ hotel. Vado con Johannes alla GETEC Arena che è a 35 minuti a piedi di distanza. La folla già presente in fila mi sembra di mezza età e rilassata. La comunicazione è difficile perché non capiscono l'inglese (almeno il mio inglese) . Riesco ad avere un biglietto all'ultimo momento mentre Bob era già attivo sul palco. Mi prendo un posto libero in cima all'arena, lontano sul lato sinistro, da dove vedo Bob al piano, di fronte a me. Ho una vista eccellente su George. Così mi concentrerò sulla batteria tutta la notte. Il suono è potente. Il pubblico è di nuovo educato. Solo le canzoni più famose provocano una reazione. Il pubblico inizia ad essere veramente determinato su “Like a rolling stone”. Bob sta giocando con le parole, modulando la sua voce. Si sta divertendo ma la prima fila del pubblico è troppo lontana per avere una buona interazione con lui e la band. Stasera parla molto con Donnie. Mi aspetto, forse, una nuova canzone? No. La stessa set list. Riesco a rubare un istante col mio telefonino, scatto una foto durante la performance di “Scarlet Town” con Bob al centro del palco. Solo una foto! Mi sono divertita. Bene, mi è piaciuto molto George alla sua batteria questa sera. Charlie era bello come sempre. Torno all'hotel con Johannes, per una buona notte di sonno. GrazieBobby! Sogni d'oro. Ci vediamo a Praga.

Berlin, Germany - Mercedes-Benz Arena, April 4, 2019
 
di Laurette Maillet
 
 Berlino, 3 aprile. Arrivo a Berlino alle 20:00. Thomas, il mio ospite, sta aspettandomi con un buon pasto: pasta con salsa di pomodoro, insalata e gelato per dessert. Parliamo in francese di politica. È abbastanza raro per me parlare di religione o di politica. Potrebbe essere difficile, maThomas è uno di quei "cittadini del mondo" e andiamo d'accordo. In 2 ricostruiamo il mondo, rendendolo molto migliore e pacifico. Di nuovo dentro gli anni '60 e tutte le speranze previste. Ma .... Vado a letto e sogno. Berlino 4 aprile. La luce del sole filtra attraverso le tende alle 6:30. Sarà un giorno soleggiato e caldo, fino a 20 gradi centigradi. Voglio avere la possibilità di vedere di nuovo Berlino. Per la quinta volta, se la mia memoria mi serve bene, esco alle 10 verso il sole. Mi aggiro per le strade fino a quando ricevo un messaggio da Johannes che mi dice che ha disponibile la sua camera d’hotel solo fra 2 ore . Potresti incontrarmi? Certo, sì. Ci siamo incontrati ai piedi della torre della TV e pranzare. Poi camminiamo piano verso la Mercedes Benz Arena. Mi compro un sandwich alla griglia e riposo e mi rilasso per 1 ora in riva al fiume. Prendo molte foto del dipinti sugli edifici. Street Art è la migliore. E’ tempo di trasferirmi di nuovo. Raggiungo la galleria del muro, un pezzo rimasto della separazione "Berlino Ovest / Berlino Est", era stato trasformato in una galleria di graffiti. Il clima è così bello che centinaia di berlinesi stanno prendendo il sole lì di fuori. Io mi rilasso prima dello show.
 18,00 p.m., i fans iniziano ad accodarsi per entrare. È un'arena enorme, con una capacità di 10.000 posti! Non ho difficoltà a trovare un biglietto. Il mio posto è sul lato ma in prima fila. Il programma inizia puntualmente e Bob è vestito di bianco e nero. Ho letto un post in cui si diceva che i suoi capelli erano grigi argento, a me non sembra proprio, sono tinti di marrone come al solito! Lo spettacolo è professionale. Nessun errore ma neanche nessuna sorpresa. È il mio terzo spettacolo di questo tour e quello di Wurzburg era stato più energico. A volte, in questo show, mi sono annoiata. Il pubblico è veramente calmo. «Highway 61 » non ha molta reazione. Pochi fans iniziano a battere le mani in Like a rolling stone” ma con pochi risultati. Vedo poche braccia in aria che sono sostituite rapidamente da un mare di teste. Tranne alzarsi per prendersi della birra, nessuno si muove. Woah! Bob e la band stanno facendo il loro lavoro. Vedo Bob prendere delle bevande dal lato spesso tra le canzoni. La sua voce è chiara. “Thunder on The Mountain” più lenta del solito? O è la mia mente alla deriva? Mi alzo per la fine. È stato un bello spettacolo, ma per me, non il migliore. Il mio buon samaritano sarà presente a Praga. Quindi ci vedremo là dopo Magdeburgo. Cammino 40 minuti per tornare a casa. Buona notte Bobby. Sogni d'oro!

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di Michael Brenner
 
 Dal 1978 (Dortmund) sono sempre in viaggio per seguirte i concerti di Bob Dylan. Milano, Londra, New York, Lulea, Bad Segeberg, Petange, Stoccolma etc. Quasi ogni volta Bob è come un vecchio amico per me, che viene di tanto in tanto a farmi una visita.E sono felice di incontrarlo. Sembra che Bob continuerà il suo tour senza fine per sempre, e sarò lì anche quando me ne sarò andato da tempo, anche se lui ha 78 anni ed io 67. La scorsa notte Bernd ed io siamo andati al concerto di Berlino. Alcune delle mie impressioni: E 'stata una notte magnifica. Bob ha suonato 2 ore e le cose sono cambiate. Sta cantando magnificamente, il suono era cristallino, mentre lui stava facendo le sue canzoni lente si poteva capire quasi ogni parola. I miei punti salienti: “Masterpiece” bello, mi sono commosso fino alle lacrime. “Like a Rolling Stone” nuova versione, che cambia drasticamente il tempo all'interno della canzone. Ottima! Divertente! “Don’t Think Twice” Bob fa da solo con piano e armonica, solo Tony suonava il basso in background. Sicuramente il momento clou della notte, pura bellezza, magnifica. La folla era entusiasta, tra cui Wim Winders, il regista. Per il momento sto lavorando a un libro "Bob Dylan - un politicoattivista? " Su di lui, gli anni sessanta, lo spirito del tempo e le influenze di Bo sulla società e sui giovani. Fare un progetto come questo è in forte contrasto con una notte come ieri sera. I tempi stranno cambiando. Tra un paio di settimane vedrò di nuovo Bob a Gothenburg, in Svezia.
 Michael Brenne, Amburgo.

Wurzburg, Germany - s.Oliver Arena, April 2, 2019
 
 di Laurette Maillet
 
 1 aprile. Sono arrivata a Wurzburg in macchina. E' stata una cosa inaspettata, ma ho avuto un passaggio da H. Il tempo è bello, soleggiato e caldo. Il mio host CS termina il lavoro alle16:00, quindi abbiamo tempo per la visita al castello fortezza di Wurzburg. Poi piacevole serata a cucinare le tortillas spagnole e un'insalata. Parliamo in tedesco, inglese, francese e spagnolo. Poi il tempo per una buona notte di sonno.
 2 aprile. Abbiamo deciso con H., anche lui fan di BD, di visitare lal bellissima parte nuova / e la parte vecchia della città di Wurzburg, completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale e ricostruita nuova di zecca con il vecchio stile. Ci devono essere circa 20 chiese, cattedrali e duomi. Un bel passeggio per il mercato e ci imbattiamo in ...un fan di BD. Joachim intratteneva la gente con alcune grandi canzoni e chiaccheriamo con lui intorno a una tazza di caffè o un bicchiere di birra o vino, in quanto è una città dove si produce anche il vino bianco! L’ho provato la scorsa notte e mi è davvero piaciuto. Alle 16:00 circa 15 bobcats si riuniscono per un incontro pre-spettacolo. L'atmosfera è allegra e rilassata: alcuni mangiano, bevono qualcosa e tutti cantano insieme a JoJo. Commentiamo lo spettacolo di Dusseldorf.
 Non brutte sensazioni! Tutti erano felici di testimoniare un evento storico (non lo sappiamo ancora, ma questo sarà uno show segnato nel libro del never ending tour). Alle 18:00 con H. Andiamo alla s.Oliver Arena, un'arena da basket con una capacità di 3000 posti. La metà della capacità della venue precedente. Tutto per il meglio. Lo spettacolo non è esaurito ma gli scalpers provano comunque a sfruttare l’occasione. Una coppia, una bella signora e suo marito, si avvicinano e mi danno un biglietto. Scambiamo alcune parole e comprendo che loro sono persone di buon cuore. Devo lasciare la mia borsa nell'armadietto. La sicurezza è rigorosa ma senza metal detector. I nostri posti sono sul parterre ma dietro la scheda audio, lontana dal palco. La vista non è la migliore. Sulle note della sinfonia di Stravinsky si spegnono le luci e la band e Bob prendono le loro posizioni. Bob sembra essere vestito esattamente come ieri! Bianco e nero. La prima canzone è potente. Il suono dove sono seduta io è perfetto, forte e chiaro. La voce di Bob è chiara. L' energia continua con "Highway 61".
 Bobby sta mettendo tutto il suo cuore nel cantare e vedo George che batte forte sui tamburi. La chitarra di Charlie è potente. Il pubblico sta reagendo con entusiasmo. Ogni singola canzone è un capolavoro come se fosse la prima volta che la suonano. Per alcune delle canzoni,"Like a Rolling Stone", dovrebbe essere la 2000millesima esecuzione. I nuovi arrangiamenti rendono tutto nuovo di zecca. H. ha osservato che la canzone era completa, tutti le strofe sono state cantate. C'era un perfetto silenzio durante "Don’t Think Twice". Sono impressionata dalla capacità di Bobby di far trattenere il respiro a 3000 fans solo con la sua voce ed il pianoforte. La band suona estremamente delicata in sordina, e la batteria di George è totalmente silenziosa fino alle note finali. Mi sorprendo a fare il karaoke anche su "Make You Feel My Love". "Love Sick" sarà la mia preferita di stasera. "Pay In Blood" è anche toccante, anche con Bob al pianoforte. Ha avuto un lungo applauso dopo "Scarlet Town", il solo brano eseguito al centro della scena. Qualcuno mi ha fatto un'osservazione, dicendo che sembra come un pastore, il microfono è il suo bastone! Per l'encore mi sposto verso il corridoio. La sicurezza non ha detto niente, fantastico! Posso ballare su "It Takes ...". Così è tutto finito! Ma che spettacolo! Che energia! Elettricità nell'aria! Il Rock n’ Roll non morirà mai! Grazie a tutti i miei buoni amici per il loro aiuto. Ho avuto un giorno e una sera magnifici. Grazie a Bobby ed al la banda. Buona notte.Ci vediamo tutti a Berlino.

Dusseldorf, Germany - Mitsubishi Electric Halle, March 31, 2019

di Ralph Gehrke

La scorsa notte Bob Dylan ha dato il via al Tour Europeo 2019 a Düsseldorf, Germania. E che inizio fantastico è stato ...Tutti sul palco erano in buona forma, persino Bob. La sua voce era forte e a volte anche nitida e chiara. Il suono del pianoforte è stato molto migliorato aggiungendo alcune note speciali e un bel tipo di musica intima. Soprattutto l’armonica picchiava come un martello. Per me "Simple twist of fate", "Masterpiece" (suonata con così tanta passione) e "Don’t Think Twice" sono stati i punti salienti di uno spettacolo mozzafiato. Se c'è qualcosa da dubitare su Dylan e sui suoi compagni di band ancora abbastanza forti da suonare in festival come Roskilde o British Summer (Hyde Park), questo concerto dimostra che la risposta è: Nessun dubbio, sono in grado perfettamente do farlo! Una serata molto piacevole che ha lasciato il pubblico pienamente soddisfatto - non ho sentito nessuna lamentela come in altre volte prima all'indomani di uno show di Dylan in Germania. Mentre i roadies erano già impegnati con il loro lavoro di smontaggio ho visto molte persone restare ancora ai loro posti, gli occhi chiusi e semplicemente rilassanti, persi nella loro personale recensione ...Anche le persone del merchandising erano felici. Non li ho mai visti vendere i manifesti, le camicie e altre cose così in fretta - grande affare per loro! Nel frattempo, la festa era finita ma ne è iniziata un’altra appena fuori le porte dell’Arena. Ho visto gente ridere e riunirsi intorno a qualche Dylan-sosia per celebrare i bei vecchi tempi della Rolling Thunder ...
Per quanto riguardava il Tour del 2013 si poteva dire "Dylan stava promuovendo “Tempest", per il 2017 "Dylan presenta Sinatra e l'American Songbook". Questo Tour 2019 è diverso. È molto di più: "Dylan interpreta Dylan" e si può dire che lo fa in un modo da essere descritto come solo "Dylan e nient’altro". Quindi, se potrete esserci non perdetelo, a Würzburg, Berlino o altrove. Dio benedica tutti e Bob Dylan.
Ralph Gehrke

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di Martin Altenbokum

Una bella e fresca serata di inizio primavera a Düsseldorf, con in programma il concerto di apertura del Never Ending Tour 2019. La sala era gremita. Alle 20,00 il palco si è illuminato e Dylan sedeva dietro al suo pianoforte a coda, niente cappello, niente divisa fantasy come altre volte, e la familiare band ha iniziato a suonare. "Things Have Changed”, ho notato qualcosa, forse una strana eccitazione nella sua voce, ma il suono non era ancora al meglio ed è stato calibrato un pò più tardi. Non è la versione di maggior successo per iniziare. "It Ain’t Me Babe" era già meglio, "Highway 61" piuttosto stringata e non più rocciosa come nei molti concerti precedenti. "Simple Twist of Fate", cantata con molta partecipazione, si poteva sentire Dylan che provava davvero a cantare senza cadere nel familiare canto dylaniano. Per la prima volta lo stile del concerto sembrava essere molto diverso dai passati shows, nonostante sia molto simile, se non identico nella setlist, rispetto a quello dell'anno scorso. La chitarra di Charlie Sexton suona molto in sottofondo, il piano chiaramente dominante, la batteria forse un pò troppo in primo piano. Mentre la serata andava avanti la voce di Dylan andava sempre meglio, quasi morbida e molti testi potevano essere capiti bene. "When I Paint My Masterpiece" un successo, "Scarlet Town" anch’essa molto sensibile, l'unica canzone della serata nella quale Dylan e venuto al centro del palco. "Like A Rolling Stone" sembrava molto sulla difensiva, mancava un pò di grinta. Il momento saliente della serata per me è stata una bellissima e mai sentita versione di "Don’t Think Twice”, meravigliosa armonica in tono sommesso, quasi come se non osasse disturbare la canzone. Noiosa "Love Sick", in una sorta di canto in modalità staccato, ma non così triste come al solito. "Soon After Midnight" un altro momento clou della serata, la voce di Bob chiara e con una gamma piacevole. "Blowin 'in the Wind" sembrava un pò indifferente, subito dopo la breve pausa quando la band è scomparsa per alcuni minuti. Dopo più di 50 concerti sai già come si svolgono le cose. Tanto più sorprendente questa sera, abbiamo vissuto un pò l'artista appartato, quasi tutto il tempo seduto al piano, ma ha eseguito le sue canzoni incredibilmente belle con una presenza notevole, molto ben concentrato, la voce morbida ed elastica. Una serata molto bella e un pò di una nuova esperienza. Ci rivediamo il 21 giugno a Bergen, in Norvegia.